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Parole delle religioni

Parole delle religioni

Mascherine

L’eucaristia nella pandemia

Piero Stefani
A volte anche gli interrogativi retorici possono essere lapidari. Ne fornisce un esempio Joseph Roth quando scrive: «Se ci si abitua alla propria infelicità, perché non abituarsi all’infelicità del prossimo (...)?».1 C’è la pandemia, quando la malattia o almeno la paura ci tocca da vicino l’abitudine è rintanata dietro le quinte, allorché...

Il paradosso cristiano

«Quel che è debole Dio lo ha scelto» (1Cor 1,25-27)

Piero Stefani
I più antichi documenti scritti che attestano la fede in Gesù Cristo sono lettere, vale a dire sono forme di comunicazione «a distanza», una modalità, già in se stessa, più debole di quella che avviene «in presenza». Più volte in quelle righe è espresso il rammarico di non poter essere a tu per tu con i fratelli nella fede; nel...

«Non ce l’ha fatta»

Attaccamento alla vita terrena

Piero Stefani
Da un certo numero di anni circola un’espressione in precedenza poco immaginabile. Per annunciare il decesso di un malato grave o di una vittima di un incidente, si ricorre alla perifrasi «non ce l’ha fatta». Essa corona, con rammarico, quanto era stato comunicato nei giorni precedenti, dicendo «sta lottando...». Molti hanno prospettato il periodo pandemico in cui...

Vivere tra i litigi

Verità, giustizia e miseria umana

Piero Stefani
Nella Sura della Vacca, la seconda del Corano, vi è un passaggio nel quale Dio comunica agli angeli la sua volontà di creare gli esseri umani e di affidare loro il compito di essere suoi luogotenenti sulla terra. Le creature angeliche restarono perplesse, prevedevano cosa ne sarebbe derivato: «Quando il tuo Signore disse agli angeli: “Io metterò sulla terra un mio vicario...

Tre volte pazienza

E il tempo della promessa

Piero Stefani
Prendiamola in considerazione nella sua espressione più radicale. Per giungervi il lettore dovrà avere, a propria volta, un po’ di pazienza. Si legge nel Corano (7,180): «Dio (Allah) possiede i nomi più belli e voi invocatelo con quei nomi».1 Questo versetto costituisce il cardine su cui ruota la recita musulmana dei novantanove più bei nomi di Allah (effettuata...

Una Pasqua diversa

Cosa può dirci la tradizione ebraica

Piero Stefani
In questa «Pasqua diversa», in cui si è restati chiusi nelle proprie abitazioni, da parte cristiana si è guardato all’ebraismo e alla dimensione domestica del séder (cena pasquale) come a un modello da cui attingere ispirazione. Per chi osserva il fenomeno in modo sociologico, si tratta di una prospettiva assai più ideale che reale. All’interno del...

Maestri e discepoli

Il coraggio di versare vino nuovo

Piero Stefani
Paolo: «Secondo te è il maestro ad andare alla ricerca dei discepoli o sono i discepoli che vanno a cercare i propri maestri?». Maria: «Sono una donna di scuola e se guardo alla mia esperienza so di avere un bel da fare con genitori che vogliono mettere i figli in quella sezione perché c’è quella determinata insegnante (uso il femminile anche per ragioni...

Mano o lingua?

Segni esteriori e fede profonda

Piero Stefani
Don Federico Bortoli è un presbitero della diocesi di San Marino e Montefeltro. Dottore in Diritto canonico, pubblicò, nel febbraio del 2018 presso la casa editrice Cantagalli di Siena, il suo testo finora più noto: La distribuzione della comunione sulla mano. Profili storici giuridici pastorali. Il libro prende le mosse dall’istruzione della Sacra congregazione del culto...

Luci di Natale

Rapiti all’amore delle realtà invisibili

Piero Stefani
Durante il tempo natalizio, ancora prossimo nel ricordo ma ormai, in quanto a cronologia, irrimediabilmente alle nostre spalle (il Natale del 2019 non tornerà più), la liturgia proclamò nel Prefazio: «Nel mistero del Verbo incarnato agli occhi della nostra mente nuova è apparsa la luce splendente del tuo fulgore: perché, conoscendo Dio visibilmente, per suo...

Paradossi della storia

Con gli occhi di un bimbo eritreo

Piero Stefani
Tra i riti d’inizio d’anno propri della vita della Chiesa cattolica c’è lo scambio d’auguri tra il papa e il corpo diplomatico accreditato presso la Santa Sede. La ricorrenza è occasione per il pontefice di pronunciare un discorso d’ampio respiro. Per quanto non abbia una dimensione religiosa, la cerimonia va sicuramente collocata nell’ambito del rito,...