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Moralia Blog

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Moralia: una nuova fase

Settembre: tempo per ripartire. Anche Moralia, espressione della collaborazione dell’Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM) con Il Regno riprende le proprie pubblicazioni dopo la pausa estiva. Lo fa in momento delicato, profondamente segnato dal dolore - e dai tanti interrogativi - sollevati dal terremoto in Centro Italia (contiamo di ritornarvi più avanti) e dalle serie questioni circa il nostro modo di abitare la terra che esso ha riproposto. Un momento nel quale si apprezza ancor di più il Messaggio inviato il 1 settembre da papa Francesco per il tempo del creato...

Incontrare, contemplare, discernere

Siamo abituati a considerare l’estate come stacco, come tempo di minor impegno; certamente un tempo libero, in cui gli obblighi quotidiani del lavoro restano come a distanza, meno pressanti. Eppure sappiamo anche che si tratta spesso di un tempo denso, di particolare intensità, per la bellezza della natura che sperimentiamo, per le persone che incontriamo, per le esperienza che ci accade di condividere. Talvolta è quasi un tempo di rigenerazione, che permette di attingere alle fonti, ritrovando la meraviglia di fronte alla creazione, coltivando le relazioni, riprendendo letture mai iniziate o rimaste...

50 anni di ricerca morale: ATISM a congresso

L’Associazione teologica italiana per lo studio della morale (ATISM) ricorda quest’anno il 50° anniversario della sua fondazione (1966-2016). Nata nella settimana pasquale del 1966, all’indomani del concilio Vaticano II, l’Associazione celebra la ricorrenza con il XXVI Congresso nazionale, dal titolo La teologia morale italiana e l’ATISM a 50 anni dal Concilio. Eredità e futuro. L’appuntamento è dal 22 al 25 agosto 2016 ad Ariccia (Roma), nella Casa Divin Maestro.   Nel solco del Vaticano II La storia dell’Associazione è strettamente legata al concilio Vaticano II, vero spartiacque per la vita...

Identità e violenza / identità è violenza?

Difficile leggere questo nostro tempo, alla luce di quanto narratoci dai quotidiani di questi ultimi giorni, senza farsi prendere da una sensazione di sconforto. Tanti e drammatici gli episodi di brutale violenza che abbiamo visto scorrere dinanzi a noi – come i fotogrammi di un film pulp così eccessivo da non sembrare neppure vero.   Un mosaico inquietante L’attentato di Dacca e quello di Bagdad pochi giorni dopo, con le tante morti che essi hanno portato con sè; il brutale pestaggio di Emanuel, che a Fermo cercava speranza dopo un viaggio drammatico; gli omicidi di cinque agenti di polizia...

Seppellire i defunti: il dovere e il conflitto

Siamo profondamente toccati in questi giorni dai volti e dalle storie delle vittime dell’attentato di Dacca, uccise da un’azione violenta e brutale. La solidarietà alle famiglie e il lutto che il paese vive in questi giorni non fa, però, che accentuare il contrasto con alcuni interrogativi - di segno ben diverso - che erano stati posti solo qualche giorno fa.  Vale la pena di investire denaro pubblico per recuperare dal mare una nave affondata e rendere gli onori funebri - e, prima ancora, identificare e dare un nome - a coloro che con essa sono sprofondati? é questa la domanda che ha attraversato...

Oltre la Brexit: uscita come scelta morale?

Le cronache di questi giorni sono dominate dai riferimenti all’ormai probabile fuoriuscita della Gran Bretagna dall’Unione Europea e dai gravi problemi che si prospettano a seguito del voto referendario. Numerosi osservatori hanno letto in tale opzione per l’uscita una scarsa capacità prospettica, un’incapacità di pensare il bene comune, aldilà di uno stretto orizzonte nazionale. Non intendiamo porci al livello dell’analisi politica, ma solo notare come il verbo uscire dice qui l’abbandono di un progetto di costruzione comune che - pur con le ombre che lo segnano - ha grande significato morale,...

La lezione della Brexit: Europa sì, ma diversa

Sembra strano a dirsi, oggi. Ma la prima volta che ho avuto la sensazione di essere per davvero cittadino d’Europa è stato proprio a York, in Inghilterra: eravamo in un taxi, insieme, io, italiano, Cristina, spagnola, Plato, greco, Mary, inglese, e Aurianne, francese. Tutti nel Regno Unito per motivi di ricerca, ci siamo guardati e ci siamo detti: «We are Europe». Cioè, «noi siamo l’Europa». È la nostra, d’altronde, la generazione che in Erasmus si è innamorata, che ha imparato a viaggiare low cost, che ha coltivato amicizie lunghe migliaia e migliaia di chilometri, che è cresciuta senza passaporto,...

Un tram chiamato disuguaglianza

Salire su un tram che porti dal paradiso all’inferno (e ritorno) nel giro di tre quarti d’ora è l’idea che ha mosso Riccardo Staglianò, de La Repubblica, ad attraversare Torino per toccare con mano quanto documentato dall’epidemiologo Giuseppe Costa, curatore dello studio L’equità nella salute in Italia (2015): chi abita nella zona precollinare della città ha un’aspettativa di vita superiore di quasi cinque anni rispetto a chi risiede nel quartiere (post)operaio delle Vallette. L’intuizione si deve al sociologo di Oxford Göran Therborn, che in un’analoga ricerca su Londra mostrava il progressivo...

La paura dei mostri e la dignità assoluta della persona umana

La paura di oggi è la stessa paura di ieri, quella dei mostri. E la domanda è una sola: i mostri esistono davvero? A detta dei nostri rotocalchi nazionali sembra proprio di sì. Le cronache quotidiane, quelle che chiamiamo «nere», sono infarciate di tragedie che con urgenza pongono la domanda: «L’uomo dov’è?». La risposta (comune) appare ripetersi: «Non c’è l’uomo perché chi arriva a compiere certi gesti non è un uomo, è una bestia!». E così, rivolte ad un omicida, si sentono sempre più spesso parole come mostro, bestia… Un po’ per il senso di ripudio e di rigetto che alcune notizie provocano alla...

Poca laetitia su seminaristi e famiglia!

Il n. 203 di AL è dedicato alla formazione dei seminaristi. E il fatto può sorprendere solo chi non conosce il mondo attuale della formazione dei candidati al presbiterato e le direttive impartite da Pastores dabo vobis nella quale la famiglia appariva come uno dei principali soggetti formativi. AL mette coraggiosamente in luce le carenze che ancora esistono su questo versante, sottolineando la rilevanza dei vincoli con il proprio contesto familiare per una equilibrata maturazione umana, affettiva e relazionale dei pastori del futuro. Una formazione tutta concentrata sulla dottrina, poco attenta...