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Attualità
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Attualità, 4/2016

Politica in Italia: il caso Renzi

Due anni dopo

Gianfranco Brunelli
Il referendum «sulle trivelle» del 17 aprile, le elezioni comunali del prossimo giugno e il referendum assai più decisivo di ottobre sulle riforme costituzionali hanno riacceso il confronto politico nazionale. Le liturgie svolgono la loro funzione e hanno il loro peso. Dallo scontro tra D’Alema e Renzi sul passato ulivista del Partito democratico (PD), al pasticcio nel quale il ministro Guidi ha messo il governo sul caso petrolio, alle prove di scomposizione del centro-destra nelle elezioni comunali a Roma: tutto torna in movimento.

Islam in Italia: a chi giova ignorarsi

Il punto sul rapporto tra islam italiano e istituzioni locali e nazionali

Maria Bombardieri
Dopo gli attentati di Parigi le comunità islamiche italiane hanno intensificato il loro jihad, il loro «sforzo», che si concretizza nel dialogo con le amministrazioni locali e nazionali e nella diffusione di una corretta interpretazione dell’islam sia nelle stesse comunità sia in eventi pubblici.

Italia - Rifugiati: la Caritas denuncia

Paolo Tomassone
La denuncia di Caritas italiana è inserita tra le «testimonianze » e i «numeri» del suo dossier Cacciati e rifiutati. L’indagine ha visto la realizzazione di 72 interviste a un campione di rifugiati registrati nei centri della Caritas Libano – Migrant Center nelle zone di maggiore concentrazione dei rifugiati, la Valle della Bekaa, Monte Libano, Tripoli e Saida, e quattro interviste biografiche per approfondirne il vissuto.

Germania - Elezioni amministrative: ce la facciamo?

Lo scivolamento a destra in tre Länder e le reazioni delle comunità religiose

Sarah Numico
Gli esiti della tornata elettorale in tre Länder tedeschi il 13 marzo scorso hanno dato molto da riflettere e commentare a motivo della consistente avanzata del partito Alternative für Deutschland (Alternativa per la Germania, AfD), forza populista di destra.

Germania - Solidarietà e democrazia: una grande alleanza

Sarah Numico
L’11 febbraio scorso a Berlino è nata l’Alleanza per la tolleranza, la solidarietà, democrazia e stato di diritto – contro l’intolleranza, l’inimicizia e la violenza, dalla volontà di 10 attori ben radicati nel tessuto sociale tedesco: la Conferenza episcopale e la Chiesa evangelica, il Coordinamento delle comunità musulmane e il Consiglio delle comunità ebraiche in Germania, il Coordinamento delle associazioni sindacali, l’Associazione degli imprenditori, il Consiglio culturale tedesco, il Coordinamento delle associazioni ambientaliste, la Lega olimpica nazionale e l’Associazione degli assistenti sociali.

Vita consacrata: concluso l'Anno Il necessario coraggio

Chiaroscuri di una vicenda ecclesiale a scarsa intensità

Bruno Secondin
Una «Chiesa che non sogna non è Chiesa, è solo apparato. Non può recare lieti annunci chi non viene dal futuro. Solo chi sogna può evangelizzare» (T. Bello, Sui sentieri di Isaia). Possiamo prendere questa frase icastica come chiave interpretativa per un bilancio dell’Anno della vita consacrata. Non perché essa sia oggi molto capace di sognare e di far sognare, almeno non lo è più in maniera paradigmatica, come forse è stata in passato.

Papa Francesco: Riforma della Chiesa Anche nelle strutture

Intervista con padre Carlos Schickendantz

Mauro Castagnaro
Sacerdote della diocesi argentina di Cordoba, dopo aver insegnato Etica sociale e Teologia alla locale Università cattolica, di cui è stato anche vicerettore, p. Carlos Schickendantz dal 2011 lavora come ricercatore all’Università «Alberto Hurtado» dei gesuiti di Santiago del Cile, dove dirige la collana di libri «Teología de los Tiempos» del Centro teologico «Manuel Larraín». Tra le sue pubblicazioni spicca il volume Cambio estructural de la Iglesia como tarea y oportunidad, pubblicato nel 2005.

Comunione anglicana: lo scisma evitato

I primati delle province anglicane decidono di rimanere uniti

Daniela Sala
A detta di quanti erano presenti a Canterbury all’incontro a porte chiuse tra i 38 primati delle province anglicane, invitati dall’arcivescovo di Canterbury Justin Welby dall’11 al 16 gennaio, c’è un momento che rappresenta efficacemente quanto avvenuto nella settimana che ha fatto pendere l’ago verso la conservazione dell’unità, invece che verso lo scisma.1 È la celebrazione eucaristica finale nella cripta della cattedrale di Canterbury, durante la quale ciascun arcivescovo ha lavato i piedi agli altri, e ha benedetto colui che a sua volta gli stava lavando i piedi. Poco prima, il fondatore dell’Arca Jean Vanier aveva condotto i presenti in una riflessione su Giovanni 13.

Santa Sede - Ebraismo: il dialogo che c'è

Pietro L. Di Giorgi
Anche nel mondo ebraico il 50° della Nostra aetate ha rappresentato l’occasione per compiere rilevanti passi avanti nel dialogo ebraico-cristiano.

Messico: per gli indigeni

Intervista a mons. Felipe Arizmendi Esquivel, vescovo di San Cristobal de Las Casas

Gabriella Zucchi
Una figura di riferimento che ha guidato la diocesi dal 1959 al 2000 e che nella seconda metà degli anni Novanta fu prezioso mediatore nel conflitto tra il governo messicano e l’Esercito zapatista di liberazione nazionale (cf. le sue due interviste concesse a Regno-att. 16,1997,449 e 6,1998,195). Il Chiapas, confine meridionale del Messico e terra a forte presenza indigena, è stata una delle periferie prescelte dal pontefice come meta del suo recente viaggio (cf. Regno-att. 2,2016,3).

Messico - Vescovi: caso chiuso?

Gabriella Zucchi
La questione può dirsi probabilmente chiusa con l’omelia della Messa crismale del Giovedì santo, celebrata dal cardinale Norberto Rivera Carrera nella cattedrale di Città del Messico: «Voglio che resti ben chiaro davanti a voi, mio presbiterio e mio popolo di Dio, che nei confronti di papa Francesco c’è perfetta comunione, rispetto e obbedienza. Inoltre ci sono sincero affetto e amicizia». Dopo aver espresso la convinzione che la persona e il ministero di papa Bergoglio sono un dono di Dio alla sua Chiesa, l’arcivescovo primate del Messico ha ribadito la sua conferma di «coloro che stanno collaborando a Desde la fe, perché è il periodico dell’arcidiocesi, non dell’arcivescovo. Chi pensa che l’arcivescovo sia la Chiesa ha l’orologio fermo da 50 anni» ha sottolineato.

Presidenziali USA: homeless

Il fenomeno Trump, il silenzio della Chiesa

Massimo Faggioli
I risultati delle primarie per la nomina del candidato alla presidenza degli Stati Uniti stanno rivelando l’incapacità della Chiesa americana di farsi interprete della crisi morale e politica del paese, che è palese anche se dissimulata dai buoni dati macroeconomici. Se il Partito democratico vede prevalere Hillary Clinton sul più «bergogliano» dei candidati (il senatore del Vermont, Bernie Sanders, ebreo agnostico socialdemocratico), il Partito repubblicano è in pieno caos politico e ideologico.

Lettera da New York: Pasqua nella propria lingua

Maria Elisabetta Gandolfi
Chiesa al buio. Tutti siedono accalcati nelle panche o stanno nei corridoi laterali: da cima a fondo ogni spazio è pieno. Tre percussionisti in alba bianca entrano da tre punti diversi. Suonano dei tamburi e convergono al centro della navata dove è acceso il braciere per il fuoco nuovo. All’acme del rullio entra il sacerdote con sei ministranti: quattro sono donne di altrettante etnie.

Africa - Economia e flussi migratori: aiutarli a casa loro?

Non bastano la crescita economica o gli aiuti a pioggia

Lorenzo Nannetti
Nel dibattito pubblico sull’immigrazione viene spesso sollevata la questione dell’«aiutar- li a casa loro». Ma sappiamo cosa significhi davvero? O lo usiamo solo come slogan? La nostra analisi in 9 punti.

Africa - Chiesa ed economia: uno sguardo globale

A colloquio con Anthony Mbandi, responsabile Giustizia e pace dell'AMECEA

Davide Maggiore
Per le economie africane, il 2016 è iniziato come si era concluso il 2015: con gran parte del continente davanti a un bivio. Secondo le previsioni del rapporto African Economic Outlook, a cui hanno collaborato African Development Bank, OCSE, Unione Europea e Nazioni Unite, quest’anno il prodotto interno lordo continentale dovrebbe crescere del 5%, consolidando il buon dato (+4,5%) degli ultimi 12 mesi e segnando un progresso rispetto ai relativi rallentamenti osservati nel 2014 (+3,9%) e nel 2013 (+3,5%). Su questo scenario, però, pesano diverse incognite: dalle difficoltà della Cina, ormai partner indispensabile per le nazioni africane, alla pesante svalutazione di molte monete locali, al calo dei prezzi delle materie prime, in particolare il petrolio su cui si reggono la maggiore economia continentale, quella nigeriana, e le speranze di molte altre.

Indisponibile

Natura, umanità, transumano, il contributo di Hans Jonas

Paolo Becchi, Roberto Franzini Tibaldeo
Qualche anno fa il celebre settimanale di informazione Time (21.2.2011) dedicava la prima pagina a un articolo dello scrittore statunitense Lev Grossman sulle trasformazioni cui in futuro sarebbe andato incontro l’essere umano grazie all’interazione con ritrovati tecnologici, tra cui computer, robot e protesi «intelligenti». Le conseguenze – sosteneva l’autore – sarebbero tali da produrre entro qualche decennio un radicale mutamento e un inedito potenziamento della natura umana, il cui significato veniva mirabilmente riassunto dal titolo di quell’articolo: «2045: l’anno in cui l’uomo diventa immortale».

Libri del mese - Schede - Febbraio 2016

Valeria Roncarati
Per la redazione delle Schede di questo numero hanno collaborato: Giancarlo Azzano, Eleonora Corti Savarese, Maria Elisabetta Gandolfi, Flavia Giacoboni, Niccolò Pesci, Valeria Roncarati, Daniela Sala, Domenico Segna, Paolo Tomassone.

A. Deodato, Vorrei risorgere dalle mie ferite. Donne consacrate e abusi sessuali

Hans Zollner
Il libro di Anna Deodato si propone di portare alla luce ciò che si trova in quest’angolo buio della Chiesa. Il tono della presentazione delle storie delle donne consacrate è forte, la presa di posizione è molto chiara e drastica, e questo è comprensibile non solo perché l’autrice ha ascoltato e ha accompagnato le donne abusate che parlano della loro esperienza, ma anche perché questo testo vuole svegliare la coscienza e motivare a rompere il silenzio.

I. Scaramuzzi, Tango vaticano

Maria Elisabetta Gandolfi
Leggere – finalmente, si potrebbe dire! – un libro sul Vaticano di papa Francesco che è al tempo stesso argomentato e ben scritto, che mette nel conto aspetti complessi e talora irrisolti che il suo pontificato presenta, non è cosa usuale. Il tango scivola liscio tra le pagine dalla rinuncia di Benedetto al processo di riforma della Chiesa cui Francesco ha messo mano. Del primo si riconoscono lo spessore teologico e la lucidità innovativa delle dimissioni nonché l’appoggio incondizionato dato al successore, del secondo – verso il quale evidentemente batte il cuore dell’autore – non vengono però taciuti gli snodi problematici.

A. Melloni e altri, Blasfemia, diritti e libertà

Paolo Tomassone
L'attentato alla sede del giornale satirico Charlie Hebdo del 7 gennaio 2015 ha suscitato in Occidente una reazione enorme. Più che sulle vittime e sull’assurdità della violenza omicida, se ne è fatta una lettura simbolica, come un attentato ai principi sui quali si regge la cultura stessa della società moderna, che ha nella libertà d’espressione uno dei suoi cardini fondamentali.

Francesco, Il nome di Dio è misericordia

Maria Elisabetta Gandolfi
Un piccolo libro che non è passato inosservato: presentato nel gennaio scorso con grande enfasi in Vaticano, con la partecipazione del cardinale segretario di Stato P. Parolin, il portavoce della Sala stampa vaticana, p. F. Lombardi, l’attore R. Benigni (di cui tutti ricordano l’efficace battuta «con questo libro è come avere il papa tascabile») don G. Costa, direttore della Libreria editrice vaticana e la testimonianza di Zhang Agostino Jianqing, un detenuto cinese del carcere di Padova convertitosi alla fede cattolica, è uscito in contemporanea per 21 editori in 86 paesi del mondo.

Sud Sudan: non c'è pace

Davide Maggiore
La «popolazione è stanca di questa situazione, eppure si continua a combattere. I conflitti si moltiplicano: la guerra lega le mani al paese e rende difficile qualsiasi cambiamento». Chiara Scanagatta, dell’organizzazione non governativa Cuamm - Medici con l’Africa, è da poco rientrata dal Sud Sudan: nel paese il conflitto tra il governo guidato dal presidente Salva Kiir e i ribelli fedeli al suo ex vice, Riek Machar, dura da dicembre 2013. Non è stato fermato nemmeno dalla firma, lo scorso agosto, di un accordo di pace che prevede la creazione di un governo di unità nazionale in cui il capo dei ribelli figuri, di nuovo, come «numero due».

Repubblica Centrafricana: ricostruire

Davide Maggiore
La transizione, ufficialmente, è finita, ma la ricostruzione del Centrafrica deve ancora cominciare. Molti, nel paese in cui tre anni di guerra civile hanno provocato migliaia di vittime e oltre 900.000 tra sfollati interni e profughi, sperano che ad aiutare questo nuovo inizio sia anche Faustin-Archange Touadéra: l’ex primo ministro e docente universitario vincitore del ballottaggio presidenziale dello scorso 14 febbraio.

Yemen: resistere al terrore

Laura Silvia Battaglia
A distanza di un anno esatto dall’inizio del conflitto yemenita (cf. Regno-att.2,2016,22), ci si chiede quali disastri non sia riuscito ancora a evitare il Consiglio di cooperazione del Golfo, lasciando sul terreno, secondo le Nazioni Unite, più di 7.000 morti, 11.000 feriti e 2,5 milioni di famiglie sfollate, di cui mezzo milione solo da Taez, la città che è stata sotto l’assedio dei ribelli Houti per mesi. Il cosiddetto bilancio delle vittime civili, a gennaio 2016, dava 3.200 morti e 5.700 feriti da quando – il 26 marzo 2015 – sono partiti i bombardamenti ordinati dall’«Operation Decisive Storm» a guida saudita.

Yemen - Chiesa cattolica: martiri per la carità

Maria Elisabetta Gandolfi
In occasione della Settimana santa, don Ángel Fernández Artime, rettor maggiore dei salesiani e X successore di don Bosco, ha reso noto un videomessaggio sull’uccisione, il 4 marzo scorso, di 16 persone di cui quattro Missionarie della carità di Madre Teresa, e sulla presenza dei salesiani in Yemen. Di seguito il testo del videomessaggio, una breve biografia del religioso salesiano rapito durante il raid ad Aden nella Mother Theresa’s Home e il testo di una delle ultime lettere scritte dalle quattro religiose – suor Anselma di nazionalità indiana, suor Margherite e suor Reginette, ruandesi, suor Judith, kenyana – che si prendevano cura di anziani e disabili, resa nota da TV2000. Secondo una dichiarazione rilasciata a Fides da mons. Camillo Ballin, vicario apostolico per l’Arabia settentrionale, già nel 1998 tre Missionarie della carità erano state uccise a bastonate nella città di Hodeida (M.E. G.).

Italia - Pacifismo: alternative alla guerra

Sabrina Magnani
Mentre prosegue il conflitto in Siria e non accenna a terminare il flusso dei profughi, le cui condizioni di vita sono tragiche, e aumentano le pressioni per un intervento armato italiano in Libia, il «popolo della pace» fa sentire la sua voce e scende in piazza. Lo ha fatto lo scorso 12 marzo promuovendo su tutto il territorio nazionale una serie di presidi per ribadire il proprio «no» a qualsiasi intervento militare diretto o indiretto italiano in un paese che, storicamente, ha strettissimi contatti con il nostro.

Spiritualità - Suicidio: non ci siamo mai detti addio

Arnaldo Pangrazzi
In tutto il mondo si organizzano convegni, giornate di studio o tavole rotonde per cercare di capire l’allarmante incremento di persone, giovani e anziani in particolare, che decidono di porre fine alla loro esistenza terrena. Esperti di diverse discipline, dalla biologia alla medicina, dalla sociologia alla psicologia, dall’antropologia alla psichiatria, dalla filosofia alla religione, hanno cercato di offrire diverse chiavi interpretative su un fenomeno con risvolti genetici, culturali, familiari, psichici, medici, legali, politici, religiosi.

Herder Korrespondenz, Le Monde des religions, America, Jeune Afrique

herder korrespondenzPegida, AfD und Co. Blickpunkt von Karlheinz Ruhstorfer«Religion gehört zur Integration dazu». Ein Gespräch mit dem Bamberger Erzbischof Ludwig Schick70(2016) 4, aprile 2016Il numero di aprile del mensile tedesco Herder Korrespondenz, fondato nel 1946 a Freiburg, ha due punti focali. Il primo si concentra sui risvolti politici ed ecclesiali del problema immigrazione in Germania....

Primati anglicani, KEK-CEC e migrazioni, ONU-CEC e crisi dei rifugiati in Europa, Islam in Italia, Dichiarazione di Marrakesh

Daniela Sala
Gennaio 2016Comunione anglicana – Meeting dei primati. Dall’11 al 15 gennaio si riuniscono a Canterbury in Gran Bretagna i 38 primati della Comunione anglicana, su invito dell’arcivescovo di Canterbury Justin Welby, per dirimere i dissensi tra le diverse province riguardo il magistero sulle questioni concernenti la sessualità. Cf. in questo numero a p. 79.Francesco al Tempio maggiore di Roma. Il 17...

Perdono, Terrorismo islamista, "Il nome di Dio è misericordia", Sinagoga, Lavanda dei piedi, Famiglia, Francesco a Lund per la Riforma, Perdono per le divisioni, Iran

Luigi Accattoli
GENNAIO 2016Perdono senza limiti. «Il perdono offerto sul Golgota non conosce limiti. Non può fermarlo la legge con i suoi cavilli, né la sapienza di questo mondo con le sue distinzioni. Il perdono della Chiesa deve avere la stessa estensione di quello di Gesù sulla Croce, e di Maria ai suoi piedi. Non c’è alternativa»: così il papa il 1° gennaio aprendo la Porta santa della basilica di Santa Maria...

Letteratura e teologia: parole e Parola nel solco di Beauchamp

Roberto Vignolo
La letteratura può essere il luogo in cui il fenomeno umano è storicamente indagato e restituito nella sua effettiva interezza, rispetto alle riduzioni schematiche offerte dalle teorie filosofiche e dalle nuove scienze dell’uomo? L’interrogativo sta alla base del Convegno di studio organizzato dalla Facoltà teologica dell’Italia settentrionale di Milano il 23 e il 24 febbraio scorso sul tema «Parole e Parola. Letteratura e teologia». Una prima parte del convegno (cf. il resoconto di M. Neri) ha analizzato i diversi aspetti di questo focus problematico. Una seconda ha poi affrontato il tema a partire dalla sacra Scrittura, che è la restituzione letteraria – in molte forme – della prossimità del divino con le storie umane di vita. La «Scrittura è il Dio inatteso; la lettura mette la fede alla prova come la vita mette la fede alla prova»: il percorso del grande biblista francese, il gesuita Paul Beauchamp, tratteggiato da R. Vignolo nella relazione conclusiva dell’assise che qui presentiamo, costituisce un riferimento obbligato per non cadere nel «tranello del gesto frivolo del “che cosa dice a me” un testo» – ha detto nelle conclusioni P. Sequeri, preside della Facoltà – o nella tentazione di voler «inscatolare in un manuale» e una volta per tutte tutto il suo insegnamento.

Teologia - Letteratura: l'enigma delle parole

Marcello Neri
Il passaggio attraverso il mondo del testo, quale ripresa sia dell’umana esperienza di vivere sia della figura della relazione teologale con Dio, rappresenta uno snodo cardine del cristianesimo che si declina come storia tra le molte storie degli uomini e delle donne di sempre. Da questo elemento di fondo, che nutre il sapere stesso della teologia, si pone la questione della forma e della rilevanza del suo rapporto con il vasto universo letterario e il gesto della scrittura. Oggi, forse, non solo con un’urgenza inedita rispetto a epoche passate, magari solo da poco, ma anche con il compito di istruire il quadro di fondo e l’architettura portante del gioco di intrighi testuali che si aprono alla teologia, quando si pone davanti al mondo della letteratura come un territorio che la riguarda direttamente. Questo lo sfondo intorno a cui si è organizzato e svolto l’annuale convegno della Facoltà teologica dell’Italia settentrionale (Milano, 23-24 febbraio).

Genitori e figli. Le colpe degli uni e degli altri

Piero Stefani
Secondo il racconto biblico, Mosè, riparatosi nella fenditura di una roccia, vede passare il Signore che, in prima persona, proclama le sue qualità più peculiari. Tra esse, accanto a quella di conservare il suo amore per mille generazioni, vi è la volontà di punire la colpa dei padri nei figli e nei figli dei figli, fino alla terza e quarta generazione (cf. Es 34,7). C’è un’eccedenza dell’amore, ma vi è pure una punizione che ricade su chi di persona non è colpevole. A noi oggi la procedura risulta inaccettabile. Tuttavia, per ritrovare testimonianze di un profondo disagio in tal senso, è dato risalire ben più indietro. In questa direzione si muovono, infatti, già le parole antiche di Geremia e di Ezechiele. Entrambi i profeti prospettarono un tempo in cui sarebbe stato consegnato all’assurdo il proverbio stando al quale i padri hanno mangiato uva acerba mentre a rimanere allegati sono stati i denti dei figli: dovrà giungere la stagione in cui a prevalere sarà la responsabilità personale (cf. Ger 31,29; Ez 18,2).

Del buono e cattivo uso della misericordia; Auguri!

Del buono e cattivo uso della misericordiaCaro direttore,si sente parlare di misericordia un po’ dappertutto, perciò vale veramente la pena di fare il punto sulla morale sociale cristiana.Nessuno può elargire per misericordia ciò che è dovuto per giustizia. Di più: giustizia e misericordia non sono due realtà morali che camminano in parallelo, o una dopo l’altra, ma vanno insieme, intrecciandosi per...

La lavanda dei piedi

Una mia passione, tra novità e polemiche

Luigi Accattoli
Ho una passione antica per la lavanda dei piedi del Giovedì santo, che s’è raddoppiata tra gennaio e marzo: il 21 gennaio il papa l’ha estesa alle donne (cf. Regno-doc. 3,2016,80s), il 24 marzo ha lavato i piedi ai rifugiati, quello stesso giorno me li ha lavati il parroco.