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Moralia Blog

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Il “gender” a scuola?

Da qualche tempo a questa parte alcuni interventi collegano all’ultima riforma scolastica l’educazione intorno alla sessualità e alla cosiddetta “identità di genere”, veicolata gergalmente con la parola “gender”. Il gender... Questa teoria nega che il “maschile” e il “femminile” costituiscano quella polarità che in modo sostanziale caratterizza da sempre la nostra identità di esseri umani. Il discorso che essa sostiene tende a cancellare, in altri termini, la differenza sessuale intesa come dualità uomo/donna, perché la si ritiene causa nel corso dei secoli di discriminazione, soprusi, prepotenze...

Nel discorso all’ONU Francesco fa appello alle coscienze: non c’è più tempo

L’intervento di papa Francesco alle Nazioni Unite disegna orizzonti di grande significato morale; «Moralia» ha chiesto a Paola Palagi, teologa ed esperta di etica sociale, di individuarne le linee portanti.   Il discorso di papa Francesco all’ONU si pone in un orizzonte di speranza e di apertura al futuro: il forte invito all’assunzione di responsabilità nasce da una profonda conoscenza dei problemi globali dell’oggi, lucidamente interpretati nelle loro cause e letti alla luce di elementi di valore frutto di antica saggezza, ma tuttora fondamentali e condivisibili. Esemplare in tal senso la...

Immorali maggiolini. Lo scandalo Volkswagen, tra tecnica ed etica

In questi giorni, dopo aver sentito papa Francesco dagli Stati Uniti lanciare messaggi alti a politica ed economia, richiamandole alla tutela esigente del bene comune, emergono via via nuove dimensioni di quello che lo stesso nuovo amministratore delegato Matthias Müller ha definito un "disastro politico e morale". Vorremmo riprendere un tema pur già toccato nei giorni scorsi dal post di Paolo Benanti, per porre almeno due ordini di interrogativi, di forte rilevanza etica. Un povero pensionato   Secondo quanto indicato dai media, all'ex amministratore delegato di Volkswagen Winterkorn...

Dibattiti etici: servono spazi istituzionalizzati

Dopo il congresso internazionale organizzato dai teologi moralisti francesi dell’ATEM nell’agosto 2015, è importante riflettere su alcuni spunti emersi. L’Association de théologiens pour l'étude de la morale, fondata nel 1969, organizza ogni anno un congresso internazionale aperto a tutti i teologi. Come premessa, per meglio capire lo spirito che ha animato queste giornate di studio, va ricordato un fatto sociale e culturale, che in parte ha influito sulla teologia francese. Da quando le questioni di bioetica sono diventate oggetto legislativo, anche la Francia si è dotata di una legge di bioetica...

Volkswagen e il software “truccato”. Quando l’etica si riduce a calcoli

È il 18 settembre 2015 quando sulle scrivanie della divisione americana della Volkswagen arriva un documento di 6 pagine che ha l’effetto di un terremoto: il gruppo automobilistico tedesco è accusato di utilizzare software e dispositivi per eludere i test d’inquinamento. L’EPA, l’ente per la protezione ambientale americano, ha dato un ultimatum al gruppo diretto da Martin Winterkorn: dovrà spiegare perché i valori non corrispondono a quelli dichiarati, altrimenti perderà il diritto alla certificazione ambientale. Che significa di fatto uscire dal mercato americano. Per comprendere il problema In generale...

Sulla comune umanità

Vorrei riprendere alcuni temi legati all'intervento di Bruno Marra Scenari per un'etica globale, e in particolare la sua convergenza conclusiva su "l'umanità dell'uomo". Umano/disumano Mi fa riflettere il termine umanità, che – nelle lingue neolatine, come già nel latino stesso – presenta una peculiare ambiguità. Esso, infatti, significa da una parte l'insieme di tutti gli uomini viventi, dall'altra quella qualità morale che (almeno in prima approssimazione) rende l'uomo degno di essere chiamato tale; quella cioè senza la quale egli sembrerebbe più simile, nel suo cieco agire, a un...

Il diritto a essere accolti

Credo sia accaduto a tutti. Prima un sentimento di condivisione, di compassione per i migranti, a piedi nelle pianure ungheresi o sui gommoni di Kos o sulle carrette del mare a Lampedusa. Poi la televisione che mostra il flusso che non finisce mai, anzi s’incrementa, e l’inevitabile fase di riflessione: ma dove la mettiamo tutta questa gente? Che possiamo farle fare? Sono disposti a fare i lavori che noi “vecchi” europei non vogliamo più fare? Ma dopo queste centinaia di migliaia, ne verranno altri, a milioni? Passiamo cioè dalla fase dei sentimenti individuali, umani e necessari alla comunicazione,...

Contro la violenza, il dialogo: non tolleranza ma incontro

Dopo gli attentati avvenuti nel corso di questa estate – ricordiamo quelli dello stesso tragico venerdì 26 giugno in Francia, Somalia, Tunisia e Kuwait – quale può essere la reazione della società civile e della riflessione filosofica, oltre quella diplomatica e militare? Una risposta culturale Anche se può apparire difficile – e non in grado di dare immediatamente soluzione al problema – l’unica possibile risposta resta quella del dialogo, ovvero la relazione a più voci per mettere in comunicazione soggetti differenti. È il suggerimento di Martin Heidegger e Hans-Georg Gadamer, padri fondatori...

Ma i mafiosi sono scomunicati?

Con le esequie religiose del boss dei Casamonica e la messa in scena della farsa del potere mafioso, una domanda è tornata prepotentemente alla ribalta: “Ma i mafiosi sono scomunicati?”. Il 21 giugno 2014 papa Francesco da Cassano all’Jonio l'aveva detto senza mezzi termini: “I mafiosi non sono in comunione con Dio, sono scomunicati”. Parole chiare che, forse, in altri tempi sarebbero risuonate come un “anathema sit!”. Eppure i dubbi dei canonisti – e non solo loro – sulla portata (giuridica) di questa scomunica sono molteplici, poiché al proclama di Bergoglio non è seguita alcuna promulgazione di...

(Dis)informazione e comunicazione: la corresponsabilità in causa

Esporre un cadavere è profanare il Nome di Dio: questo insegnano i Maestri con una esegesi apparentemente lontana dal testo scritto della Torah. Che i tagliateste del nostro tempo siano profanatori del Nome di Dio e della dignità umana non sembra ci sia dubbio. Ma un pensiero dovrebbero anche farlo tutti coloro che postano e ripostano sui social network le immagini di corpi straziati o decapitati. Benedetto Carucci Viterbi, rabbino - (30 agosto 2015) Il 27 agosto scorso, la cronista Alison Parker (24 anni) e il cameramen Adam Ward (27 anni) sono stati uccisi in diretta, a colpi di pistola,...