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Documenti, 15/2019

Nuovi cammini per l'Amazzonia

Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione panamazzonica – Instrumentum laboris

Dopo un’ampia consultazione delle Chiese della Regione amazzonica (sono 7 le conferenze episcopali interessate: Antille, Bolivia, Brasile, Colombia, Ecuador, Perù e Venezuela), le proposte emerse nella fase preparatoria sono state raccolte nell’Instrumentum laboris dell’Assemblea speciale del Sinodo dei vescovi per la Regione panamazzonica, che si terrà a Roma dal 6 al 27 ottobre 2019. Il documento è uscito il 17 giugno e s’intitola Amazzonia: nuovi cammini per la Chiesa e per un’ecologia integrale.

Il tema di fondo – che s’impone all’attenzione della Chiesa cattolica universale con il Sinodo di ottobre – è quello dell’inculturazione, posto dal concilio Vaticano II ma poi non percorso nei decenni successivi, che anzi hanno visto una progressiva centralizzazione e uniformazione delle espressioni liturgiche, teologiche e pastorali della Chiesa di Roma. Ma «la diversità originale offerta dalla Regione amazzonica – biologica, religiosa e culturale – evoca una nuova Pentecoste», fino alla proposta di considerare l’«ordinazione sacerdotale di anziani, preferibilmente indigeni… sebbene possano avere già una famiglia costituita e stabile», e di «identificare il tipo di ministero ufficiale che può essere conferito alle donne, tenendo conto del ruolo centrale che esse svolgono oggi nella Chiesa amazzonica».

Al popolo di Dio che è in cammino in Germania

Lettera per il Sinodo della Chiesa tedesca

Francesco

«Vorrei offrirvi il mio sostegno, stare più vicino a voi per camminare al vostro fianco e promuovere la ricerca per rispondere con parresia alla situazione presente». Con la Lettera al popolo di Dio che è in cammino in Germania, pubblicata il 29 giugno in spagnolo e in tedesco, papa Francesco ha voluto offrire un appoggio e un contributo di riflessione al «cammino sinodale» di rinnovamento avviato dall’episcopato cattolico tedesco durante l’Assemblea plenaria di marzo (cf. Regno-att. 10,2019,273; 14,2019,400). Se da un lato il papa condivide la preoccupazione dei vescovi sul futuro della Chiesa in Germania e benedice il cammino di ricerca avviato per una Chiesa particolare inculturata e viva, dall’altro dà alcune indicazioni per evitare tentazioni ed errori: non limitarsi a «riforme puramente strutturali, organiche o burocratiche»; «recuperare il primato dell’evangelizzazione»; «mantenere sempre viva ed effettiva la comunione con tutto il corpo della Chiesa».

La Lettera rappresenta un ulteriore sviluppo del magistero di Francesco sulla sinodalità accanto al Discorso alla commemorazione del 50° anniversario dell’istituzione del Sinodo dei vescovi (Regno-doc. 37,2015,12) e all’intervento alla plenaria della Conferenza episcopale italiana nel maggio scorso (Regno-doc. 11,2019,372).

Ai miei fratelli presbiteri

Lettera ai sacerdoti in occasione del 160° anniversario della morte del santo Curato d'Ars

Francesco

«Mi rivolgo a ciascuno di voi che, in tante occasioni, in maniera inosservata e sacrificata, nella stanchezza o nella fatica, nella malattia o nella desolazione, assumete la missione come un servizio a Dio e al suo popolo e, pur con tutte le difficoltà del cammino, scrivete le pagine più belle della vita sacerdotale». Il 4 agosto papa Francesco ha indirizzato ai preti una lunga lettera, intitolata Ai miei fratelli presbiteri, nella festa liturgica di san Giovanni Maria Vianney, curato d’Ars, nel 160° della sua morte (4 agosto 1859). Il testo è suddiviso in quattro parti, ciascuna introdotta da una citazione biblica: dolore, gratitudine, coraggio e lode.

La lettera nasce dal desiderio di manifestare vicinanza e incoraggiamento ai preti «come fratello maggiore e padre», in un momento in cui «in non poche regioni… si sentono ridicolizzati e “colpevolizzati” a causa di crimini che non hanno commesso». Questa premura era già emersa nel discorso del papa ai vescovi italiani in occasione della loro ultima assemblea, quando aveva ricordato che «i nostri sacerdoti si sentono continuamente sotto attacco mediatico e spesso ridicolizzati oppure condannati a causa di alcuni errori o reati di alcuni loro colleghi, e hanno vivo bisogno di trovare nel loro vescovo la figura del fratello maggiore e del padre che li incoraggia nei periodi difficili» (cf. Regno-doc. 11,2019,374).

Il segreto inviolabile della confessione

Nota sull’importanza del foro interno e l’inviolabilità del sigillo sacramentale

Penitenzieria apostolica

Il 1° luglio la Penitenzieria apostolica, il tribunale della Santa Sede che ha la competenza su tutto ciò che spetta al foro interno anche non sacramentale – cioè le azioni individuali e private delle persone in rapporto alla loro coscienza – e inoltre su tutto ciò che riguarda le indulgenze, ha pubblicato con l’approvazione del papa una Nota sull’importanza del foro interno e l’inviolabilità del sigillo sacramentale, che richiama il carattere assoluto del segreto della confessione. Per la Penitenzieria tale segreto «affonda le radici nella natura stessa del sacramento, al punto da non ammettere eccezione alcuna nell’ambito ecclesiale, né tantomeno in quello civile», poiché nella sua celebrazione il sacerdote agisce nella persona di Cristo.

Di fronte al tentativo di alcuni paesi, come il Cile e l’Australia, di abolire per via legislativa il segreto della confessione per facilitare i processi nei casi di violenze contro minori da parte di personale ecclesiastico, la Santa Sede ribadisce che «la difesa del sigillo sacramentale e la santità della confessione non potranno mai costituire una qualche forma di connivenza col male», e che «in presenza di peccati che integrano fattispecie di reato, non è mai consentito porre al penitente, come condizione per l’assoluzione, l’obbligo di costituirsi alla giustizia civile».

La registrazione civile del clero in Cina

Orientamenti pastorali

Santa Sede

«Se un vescovo o un sacerdote decide di registrarsi civilmente ma il testo della dichiarazione per la registrazione non appare rispettoso della fede cattolica, egli preciserà per iscritto all’atto della firma che lo fa senza venir meno alla dovuta fedeltà ai principi della dottrina cattolica». Gli Orientamenti pastorali della Santa Sede circa la registrazione civile del clero in Cina, pubblicati il 28 giugno, precisano le condizioni alle quali i preti e i vescovi cinesi possono registrarsi davanti alle autorità, come richiesto dai nuovi regolamenti cinesi sulle attività religiose, senza venir meno alle proprie convinzioni di coscienza. La registrazione è consigliata, intesa «all’unico fine di favorire il bene della comunità diocesana e la sua crescita nello spirito di unità, come anche un’evangelizzazione adeguata alle nuove esigenze della società cinese e la gestione responsabile dei beni della Chiesa». Tuttavia la Santa Sede «comprende e rispetta la scelta di chi, in coscienza, decide di non potersi registrare alle presenti condizioni», cioè a fronte di comportamenti da parte delle autorità locali non coerenti con l’Accordo sulla nomina dei vescovi firmato dalla Santa Sede e dal governo cinese un anno fa (cf. Regno-doc. 17,2018,526).

Linee guida per la tutela dei minori

Conferenza episcopale italiana e Conferenza italiana superiori maggiori

Dopo aver istituito in febbraio il Servizio nazionale per la tutela dei minori, il cui Regolamento è stato approvato dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale italiana (CEI), il 24 giugno scorso la CEI, assieme alla Conferenza italiana dei superiori maggiori, ha pubblicato le nuove Linee guida per la tutela dei minori e delle persone vulnerabili. Si tratta della terza versione, a 7 anni dall’approvazione delle prime Linee guida per i casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici (cf. Regno-doc. 11,2012,362), poi riviste nel 2014, a partire dalle osservazioni della Congregazione per la dottrina della fede (cf. Regno-doc. 7,2014,233).

Suddivise in due parti, rispettivamente dedicate a «I principi guida» e alle «Indicazioni operative», le nuove Linee guida sanciscono il «diritto» delle vittime e dei familiari a essere «accolti, ascoltati e accompagnati»; e l’«obbligo morale» per l’autorità ecclesiastica «di procedere all’inoltro dell’esposto all’autorità civile» a meno che non vi sia l’espressa opposizione della vittima «debitamente documentata e ragionevolmente giustificata… fatto salvo sempre il prioritario interesse del minore».

Agenda Documenti

Agenda documenti 27 giugno 2019. Applicazione delle norme per la protezione dei minori nella Chiesa cattolica USA. Il 27 giugno l’organo d’informazione ufficiale della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti, la rivista Origins, pubblica il piano approvato dai vescovi nell’Assemblea plenaria primaverile (13 giugno) per attuare il motu proprio di Francesco Vos estis lux...