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Moralia Blog

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Chirurgia estetica: come un burqa di carne?

L’incisiva espressione è contenuta nella traccia di lavoro dell’assemblea plenaria del Pontificio consiglio della cultura (4-7 febbraio 2015) sul tema Le culture femminili: uguaglianza e differenza, ed è sta pronunciata dal card. G. Ravasi nella conferenza stampa di presentazione dell’evento, suscitando vivaci reazioni mediatiche in difesa della legittimità del ricorso alla chirurgia estetica. Non era questo, però, il senso inteso, visto che il ricorso alla chirurgia per migliorare il proprio aspetto fisico può essere affrontato in termini bioetici con un prudente bilanciamento dei principi classici...

Troppa libertà fa male? Sulla cifratura dei dati, dopo Parigi

Dopo i fatti violenti accaduti a Parigi il premier britannico Cameron, all’apertura della campagna elettorale, e a pochi giorni di distanza il presidente americano Obama, durante il discorso sullo stato dell’Unione, hanno sostenuto di voler impedire in futuro la possibilità degli utenti Internet di potersi scambiare messaggi o file criptati, cioè di fatto illeggibili a chiunque comprese le agenzie governative di intelligence e le forza di polizia. Aprendo la sua campagna elettorale, il premier britannico ha affrontato la questione chiedendo: “Nel nostro paese vogliamo permettere un mezzo di comunicazione...

La sabbia e la marmellata: cosa vale una persona?

Davanti alle sfide educative che toccano la famiglia e la comunità il criterio etico di discernimento dev’essere, prima di tutto, la persona. Il cristiano è convinto che la persona, una singola persona umana, sia quanto di più nobile esiste nell’universo e non una «ignobile marmellata» – come si esprimeva Jean-Paul Sartre – o un volto di sabbia che sta per essere cancellato dall’onda, per dirla con le ultime parole di un libro di Michel Foucault. Al contrario, come si è recentemente espresso papa Francesco, la «persona è al centro dell’azione della Chiesa. […]. Allora la nostra prima preoccupazione...

Teoria del gender, oltre l'ideologia

Le ferme espressioni con cui nella sessione primaverile del Consiglio permanente della CEI il card. Bagnasco ha stigmatizzato la teoria del gender meritano qualche considerazione. La drastica denuncia dei rischi connessi a tale teoria è espressa nell’affermazione secondo cui essa “pone la scure alla radice stessa dell’umano per edificare un ‘transumano’ in cui l’uomo appare come un nomade privo di mèta e a corto di identità”, e di conseguenza, grazie a essa, ha luogo il prodursi di una “identità senza essenza” o la creazione di “persone fluide che pretendono che ogni desiderio si trasformi in bisogno,...

Francesco, san Tommaso, il card. Martini: la misericordia esalta il giudizio

Tra i molti spunti introdotti nella bolla Misericordiae vultus di papa Francesco, merita un approfondimento il passo della Summa Theologiae di Tommaso d’Aquino: «È proprio di Dio usare misericordia e specialmente in questo si manifesta la sua onnipotenza» (II-II, q. 30, a. 4), così commentato dal pontefice: queste parole «mostrano quanto la misericordia divina non sia affatto un segno di debolezza, ma piuttosto la qualità dell’onnipotenza di Dio». Attribuendo in modo pieno a Dio la possibilità di agire (onnipotenza) in accordo al suo essere, l’Aquinate afferma che la misericordia può essere ritenuta...

Bene comune: cose concrete, cose vitali, cose di tutti

Per la tradizione antica e medievale era la ricerca del bene comune di un popolo che giustificava la politica; in sant’Agostino, in assenza di giustizia nelle relazioni sociali e politiche, i regni e coloro che li guidano sono solo una banda di ladri (“magna latrocinia”, De civitate Dei 1.4, c.4). Il bene comune era concetto globale, riguardante il benessere materiale e spirituale di un popolo, anche se di fatto – in società non ancora democratiche – era il sovrano che decideva quale fosse e come raggiungerlo. Tale carattere indeterminato del bene comune col tempo è apparso inadeguato e gli sono state...

Giubileo: mille porte di misericordia e riconciliazione

Novità, densità, freschezza: questo si prova leggendo la Misericordiae vultus, la bolla con cui Francesco ha indetto il Giubileo. La novità di un testo tutto modulato sul registro della misericordia e della grazia; la densità dei riferimenti biblici di cui esso è intessuto; la freschezza di un tono che invita ed accoglie. E poi, immediatamente, la gioia per un evento annunciato richiamando la memoria viva del concilio Vaticano II, del suo stile di pastoralità dialogante.   Uno stile di amore che irrompe Proprio tale stile, del resto, testimonia come “la misericordia divina non sia affatto un...

Vivere il tempo: Chronos e Kairos

L’azione morale è dinamica e si sviluppa in una scansione di attimi che la storia della teologia morale e l’etica in generale hanno studiato in modi e momenti differenti (progettazione, previsione, discernimento, elezione, verifica…). Il soggetto che agisce, quindi, attraversa dei tempi, delle tappe insite nell’azione stessa; tuttavia egli stesso si colloca in un tempo, nel tempo (che potremmo anche riferire alle circostanze oggettive e/o soggettive). Il modo in cui egli interpreta il tempo in cui agisce può essere molto dissimile, e non neutro ai fini della vita morale. Egli potrebbe interpretare...

La corruzione e il dono pervertito

Una delle questioni non secondarie della corruzione, fin dall'antichità, è sempre stata quella legata alla difficoltà di circoscriverla, di definirne i contorni in termini sia etici sia giuridici. Si tratta peraltro di una questione che per molti versi ci vede ancora oggi procedere per tentativi, suscettibili di essere di volta in volta riposizionati e ristrutturati.1. Cos’è corruzione?In poche parole: quando inizia e quando finisce la corruzione? Ogni volta, ad esempio, che viene presentato un disegno di legge o un intervento legislativo che ha a che fare con comportamenti di corruzione si riapre...

La Croce: sguardo, enigma, sequela

Uno sguardo difficile Ogni anno la Settimana santa riporta il nostro sguardo sul Cristo crocifisso, tra le figure più presenti nell'arte occidentale: tante e incredibilmente diverse le immagini offertene, ma tutte pregnanti, cariche di forza generativa. Tra l’altro, proprio la contemplazione dell'uomo della Croce è tra i fattori che hanno aiutato a crescere quella sensibilità per la persona e la sua fragilità, che è poi giunta a trovare espressione anche sul piano del discorso pubblico, come nei diritti umani. In quello sguardo, dunque, c’è anche una chiave per interpretare un presente che si...