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Moralia Tag: persona-1

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Abitare diversamente | La porta di casa

In questo periodo siamo tutti «casalinghi» nel senso più vivido del termine. #iorestoacasa è un tormentone e un invito: sanitario, giuridico ma anche etico. Tutti ci troviamo a vivere degli spazi domestici in modo differente. Luoghi quotidiani che portano in sé fatiche, ritmi, relazioni diverse dall’abituale, sia per chi vive da solo, sia per chi vive con i familiari. Questione di tempi… e di spazi Qualche giorno fa ero al telefono con un caro amico (NB: milanesissimo!) che è sbottato: «Ero padrone degli spazi e non del tempo; ora sono...

Mediterraneo: da cimitero a luogo di risurrezione

«Non accettiamo mai che chi cerca speranza per mare muoia senza ricevere soccorso o che chi giunge da lontano diventi vittima di sfruttamento sessuale, sia sottopagato o assoldato dalle mafie». Papa Francesco consegna da Bari la sua «enciclica» sul Mediterraneo. E lo fa con lo stile che gli è proprio: con semplicità, sì, ma anche con tanta franchezza. Queste parole le dovremmo incidere, in maniera indelebile, sui marmi delle nostre false certezze, ricordarle, farle nostre a ogni minimo rigurgito di nazionalismo identitario. Il nostro mare (Mare nostrum...

Perdono e pentimento: tre paradossi

C’è uno scrittore che amo molto: Eric-Emmanuel Schmitt. Quasi due anni fa è stata pubblicata in italiano una sua raccolta di quattro racconti lunghi, dal titolo La vendetta del perdono (E/0, Roma 2018). Sembra quasi un ossimoro: eppure, attraverso quattro incalzanti narrazioni, Schmitt inverte le parti. L’atto di perdono, di bontà, di riconciliazione e – in qualche modo – di conversione, in particolare della vittima, si rivela essere al contrario un preciso e sottile piano sadico e di vendetta (appunto!) verso il colpevole. Non voglio anticipare («spoilerare»...

Il pianto: così umano, così divino

Perché si piange? Perché passioni, emozioni, sentimenti di vario genere fanno lacrimare i nostri occhi? Le lacrime sono tutte uguali? Da che cosa sono composte le lacrime? Perché si piange quando si taglia una cipolla o quando si ride troppo? Perché le donne piangono più degli uomini? Perché ci si sente meglio dopo aver pianto? Si piange per vari motivi. Si piange di tristezza o di dolore per la perdita di una persona cara, perché è finita una storia d’amore, per essere stati abbandonati o per aver ricevuto una brutta notizia; si piange...

Solidarietà ad alta … quota (100)

«Non tutto ciò che può essere contato conta e non tutto ciò che conta può essere contato» scriveva Albert Einstein nel suo studio di Princeton. Con questo aforisma in mente, si può provare a leggere e a valutare anche le discussioni sugli schemi pensionistici di questi ultimi tempi – almeno in Italia – per poter interpretare i numeri e … al di là dei numeri. Quando si parla di pensioni, infatti, «ciò che può essere contato» e «ciò che conta» devono, per così dire, muoversi...

È scomparsa la fedeltà? Ecco perché...

«Salvami, Signore! Non c’è più un uomo fedele; è scomparsa la fedeltà tra i figli dell’uomo». A sentire queste parole del Salmo 12 si può senz’altro affermare che la preoccupazione per il venir meno della fedeltà non è certo un’esclusiva dei nostri giorni. Eppure, forse mai come prima, avvertiamo come la pratica della fedeltà sia oggi estremamente difficile non tanto a causa del tradimento e della fragilità dei singoli, ma per motivi di ordine generale, «sistemici», per così dire. Se...

Quaresima: benedetta imperfezione!

Conversione, coerenza, impegno: sono alcune delle parole che all’inizio del tempo di Quaresima la tradizione cristiana pronuncia per caratterizzare il cammino del credente verso la Pasqua. Il ritorno a Dio Padre da parte del peccatore è connotato dall’impegno e dall’ascesi per accedere a una vita di perfezione santa e gradita a Dio. Ma lo schema di perfezione umana e cristiana basato sulla volontà e l’ascesi segue un tracciato esattamente opposto a quello proposto da Gesù nel Vangelo. Il mito della perfezione Per secoli una certa spiritualità...

La felicità o il bene? Il dilemma di Alice nella società complessa

La società complessa è segnata, lo sappiamo, dalla frantumazione del tessuto sociale, con l’emergere di gruppi differenti che ambiscono a precise garanzie e tutele dei propri interessi, ma in cui non sembra manifestarsi con chiarezza il contributo di ciascuno al bene collettivo. Inoltre la pluralità dei sistemi sociali si coniuga non di rado con la percezione di una certa autoreferenzialità di ciascuno di essi. La più vistosa conseguenza in ambito etico è una comprensione solo marginale (o forse residuale) dell’etica come scienza del bene umano...

Essere chiamati/chiamare per nome

Velocemente, fin troppo, stanno scorrendo questi miei giorni di sospensione dalle attività scolastiche e accademiche, lavorative in genere. Sto beneficiando di affetti, di riposo, di tempo ma soprattutto del privilegio, raro durante l’anno, di essere chiamata semplicemente “Gaia”, per nome. Non “Dottoressa”, “Professoressa” o, come fanno più agevolmente i miei studenti più piccini, “Proffff!”. Non sono interpellata per il mio ruolo, ma chiamata per quella che sono. Gaia. Tout-court. Il nome nella Bibbia e nella nostra tradizione Molte...

Papa Francesco e l’aborto: minimizzare il peccato?

Nella lettera apostolica Misericordia et misera (MM) papa Francesco ha stabilito che tutti i sacerdoti potranno assolvere dal peccato dell’aborto (cf. 12). Ha esteso nel tempo una sua decisione che inizialmente era prevista per la durata dell’Anno della misericordia (cf. la sua lettera del 1 settembre 2015). In alcuni media questo è stato interpretato come una minimalizzazione di tale peccato da parte del pontefice. È invece vero il contrario.