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Moralia Blog

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Eco-profughi: tragedia del bene comune

Quando G. Hardin in The Tragedy of the Commons (pubblicato su Science nel 1968) suggeriva l’immagine della scialuppa, con a bordo le nazioni ricche e intorno i naufraghi disperati in balia delle onde che cercano di salirvi, non immaginava quanto la realtà avrebbe drammaticamente superato la metafora. Nel solo 2014 in 219.000 hanno attraversato il Mediterraneo, provenendo in buona parte da aree segnate da conflitti, tanto che più del 50% degli arrivi si è tradotto in richieste di asilo (dati UNHCR). Pertanto l’aiuto alle popolazioni nei paesi di origine, invocato da tempo ma quasi mai sostanziato...

In principio è l'ascolto. L'incontro di culture, oltre la tolleranza

In un mondo in cui il rassicurante concetto di “nazione” appare sempre più in difficoltà dinanzi all’imponente dilatarsi della globalizzazione e al correlativo aumento del fenomeno migratorio, i contatti con gli stranieri producono in molti cittadini un preoccupato senso di smarrimento, originato dal timore che i costumi culturali e religiosi più tradizionali saranno inevitabilmente compromessi dalla forzata coabitazione con chi porta con sé un’eredità fatta di tradizioni culturali diverse. Disporsi all’ascolto Ora, nel porre l’importante questione della pratica interculturale sembra a molti...

Angelina Jolie: il buon esempio (bioetico) di un’icona sexy

Il fatto è noto: nel marzo scorso la trentanovenne attrice statunitense si è sottoposta all’asportazione chirurgica di tube e ovaie, dopo che nel 2013 aveva scelto di far rimuovere entrambi i seni. Il motivo è un’alta predisposizione a sviluppare tumori al seno e alle ovaie, in base alla propria storia familiare (la madre, la nonna e la zia sono morte di cancro) e a una mutazione genetica che amplifica il rischio di ammalarsi. Anche se la scelta di una strategia preventiva così radicale suscita dubbi e perplessità, in linea generale la bioetica cattolica considera lecito un simile intervento....

La tecnologia e le guerre "multistabili"

Il dibattito generato dal post sulle macchine autonome (leggi) e sul loro uso mi spinge a focalizzare nuovamente la questione della tecnologia bellica. È interessante notare come si tenda a unire in un'unica argomentazione morale le questioni sullo status morale delle macchine autonome e l’utilizzo di tecnologie di telepresenza negli scenari di conflitto: questa fusione argomentativa mostra il grande impatto che hanno questi temi nell’opinione pubblica. Il discorso è complesso e per certi versi interconnesso, tuttavia mi preme fare alcune distinzioni per ricordare come una corretta analisi morale...

La responsabilità morale di un drone

Il post di Paolo Benanti del 29 aprile 2015 ha posto interessanti domande relative all’uso, in ambito bellico, di tecnologie controllate da sistemi di intelligenza artificiale (leggi). La questione sull’impiego bellico dei droni è stata affrontata quasi un anno fa nell’intervento dell’osservatore permanente della Santa Sede presso le Nazioni Unite, mons. Silvano Tomasi, il quale affermava: «È importante riconoscere che un coinvolgimento umano significativo è assolutamente essenziale nelle decisioni che riguardano la vita e la morte di esseri umani, che i sistemi di armi autonome non possono mai...

Mediolanum delenda: black bloc ed Expo

Oggi era il mio turno di pubblicazione del post. Avevo scritto su Expo, sui valori a cui ci richiama e alla loro elaborazione. Ma i violenti fatti svoltisi a Milano si sono imposti. Non è facile, tuttavia, ragionare lucidamente ed eticamente, in questi ultimi giorni. Almeno per me. Sono nata a Milano, vivo a Milano. Insegno a Milano (proprio nella zona colpita ieri, in cui abita, tra l’altro, la maggior parte dei miei ragazzi). La mia città, ora, sta contando i danni materiali, sta curando le ferite di ieri, sta elaborando le sue intense emozioni. Per noi milanesi, Expo non ha avuto inizio oggi....

Il creato come parabola. Sulla legge naturale: una lettura sapienziale

Tra le grandi parole che attraversano la storia della riflessione etica vi è quella – sempre attuale e sempre controverso – di legge morale naturale. Un'etica teologica, però, non potrà affrontarlo adeguatamente senza passare attraverso il vaglio del testo biblico: si tratta di cogliere il possibile radicamento di questa tradizione nella Scrittura, ma anche l'eventuale forza critica che la Parola di Dio può manifestare verso una sua articolazione eventualmente inadeguata. Natura / creazione /sapienza Il termine di legge morale naturale come tale non è presente, nel testo biblico, ma si ritrova...

Quando le macchine decidono da sole: di chi è la responsabilità?

La notizia dell’uccisione di un volontario italiano prigioniero dei jihadisti da parte di un drone statunitense ha rimesso al centro dell'attenzione la questione dell'utilizzo di macchine controllate a distanza per uso militare, evidenziando le gravi problematiche etiche e politiche collegate. Droni e non solo. In ambito militare si utilizzano correntemente nelle diverse operazioni sui campi di battaglia droni, esploratori robotizzati e sistemi di fuoco robotici. I droni o Unmanned Aerial Vehicle (UAV) sono mezzi aerei che possono essere completamente automatizzati (cioè seguire un profilo di...

La strage dei migranti, le nostre virtù di cristiani e cittadini

Come fare per non naufragare nel gioco delle emozioni transitorie, dopo una strage come quella del 18 aprile? Propongo un itinerario etico attraverso alcune virtù.Fortezza e temperanza. Invito a fare lo sforzo di leggere ogni giorno su Internet i notiziari di qualità in varie lingue, pubblicati nei cinque continenti, che troppo spesso parlano delle sofferenze e del lutto dei rifugiati, dei migranti e delle loro famiglie. È un arduo esercizio ascetico guardare la realtà da altri continenti, leggerla in altre lingue, non cliccare sui video che vendono il sensazionalismo, ignorare i pettegolezzi presentati...

Verso Parigi: un brutto clima morale

Tra i temi toccati nel primo Dialogo pubblicato su Moralia, "Aspettando l'Enciclica", uno si segnala per la sua complessità e merita di essere ripreso: il mutamento climatico. Proprio questo 2015 è, in effetti, un anno assolutamente critico per il futuro del pianeta (e di noi tutti), ma il clima non è facile. A Parigi, nella Conferenza delle Parti che si terrà nel prossimo dicembre, la comunità internazionale è chiamata a definire misure condivise per mitigare il riscaldamento globale. È quasi un ultimo appello a superare finalmente le incertezze assumendo decisioni efficaci per il contrasto...