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Riletture

Riletture

Romanzo di un uomo semplice

Il Giobbe di Joseph Roth

Mariapia Veladiano

Ha la pazienza di Giobbe, si dice. Non si dice è un Giobbe, come ad esempio si dice è un Ercole, è un Giuda. Giobbe ha avuto pazienza, l’ha fatta sua ma non è diventato la rappresentazione della pazienza. Infatti la perde in un preciso momento, sia nella versione dell’Antico Testamento, sia nella versione di Joseph Roth (Giobbe. Romanzo di un uomo semplice, Adelphi, Milano 1978).

 

Dipingendo sento la vita

Le lettere di Vincent Van Gogh al fratello Theo

Mariapia Veladiano

È un regalo poter sfiorare e poi ancora tornare indietro e fermarsi e immaginare e sentire la storia di uno spirito immenso, capace di partire dal proprio dolore e arrivare a quello del mondo e poi ricomprenderlo nella sua arte con una chiarezza pittorica, con il colore, infine con la sapienza del colore, come lui stesso scrive più volte.

 

Si può dire di no

Mariapia Veladiano
L’esame di stato può regalare molte RiLetture. Non sempre, non tutti gli anni. Ci sono professori che hanno paura a dare un libro intero da leggere in quinta. In un’Italia che non legge, un libro intero è quasi un’irresponsabile pretesa, con tutto quel che c’è da studiare per l’esame (qui bisognerebbe aprire una riflessione sullo spezzatino di testi...

La salvezza e il racconto

Mariapia Veladiano
Tutti ciechi sono gli uomini e le donne nei racconti di Flannery O’Connor (Tutti i racconti, Bompiani, Milano 2017) e nella vita. E nessuno di loro e di noi lo sa. Bisognosi di un Signore che sputi per terra e con il fango ci restituisca la vista rinnovando per noi la creazione. Ma Gesù non cammina oggi sulle nostre strade d’asfalto, non c’è polvere con cui impastare,...

Il giardiniere, la morte e i fiori

Mariapia Veladiano
«Al giardino ancora non l’ho detto – / non ce la farei. / Nemmeno ho la forza adesso / di confessarlo all’ape». Pia Pera traduce così la poesia n. 50 di Emily Dickinson da cui prende il titolo per il suo ultimo libro, Al giardino ancora non l’ho detto (Ponte alle Grazie, Milano 2016). Gennaio 2016, Pia Pera è morta sei mesi dopo e qui lei racconta il...

Saba e i Versi militari

Mariapia Veladiano

Non essere più solo, «appartenere a qualcosa e a qualcuno». L’espressione è di Umberto Saba e la si trova in Storia e cronistoria del Canzoniere, un testo bizzarro, a scuola i ragazzi lo trovano un testo bizzarro, scritto nel 1948 come esegesi del suo percorso poetico, appassionatamente di parte, perché Saba difende la sua poesia e si difende dai critici.

 

Dire la pace

Mariapia Veladiano
Il «mondo è cambiato. Dobbiamo cambiare noi». Il mondo cambiato è quello dell’Occidente dopo l’11 settembre 2001. Il libro è Lettere contro la guerra, di Tiziano Terzani (Longanesi, Milano 2002). Sette lettere scritte nei tre mesi successivi il crollo delle Torri Gemelle, durante le tappe di un viaggio affrontato d’impulso, da un giorno all’altro,...

Dare casa al proprio destino

Mariapia Veladiano
Rileggere un romanzo tre volte in pochi mesi ed essere pronti a ricominciarlo. Perché oltre a raccontare una bella storia di famiglia che prende fino allo struggimento è anche un’unica lunga riflessione sul tema della libertà e la predestinazione, sull’amore paterno verso un figlio che non si sa capire e che proprio per questo è il più presente e amato,...

Tempo di disobbedienza

Mariapia Veladiano
Alcuni scritti hanno il dono di una limpida completezza. Anche se sono brevi (in questo caso, brevissimo) dicono tutto quello che di essenziale si può dire sull’argomento e chi viene dopo può solo approfondire, portare esempi, attualizzare, ma in qualche modo deve tornare a questi scritti come fondamento del proprio argomentare. Dei delitti e delle pene di Cesare Beccaria è...

Ban Zhao e il tempo del #MeToo

Mariapia Veladiano

Rileggere Ban Zhao nel tempo del #MeToo. Bene, Ban Zhao era una donna colta, figlia e sorella di letterati di corte. Rimasta vedova giovane, non si risposa, diventa storica di corte benché non ufficialmente, e scrive. Precetti per le donne è un librino in 7 capitoli idealmente rivolto alle sue figlie, in cui si rivolge alle donne ma in realtà parla agli uomini.