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Moralia Blog

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Chi è per la guerra alzi la mano. La guerra nell’etica teologica

Chi è per la guerra alzi la mano. Chi la alzerebbe? Chi si sentirebbe di farlo a cuor leggero? Chi sarebbe contro la pace? Gli appelli alla pace si moltiplicano esponenzialmente, e nel nostro paese le fonti a cui si attinge con maggior frequenza particolare sono papa Francesco e la Costituzione italiana. Il primo richiama tutti al fatto che la guerra è disumana ed è una follia; la seconda sancisce che il nostro paese ripudia la guerra. Questi gli appelli a caldo. Ma a freddo le cose sembrano un tantino più da articolare, a motivo del fatto che una cosa sono i principi...

Cieli sereni, addio

«Cieli sereni» è un’espressione in voga tra gli astrofili, una locuzione che è tanto bella quanto immediata e semplice. Il cielo, osservato con un telescopio o un binocolo anche di modesta fattura, è un motore di serenità inaspettate. L’emergere di puntini di luce dal nero della notte è un lento emergere del desiderio dell’essere umano di andare oltre il proprio limite creaturale e terrestre. Un’esperienza che ha del religioso e del mistico nella semplicità biologica dell’espansione della nostra pupilla che, famelica,...

Religioni in guerra?

A fronte delle complesse tensioni ecclesiali in Ucraina, occorre interrogarsi sugli elementi violenti che restano a inquinare il linguaggio religioso.

Questioni etiche | Se tra il corpo e il genere c’è un conflitto

Nel dibattito sulla teoria del gender, con i suoi molteplici aspetti e ricadute, la situazione che vivono le persone con disforia di genere sembra inverare concretamente la dicotomia fra sex e gender. L’identità di genere può essere definita come la percezione di appartenere al genere maschile o femminile e usualmente si sviluppa in conformità con il sesso biologico. Non sappiamo ancora con precisione la genesi dell’identità di genere, ma dovrebbe essere il risultato del convergere di predisposizioni di natura genetica e di imprinting ormonali sul cervello...

Abusi: appello ai vescovi

Un numero abbastanza consistente di teologi ha firmato un appello ai vescovi italiani, affinché venga istituita una commissione per affrontare la questione degli abusi nella Chiesa. Su Moralia, nelle prossime settimane, proporremo alcuni spunti di riflessione, tramite l’abituale stile editoriale. 

 

Etica teologica: sapere, affermare, spiegare

«Fa parte della storicità tragica e non rischiarabile della Chiesa il fatto che essa, nella prassi e nella teoria, ha difeso con cattivi argomenti massime morali basate su “pregiudizi”, su pre-convinzioni problematiche che non fu la Chiesa stessa a dissolvere (…) Tali massime false (…) imposero agli uomini dei pesi». «Uno dei compiti più importanti della teologia morale nel servizio dei fedeli (…) dovrebbe essere la loro liberazione da supposti ma infondati “vincoli assoluti”, spesso sostenuti nell’ambito della...

Quando la guerra aggredisce gli uomini e la loro casa comune

A pochi giorni dall’aggressione russa dell’Ucraina, le drammatiche immagini di un presente di guerra e gli inquietanti scenari di instabilità futura si dipanano attraverso la trama di rapporti che corrono tra comunità umane ed ecosistemi: non solo perché la guerra si combatte, con crescente impatto, all’interno di territori con loro equilibri, ma sotto un profilo assai più radicale. Se «il degrado ambientale e il degrado umano ed etico sono intimamente connessi» (Laudato si’, n. 56), allora le devastazioni causate dalla guerra riflettono...

Suicidio assistito: dal referendum bocciato alla legge in esame

Com’è ormai noto, la Corte costituzionale ha dichiarato l’inammissibilità del referendum sul suicidio assistito. Prima di valutare sul piano etico tale decisione vorrei fare due premesse di carattere metodologico. In altre parole, prima di entrare nel merito vorrei parlare del metodo. L’istituto del referendum Innanzitutto provo sempre un certo disagio di fronte all’istituto del referendum, non tanto per la sua legittimità – che è fuori discussione –, né per la sua necessità – che in alcuni (a mio avviso limitatissimi)...

Davanti alla guerra. Sapremo ripetere “Pacem in terris”?

Aetate hac nostra quae vi atomica gloriatur, alienum est a ratione bellum iam aptum esse ad violata iura sarcienda (Per cui riesce quasi impossibile pensare che nell’era atomica la guerra possa essere utilizzata come strumento di giustizia). Alienum a ratione, totalmente irrazionale: così ancora nel 1963 l’encicila Pacem in terris qualificava al n. 67 l’uso della guerra. Certo, non possiamo essere ingenui: guerre ce ne sono state nei decenni che ci separano dall’enciclica, in diverse aree e di diversa intensità. Tutte accomunate dalle troppe vite infrante,...

Riconoscersi, prima di tutto. Giustizia riparativa e migrazioni

La domanda etica relativa all’accoglienza dei migranti assume ordinariamente una duplice forma. Dal punto di vista dei migranti: le persone godono di un diritto a migrare? Dal punto di vista dello stato: si può porre un limite alla migrazione? Parliamo di migranti e migrazioni senza coordinate direzionali, desiderando considerare gli aspetti di origine e di destinazione – emigrazione/immigrazione – come simmetrici. Tuttavia lo sono realmente dal punto di vista etico?  Una questione di giustizia Sin dal tempo di Aristotele, perlomeno, la filosofia discute il tema...