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Attualità
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Attualità, 22/2020

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Natale 2020 - L’insospettabile mistero del Verbo fatto carne

Erio Castellucci

Il «mistero racchiuso in quelle parole: Il Verbo fatto carne, non potevo nemmeno sospettarlo» (Conf. 7,19,25). Scrivendo Le confessioni agli sgoccioli del IV secolo, una dozzina di anni dopo la sua adesione al cristianesimo, Agostino d’Ippona offre al mondo una delle opere più straordinarie della letteratura religiosa, un poema della grazia.

 

Italia - Governo Conte: geometrie di una crisi

Che cosa immagina la classe politica italiana?

Gianfranco Brunelli

Il governo Conte-bis nacque il 5 settembre 2019 per calcolo politico di Renzi. Serviva a impedire le elezioni immediate chieste da Matteo Salvini con la crisi d’agosto e tenerlo all’opposizione in attesa di arrivare al 2022. All’elezione del nuovo presidente della Repubblica con questo Parlamento. Per il Partito democratico zingarettiano, che in un gioco delle parti interno si era opposto fino al giorno prima a un accordo con i 5Stelle, fu un’occasione unica. Usciva dalla peggior sconfitta elettorale e dopo un anno d’opposizione tornava al governo con una semplice manovra parlamentare.

 

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Stati Uniti - Presidenziali: il secondo cattolico

Biden e la profonda spaccatura della Chiesa USA

Massimo Faggioli

L’elezione di Joe Biden, il secondo presidente cattolico della storia statunitense, chiude il quinquennio tra il 2016 e il 2020, per molti versi straordinario nella storia dei rapporti tra gli Stati Uniti, il papato e la Chiesa cattolica. Il voto di circa la metà dei cattolici americani per Trump, per la seconda volta (con uno spostamento a favore di Biden sensibile, ma non drammatico rispetto al 2016) va letto in parallelo al mancato ralliement dei cattolici americani a papa Francesco, che ha avuto il suo tentativo più visibile nel viaggio apostolico del settembre 2015.

 

America Latina - Colombia: a chi interessa la pace

Intervista a mons. Dário De Jesús Monsalve Mejía

Mauro Castagnaro

La Colombia vive una transizione postbellica tormentata e sull’orlo del fallimento. Gli accordi di pace siglati nel 2016 tra il governo del presidente Juan Manuel Santos e la principale guerriglia marxista del paese, le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC; Regno-att. 16,2016, 487), che intendevano porre fine a oltre mezzo secolo di guerra civile, si scontrano con gli omidici e le stragi di leader popolari ed ex guerriglieri, con la sordità dell’esecutivo alle rivendicazioni delle organizzazioni sociali, col ritorno alla lotta armata di settori delle FARC, col blocco dei negoziati con le altre formazioni combattenti, con la ripresa dell’attività dei gruppi paramilitari di estrema destra legati al narcotraffico. Mons. Dário De Jesús Monsalve Mejía, arcivescovo di Cali, è una delle figure della Chiesa colombiana che più si è impegnato a favore della pace. Il Regno ha parlato con lui della situazione del paese.

Dom Pedro Casaldáliga – 1928-2020: mistico e profeta

Leonardo Ulrich Steiner

Le 20 pagine del numero di settembre di Alvorada – giornale della prelatura di São Félix do Araguaia (Mato Grosso) – sono interamente dedicate al ricordo di mons. Pedro Casaldáliga Plá, morto l’8 agosto scorso a 92 anni (cf. Re-blog, https://bit.ly/371EeWk). Il religioso claretiano catalano, malato di Parkinson da 21 anni e in sedia a rotelle da 4, resse la prelatura, di cui fu il primo vescovo, dal 1970 al 2005 (cf. Regno-att. 20,2019,624).

 

Francesco - San Giuseppe: padre nell’ombra

Il papa aggiorna la pietà giuseppina

Daniele Menozzi

Il papa intende promuovere la pietà giuseppina tra i fedeli, orientandola secondo gli indirizzi che ritiene adeguati al tempo presente. L’incoraggiamento a questa devozione è reso evidente dall’indizione a partire dall’8 dicembre 2020 di un anno di san Giuseppe, nel corso del quale i fedeli potranno lucrare l’indulgenza plenaria.

 

Dibattito - Samaritanus bonus: la dignità al centro

Un commento alla recente lettera sulla cura delle persone in fase critica e terminale

Corrado Viafora

La prospettiva entro cui colloco la mia lettura è quella di un bioeticista d’ispirazione cattolica che, impegnato da anni nell’analisi delle questioni etiche di fine vita nei contesti della pratica clinica e nel più ampio contesto del dibattito pubblico, cerca di mettere a punto categorie che possano rendere produttivo il confronto tra sensibilità credente e sensibilità laica in tema di diritto a morire con dignità.

 

Italia - Liturgia: tradurre la tradizione

Sulla terza edizione del Messale romano

Andrea Grillo

È appena entrata nell’uso comune di molte diocesi, a partire dalla I domenica di Avvento, la 3a edizione del Messale romano in lingua italiana. Il testo arriva alla meta tanto agognata dopo 18 anni e compie così la maggiore età. Ma proprio ora il Messale scopre sul suo corpo, appena rilegato e fresco di stampa, le tracce di una minorità dura da superare e che merita cura e attenzione. Una minorità che persiste, nonostante l’età matura, e che è dovuta a un’infanzia e a un’adolescenza piena di traumi.

 

Italia - Milano: sinodale e decanale

Ovvero trasformare la vita quotidiana della Chiesa

Luca Bressan

Il «Sinodo minore ci ha insegnato che “Chiesa dalle genti” non coincide con e non può essere soltanto la “Chiesa dei migranti”: è invece la Chiesa che riconosce la ricchezza dei carismi che la abitano; che sa ascoltare quanto la fede individuale sa lasciarsi istruire dagli ambienti che abita e dalle sfide con cui è chiamata a misurarsi; è la Chiesa che finalmente riconosce che, pur abitando da generazioni questo territorio, è comunque chiamata a mettersi in movimento, perché è lo Spirito che ci raduna e non soltanto il legame di sangue o la radice territoriale».

Henri Teissier (1929-2020): la Chiesa debole che dona speranza

Arcivescovo di Algeri negli anni bui della guerra civile

Maria Elisabetta Gandolfi

L’ultima volta che l’incontrai di persona fu nell’ottobre 2010. Era in Italia esattamente nei giorni di uscita nelle nostre sale del film Uomini di Dio (Des hommes et des dieux). Nonostante i suoi 81 anni (era nato il 21 luglio 1929 a Lione) viaggiava ancora molto. Parlammo del film e ne venne una sua personale recensione di un’opera tanto laica quanto profonda nel presentare la spiritualità dei monaci di Tibhirine, rapiti e poi uccisi nel 1996, dichiarati beati a Orano nel 2018 assieme agli altri 12 religiosi che persero la vita in quegli anni (Regno-doc. 18,2010, 592). L’idea della beatificazione fu sua; la propose a Giovanni Paolo II nel 2000, quando venne convocato a Roma l’incontro di preghiera per celebrare i «nuovi martiri del XX secolo».

 

Orizzonte internazionale / temi religiosi nel mondo

Sarah Numico (a cura di)
SIC 82(2020) 829, novembre. Come previsto, Nicolas Maduro ha dichiarato la «gigantesca» vittoria del chavismo alle elezioni parlamentari del 6 dicembre, ma con l’affluenza al 31%, a vincere è stata l’opposizione guidata da Juan Guaidó, che aveva chiesto il boicottaggio ai seggi per una tornata elettorale definita frode alla democrazia. E di elezioni «fraudolente»...

Polonia - Chiesa cattolica: rispetto e niente più

La Conferenza episcopale e la questione LGBT+

Grzegorz Sokołowski

Durante la riunione plenaria del 28 agosto 2020 la Conferenza episcopale polacca ha preso posizione con un documento (tradotto in italiano, apparirà su uno dei prossimi numeri de Il Regno Documenti) sulla questione LGBT+. La voce dei vescovi è una reazione alla discussione sorta in Polonia all’inizio del 2020 e tutt’ora in corso sull’ideologia LGBT+ e sulle persone non eteronormative. La discussione è nata nell’ambito della campagna elettorale generale per le presidenziali del paese (svoltesi il 28 giugno e 12 luglio).

 

Spinti dal virus. Sul futuro della politica ecclesiastica in Italia

Luigi Mariano Guzzo

La pandemia da coronavirus mette in crisi le certezze dei sistemi giuridici delle democrazie costituzionali e quindi degli strumenti di protezione delle libertà fondamentali. Al pari di quanto già si avverte con l’avanzare di forme di radicalizzazione religiosa nelle società occidentali, che danno conto della necessità di strutturare modelli normativi capaci di favorire un’autentica «convivialità delle differenze» – per dirla con le parole di don Tonino Bello –, il diritto – quello positivo, moderno, secolarizzato – attraversa alcuni dei tornanti più delicati della sua storia.

 

Schede - Dicembre

Valeria Roncarati (a cura di)
Sacra Scrittura, Teologia Cotter D.W., Genesi. A cura di F. Dalla Vecchia, Queriniana, Brescia 2020, pp. 422, € 45,00. Lettura cinematografica della Genesi che si pone dalla parte di ciò che non viene detto, in modo da assumere uno sguardo nuovo su tutte quelle miniature letterarie che la Bibbia di volta in volta ci presenta. Esegesi rigorosa, quella dell’a., che nell’esporre...

M. Ricciuti, P. Urciuoli (a cura di), Ospitalità eucaristica

In cammino verso l’unità dei cristiani

Piero Stefani

Siamo di fronte a un testo più articolato e vario di quanto, a prima vista, lasci intendere il titolo. La formulazione adottata è chiaramente orientata in senso propositivo. Il suo scopo è di indicare che l’ospitalità eucaristica è già normalmente possibile; si prendono perciò le distanze dalla clausola secondo la quale la condivisione dell’eucaristia/santa cena sia inseparabilmente legata al conseguimento di una piena e visibile comunione ecclesiale. Praticare l’ospitalità eucaristica si colloca infatti sulla via; più esattamente essa è prospettata come una modalità per raggiungere più sollecitamente la meta. Questa costellazione di significati è senza dubbio presente nel libro, tuttavia il volumetto è ricco di molti altri aspetti.

Giorgio La Pira: il mondo come orizzonte

Massimo De Giuseppe

Giorgio La Pira nacque nel 1904 a Pozzallo, nella solare Sicilia sud-orientale, e morì nel 1977 a Firenze. Quando il futuro costituente cattolico, sindaco di Firenze e inesauribile promotore di progetti di pace fece la sua comparsa sulla terra, l’Italia viveva l’epoca liberale giolittiana e il mondo era nel pieno della stagione dell’imperialismo coloniale europeo e dello Scramble for Africa, della Dollar Diplomacy statunitense e della crisi della Russia zarista.

 

L. Accattoli, C. Fusco, C’era un vecchio gesuita «furbaccione»

Guido Mocellin

Francesco «è un papa che parla in parabole – correntemente. Il suo linguaggio magisteriale è costruito, per larga parte, intorno alla figura della similitudine». L’autorevolezza di un teologo come Pierangelo Sequeri rende ancora più appetibile questo volume in cui Luigi Accattoli e Ciro Fusco hanno raccolto 110 parabole di papa Bergoglio; anche perché gli uni hanno lavorato senza sapere dell’altro, e viceversa.

 

A. Marcolongo, La lezione di Enea

Luca Miele

Nella vicenda di Enea, e nella storia di fondazione di cui egli è artefice, è contenuta una lezione: di più, una lezione urgente per i tempi che stiamo vivendo. La vicenda di cui Enea è protagonista è nota. Troia brucia, è sconfitta. La città, che appariva inespugnabile, è vinta attraverso l’inganno. Un cavallo di legno viene scambiato per un omaggio, per il segno della vittoria. La città si abbandona alla festa, all’ebbrezza. Disarma.

G. Forni Rosa, Leggere Rousseau

Antropologia, politica, religione

Domenico Segna

Guglielmo Forni Rosa, frequentatore assiduo dell’opera russoviana, letta inizialmente sotto l’influenza di Lévi-Strauss, in questo volume sceglie di presentare Rousseau attraverso un dizionario delle sue idee: amore, bontà naturale, coscienza, cristologia, libertà, ragione, religione civile, teodicea, volontà generale.... Egli lo insegue nelle sue evoluzioni, nelle costanti e nelle radicali trasformazioni di coppie tematiche di assoluta importanza quali natura-cultura, amore di sé-amor proprio, essere-apparire.

J. Eckert, Alzatevi!

Johannes Eckert

Quando ho incominciato a lavorare a questo libro, cercavo un incontro più profondo con le sei donne senza nome, guidato dal Vangelo di Marco e «incam­minandomi per le sue vie». In un primo momento il confronto con loro aveva qualcosa di giocoso e di leggero. Mi divertivo a entrare in contatto diretto con le diverse donne e a ricevere immaginarie lettere di risposta da loro. Aveva lo stesso fascino e spirito di una prima conoscenza.

 

M. Maraviglia, Semplicemente una che vive

Giannino Piana

Il lascito di Adriana Zarri, la prima donna teologa ed eremita d’Italia, è, a distanza di pochi anni dalla sua morte, piuttosto ignorato. Sulla sua complessa personalità, che ha vissuto una folgorante esperienza di Dio e di fedeltà all’umano e alla terra, sembra essere calato il silenzio. Nonostante l’impegno solerte a tenerne viva la memoria da parte di un’associazione di amici costituitasi a Ca’ Sassino, l’ultima sua residenza, con incontri sulla sua figura e con la pubblicazione di alcuni significativi suoi saggi, pochi ricordano il suo contributo alla ricerca religiosa e alla vita civile.

 

R. Penna, Un solo corpo

Fabio Ruggiero

L’autore, docente emerito di Nuovo Testamento presso la Pontificia università lateranense e studioso di Paolo di fama internazionale (e anche mondiale, se solo gli studiosi di lingua inglese, salvo rare e notevoli eccezioni, si mettessero a leggere quanto di meglio viene scritto in italiano, come ormai anche in francese e tedesco), con questo nuovo saggio, ricco di dati e intrigante per la tesi che propone, intende informare i suoi lettori circa il carattere eminentemente laico del cristianesimo primitivo, che non conosce figure istituzionali sacerdotali e vede nei vescovi, nei presbiteri e nei diaconi dei fedeli semplicemente incaricati di funzioni pastorali, anche quando detengono la presidenza di atti rituali e cultuali o disciplinano la vita spirituale e carismatica delle Chiese nelle quali operano.

 

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Il gesuita perfetto

Mariapia Veladiano
Siamo a Roma. In una piovigginosa giornata di fine ottobre, «pungente e triste come un rimorso», Andrea esce da casa, si fa portare da un’auto pubblica in Piazza San Giovanni, entra nella Basilica lateranense e si confessa, mangia «lautamente» a una trattoria, prende un autobus e scende a Galloro, sui colli, nel noviziato della Compagnia di Gesù. «Non c’era...

Ex Iugoslavia - Bosnia Erzegovina: il fallimento di Dayton

Sarah Numico

Sono passati 25 anni da quando la comunità internazionale, guidata dagli Stati Uniti, ha imposto ai tre popoli e ai membri delle minoranze nazionali in Bosnia ed Erzegovina l’Accordo quadro generale per la pace, anche conosciuto come l’Accordo di Dayton che «ha fermato la guerra durata per anni, ma non ha creato una pace stabile e giusta». I vescovi della Bosnia ed Erzegovina non si stancano di ripeterlo: sono anni che denunciano l’inefficacia degli accordi partoriti con grande fatica nella base aerea di Dayton e firmati il 14 dicembre 1995 a Parigi.

 

Giappone – Fukuoka: il risvolto sociale della fede

Stefano Vecchia

La «Chiesa in Giappone celebra ogni anno ad agosto, nell’anniversario del lancio delle due bombe atomiche su Hiroshima e Nagasaki, la Settimana della pace. È un’iniziativa nata a seguito della visita di Giovanni Paolo II (23-26.2.1981). Tutte le comunità cristiane pregano durante quella settimana per la pace nel mondo e organizzano vari incontri e attività per promuovere il lavoro per la pace e il disarmo nucleare».

 

Asia - Giappone: non dimenticare Fukushima

Stefano Vecchia

Si avvicina il decennale dell’avvio della crisi dei reattori nella centrale nucleare di Fukushima-1 provocata l’11 marzo 2011 da un devastante tsunami, a sua volta causato da un sisma di magnitudo 9.0. Un evento che ha provocato 20.000 vittime e dalle conseguenze enormi sul piano dei danni, dell’economia e degli effetti sociali.

 

Etiopia – Tigray: la guerra continua

Enrico Casale

L’occupazione del Tigray da parte delle forze dell’esercito federale etiope e la caduta di Macallè, la capitale regionale, non porrà fine ai combattimenti. Su questo punto gli osservatori sono concordi. I tigrini sono troppo orgogliosi e troppo legati alla loro terra per accettare la sconfitta. Probabilmente gli scontri proseguiranno ancora sotto forma di guerriglia. 

Vienna – Attacco terroristico. Ebraismo – Muore il rabbino Jonathan Sacks. Ebraismo – Muore Renzo Gattegna. Religioni per la pace – Donne e fede. Bartolomeo I – Presidente Biden e Pompeo. Santa Sede – Festa induista del Diwali. Dialogo cattolici – Discepoli di Cristo. Chiesa ortodossa serba – Morte di Irinej

Daniela Sala
Novembre Vienna – Attacco terroristico. La Comunità di fede islamica in Austria (IGGÖ) in un comunicato su Facebook si dichiara «profondamente colpita e sbalordita» per l’attacco terroristico del 2 novembre nel centro di Vienna, in cui un simpatizzante del sedicente Stato islamico ha ucciso 4 persone e ferito altre 23. Anche l’Unione delle comunità...

Cavalieri di Malta - Nuovo delegato. Attentato a Vienna. Nuove comunità e can. 579. Polonia Sanzioni a vescovi. Fondi della Segreteria di stato all'APSA. Rapporto McCarrick. Nomina all IDI Economy of Francesco VII Concistoro

Maria Elisabetta Gandolfi
NOVEMBRE Cavalieri di Malta – Nuovo delegato. Papa Francesco nomina il 1° novembre Silvano Maria Tomasi, scalabriniano di 80 anni, già osservatore permanente all’ONU di Ginevra, delegato speciale presso il Sovrano militare Ordine ospedaliero di San Giovanni di Gerusalemme, di Rodi e di Malta. Il presule, che riceverà la porpora nel concistoro del 28 (cf. sotto), prende...

Volontariato e pandemia. La risorsa necessaria per il dopo

Luca Gori, Emanuele Rossi

Necessari come l’aria per rimettere al centro gli esclusi; ma allo stesso tempo non disponibili a fare da supplenti alle carenze delle istituzioni pubbliche: tra queste forche caudine devono passare oggi il volontariato e il Terzo settore, travolti anch’essi dall’urgenza della pandemia che da un lato ne fa degli eroi (se agiscono nell’ambito sanitario) e dall’altro dei dimenticati (se tutelano altre fragilità). Occorre – affermano Emanuele Rossi e Luca Gori – riprendere il filo della riflessione su questo importante snodo sociale, innanzitutto dandone una definizione chiara, che è anche un modo per dire che cosa non è. Inoltre il volontariato e il Terzo settore non devono correre il rischio di limitarsi a «produrre beni e servizi», che saranno oggi e nell’immediato sempre più necessari, ma devono spingersi maggiormente nell’«attività di advocacy», il che implica attrezzarsi per l’analisi della realtà per una visione di futuro. Per questo suonano ancor oggi profetiche le parole di mons. Giuseppe Pasini, quando chiedeva che il Terzo settore fosse capace d’«investire nel cambiamento e non rassegnarsi al fatalismo: non si accontenti di consolare i poveri, ma sappia impegnarsi per farli uscire dallo stato di povertà e di dipendenza. Queste mete però sono perseguibili solo attraverso un forte impegno anche politico».

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Un grano di carità. Natale 2020

Piero Stefani
Una ventina di anni fa, sul New York Times apparve un articolo stando al quale le feste di dicembre venivano considerate fonte d’angoscia per molte coppie provenienti da tradizioni religiose diverse.1 I due decenni trascorsi hanno probabilmente attenuato questo tipo di cruccio. I matrimoni caratterizzati da incroci di natura etnico-culturale-religiosa aumentano ovunque, mentre le coppie e i comportamenti...
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Diario del COVID

La mia personale esperienza del virus

Luigi Accattoli
Sono in ospedale con polmonite da COVID e al momento è nel conto che di essa io possa morire. Scrivo all’antivigilia dei 77 anni e la nera signora va facendo l’appello. Ricoverato il 29 novembre per mancanza di respiro. Positivo dal 19 novembre. Ho fatto due volte la TAC e il progresso della polmonite ha impressionato i medici. Progredisse ancora mi porterebbero alla terapia intensiva. Riporto...

Indici Attualità 2020

Argomenti (Cf. singole nazioni) Attualità ecclesiale FRANCESCO Discorso alla curia: rinnovarsi per essere fedeli (G. Brunelli)               2,5 Santa Sede - Nomine: verso il prossimo conclave (G. Mocellin)            2,6 Sinodo panamazzonico: la terza via (G. Brunelli)                     ...