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Moralia Blog

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Francesco, 27 marzo: la misericordia che sovrascrive i codici

I gesti e le parole di Francesco che visitano solitudini, in una sera di marzo triste – per la pioggia, ma soprattutto per tante vite minacciate o perdute –. «Fitte tenebre si sono addensate sulle nostre piazze, strade e città; si sono impadronite delle nostre vite riempiendo tutto di un silenzio assordante e di un vuoto desolante». La grande piazza vuota, l’evidente fatica nel camminare e nei gesti, il volto affaticato e sofferente: tutto comunica la profonda partecipazione di Francesco al dramma dell’umanità, la condivisione dello smarrimento...

Prudenza tecnologica al tempo del coronavirus

Così scriveva Pio XII nel 1957 nell’enciclica Miranda prorsus su cinema, radio e televisione: Il sacerdote in cura d’anime può e deve sapere quel che affermano la scienza, l’arte e la tecnica moderna, in quanto riguardano il fine e la vita religiosa e morale dell’uomo. Deve sapere servirsene quando, a prudente giudizio dell’autorità ecclesiastica, lo richiederà la natura del suo sacro ministero e la necessità di giungere a un più gran numero di anime. Deve, infine, se ne usa per sé, dare a tutti i fedeli l’esempio...

Libertà e Chiesa negli USA al tempo della pandemia

Nel corso di storia del cattolicesimo negli USA che insegno ai miei studenti alla Villanova University, uno dei testi obbligatori è un classico, Catholics and American freedom di John McGreevy (docente alla University of Notre Dame). Negli studi sul cattolicesimo americano, le parole «freedom» e «liberty» ricoprono un ruolo centrale. Da un lato la storia degli Stati Uniti comincia con una rivendicazione di libertà che precede la Rivoluzione francese e fonda il ruolo di questo paese nella storia globale come «faro delle libertà», in un rapporto...

Etica per il COVID 19: le nuove virtù

Una delle virtù di cui si sta parlando più spesso in questo periodo di crisi, determinato dalla diffusione del coronavirus, è la prudenza. Sin dai primi giorni del contagio, qui in Italia, a essa veniva affiancato l’invito alla responsabilità: occorreva restare il più possibile a casa, non darsi la mano e così via. Uso il verbo all’imperfetto, perché il forte messaggio della diffusione del virus e della metodologia per evitare il contagio è stato disatteso da molti. Per questo è stato necessario un intervento diverso da...

Se i riti pasquali sono sganciati dalla celebrazione liturgica

L’emergenza sanitaria da epidemia di coronavirus travolge, è il caso di dire, anche le religioni (sul sito www.diresom.net si può trovare un’ampia rassegna di documenti e di brevi commenti su diritto, religione e Covid-19). E non fa sconti neanche alla Chiesa cattolica, alle prese con l’affrontare una situazione inedita per tutti. Le sospensioni delle celebrazioni eucaristiche, di altri riti liturgici e di attività pastorali con partecipazione (fisica) di popolo, in diverse parti del mondo, trascinano con sé problemi teologici e canonistici non indifferenti....

#NoiRestiamoaCasa

Il 9 marzo è stato pubblicato il decreto del presidente del Consiglio, noto con il titolo significativo «#IoRestoaCasa», che ha protratto il limite temporale della chiusura di scuole, università e altri esercizi fino al 3 aprile, obbligando tutti ad assumere comportamenti al di fuori della normalità a cui siamo abituati. A esso ha fatto seguito il decreto dell’11 marzo, che oltre a limitare ulteriormente gli spostamenti per fondate ragioni di salute pubblica, ha sospeso gran parte di attività ed esercizi, consentendo l’operatività dei...

«Anche il profeta e il sacerdote si aggirano senza comprendere». Il pianto di Geremia

Depositata nella memoria per averla tante volte pregata nella liturgia delle ore, si è improvvisamente materializzata un’espressione di Geremia dentro il mio disorientamento di questi giorni, che è di tutti: «Anche il profeta e il sacerdote si aggirano per la regione senza comprendere» (Ger 14,18). Per la verità la frase era quella della versione liturgica «si aggirano per il paese e non sanno che cosa fare», ma poi l’ho modificata perché ancora più calzante nella sua nuova versione testuale. Il sacerdote e il profeta che...

Etica per il COVID-19. C’è Occidente e Occidente

Si parla talvolta di Occidente e di valori occidentali, ma così facendo si raccolgono in un’unica espressione modi assai diversi di guardare al legame sociale e al bene comune. L’emergenza legata al coronavirus, come una cartina di tornasole, sta evidenziando con grande chiarezza tali differenze; casualmente esse sono emerse in modo evidente nella giornata di venerdì 13 marzo. Un approccio liberista Sono di venerdì 13, infatti, le dichiarazioni del premier inglese Boris Johnson, decisamente contrarie a misure che – per contenere il contagio – rallentino...

Etica per il COVID-19. Un gregge o un popolo

Hanno fatto molto scalpore le affermazioni del primo ministro inglese Boris Johnson, relative alle politiche da adottare per contenere e superare l’epidemia da COVID-19 (meglio noto come «coronavirus»). Il piano di Johnson è quello di adottare modeste misure di contenimento, lasciando che il virus faccia il suo corso in modo da infettare, il più delle volte in modo non grave, almeno il 60% della popolazione. Questo perché superando tale percentuale si avrebbe la cosiddetta herd immunity, cioè l’«immunità di gregge». Si tratta...

Uomini e robot: noi non siamo stati programmati

Il titolo presuppone che si sappia cosa sia un robot, e più in generale l’intelligenza artificiale che lo guida. Soprattutto si tratterebbe di sapere se per il suo sviluppo sia meglio renderlo il più possibile simile all’uomo, o procedere viceversa per strade diverse da quelle seguite dall’evoluzione per arrivare a noi. L’interrogativo di fondo allora è: il robot sarà come noi o evolverà proprio differenziandosi da noi? Allo stesso tempo ci si può porre la domanda: noi siamo dei robot o saremo dei robot? Sebbene i due interrogativi...