d
il Regno delle Donne

il Regno delle Donne

Parole disarmate e disarmanti

In prossimità del Natale, i vescovi italiani sono tornati a parlare di pace, con la nota Educare a una pace disarmata e disarmante

Diacone e diakonie? Idee poche e confuse

È stata pubblicata in data 4 dicembre una Sintesi del lavoro della seconda Commissione di studio sul diaconato femminile. Un commento a caldo

Guerra e pace: rovesciare la prospettiva

Una chiesa bolognese che porta la memoria di Celestino V – quello de L’avventura di un povero cristiano – conserva una tela di forte attualità nonostante la data

L’anti-Babele. Rosalìa e la «misticopolitica»

Del nuovo album della cantante pop Rosalìa, LUX, ha parlato anche il presidente della Conferenza episcopale spagnola

Abusi: una lettura sistemica

In vista della Giornata contro gli abusi sui minori (e non solo) del 18 novembre Noi siamo Chiesa, Adista e ItalyChurchToo

Tempo del lievito, tempo del pane

Quando la parola delle donne predispone il pane per la Chiesa: si potrebbe immaginare così l’apporto delle donne al Cammino sinodale delle Chiesa italiana

Ogni giustizia. Omelie con voce di donna (Anno A)

Con il titolo Ogni giustizia, è uscito per i tipi di EDB il secondo volume delle tracce per omelie prodotte coralmente dal Coordinamento delle teologhe italiane (CTI).

Zoppicando verso la luce

Un ricordo della pioniera dell’esegesi femminista, la biblista statunitense Phyllis Trible (Richmond, 1932 – Manhattan, 2025)

Una giustizia sostenibile

Come fare teologia nella crisi, nella guerra, nella sistematica eliminazione di persone, di interi popoli? Echeggia qui – anche nel Convegno delle teologhe europee - la famosa domanda “come fare filosofia dopo Auschiwitz? Purtroppo rinnovata e moltiplicata. Mentre ogni nostro pensiero va alla ricerca della pace, non rinunciamo alla fatica collettiva del pensiero, che ne fa parte.

Pace e creato. Dalla stanza accanto il “popolo che manca”

Il Tempo del Creato interpreta il desiderio e le domande comuni, sporgendo oltre la ricorrenza diventata abituale anche nel mondo cattolico. Si deve osservare sempre “dalla stanza accanto”: il film di Pedro Almodovar diventa cifra di uno sguardo che attraversa, che rende ragione dei dibattiti – come Il tempo delle cose imprevedibili presso la pro Civitate – e che non perde la percezione lancinante di chi manca.