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Parole delle religioni

Parole delle religioni

Francesco e Ksenija

Da Assisi a Pietroburgo

Piero Stefani
Nella già agiografica Vita prima di Tommaso da Celano (1228-1229) si racconta di un legame molto forte tra il neoconvertito Francesco e la sua volontà di restaurare chiese diroccate. Si narra che Dio visitò il venticinquenne, fino ad allora dedito alla vita mondana, attraverso una malattia e un sogno. Guarito, Francesco si propose di seguire un cavaliere che con le sue truppe intendeva...

Sacralizzare la guerra

Dal Medioevo ai nostri giorni

Piero Stefani
E' un dato storico il fatto che, di frequente, le guerre sfocino in un esito non previsto da coloro che le hanno scatenate. La constatazione conferma che il detto secondo cui la storia è maestra di vita è da intendersi soprattutto come un invito poco ascoltato. Un aspetto significativo al riguardo è costituito dalla durata. Se si fosse saputo che le azioni intraprese si sarebbero...

Da Socrate agli algoritmi

Quando si è obbligati a decidere

Piero Stefani
Tra i cosiddetti dialoghi socratici ve ne è uno intitolato Ippia minore. La parte finale della breve opera di Platone trae una conclusione sconcertante da una discussione incentrata sulle figure omeriche di Ulisse e Achille: il primo, al contrario del secondo, mente volontariamente. Qual è il migliore fra i due personaggi? L’imprevedibile risposta è: Ulisse. Il sofista Ippia...

Buddha, Mosè, Asoka

Piero Stefani
Il racconto è noto. Quanto lo precede è meno conosciuto, anzi largamente inconoscibile. Alle spalle del venire alla luce di Siddhattha (in lingua pali; in sanscrito, Siddharta) c’è un lungo ciclo di nascite e morti. Solo in virtù dei meriti accumulati nelle esistenze precedenti, il futuro Buddha nacque infine a Kapilavatthu, capitale di un piccolo principato aristocratico...

Abramo

Un nome, una discendenza

Piero Stefani
Abramo1 è innanzitutto un nome. Ebrei, cristiani e musulmani sono uniti da questo nome «astorico». Di Abramo non sapremmo nulla se non ci fossero, dapprima, i racconti biblici e coranici che ce ne parlano e, poi, il flusso enorme di commenti e interpretazioni da essi derivato. La figura del patriarca è priva di ogni documentazione archeologica. A commemorarla non c’è...

Ramadan

Tempo di digiuno e di rivelazione

Piero Stefani
Tra febbraio e marzo alcuni sedicenti difensori della civiltà occidentale e dei suoi valori hanno alzato lamenti: tutti parlano del «loro» ramadan e ben pochi si preoccupano della «nostra» Quaresima. Una prima risposta sorgerebbe spontanea: «loro» digiunano per davvero, anche se poveri operai impegnati in duri lavori; «noi» continuiamo a favorire...

Un’imprevedibile «Miss»

Le ambiguità del fare memoria

Piero Stefani
Nella Bibbia ebraica la parola yafeh, «bello», torna una quarantina di volte, ben 11 delle quali concentrate nel breve poema del Cantico dei cantici: un’egemonia incontrastata. Particolare tutt’altro che marginale, nel Cantico «bello» e «bella» sono riferiti solo a persone, mai a cose. Il discorso è articolato, a volte è il coro che riporta...

Pace invocata

E pace data

Piero Stefani
Per volontà di Paolo VI il 1° gennaio di ogni anno si celebra la Giornata mondiale della pace. Forse, però, sarebbe meglio ricorrere a un’espressione meno perentoria, tipo: su proposta di papa Montini. O, almeno questa, era la sua intenzione. Il messaggio istitutivo della giornata, datato 8 dicembre 1967, si rivolgeva infatti a tutti gli uomini «di buona volontà»...

Il Te Deum

Appuntamento di fine anno

Piero Stefani
Tutti gli anni in varie occasioni, ma immancabilmente il 31 dicembre, viene recitato il Te Deum. Il testo, diventato simbolo del ringraziamento, è antico; tradizionalmente attribuito a san Cipriano, leggendariamente considerato composto a quattro mani da sant’Ambrogio e sant’Agostino all’atto del battesimo di quest’ultimo, storicamente ascritto a Niceta di Remesiana. Per...

Laudato si', Mi' Signore

Per sora nostra Morte corporale

Piero Stefani
Sono trascorsi otto secoli dalla composizione del Cantico di frate Sole; nel 2026 lo stesso numero di anni sarà riferito alla morte del suo autore. Secondo alcune ipotesi antiche e contemporanee,1 anche l’ultima lassa del Cantico andrebbe però spostata al 1226, quei versi sarebbero stati composti infatti proprio quando «nostra sora Morte corporale» era in procinto di...