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Moralia Blog

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Parole (im)politiche: tempo

Ripensare l’etica politica e le parole che la informano: questo l’invito del presidente ATISM, Pier Davide Guenzi, nell’intervento su Moralia del 6 settembre 2018. Vorremmo accogliere tale orientamento nell’orizzonte di una prospettiva di etica civile (su cui già in diverse occasioni ci siano trovati a riflettere). È l’idea – già di Aristotele – di un’amicizia politica, che sta a monte della pluralità delle opinioni su come governare la cosa pubblica, e che anzi la informa e la sostiene. In questo quadro la personale...

C’eravamo tanto odiati. Come parlare di politica?

Ascoltiamo Leopardi: «Quel poco, dico, che v’ha in Italia di conversazione, essendo non altro che una pura e continua guerra senza tregua, senza trattati, e senza speranza di quartiere, benché questa guerra sia di parole e di modi e sopra cose di niuna sostanza, pure è manifesto quanto ella debba disunire e alienare gli animi di ciascuno da ciascuno, sempre offesi nel loro amor proprio, e quanto per conseguenza sia pestifera ai costumi divenendo come un esercizio per una parte, e per l’altra uno sprone dell’offendere altrui e della nimicizia verso gli altri»...

Tempo del creato: un consenso più ampio, un’urgenza crescente

1° settembre: una data importante per Moralia che da diversi anni prende proprio dalla Giornata del Creato lo spunto per riavviare l’attività del Blog dopo la pausa estiva. Quest’anno, poi, l’evento assume una forza particolare: si allarga e si rafforza la rete dei promotori, ma si fa sentire anche l’urgenza di una crisi socio-ambientale che non tollera ritardi. Un evento ecumenico Il 1° settembre si pone quest’anno come apertura di un Tempo del Creato (www.seasonofcreation.org) co-promosso da una rete di organismi ecumenici che vanno dal Consiglio...

Ai nostri "venticinque" lettori

Il solido geometrico definito come «prisma» ha avuto in questi ultimi anni un clamoroso successo. Non certo tra gli studenti alle prese con formule con cui calcolare superfici e volumi, quanto piuttosto come modello interpretativo della realtà. La sua introduzione nel lessico ecclesiale, lo sappiamo, è legato al magistero di papa Francesco, che in differenti occasioni ha proposto l’immagine come espressiva delle interconnessioni del reale e come indice delle differenti sfaccettature a partire dal quale approcciarsi. Più evidente risulta l’efficacia...

Humanae vitae + 50

A suo tempo, nel 1968, la pubblicazione di Humanae vitae ha scatenato discussioni e controversie come nessun altro documento pontificio. Luca Zottoli arriva dire: «Forse è eccessivo sostenere che il dibattito intorno all’Humanae vitae ha rappresentato per la Chiesa quello che il 1968 è stato nella società europea, ma certamente la comunità dei credenti si è trovata di fronte a un evento inedito e originale che – per quanto non sempre lineare e pacifico – si è rivelato altamente fecondo dal punto di vista ecclesiale». Sessualità,...

Ripensiamo l’etica? Un invito dai giovani

La pubblicazione dell’Instrumentum laboris per il prossimo sinodo su I giovani, la fede e il discernimento vocazionale, frutto delle ampie consultazioni svolte nelle conferenze episcopali mondiali e tra gli stessi giovani, si propone come un utile indicatore di percorso non solo per la pastorale rivolta alle nuove generazioni, ma anche per proseguire o riavviare una distesa riflessione che può chiamare in causa il lavoro dei teologi morali. Senza entrare nell’architettura del documento, né individuare i suoi punti di forza o esaurire i temi introdotti nell’ampio...

Il samaritano è morto?

Se la Bibbia è la grande narrazione entro la quale si inscrive la parabola dell’Occidente, non c’è dubbio che un testo chiave per interpretarla sia la parabola del buon samaritano. Non casuale, in tal senso, l’attenzione di cui essa è più volte stata fatta oggetto dall’iconografia europea. Come sottolinea con forza Armido Rizzi, essa si presenta come un testo chiave, nel quale si dispiega in forma narrativa quell’esperienza etica fondamentale che il comandamento dell’amore esprime in forma imperativa. L’appello muto, che...

I vescovi: l’ospitalità come imperativo

L’intervento di Camillo Ripamonti della scorsa settimana ha evidenziato una volta di più quanto centrali siano in questi mesi i temi dell’accoglienza e delle migrazioni; a essi Moralia ha già dedicato il primo Dialoghi del 2018, curato da René Micallef, ma anche altri interventi (come, ad esempio, quelli di M. Dal Corso, S. Morandini, F. Compagnoni...). In questo post ci limitiamo a richiamare alcuni elementi della bella lettera Comunità accoglienti. Uscire dalla paura della Commissione episcopale per le migrazioni della CEI, che significativamente porta...

Aquarius

Da alcuni giorni è sotto gli occhi di tutti la vicenda della nave Aquarius. Senza entrare nel merito dei fatti che conosciamo ormai nei dettagli grazie alle cronache anche in presa diretta, la vicenda solleva molti interrogativi che interessano diversi piani: quello dei diritti individuali e dei popoli, quello del diritto internazionale, quello politico per citarne solo alcuni che si sono sovrapposti e che hanno determinato decisioni che forse non hanno avuto come obiettivo il bene delle persone coinvolte. Che avremmo dovuto fare? Quella che avevamo davanti era una situazione chiara: una...

La felicità o il bene? Il dilemma di Alice nella società complessa

La società complessa è segnata, lo sappiamo, dalla frantumazione del tessuto sociale, con l’emergere di gruppi differenti che ambiscono a precise garanzie e tutele dei propri interessi, ma in cui non sembra manifestarsi con chiarezza il contributo di ciascuno al bene collettivo. Inoltre la pluralità dei sistemi sociali si coniuga non di rado con la percezione di una certa autoreferenzialità di ciascuno di essi. La più vistosa conseguenza in ambito etico è una comprensione solo marginale (o forse residuale) dell’etica come scienza del bene umano...