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Moralia Tag: filosofia

Moralia Tag: filosofia

Quale teologia per una morale autonoma

«Il carattere scientifico della teologia morale esige che il teologo dichiari esplicitamente il suo indirizzo filosofico, perché ciascuno possa verificare la coerenza interna della sua riflessione».[1] Da una dichiarazione d’intenti... Questa dichiarazione d’intenti nei manuali di teologia morale fondamentale è merce rara, pertanto quando ci si imbatte in essa non si può che lodarla, al di là delle dichiarazioni che poi si fanno sul metodo assunto e sulla coerenza più o meno riuscita dell’orizzonte su cui si è fatta la...

Ricordando Bori: diritti umani e consenso etico fra culture

A nove anni di distanza dalla morte di Pier Cesare Bori, avvenuta il 4 novembre 2012, rimeditare il suo fertile lascito appare più che mai importante per tentare ciò che, in linguaggio confuciano, si chiamerebbe una rettificazione dei nomi, ossia una restituzione di senso e di pregnanza alle parole, una responsabile attenzione alla loro possibilità di incidere nei problematici scenari del nostro confuso presente, che sembra così propenso a svuotarle, a sprecarle, a consumarle, o a snaturarle in retoriche aggressive. Un maestro Impossibile riassumere in poche righe...

Etica teologica | Camminare insieme, ma per quale via?

«Dico che il santo è ciò che faccio io adesso: intentare accusa contro chi commette ingiustizia rendendosi colpevole o di omicidio o di furti sacrileghi o di qualche altra azione del genere… Guarda, Socrate, quale importante prova ti darò… Zeus il migliore e il più giusto tra gli dèi [si ritiene] abbia incatenato il proprio padre perché ingiustamente divorava i figli» (Platone, Eutifrone, 5d 8 - 6a 1) Quando il giusto è (sacro)santo! Quante volte usiamo l’espressione di questo tipo: questa cosa è sacrosanta!...

Etica teologica: il gusto della vita

Nel corso del XX secolo la filosofia del linguaggio e la conseguente etica analitica hanno avuto l’importante funzione di purificare molti enunciati e argomentazioni dell’etica dalla pretesa di essere rigorosamente razionali: di questo, all’interno della teologia morale, siamo tutti debitori di B. Schüller.[1] Con questa esternazione il teologo morale fiorentino Enrico Chiavacci riconosceva, con la parresia che lo ha sempre contraddistinto nei suoi scritti e nei suoi interventi pubblici, un debito di riconoscenza per una figura che ha introdotto in seno alla veneranda riflessione...

Etica teologica: torna dove ti portano... le fonti

La fede cristiana non pronuncia nessun altro comandamento oltre quelli che in ogni caso sono dati all’uomo già in precedenza. Essa neppure può aumentare il dovere di adempiere queste norme, poiché il dovere morale già fin dal principio e da sé è assolutamente vincolante[1]. Mi sembra che l’idea del trascendente, in qualunque sua forma, appartenga alla morale, tuttavia essa non è di facile interpretazione. Come accade con molte di queste idee largamente elusive, essa assume facilmente forme false[2]. Qualcuno ha detto una volta che i...

Perché si deve fare quello che si deve: quando sant’Anselmo anticipò Kant

«A un lettore avvezzo allo studio sia (…) di san Tommaso, sia (…) di Kant, come è chi scrive, l’etica di sant’Anselmo sembrò, nella sua fondazione, molto più vicina a quella kantiana che a quella tomista». Da un pensiero azzardato.... Chi azzarda a vedere nel grande filosofo e teologo di Canterbury un Kant ante litteram e nel liberatore dalla minorità un «alunno postumo» di sant’Anselmo è Sofia Vanni Rovighi, che fu stimata filosofa medievalista, e che dichiarò di essere sempre stata colpita dall’assonanza/consonanza,...

L’etica teologica. Specificità in... autonomia

«Volendo una filosofia profonda e accessibile, essi s’indignano per il tecnicismo, ma si consolano con l’oscurità». Chi conosce la bella opera di Bernard Williams, L’etica e i limiti della filosofia, ne riconosce la paternità e non ha dubbi sul fatto che coloro che s’indignano sono i detrattori della filosofia analitica, accusata di portare a un guado di astrusità. Meglio una filosofia profonda e accessibile, ripetono costoro. Sì, meglio! Anche se il guado si attraversa al buio? Williams preferisce il tecnicismo all’oscurità...

Il filosofo, il teologo e il codice genetico dell’etica

«I problemi fondamentali dell’etica (...) non troveranno una risposta fino a quando non sapremo di più intorno a quella componente del significato degli enunciati che distingue un imperativo dal corrispondente indicativo». «La correlazione tra indicativo storico-soteriologico e imperativo etico è centrale in tutta la rivelazione biblica e si afferma con chiarezza in punti nevralgici dei due Testamenti, segno della consapevole riflessione che gli agiografi hanno sviluppato sull’agire morale». Un quadro, un particolare I due pensieri in sinossi...

Etica teologica: il teorico che sposa il pratico

L’etica teologica non può fornire solo una conoscenza generica della capacità dell’uomo di comportarsi in maniera morale, ma deve anche spiegare come egli possa trovare, in mezzo alle contraddittorie esperienze odierne, idee morali concrete in fatto di valori.

Imitare o ammirare? La prima e l’ultima domanda dell’etica

Che differenza c’è quindi fra un «ammiratore» e un «imitatore»? Un imitatore è oppure aspira a essere ciò che egli ammira; un ammiratore invece rimane personalmente fuori: in modo conscio o inconscio egli non riesce a vedere che quell’oggetto contiene nei suoi riguardi l’esigenza di essere o almeno di aspirare a essere ciò che egli ammira.[1] Quasi alla fine di un esercizio, che il filosofo esistenzialista danese S. Kierkegaard ci guida a eseguire – quello di farci contemporanei del galileo Gesù –, ecco stagliarsi...