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«Parlavano del suo esodo»

Gen 15,5-12; Sal 27 (26); Fil 3,17-4,1; Lc 9,38-46 Questa settimana possiamo, con commossa gratitudine, dare la parola ancora una volta a sr. Stefania Monti, che il 6 febbraio scorso ha compiuto il proprio «esodo» da questa vita. Nel maggio del 2021, nel corso di un convegno di Biblia (Atti in corso di stampa), tenne infatti una relazione incentrata in gran parte sul testo evangelico di questa domenica. Ne riportiamo alcuni stralci. Per quanto concerne il mistero della trasfigurazione, varie sono le ipotesi interpretative: dalla visione profetica a quella apocalittica, dal racconto...

La fede nel Dio unico
 e il dominio sul mondo

I domenica di Quaresima  Dt 26,4-10; Sal 91 (90); Rm 10,8-13; Lc 4,1-13  In Luca le tentazioni si succedono in modo diverso che in Matteo (4,1-11): l’ultima è rappresentata non dal dominio sui regni del mondo, ma dalla protezione divina legata al culto. Il mutamento tende a rendere culminante la terza tentazione. Eppure ci sono momenti storici che ci sospingono a sostare, in primis, su quella che per Luca è la seconda prova. Il diavolo condusse Gesù in alto e gli mostrò in un istante tutti i regni della terra e gli disse che, se lo avesse adorato,...

In un luogo pianeggiante

VI domenica del tempo ordinario Ger 17,5-8; Sal 1; 1Cor 15,12.16-20; Lc 6,17.20-26           Domenica 6 febbraio è improvvisamente morta suor Stefania Monti. Le esequie si sono svolte nella cattedrale di Faenza, sua città di origine, mercoledì 9 febbraio. Ora il suo corpo inerte è accolto nel cimitero faentino, mentre la sua vita riposa nelle profondità di Dio. Ricordarla con un commento evangelico è conforme alla sua vocazione di studiosa fedele e rigorosa delle Scritture. Lo farò seguendo alcuni pensieri...

Vicino e lontano

V domenica del tempo ordinario Is 6,1-2.3-8; Sal 137 (138); 1Cor 15,1-11; Lc 5,1-11 Luca 4,31 presentava Gesù già a Cafarnao, di nuovo di sabato, insegnando e suscitando stupore (v. 32) e operando una serie di guarigioni. La sua preoccupazione resta però l’insegnamento e l’annuncio del Regno (v. 43). Nell’ultimo versetto (v. 44) Luca insiste sul suo passare da una sinagoga all’altra, ma in Giudea. Dato che in 5,1 lo troviamo presso il lago in Galilea, non possiamo pensare che a una sineddoche: un nome solo – e il più conosciuto –...

Il programma di Gesù

IV domenica del tempo ordinario Ger 1,4-5.17-19; Sal 70 (71); 1Cor 12,31-13,13; Lc 4,21-30 Un attimo di sospensione e uno sguardo stupito: coloro che sono nella sinagoga, dopo la prima lapidaria affermazione (Lc 4,21), sono catturati dalle «parole di grazia» (epi tois logois tes charitos, v. 22) pronunciate da Gesù – parole che ci piacerebbe certamente conoscere.  Qualcuno interpreta questa espressione come un riferimento al Sal 45,3, ma è più probabile che si tratti di un semplice genitivo che, alla maniera ebraica, ha funzione di aggettivo: parole...

Annuncio e incomprensione

III domenica del tempo ordinario Ne 8,2-4a.5-6.8-10; Sal 18 (19); 1Cor 12,12-30; Lc 1,1-4; 4,14-21           Un racconto programmatico: dopo aver posto alcune aspettative messianiche, Luca narra il primo annuncio operato da Gesù e la reazione del suo uditorio – una reazione di incomprensione e di rifiuto, come dire che tale sarà anche il seguito della storia (Ghiberti).           I cantici di Maria e di Zaccaria (Lc 1,46ss e 1,68ss) parlano infatti di liberazione e di capovolgimenti...

Il vino del tempo messianico

II domenica del tempo ordinario Is 62,1-5; Sal 96 (95); 1Cor 12,4-11; Gv 2,1-11           Un racconto vivace e ben strutturato, ma un miracolo che potremmo definire «di nessuna utilità»: nessun guarito, nessun risorto, niente pane, solo vino sovrabbondante – tanto sovrabbondante (qualche centinaio di litri) da essere inverosimile –. Verrebbe proprio da chiedersi: a che scopo? Lo scopo invece è ben dichiarato alla fine del racconto. «Questo [come] principio (archen) dei segni fece Gesù in Cana di Galilea…...

Un'identità e un destino

Il racconto lucano del battesimo di Gesù va compreso sullo sfondo della convinzione dell'epoca che il cielo fosse chiuso e lo Spirito estinto.

L’esodo della Parola

II domenica dopo Natale Sir 24,1-4.12-16 (NV) [gr. 24,1-2.8-12]; Sal 147; Ef 1,3-6.15-18; Gv 1,1-18           Il prologo di Giovanni, per la solennità dello stile e la polisemia di alcuni termini, appare sempre un testo di difficile lettura.           Certamente è diverso, come incipit, dalle aperture dei Sinottici, e tale diversità si manterrà poi nelle narrazioni che seguono. Siamo posti in questo modo di fronte a due modalità di vedere e raccontare la storia salvifica:...

La prima beatitudine

IV domenica di Avvento Mi 5,1-4; Sal 80 (79); Eb 10,5-10; Lc 1,39-45           All’interno della storia della salvezza molti interventi di Dio sono denominati «visite». L’ebraico usa il verbo pqd, tradotto per lo più dai LXX con episkeptomai, che significa «fare attenzione»», «osservare» «cercare» e «visitare» nel senso di andare a vedere, magari trattenendosi brevemente. La visita divina può essere negativa, se ci sono peccati da correggere, o positiva, in...