m
Moralia Blog

Moralia Blog

Il corpo di Cristo che ci è rimasto: i poveri

Dopo l’epidemia di COVID-19 che cosa sarà di noi? Della fede e della speranza? Si comincia a cercare risposte, papa Francesco se lo chiede ogni giorno e chiede ai suoi collaboratori di aiutarlo a capire. La notte dell’emergenza Alcuni punti fermi: stiamo ancora vivendo il tempo dell’emergenza, trovare in questo tempo le costanti che ci permettono di vedere il futuro è un azzardo, perché l’emergenza non può diventare la norma, diversamente facciamo solo una profezia auto-avverante, e non è una buona idea. Durante la notte è quasi...

Abitare diversamente | La porta di casa

In questo periodo siamo tutti «casalinghi» nel senso più vivido del termine. #iorestoacasa è un tormentone e un invito: sanitario, giuridico ma anche etico. Tutti ci troviamo a vivere degli spazi domestici in modo differente. Luoghi quotidiani che portano in sé fatiche, ritmi, relazioni diverse dall’abituale, sia per chi vive da solo, sia per chi vive con i familiari. Questione di tempi… e di spazi Qualche giorno fa ero al telefono con un caro amico (NB: milanesissimo!) che è sbottato: «Ero padrone degli spazi e non del tempo; ora sono...

Curare nell’emergenza: il dilemma morale del triage

Fino a poco tempo fa il termine triage era noto solo agli esperti di medicina e di etica. Ora improvvisamente in sempre più paesi i medici si trovano di fronte a questa decisione: a chi fornire un ventilatore e a chi no? Chi riceve un letto in terapia intensiva e chi no? Il triage è una procedura di assegnazione delle risorse mediche in modo da aiutare il maggior numero possibile di pazienti nel modo più efficiente possibile. In situazioni con un numero inaspettatamente elevato di malati e al contempo con risorse mediche limitate, che non consentono un trattamento adeguato...

E il terzo ci farà rialzare…

Come ha scritto Hans Urs von Balthasar: «Dio si nasconde già come creatore per lasciare agli uomini uno spazio di libertà: in ultima analisi dunque per amore; ma in Cristo Dio rende visibile questo suo nascondimento: senza nascondimento nessuna rivelazione del Dio sempre nascosto e nessuna fede, la quale possiede l’umiltà del non voler vedere. Più a fondo: Dio assume nel suo nascondimento l’alienazione e opposizione del peccatore, Cristo muore e scende nell’inferno dei peccatori, e in questo “nascondimento nel contrario” ogni altro...

Il web può essere uno spazio liturgico?

Non sono un liturgista. Mi occupo però di diritto, e in particolare di diritto delle religioni, cioè di quelle regole che presiedono al funzionamento delle singole confessioni religiose. I diritti delle religioni presentano rispetto ai diritti statali tipicità proprie e specifiche, tra le quali, spesso, un insieme di regole che disciplinano la dinamica comunicativa tra i fedeli e Dio: le regole liturgiche. Anche queste regole rispondono a una funzione che è fondativa di ogni esperienza giuridica: risolvere problemi pratici. Ecco, a me sembra che in questo periodo di...

Cosa tenere, cosa lasciare: etica dell’emergenza

La pandemia da COVID-19 sta drammaticamente rivelando l’ampiezza del suo impatto, sul nostro paese e sulla comunità internazionale tutta. Le dinamiche del contagio interessano ormai tutto il mondo – purtroppo talvolta in modo devastante –: una catena di eventi che segnerà profondamente il nostro futuro. Quando l’emergenza si avvicinerà a conclusione, sarà imperativa una riflessione sui molti necessari cambiamenti: sul piano socio-economico, ma anche nel nostro rapporto con la terra. Per ora limitiamoci a registrare che per fortuna l’Italia...

Curare in una situazione di emergenza

L’emergenza Covid-19 ha aperto molti interrogativi etici, in cui le questioni più classicamente bioetiche si mescolano con la dimensione sociale, economica e politica, senza considerare le implicazioni antropologiche sottostanti. Molti quindi gli interrogativi: quali scelte nell’allocazione delle macro-risorse sanitarie? Quale assetto per la sanità pubblica tra stato e privati? Quale rapporto tra salute personale e collettiva, tra salute globale e scelte quotidiane? C’è poi la questione fondamentale della formazione e informazione della popolazione su temi...

La scuola nella distanza: «Chissà come si divertivano…»

Nel 1951, Isaac Asimov scrisse un racconto (The fun they had, tr. it. Chissà come si divertivano, 1954), ambientato nel 2157. I due protagonisti, Tommy e Margie, abituati a una didattica totalmente elettronica / ultra-tecnologica, scoprono in soffitta un «vero» libro, in cui si descrive l’apprendimento di quando gli insegnanti erano in carne e ossa, si faceva lezione con compagni di classe, le lezioni si svolgevano in un edificio speciale chiamato «scuola»… Il racconto, dopo una serie di paragoni e riflessioni, termina con un laconico e quanto mai allusivo:...

Etica: quando l’emergenza è lo stress test delle nostre teorie

«Nell’astronomia (...) ai fini della ricerca sarebbe più opportuno che le stelle avessero un’orbita circolare (...) tuttavia il fatto che esse si muovano non circolarmente ma in ellissi, e addirittura in ellissi imperfette e con variazioni, non esclude questi fenomeni dall’ambito dell’indagine scientifica: con pazienza e operosità abbiamo imparato come ridurre a principi e come calcolare anche queste nozioni più complicate (...) In maniera del tutto simile, come moralisti, noi vogliamo sapere quel che si deve fare nel mondo reale in cui viviamo». L’ordito Questo...

«Lodò l’amministratore disonesto»…

Quando pensiamo le virtù corriamo il rischio di figurarcele come realtà astratte, qualcosa che riguarda il bene in astratto. In realtà le virtù si scoprono in una situazione fontale, ovvero nell’incontro con alcune persone che vengono definite proprio grazie a esse: ad esempio soggetti giusti, coraggiosi per il bene, che guidano i propri desideri; temperanti, saggi. Questo accade anche per l’onestà: essa rimanda all’incontro con una persona onesta. Ci troviamo di fronte a un’etica che non è esteriore al soggetto, della terza persona,...