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Moralia Tag: tecnologia

Moralia Tag: tecnologia

Il buon cuore delle Big Tech

Le cronache riportano con una certa frequenza iniziative sponsorizzate da qualcuna delle grandi Big Tech relativa alle questioni su cui l’opinione pubblica è sensibile: fake news, cyberbullismo, furto di dati ecc. Tali iniziative ingaggiano anche enti meritori che si battono da tempo in questi settori. Ma non è tutto oro quel che luccica, e il sospetto più che fondato è che si tratti di operazioni di marketing mascherate da filantropia, operazioni necessaria perché in un settore esclusivamente immateriale la reputazione è tutto. Uno di questi progetti...

La trasformazione digitale vuole una nuova cultura sindacale

Tra i corpi intermedi che sembrano essersi un po’ eclissati, nella generale tendenza alla disintermediazione, ci sono certamente i sindacati.Decenni fa sono stati un motore culturale efficace e potente, non semplicemente di rivendicazione e lotta, ma anche di pensiero ed elaborazione culturale. La varietà delle sigle sindacali ne era una rappresentazione eloquente: interessi di fatto comuni, ma approcci anche significativamente diversi. Il loro peso culturale, al di là di una certa narrazione di parte e forse anche partigiana, è obbiettivamente venuto meno. Viene così...

Seguendo la stella… di Amazon

Guidati da una stella i Magi trovarono il Salvatore del mondo, il Re dei re. Che cosa troviamo noi guardando il cielo stellato del nostro tempo digitale? Una risposta è un numero: 3.236. Sono i nuovi satelliti che Amazon entro il 2026 metterà in orbita per portare Internet ovunque. La Federal Communications Commission USA ha approvato il piano della società guidata da Jeff Bezos per la creazione di una costellazione di satelliti in orbita terrestre. Kuiper che compete con Starlink Conosciuto come Project Kuiper, il nuovo sistema servirà a estendere un servizio a banda...

Il capo è un algoritmo? Iscriviamolo al sindacato

Stiamo vivendo tutti in maniera più o meno intensa le conseguenze della pandemia sulla società, e in particolare sul mondo del lavoro. Se da un lato lo slogan di qualche decennio fa, «i robot ci toglieranno il lavoro», ha solo più i toni di una romantica battaglia d’altri tempi, oggi le questioni in gioco sono non meno profonde e significative. La trasformazione digitale avanzata ha radicalmente modificato il modo di lavorare soprattutto nei suoi aspetti gerarchici e organizzativi, incidendo nei diritti e nei valori molto di più che non in passato,...

Robot, al lavoro!

In questo autunno caldo per il lavoro, nasce la prima agenzia al mondo per l’impiego di robot che le aziende possono affittare su base flessibile, pay-per-use. Come evidenziato nel sito, i robot non necessitano di assenze per malattia o previdenza sociale e possono anche lavorare 3 turni al giorno. L’agenzia si chiama MusashiAI e fa riferimento alla Honda Motors. Il costo del noleggio della tecnologia varia in base alle esigenze specifiche di un’azienda, ma generalmente si colloca tra i 1.500 e i 3.000 dollari al mese. Al momento MusashiAI non ha una particolare varietà...

Trasformazione digitale: potrà salvarci?

La narrazione corrente delle trasformazioni digitali ha sempre un vago sapore soteriologico. La tecnologia è ancora di salvezza: nel tramonto delle religioni tradizionali scienza e tecnica sono le nuove divinità. Il ritorno dello spirituale ha in parte mitigato questo mito postmoderno, per sostituirlo in realtà con uno non meno inquietante, quello post-umano che vede la salvezza dell’umanità nell’ibridazione uomo-macchina. La pandemia ha da un lato rafforzato questa idea, ma paradossalmente l’ha forse fatta tramontare per sempre. Non solo la tecnologia...

Essere condannati a morte via Zoom

Punithan Genasan ha 37 anni ed è stato condannato – pur dichiaratosi innocente – per aver coordinato due corrieri nella vendita di 28 grammi di eroina. Il suo guaio è di averlo fatto a Singapore, dove vige la pena di morte per qualunque reato connesso alla droga. La posizione della Chiesa su tale pena è nota, il fatto che ne trattiamo in questo blog è legato alle modalità con cui la sentenza è stata delibata: via Zoom, la piattaforma di videoconferenza salita alla ribalta durante la pandemia. La città stato del Sudest asiatico è...

Possiamo tollerare i monopoli digitali?

Il 1° aprile del 1976 a Cupertino, in California, venne fondata la Apple. La mission aziendale originale dettata da Steve Jobs recitava: «Apple si dedica alla crescita dell’uomo, rendendo la tecnologia informatica accessibile a tutti per cambiare il modo in cui pensiamo, lavoriamo, impariamo e comunichiamo». Sulla medesima linea si collocano tutte le big tech, le cinque grandi compagnie globali che hanno in mano ciò che è digitale. L’esistenza di tali piattaforme e grandi imprese è una questione ampia che tocca interessi enormi a partire da aspetti...

Il corpo di Cristo che ci è rimasto: i poveri

Dopo l’epidemia di COVID-19 che cosa sarà di noi? Della fede e della speranza? Si comincia a cercare risposte, papa Francesco se lo chiede ogni giorno e chiede ai suoi collaboratori di aiutarlo a capire. La notte dell’emergenza Alcuni punti fermi: stiamo ancora vivendo il tempo dell’emergenza, trovare in questo tempo le costanti che ci permettono di vedere il futuro è un azzardo, perché l’emergenza non può diventare la norma, diversamente facciamo solo una profezia auto-avverante, e non è una buona idea. Durante la notte è quasi...

La scuola nella distanza: «Chissà come si divertivano…»

Nel 1951, Isaac Asimov scrisse un racconto (The fun they had, tr. it. Chissà come si divertivano, 1954), ambientato nel 2157. I due protagonisti, Tommy e Margie, abituati a una didattica totalmente elettronica / ultra-tecnologica, scoprono in soffitta un «vero» libro, in cui si descrive l’apprendimento di quando gli insegnanti erano in carne e ossa, si faceva lezione con compagni di classe, le lezioni si svolgevano in un edificio speciale chiamato «scuola»… Il racconto, dopo una serie di paragoni e riflessioni, termina con un laconico e quanto mai allusivo:...