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Moralia Blog

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Francesco: cingersi per partire, cingersi per servire

Per chi partecipa in questi giorni al Convegno ecclesiale di Firenze, lo sguardo e il cuore si riempiono d’immagini, figure, sensazioni intense; della bellezza di una città che ha incarnato una grande figura di umanesimo eticamente ispirato. Si riempiono soprattutto della presenza potente di papa Francesco e del grande messaggio che egli ha indirizzato alla Chiesa italiana dalla Cattedrale di S. Maria del Fiore. Su di esso dovremo ritornare, tanto vaste sono le prospettive che vi si dispiegano per la Chiesa italiana (così come per la riflessione morale). Nel segno di Francesco Solo qualche nota,...

Dinamiche morali: 5 verbi chiave

Uscire, annunciare, abitare, educare, trasfigurare: sono questi i cinque verbi sui quali la Chiesa italiana sta articolando la propria riflessione, che culminerà nel Convegno ecclesiale di Firenze su "In Gesù Cristo il nuovo umanesimo" (9-13 novembre 2015). Tramite essi si mira a focalizzare alcune dinamiche qualificanti per l'esistenza cristiana, ma che – vorremmo metterlo in luce in questo breve intervento – evidenziano anche elementi chiave del vivere morale. Istanze convergenti Il dato è particolarmente evidente per due verbi come abitare e educare, che esprimono dinamiche decisamente...

Verso Parigi 2015. Il cambiamento climatico come sfida etica e politica

È ormai prossima la Conferenza sul clima di Parigi (Cop 21, 30 novembre – 11 dicembre 2015) e molte sono le speranze, ma anche le preoccupazioni per un appuntamento che sarà cruciale per il futuro del pianeta. L’approvazione di un nuovo accordo internazionale – autorevole ed efficace, continuativo e verificabile – è una necessità indifferibile per contenere il progressivo avanzamento del cambiamento climatico, con le sue pesanti conseguenze. Esse interessano le persone e comunità umane (si pensi solo all’ultimo disastro in Costa azzurra), così come gli ecosistemi in ogni parte del mondo. Purtroppo...

Parole dell’etica: "Legittima difesa"

Un giovane ladro albanese, un pensionato, una morte; la dichiarazione da parte del secondo di aver sparato trovandosi dinanzi il primo, introdottosi nella sua abitazione per rubare. Davvero pochi gli elementi disponibili e mentre scriviamo sono in corso indagini tese a verificare le circostanze. Assolutamente impensabile in simili condizioni esprimere valutazioni morali sui fatti; l’esigenza è piuttosto quella di una doverosa prudenza. Non solo uno slogan Possibile e altrettanto doverosa è invece una meditazione critica dello slogan utilizzato da alcuni soggetti intervenuti nel dibattito sull’evento:...

Gita scolastica: il viaggio comincia prima

Recenti e drammatici fatti di cronaca hanno riportato alla ribalta dei media la questione delle “gite scolastiche” (o meglio: “viaggi di istruzione” ma chiamiamole “gita” per semplicità), tema che, invece, per chi come me insegna quotidianamente alla scuola secondaria, è oggetto di discussione (e decisione) assai più frequente. Nell’arco di pochi mesi (da maggio a ottobre) tre adolescenti sono morti in Italia durante il viaggio di istruzione, alimentando la discussione sulla sicurezza durante tali esperienze scolastiche.Dichiaro subito che faccio parte di quegli insegnanti che normalmente accompagnano...

Neuroeconomia. Può la scienza misurare la libertà e la responsabilità?

Neuroeconomia: una nuova disciplina, ancora ai primordi, a cavallo fra neurologia ed economia, che promette di evolversi molto rapidamente, per aiutare a comprendere come le emozioni influenzino le nostre scelte e quali attività neurali siano coinvolte in decisioni economiche quali scommesse e investimenti. Camelia Kuhnen e Brian Knutson, due ricercatori della Stanford University, hanno scoperto, ad esempio, che si può prevedere il comportamento di scelta degli individui valutando l'attivazione neurale anticipatoria del loro cervello. Le decisioni più rischiose sono anticipate da un'attivazione...

Dal tetto del mondo, l’eco di un logos comune

In vista della Conferenza di Parigi sul clima, anche il Dalai Lama è intervenuto, raccomandando anzi tutto l’attenzione per l’Altipiano del Tibet, il “terzo deposito di ghiacciai al mondo” dopo i poli, la cui temperatura è cresciuta velocemente nell’ultima metà di secolo. Un’attenzione che da lì discende sul mondo intero, da quel “tetto” che è il Tibet alla “nostra unica casa”, la cui “salute e sostenibilità” deve essere oggetto di protezione da parte di tutta la comunità internazionale. Chi ha avuto modo di leggere o ascoltare le parole di Francesco nella Laudato si’ non può non aver colto come...

L'etica, l'equilibrio, il funambolo

Talvolta si guarda al linguaggio morale con fastidio, come fosse una realtà intrusiva, che si imporrebbe a forza – in modo indebito, quasi violento – sullo spontaneo dinamismo della vita. In tale prospettiva l'etica mirerebbe solo a disciplinare la vitalità che ci muove, finendo però per costringerla in direzioni troppo anguste – una realtà superflua e anzi dannosa... Basta poco per rendersi conto della superficialità di tale approccio e cogliere invece quanto profondamente tale linguaggio si innesti nei nostri vissuti, fin da quelli elementari. L'istanza morale si rivela così come radicata al...

L’educazione alla democrazia: il contributo di John Dewey

Che cosa significa oggi educare alla democrazia? Certamente non solo fare “educazione civica” come materia separata, soprattutto se per educazione civica s’intende poco più che imparare quali sono le istituzioni, i loro rapporti, i meccanismi che regolano la nostra convivenza civile. Educare alla democrazia dovrebbe anche significare portare i giovani a condividere valori, modi di essere, modalità di comportamento, insieme individuali e sociali. Ciò non si ottiene solo con qualche lezione di “educazione civica”, ma sviluppando la valenza educativa di tutte le materie di studio, sia umanistiche...

Preghiere, armi, pace

Tra i molti eventi che hanno acceso l’estate appena conclusa – la più calda del secolo – vale la pena di ritornare su uno solo apparentemente minore, ma denso di interrogativi morali. Per qualche giorno i media hanno portato benzina al fiammifero della politica innescando un piccolo incendio, questa volta ad alta quota. I fatti sono noti: un celebrante si è rifiutato di leggere durante la messa la Preghiera dell’Alpino nella versione del 1949. Così, però, ha acceso gli animi di chi non è disposto a rinunciare a rivolgersi a Dio, chiedendogli di fortificare “le nostre armi contro chiunque minacci...