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Moralia Tag: responsabilita

Moralia Tag: responsabilita

Educare è più difficile oggi?

I giovani di oggi sono etichettati: spenti, fragili, dediti all’improvvisazione e alla reversibilità, privi di stile, voraci nel consumare, avidi nel possedere tutto e subito, pigri nel donare, incerti nel costruire. Si ricordano con nostalgia i «vecchi tempi», in cui i giovani erano educati, rispettosi, coscienziosi. Può essere vero un giudizio del genere? O può essere più vera l’esortazione del libro del Qoelet: «Non dire “come mai i tempi antichi erano migliori del presente?”, perché una domanda simile non è...

Un patto fra generazioni. Verso il III Forum di Etica civile

Meno di un mese è passato dall’intervento di Greta Thunberg alle Nazioni Unite e solo lentamente vanno placandosi le polemiche suscitate dal suo intervento – intenzionalmente crudo e sofferto –, permettendo così di portare l’attenzione sulle questioni che ella poneva (al di là di chi le pronunciava e persino al di là della forma, troppo semplice). Come osate rubare il futuro del pianeta, lasciando correre un mutamento climatico così devastante? Come osate stravolgere l’esistenza delle prossime generazioni, compromettendone sogni...

Una fragile ricchezza minacciata

Una fragile ricchezza: in questi termini i vescovi italiani, nel messaggio per la 14° Giornata del creato, esprimono il mistero della natura, feconda di vita ma sempre più minacciata. Così la biodiversità diventa luogo di annuncio della gloria divina che riempie generosamente la terra, ma anche dell’impegno necessario a non pervertirne il dono, per interessi di pochi e di corto respiro. Uno “sguardo contemplativo” e insieme “preoccupato” coglie nel mondo il sogno del Padre di pace, bellezza e pienezza, che fa appello alla capacità di...

Apartheid climatico? I diritti e la terra

Il mutamento climatico – specie se non adeguatamente contrastato – mette a rischio 50 anni di progressi nello sviluppo, nella salute globale e nella riduzione della povertà. Lo segnala il relatore speciale delle Nazioni Unite sulla povertà estrema e i diritti umani, Philip Alston, presentando il rapporto su «Cambiamento climatico e povertà» pubblicato il 25 giugno 2019:  «il riscaldamento globale potrebbe spingere più di 120 milioni di persone nella povertà entro il 2030 e avrà l'impatto più grave nei paesi poveri,...

De-moralizzati. Della cura della vita che resta?

Che significa oggi prendersi cura della vita? Tante notizie di questi giorni spingono a porsi la domanda. Penso alla diciassettenne olandese Noa Pothoven, che sceglie di lasciarsi morire di fame, non riuscendo più a sopportare la sofferenza per le ripetute violenze subite anni prima. Un evento che a chi scrive appare drammatico, ma che tale non sembra ai media olandesi, assuefatti a una cultura giuridica che legittima ormai un vasto spettro di pratiche di conclusione della vita. Il dolore per chi ha posto fine alla propria esistenza, evidentemente percepita come insostenibile, s’intreccia...

Europa dove vai? «Dialoghi» verso le elezioni europee

Un secolo fa pochi chilometri di confine, armi benedette e un’insana passione per la guerra sacrificavano milioni di vite a quella che fu detta «guerra civile europea». Dopo sarebbe accaduto anche di peggio, se possibile. Poi un continente diviso, da Trieste a Stettino; ma anche un sogno, condiviso dai padri fondatori (Konrad Adenauer e Alcide De Gasperi, Sicco Mansholt, Robert Schuman e Jean Monnet, Simone Veil e Ursula Hirschmann, tra gli altri), che il Manifesto di Ventotene di Altiero Spinelli, del 1944, aveva lumeggiato in termini di «vita politica secondo le peculiari...

«Giustificare il dolore del prossimo è l’origine di ogni immoralità»

Nel 1982 il filosofo ebreo francese di origine lituane Emmanuel Lévinas pubblicò un breve ma significativo saggio intitolato La sofferenza inutile. In questo testo, che Lévinas stesso ha definito uno dei suoi saggi più insistenti, egli offre niente di meno che una fenomenologia del male. Le sue riflessioni sul male sono impregnate fortemente dalla disperazione di non trovare nessuna giustificazione e nessun senso per le sofferenze che le vittime hanno dovuto subire ad Auschwitz, luogo divenuto sinonimo della massima crudeltà umana. Non c’è né...

Tutto subito. I frutti acerbi della gratificazione digitale

Continua la Quaresima, e ci dà l’occasione di riflettere sulla rapidità digitale e una delle sue conseguenze, che tanto influenza l’antropologia contemporanea: la gratificazione immediata. Non esiste desiderio che non sia oggi a portata di clic o informazione che in poche frazioni di secondo non giunga sui nostri schermi. Il presente digitale ha anche, apparentemente, eliminato le «sudate carte» di un tempo, non solo perché ha eliminato la carta, ma anche perché sembra aver eliminato il sudore, la fatica. Oggi apprendere, anche la complessità,...

L’antropocentrismo: come Francesco ha sviluppato la dottrina

Sono parole dure e senza equivoco quelle che papa Francesco ha usato nell’enciclica sociale e ambientale Laudato si’ (2015; Regno-doc. 23,2015,1). Francesco lamenta un «antropocentrismo dispotico» e «deviato» (cf. Laudato si’, nn. 68, 69, 119). Intende con ciò una forma di visione del mondo che, pur mettendo l’uomo al centro, lo ritrae indifferente nei confronti delle altre creature, non riconoscendo la loro propria bontà e perfezione. Esse vengono invece ridotte alla loro utilità per l’uomo e sottomesse ai suoi interessi. Come...

Accogliere Colui che viene

Natale, festa di Colui che viene, festa di un inaudito dono. Festa di un Dio che – parafrasando la Lettera di Paolo ai Filippesi (cf. Fil 2,5-8) – non considera la propria divinità come possesso da custodire egoisticamente, ma viene, nella condizione fragile e vulnerabile di un piccolo bambino, confidando in mani e cuori accoglienti. Lo ricorda il canto «Tu scendi dalle stelle»: colui che è mediatore della creazione tutta, colui che viene come dono di salvezza per l’umanità e la terra, sta nel presepio perché lo contempliamo esposto all’incertezza,...