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Moralia Tag: educazione

Moralia Tag: educazione

Educare è più difficile oggi?

I giovani di oggi sono etichettati: spenti, fragili, dediti all’improvvisazione e alla reversibilità, privi di stile, voraci nel consumare, avidi nel possedere tutto e subito, pigri nel donare, incerti nel costruire. Si ricordano con nostalgia i «vecchi tempi», in cui i giovani erano educati, rispettosi, coscienziosi. Può essere vero un giudizio del genere? O può essere più vera l’esortazione del libro del Qoelet: «Non dire “come mai i tempi antichi erano migliori del presente?”, perché una domanda simile non è...

A scuola! Zaini (e PC) in spalla

Suona la campanella nelle nostre scuole, e migliaia di bambini, ragazzi e giovani cominciano o riprendono la scuola, costruendo il loro futuro intellettuale, sociale e di fede.

Ai giovani insegniamo la coscienza

Nel sentire e vivere comune, l’educazione è generalmente compresa come una «questione» riguardante una fase specifica della vita – quella infantile-adolescenziale-giovanile – che coinvolge di conseguenza soggetti ben determinati. Questa visione riduttiva del concetto contrasta con quanto ci viene continuamente ricordato dalla Chiesa. «L’educazione dei giovani, come anche una certa formazione ininterrotta degli adulti», sono infatti rese «insieme più facili e più urgenti dalle circostanze» e dalle «condizioni...

Sei connesso? E libero? Guardiamoci dentro

Il cammino di quaresima che abbiamo iniziato ci è propizio per affrontare un tema di scottante attualità: la tecno-dipendenza. Una ricerca condotta su 23.000 soggetti dall’Associazione nazionale Di.Te, che si occupa di tecno-dipendenze, dimostra che il 32% dei giovani passa 4 ore al giorno on-line, e più del 17% resta connesso tra le 7 e le 10 ore. La ricerca ha interessato oltre 9.000 maschi e quasi 14.000 ragazze tra gli 11 e i 26 anni e conferma la sensazione che noi tutti abbiamo prendendo un treno o la metro, e le certezze di quanti hanno un compito educativo accanto...

Dimmi come educhi… I beni comuni ambientali in crisi

Con cadenza regolare ci troviamo a raccontare di disastri ambientali: venti che distruggono boschi secolari, esondazioni devastanti, alluvioni, siccità prolungate… Contiamo i danni e, soprattutto, piangiamo le vittime. Con altrettanta regolarità, però, voltiamo pagina senza battere ciglio. Fatichiamo a fare tesoro di ciò che capita per prendere le misure e, per quanto possibile, prevedere di limitare i danni attraverso una saggia attenzione al territorio. «Coltivare e custodire» la terra implica anche la dimensione del prendersi cura dei beni comune...

Ricostruire le relazioni? Partiamo dall’inizio: essere figli

Le cronache non lesinano notizie preoccupanti sul mondo dei giovani. Il consumo di droghe, le violenze sessuali, il bullismo contro i pari ma anche contro gli adulti, il cyberbullismo, gli abbandoni scolastici e simili sono solo alcuni dei segnali di allarme che la popolazione giovanile sta lanciando alla società. Quest’ultima però sembra essere impreparata a questi fenomeni e risponde moltiplicando e inasprendo leggi e controlli. Ma è questa la strada davvero promettente perché i giovani disorientati di oggi siano adulti maturi domani? Oppure bisogna andare più...

I «centennials» oggi a scuola. Ci serve un «tutorial»

Il filosofo tedesco Peter Sloterdijk scrisse: «Bisogna diventare esperti di cibernetica per restare umanisti». La sua affermazione è provocatoria, come un po’ tutto il suo pensiero, ma noi scegliamo di prenderla per buona e di rilanciarla rispetto ai temi che ci sono cari: «Bisogna diventare esperti di cibernetica per restare teologi». Benedetto XVI, ancora cardinale, ci ha opportunamente avvertito che «se religione e ragione non possono disporsi nella giusta correlazione, la vita spirituale dell’uomo decade per un verso in un piatto razionalismo...

La scuola capovolta: che cosa succede?

Che cosa succede nelle scuole, che cosa succede alla scuola? Domande serie, che si pongono in tanti, oggi, dopo lo shock provocato dalle assurde immagini, viste ormai milioni di volte, in cui un insegnante patisce, apparentemente senza reagire, vessazioni ed insulti in un’aula scolastica. Questo episodio, che il circo dei social media si impegna morbosamente a veicolare e moltiplicare, ha però prodotto altre storie simili, per una volta uscite dal cono d’ombra di imbarazzi e silenzi in cui spesso sono state celate, sino a dar l’impressione di una istituzione dove ormai...

Sessualità e gender 2 | Quale idea di persona?

Viviamo un tempo di libertà individuali e incertezza identitaria, di sovraccarico di stimoli e deficit d’attenzione, di connessione permanente e fragilità dei legami. Un dato mi pare emergere fra gli altri: i piccoli sono trattenuti in una costante iper-stimolazione sensoriale e solitaria, e precocemente esposti alla sessualità adulta. L’intensità ingovernabile della stimolazione è all’origine di fenomeni d’ansia e iperattività o, al contrario, di una sorta di anestesia emotiva, come difesa dall’eccesso di sollecitazioni. Quando,...

Elezioni e astensionismo: il termometro della democrazia

Lo scenario (assai realistico) per cui il partito “vincente” nelle elezioni di marzo sarà l’astensionismo induce a porre in primo piano la questione della democrazia. Non ne è certamente in discussione la sostanza valoriale, quanto piuttosto i limiti e le fragilità emergenti (e non solo nel nostro paese) in stretta connessione con il rapido mutamento sociale. Anche in Italia si assiste alla tendenza evolutiva propria delle democrazie consolidate, che non si limita solo a un deficit di partecipazione dei cittadini chiamati a eleggere i propri governanti. L’astensione...