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Moralia Blog

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Sessualità e gender 1 | Educare alla coerenza

L'educazione sessuale vuole rendere capaci le persone di gestire la loro sessualità in modo responsabile e autonomo, e di integrarla nella loro personalità. La sessualità è parte integrale dell’identità personale, e include sia la corporeità, sia la dimensione psichica e spirituale. Il Catechismo della Chiesa cattolica afferma: «La sessualità esercita un’influenza su tutti gli aspetti della persona umana, nell’unità del suo corpo e della sua anima. Essa concerne particolarmente l’affettività, la capacità...

Sessualità e gender 2 | Quale idea di persona?

Viviamo un tempo di libertà individuali e incertezza identitaria, di sovraccarico di stimoli e deficit d’attenzione, di connessione permanente e fragilità dei legami. Un dato mi pare emergere fra gli altri: i piccoli sono trattenuti in una costante iper-stimolazione sensoriale e solitaria, e precocemente esposti alla sessualità adulta. L’intensità ingovernabile della stimolazione è all’origine di fenomeni d’ansia e iperattività o, al contrario, di una sorta di anestesia emotiva, come difesa dall’eccesso di sollecitazioni. Quando,...

Otto marzo: celebrare per trasformare

Il XXI secolo ha ereditato dal precedente molte date e ricorrenze, che gremiscono il calendario, cercando di contrastare l’oblio della memoria, subendo significative metamorfosi, sostenendo progetti politici di trasformazione. La memoria dell’8 marzo è infatti plurale, con date simboliche non provate dalla storia documentaria (valga per tutte l’incendio di una fabbrica di New York), ma capaci di restituire vicende dolenti e verissime, tragedie sul lavoro e violenze domestiche, pesi insopportabili che altri impongono e non toccano neppure con un dito. Consumismo, festosità...

Theo-bloggers? Parlare di Dio sul web

Bologna, 6 marzo, 15.45-17.45 Moralia e Il Regno delle donne: la realtà consolidata di due blog che convivono nel sito de Il Regno, promossi rispettivamente dall’Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM) e dal Coordinamento teologhe italiane (CTI). Commento e riflessione critica, prontezza e profondità disegnano una blog/etica non ignara delle tematiche più sensibili di questo tempo. Ma che significa parlare di Dio nella Rete? Come cambia tale parola quando risuona nel cyberspazio? Come evitare di dissolverne il denso contenuto in una comunicazione...

Al voto! Una responsabilità, quattro criteri

Si conclude con quest’ultimo post il percorso con cui Moralia ha seguito il cammino di avvicinamento a queste elezioni politiche, così delicate sia per l’incertezza che le caratterizza, sia per la novità della legge elettorale che le regola. Abbiamo preso le mosse da una considerazione d’assieme della politica nelle società occidentali (Guenzi) – tanto segnate tra l’altro dalla comunicazione in Rete (Benanti) –, per focalizzare poi l’attenzione su alcuni temi eticamente sensibili che sono in gioco in questa consultazione elettorale....

Ospitare è un dovere?

L’ospitalità è oggi una parola tornata al centro della discussione. Le cronache giornalistiche e il dibattito politico hanno riportato il tema-problema dell’accoglienza fin dentro le case. La realtà dell’immigrazione, sempre più strutturale e non contingente, rivela, insomma, che prima che sociale e politica, la crisi dell’accoglienza è culturale e spirituale. In Francia, ad esempio, nel gennaio del 2017 alcuni cittadini di piccoli paesi alpini sono stati processati per aver compiuto il reato definito, secondo una recente legge conosciuta...

Il senso del dissenso: l’obiezione di coscienza è di moda?

L’obiezione di coscienza rappresenta una forma di dissenso che si esprime in un rifiuto motivato di prestare ossequio esterno a una legge, con possibili conseguenze penali quando tale obiezione non trova riconoscimento legale. Fino a qui tutto è pacifico, anzi è in linea con una certa tendenza “anti”, che è di gran moda! Le cose si complicano quando – a pensarci bene – l’obiezione di coscienza può essere colta nella sua configurazione di dissenso solo se tale configurazione non la esaurisce, bensì mostra il senso di tale dissenso...

Al voto nel paese senza figli

Riprendiamo la serie delle riflessioni di Moralia in vista delle elezioni analizzando con il demografo Alessandro Rosina, come suggerito anche da Luigino Bruni nel post Un economista va a votare, la sfida etica e politica del voto del 4 marzo in un paese in profonda crisi demografica.

 

«Non ho tempo!». Dalla disperazione alla speranza

Il leitmotiv che spesso sintetizza le nostre giornate, e giorno dopo giorno rischia di riempiere la nostra vita, si esprime in tre semplici parole: non ho tempo! Il tempo ci manca e la fretta tende a essere la cifra delle nostre azioni e delle nostre relazioni. Non avere tempo e ricercare il tempo, soprattutto quello definito dall’aggettivo libero, è la caratteristica della società postmoderna in Occidente. Ma che cos’è il tempo? Certamente non è un oggetto, ma neppure un semplice pensiero; piuttosto, semplicemente, è qualcosa che non è mai...

Un economista va a votare

Nel percorso del blog Moralia verso le elezioni del 4 marzo, dopo le riflessioni sull’etica nella Rete, sul problema democratico legato all’astensionismo  e sulla questione ambientale, è la volta della prospettiva di un economista.