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il Regno delle Donne

il Regno delle Donne

Elena Pulcini: una filosofia sorella delle teologie femministe

È scomparsa la scorsa settimana, a causa del Covid, la pensatrice che ha portato le dimensioni della passione, delle emozioni e della vulnerabilità al centro della riflessione sul vivere comune, dissolvendo l’alternativa fra cura e giustizia. Un’interlocutrice e una maestra anche per le teologhe e per il loro lavoro sulla fioritura dell’essere come autentica teologia politica.

E le donne inventarono una riforma sanitaria. Cinque secoli fa

L’epidemia di sifilide che nel XVI secolo devastò l’Europa era partita da Napoli, e proprio qui Maria Richenza Longo fondò la Santa Casa degli Incurabili. Era un’autentica innovazione, nata e alimentata dalla spiritualità femminile: aperta a tutti, igiene dei locali e distanziamento, sperimentazioni cliniche, iniziative sociali. Finché qualcuno disse che le donne portavano inquietudine e disordine…

Famiglia: ripartiamo dalla realtà

Nella Chiesa è sempre presente il rischio che si parli di famiglia avendo in mente un’idea predefinita su cui non c’è più molto da aggiungere. Ma le cose stanno diversamente: le famiglie cambiano, e sono fatte di persone da ascoltare e di relazioni che – più che mai in tempi di pandemia – mostrano di avere anche molti nodi irrisolti. Per questo, nell’anno su Amoris laetitia che inizia oggi, una parola su tutte è necessaria: discernimento.

Grazie dei fiori: ma sono anche per lui

L’8 marzo di una teologa della “generazione Y”: la consapevolezza dell’eredità ricevuta dalle sorelle maggiori, una pluralità che non si può più nascondere e un sogno che interpella i compagni di studio.

11 gennaio 2021: lettrici e accolite

Togliendo le parole “di sesso maschile” dal can. 230 del Codice di Diritto canonico Francesco ha sanato l’anomalia epocale fra i ruoli che le donne svolgono di fatto, anche nella vecchia Italia, e il riconoscimento del loro carattere ministeriale. Un bel giorno per la Chiesa cattolica. Un’opera di giustizia, che accogliamo con soddisfazione ma senza ingenuità, tenendo aperte le domande sul suo significato, sul metodo, sulle motivazioni.

25 novembre / 4 – Violenza di genere: quando se ne parla in classe

Un’insegnante racconta le reazioni dei ragazzi e quelle delle ragazze, la scoperta che la violenza è una prigione e che bisogna uscire dall’ombra, lo scavo nelle radici culturali e sociali e la necessità dell’educazione alle differenze.

25 novembre / 3 – Violenza contro le donne: la dis-educazione dei giovani cattolici

Un j’accuse sui silenzi e le distorsioni della pastorale giovanile e vocazionale: non si insegna ai maschi a uscire dal paradigma del potere e del controllo, mentre le ragazze sono valorizzate solo per la loro potenziale maternità.

25 novembre /2 – Il dominio maschile in pensieri, parole, opere… e forme di Chiesa

Dire uomo per dire anche donna, pensare il maschile come universale, usare retorica e paternalismo invece che rinnovare la Chiesa alla luce del discepolato di eguali: non è già violenza, questa?

In memoria di Adriana Zarri, a dieci anni dalla morte. «E dirà che ho vissuto, che attendo»

Adriana Zarri ha popolato il mio immaginario d’adolescente. Mio padre andava su tutte le furie quando la leggeva su Orizzonti. Né era il solo. Era franca, esplicita, spietata in quegli anni di mezzo che traghettavano la Chiesa oltre il Concilio. In cuor mio l’ammiravo. Ma la persona che ebbi occasione d’incontrare nel 1968 ad Assisi non era la Giovanna d’Arco, spada in pugno, che mi ero immaginata. Era mite, sospesa tra il reale e l’irreale (come ne esprimevano il mondo interiore le sue «favole/parabole»!), equamente compartita tra l’amore...

25 novembre /1 – La violenza contro le donne non è un raptus, ma una trama

Uno dei modi per cogliere l’aspetto sistemico della violenza contro le donne è quello di rilevarne gli effetti sulla salute della popolazione femminile. Parte da qui l’edizione 2020 del fascicolo «Sedici giorni per vincere la violenza», curato come ogni anno dalla Federazione delle donne evangeliche italiane.