A
Riletture

Riletture

Il gesuita perfetto

Mariapia Veladiano
Siamo a Roma. In una piovigginosa giornata di fine ottobre, «pungente e triste come un rimorso», Andrea esce da casa, si fa portare da un’auto pubblica in Piazza San Giovanni, entra nella Basilica lateranense e si confessa, mangia «lautamente» a una trattoria, prende un autobus e scende a Galloro, sui colli, nel noviziato della Compagnia di Gesù. «Non c’era...

Non le piccole virtù

Mariapia Veladiano
È ancora lo spirito dell’impensato tempo presente a guidare la RiLettura di questo decimo mese di pandemia, quasi un intero anno. Come si guardano le cose, nella nuova consapevolezza di poter essere chiamati a lasciarle presto, molto presto? E non vale dire che è sempre così, che sempre la nostra condizione è fragile e sempre tutto può cambiare. È vero...

Lila

Mariapia Veladiano
L’ultimo romanzo della trilogia di Marilynne Robinson dopo Gilead (Regno-att. 14,2018,422) e Casa (Regno-att. 2,2019,38), Lila (Einaudi, Milano 2017) racconta la vita di Lila, la moglie giovane del pastore John Ames, l’incantato narratore del primo volume, sorpreso dalla buona novella di un amore arrivato in età oltreadulta, inatteso, accolto. Pura gioia, pura trasformazione, pura...

Fine pena, ora

Mariapia Veladiano
Racconto folgorante, che si ricorda quasi parola per parola a distanza di anni, di una relazione impensabile, da rileggere in tempi in cui il dualismo scellerato – buoni-cattivi, italiani-stranieri, noi-loro, io-tutti-gli-altri – diventa parola d’ordine che imbroglia il pensiero. Fine pena, ora (Sellerio, Palermo 2012) racconta la storia di una relazione durata vent’anni fra...

La paura non può dormire

Mariapia Veladiano
In questi giorni esce in Italia La volpe era già il cacciatore, di Herta Müller, autrice rumena Premio Nobel per la Letteratura nel 2009. Questo appena tradotto da Feltrinelli è un bel romanzo del 1992, la storia di vite normali artigliate dal tradimento (Romania degli anni Ottanta, Ceausescu, Securitate), intrise di paura. Bello e tremendo. Paura e tradimento sono temi anche di...

Troppa felicità

Mariapia Veladiano

È ancora l’impensata eccezionalità dei giorni presenti a guidare le libere associazioni che portano a rileggere. S’impone il ricordo di un’epidemia felice a Copenaghen. Solo queste parole, felicità, epidemia e Copenaghen. La felicità fa da traino e la memoria prende il filo per il capo giusto. È Alice Munro, Troppa felicità (Einaudi, Milano 2011).

 

Piccoli maestri (d’umanità)

"I piccoli maestri" di Luigi Meneghello

Mariapia Veladiano
Si può non saperlo proprio fare, di essere eroi. Si può non avere nemmeno il coraggio, prima, si può appartenere alla classe sociale che ha dovuto conquistare con affanno il diritto di esistere o a quella che da generazioni nasce accomodata nei suoi privilegi. Si può essere iperconsapevoli, analizzare i dati, i fatti, la storia e le conseguenze, oppure semplicemente si può...

Alla fine è la parola

Un'opera della poetessa Hilde Domin

Mariapia Veladiano
Questi sono giorni impensati e reclusi e, per contrasto con il confine dei muri che ci contengono, vengono in mente tutte le libertà e tutti i sogni che non avevamo il tempo di sognare quando le nostre notti erano brevissime fra il lavoro fuori, il lavoro di casa, un viaggio e ancora il lavoro il giorno dopo e poi ancora, e dentro tutte le stanze, dove siamo circoscritti come è giusto,...

100 Rodari da ricordare

Mariapia Veladiano
C’era una volta Gianni Rodari. C’era e c’è. Quest’anno si ricordano i cento anni dalla nascita e ri-leggerlo è una gioia. E si può anche in-seguirlo lungo su e giù per l’Italia quanto è lunga e anche sporgendosi dai confini. Sul portale www.100giannirodari.com l’editrice EL (che comprende i marchi Edizioni EL, Einaudi Ragazzi ed...

Vedere l’amore

"Prenditi cura di lei", di Kyung-Sook Shin

Mariapia Veladiano
Si può scoprire d’amare in modo smisurato una persona solo dopo che questa non c’è più. Oppure si può scoprire l’amore smisurato di questa persona per noi solo dopo che questa non c’è più. Oppure tutte e due le cose. È sempre tremendo non riconoscere l’amore. È struggente. Ma c’è anche chi ama di un amore...