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Attualità
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Attualità, 5/2015

CEI - 68° Assemblea generale: gli stessi sentimenti di Cristo

La recezione dell'Evangelii gaudium e le nuove nomine

Gianfranco Brunelli
Papa Francesco ha aperto i lavori della 68a Assemblea generale della CEI (Roma, 18-21 maggio)1 dedicata alla recezione dell’esortazione apostolica Evangelii gaudium. È la seconda volta consecutiva su tre (il primo incontro con i vescovi italiani nell’anno della sua elezione, il 2013, avvenne in San Pietro nell’ambito di una concelebrazione eucaristica) che il papa apre l’assemblea dei vescovi italiani, al posto del presidente.

Chiesa in Italia verso Firenze 2015: dal cuore della storia

Una prima riflessione dall'incontro "Il Servo del Signore e l'umanità degli uomini"

Serena Noceti
Organizzato da Il Regno e Gruppo Abele, assieme ad Azione cattolica italiana, Caritas italiana, Coordinamento delle comunità d’accoglienza (CNCA), Reti della carità, Movimento dei Focolari, il 15 e 16 maggio scorsi si è celebrato a Roma presso l’Auditorium di via della Conciliazione un incontro che ha visto la partecipazione di più di 600 persone da tutta Italia, dal titolo «Il Servo del Signore e l’umanità degli uomini. Verso il V Convegno nazionale della Chiesa italiana». Per farsi un’idea approfondita dell’incontro prima di poter leggere gli atti – che saranno pubblicati al più presto –, rimandiamo ad Avvenire del 16 e del 17 maggio, che ha pubblicato gran parte delle relazioni di Kurt Appel, Salvatore Natoli e del card. Etchegaray. Di seguito riprendiamo ampi brani dell’intervento di Serena Noceti, dedicato a «Abbiate in voi gli stessi sentimenti di Cristo (Fil 2,5-11)», che esprime in maniera esemplare il taglio teologico dell’intero incontro (red.).

Papa Francesco - Teologia: il ritorno del popolo di Dio

Ecclesiologia argentina e riforma della Chiesa

Carlos Maria Galli
Papa Francesco sta dando alla Chiesa una teologia, una spiritualità e una pastorale centrata sulla rivoluzione della tenerezza di Dio, padre ricco di misericordia, rivelata nel volto di Cristo morto e risorto, e comunicata nel dono d’amore dello Spirito Santo. In questo contesto, la seguente presentazione narrativa si concentra sull’analisi di un solo aspetto del suo pensiero e del suo magistero, legato a una linea di riflessione teologica e pastorale sviluppata in Argentina: la teologia della Chiesa come popolo di Dio nel popolo e nei popoli.

America Latina - Ecumenismo: ancora per pochi

Intervista a L. Cervantes Ortiz e a D. Munoz

Mauro Castagnaro
Due voci diverse, dagli estremi del continente, parlano di ecumenismo in America Latina. La prima è quella di Leopoldo Cervantes-Ortiz, pastore della Comunione messicana delle Chiese riformate e presbiteriane e membro della Commissione di formazione ecumenica del Consiglio ecumenico delle Chiese. La seconda voce è di Doris Muñoz, laica cattolica e teologa femminista del Centro ecumenico «Diego de Medellín» (CEDM) di Santiago del Cile.

Papa Francesco - Anno della vita consacrata: fine dell'emarginazione

Un bilancio di metà percorso e alcuni stimoli contro pigrizie e resistenze

Bruno Secondin
Annunciato quasi a sorpresa durante il famoso incontro con l’Unione dei superiori generali (USG), a fine novembre 2013, l’Anno della vita consacrata ha preso inizio nella prima domenica di Avvento 2014 (30 novembre) con una solenne celebrazione in San Pietro, mentre papa Francesco era in visita in Turchia. Una veglia a Santa Maria Maggiore, molto partecipata e intensa, aveva anticipato la sera prima il clima e il coinvolgimento diretto di tanti religiosi a questo evento: quasi un sollievo e una ripresa di protagonismo dopo anni d’emarginazione ecclesiale e d’autoflagellazione da parte degli stessi consacrati per lo stato di anemia numerica e di progetti, e la difficile gestione della dislocazione geografica in atto verso i vari Sud del mondo. Un videomessaggio di papa Francesco alla veglia e poi un messaggio scritto per la celebrazione in San Pietro, completavano una settimana di particolare importanza «magisteriale».

Verso il Sinodo 2015 - Le famiglie interconfessionali: anticipare l'unità possibile

L'ecumenismo è un tema (e non un problema) per la prossima Assemblea di ottobre

Thomas Knieps-Port le Roi
I Lineamenta per l’Assemblea ordinaria del Sinodo dei vescovi dell’ottobre 2015 contengono nella seconda parte la seguente domanda: «La normativa attuale permette di dare risposte valide alle sfide poste dai matrimoni misti e da quelli interconfessionali? Occorre tenere conto di altri elementi?» (n. 39; Regno-doc. 15,2015,23). La Relatio Synodi del Sinodo straordinario del 2014 faceva riferimento ai matrimoni misti in un solo passaggio, evidenziando brevemente i pericoli del relativismo e dell’indifferenza e la possibilità di promozione dello spirito ecumenico, caratteri che, si diceva, sono entrambi inerenti a tali unioni (cf. n. 7). La Relatio riferiva anche che il tema dei matrimoni misti era ripetutamente affiorato negli interventi dei padri sinodali, ma lo menzionava solo alla fine della seconda sezione intitolata «Curare le famiglie ferite (separati, divorziati non risposati, divorziati risposati, famiglie monoparentali)». Forse è avvenuto inavvertitamente, ma come mai gli autori della Relatio hanno collocato i matrimoni misti nella categoria delle «famiglie ferite» che hanno particolare bisogno di cura pastorale?

Verso il Sinodo 2015 - Facoltà teologica di Milano: fidarsi

Maria Elisabetta Gandolfi
seminario pomeridiano l’11 maggio scorso dal titolo «Indissolubile: in che senso?». Attorno allo schema classico di una relazione principale (G. Angelini, «La misericordia e lo scandalo nella “riconciliazione dei divorziati”», che pubblicheremo prossimamente sulle pagine de Il Regno e sul blog L’Indice del Sinodo) e di relazioni di discussione su aspetti specifici (M. Crimella, «Questioni esegetiche intorno a Mt 19»; M. Chiodi, «Un punto di vista della teologia morale»; S. Ubbiali, «Un punto di vista della sacramentaria»; introduzione e conclusioni di P. Sequeri), il dibattito attorno alla questione dell’indissolubilità e alla riammissione ai sacramenti dei divorziati risposati ha cercato di andare alla radice teologica senza precipitare anzitempo nella ricerca di soluzioni pastorali.

Santa Sede: la terra al centro

L'insegnamento di papa Francesco su fame e sicurezza alimentare

Fernando Chica Arellano
Quali sono le strade da percorrere per eliminare la fame e la malnutrizione in un mondo che possiede le capacità e le risorse per raggiungere un tale obiettivo? A questa domanda, una corretta metodologia cerca in genere di dare risposta conoscendo e valutando gli impegni assunti dalle diverse istituzioni internazionali o le posizioni espresse dalla società civile sulla grande tematica fame/malnutrizione. Un’analisi da cui risulta una realtà complessa, e non da oggi, nella quale coesistono considerazioni politiche, tecniche e analisi strutturali che riguardano il lavoro agricolo, i luoghi, i criteri e le tecniche della produzione agricola, il clima, le diversità biologiche, per citarne alcune. Ma quanto pesa su questi aspetti, tecnici e specializzati, una mancanza di riferimenti etici o un’adeguata risposta in termini di solidarietà?

Repubblica centrafricana: tregua possibile

Davide Maggiore
L'11 maggio nella capitale della Repubblica centrafricana, i discorsi pronunciati nel palazzo dell’Assemblea nazionale parlavano di pace, ma chi era in strada sentiva solo il rumore di fucili e granate. Il Forum di Bangui, l’incontro di riconciliazione, durato una settimana e che ha visto la partecipazione di 585 delegati da tutto il paese, ha avuto una conclusione ambigua come la situazione in cui si trova ancora la nazione, dopo oltre due anni di guerra civile.

Norvegia - Editoria per ragazzi / 3: io scrivo di me, tu leggi di te

Intervista a Stian Hole, autore premiato dalla Conferenza episcopale tedesca

Sarah Numico
Perché «Dio che è capace di tirare, spingere e rigirare le nuvole, le onde e i pianeti, non riesce a inventare qualcosa che trasforma il male in bene?» – chiede la piccola Anna –. Si deve preparare per uscire con il papà, ma non ci riesce, perché le manca la mamma a farle le trecce. E per attraversare il dolore di questa morte si lancia attraverso «un buco nel cielo», con il papà che la accompagna a «vedere le cose dall’altro lato», come le diceva la mamma. E scopre un mondo libero. E anche se nel suo girovagare in questo cielo pieno di cose e persone non trova la mamma (forse sta togliendo le erbacce in paradiso, o forse è andata a trovare qualcuno o è in biblioteca, pensa Anna) il suo dolore e quello del papà sono redenti. Così racconta Il paradiso di Anna libro scritto e illustrato dall’autore norvegese Stian Hole (edito in italiano da Donzelli nel 2013) che il 19 maggio a Osnabrück, Germania, ha ricevuto il premio della Conferenza episcopale tedesca come miglior libro per bambini e ragazzi 2015, scelto tra altri 230 libri dalla giuria presieduta dal vescovo ausiliare di Stoccarda Robert Brahm.

In totale gratuità

Criteri di discernimento per le vocazioni monastiche oggi

Stefania Monti
Chi, sulla scorta dei racconti biblici di vocazione, pensasse alla cosiddetta «chiamata» alla vita monastica negli stessi termini, sarebbe fuori strada. È ben vero che in certe tradizioni si cambia nome al momento di prendere l’abito monastico (in altre, invece, si mantiene il nome di battesimo), ma a questo cambiamento, che potrebbe accomunare il monaco ai grandi personaggi del Primo Testamento, non sono associati gli altri elementi dei racconti di vocazione, come l’incarico per una missione particolare o a un peculiare ruolo nella storia del proprio popolo. Semmai il monaco è una persona che si mette ai margini, «esce dal secolo» per entrare in una dimensione di vita e di tempo totalmente diversi da quelli «mondani».

Libri del mese - Schede - Maggio 2015

Maria Elisabetta Gandolfi, Valeria Roncarati
Per la redazione delle Schede di questo numero hanno collaborato: Giancarlo Azzano, Maria Caterina Bombarda, Ilaria Chia, Andrea Franzoni, Maria Elisabetta Gandolfi, Manuela Panieri, Valeria Roncarati, Domenico Segna.

L. Diotallevi, L'ordine imperfetto

Modernizzazione, stato, secolarizzazione

Giancarlo Azzano
Si tratta di un testo di sociologia molto ricco e complesso che affronta un tema importante per la conoscenza dell’età della globalizzazione: esso tenta infatti di comprendere la funzione ri-emergente della religione e delle Chiese, e in particolare quella cattolica, in un periodo in cui è in crisi la secolarizzazione. Se nel corso dell’Ottocento e in parte del Novecento, il periodo del massimo sviluppo della secolarizzazione, le forme in cui si esprimevano le religioni parevano eclissarsi in un umanesimo indipendente dal sacro, ora questa prospettiva è messa in discussione, se non accantonata, dall’affiorare di nuove domande di religiosità che trovano espressione non necessariamente nelle Chiese tradizionali.

P. Ferrara, La politica inframondiale; Religioni e relazioni internazionali

Andrea Franzoni
Talvolta «abbiamo bisogno di parole nuove per descrivere fenomeni nuovi». La caduta del Muro di Berlino ci ha traghettato nell’era globale, un’era che avrebbe dovuto essere pacifica, aprendo le porte al dilagare della democrazia e del mercato globale, ma che al contrario ha innalzato nuovi muri e moltiplicato le occasioni di conflitto, non solo tra gli stati ma anche tra le diverse comunità interne a questi ultimi. La tesi dell’autore – segretario generale dell’Istituto universitario europeo di Firenze e docente di Teoria politica della comunità internazionale presso l’Istituto universitario Sophia di Loppiano, dopo aver svolto numerosi incarichi diplomatici –, nel volume La politica inframondiale, è che ci troviamo oramai in un’era post-globale e che se fino a qualche tempo fa gli assetti e le pratiche della politica mondiale potevano essere semplicemente inquadrate nel contesto della globalizzazione, oggi questo termine risulta quantomeno improprio e superato.

S. Zamboni, Teologia dell'amicizia

J. Rajcani
Il fenomeno dell’amicizia, antico e sempre nuovo nella riflessione umana, è analizzato da Stefano Zamboni, docente all’Accademia alfonsiana, dal punto di vista teologico ed etico, coll’ausilio di autori come Kant, Kierkegaard, Nietzsche, Florenskij, Ricoeur e Simone Weil, oltre ovviamente ad Aristotele e a S. Tommaso. Non si tratta tanto dello sforzo di definire – sinteticamente ed esaustivamente – ciò che significhi amicizia, quanto piuttosto di descriverla a seconda di come essa appare e, soprattutto, di metterla in relazione con la religiosità e la moralità.

Medio Oriente - Islam: con l'autorità del Libro

Le fonti coraniche dello Stato islamico

Ignazio De Francesco
L’identità dello stato islamico: il titolo compare in testa a una sorta di «Simbolo di fede» pubblicato su un sito che si presenta come ufficiale dello Stato islamico. È parte della campagna mediatica di una realtà che, com’è noto, ha saputo imporsi come protagonista sulla scena internazionale ben più per la spregiudicata strategia comunicativa che per quella militare in senso stretto. Una strategia che privilegia due strumenti linguistici: l’arabo, per il discorso essenzialmente ad intra, e l’inglese per la propaganda ad extra, al fine di diffondere il proprio «marchio» oltre i confini del Medio Oriente e del Nord Africa.

ISIS - Editoria: pagine sul Califfato

Daniela Sala
I volumi usciti in Italia nell’ultimo anno sullo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS) sono prevalentemente opera di giornalisti, che hanno descritto questa nuova e inedita realtà statuale a partire dai loro viaggi o dal loro lavoro d’informazione.

Santa Sede - Paletina: two State solution

Gianfranco Brunelli
Dopo alcuni anni d’appannamento, la Santa Sede torna protagonista sulla scena internazionale. Francesco, papa pastore, ha avviato nei suoi primi due anni di pontificato anche un’intensa attività politico-diplomatica. Lo fa a modo suo, seguendo la sua indole e la sua ispirazione, operando spesso forzature (come nel caso dell’Armenia e del riconoscimento esplicito del genocidio compiuto dai turchi nel 1915; cf. Regno-att. 4,2015,219), quasi impaziente che alcuni processi decisionali siano in ritardo o ritardati di fronte all’urgenza delle situazioni.

Austria: l'islam come eccezione

Una nuova legge che regola i rapporti con la religione musulmana

Marcello Neri
In Austria è entrata in vigore, da qualche mese, una nuova legge federale sui «Rapporti giuridici esterni delle associazioni religiose islamiche» che va a sostituire la legge asburgica del 1912. Se quest’ultima aveva contrassegnato il germe, di breve durata, della nascita di un islam europeo, quella recentemente emanata rappresenta il tentativo di un’europeizzazione di un islam ancora fortemente caratterizzato da flussi migratori e, soprattutto, da finanziamenti delle attività associative di culto o di altro genere provenienti dalla Turchia e da paesi del Medio Oriente.

Europa - Terrorismo: le nuove leggi

Daniela Sala
Gli attacchi terroristici di questi ultimi mesi in Francia, Belgio e Germania (il 24 maggio 2014 a Bruxelles, il 21 dicembre 2014 a Digione, il 7 gennaio alla redazione del settimanale satirico Charlie Hebdo a Parigi, il 16 gennaio in Germania) hanno aperto definitivamente gli occhi dei paesi europei sulla presenza di ex jihadisti di ritorno dalla Siria, dove sono stati addestrati alle tecniche terroristiche dallo Stato islamico dell’Iraq e del Levante (ISIS). Considerando le stime sul numero di combattenti che si uniscono ai miliziani del Califfato dai paesi europei (cf. tabella), un terzo dei quali si ritiene rientri in patria dopo alcuni mesi, le nazioni ritenute a maggior rischio sono quelle che hanno fornito più «volontari»: Belgio, Francia, Germania, Regno Unito e Paesi Bassi. Diretta conseguenza di questa allerta sono state le legislazioni messe in atto per contrastare il fenomeno terroristico.

Nepal - Terremoto: aiuti interessati

Maria Caterina Bombarda
Diciassette giorni dopo il terremoto che ha fatto tremare il Nepal lo scorso 25 aprile, una nuova scossa di magnitudo 7.4 è stata avvertita, il 12 maggio, alle falde dell’Everest. Secondo l’agenzia Ansa (13.5.2015), che ha fatto una stima delle vittime in seguito alla seconda scossa, «il bilancio ancora provvisorio è di 60 morti e oltre 1.000 feriti, che va ad aggiungersi al precedente conteggio di 8.159» relativo al sisma di magnitudo 7.8 che ha colpito duramente la capitale nepalese e la regione circostante in aprile.

Religioni e povertà; il CEC a Mosca; Religioni, Santa Sede e clima; ARCIC III; Ortodossi europei; SAE; Chiesa luterana in Italia

Daniela Sala
AprileReligioni, Banca mondiale e povertà. In seguito a un incontro tenutosi il 18 febbraio tra leader religiosi e il presidente della Banca mondiale Jim Yong Kim, una trentina di rappresentanti delle maggiori comunità di fede nel mondo e di organizzazioni religiose pubblicano il 9 aprile una dichiarazione che costituisce un appello alla mobilitazione per porre fine alla povertà estrema entro il 2030,...

Intesa fiscale Italia - Santa Sede; Lavanda dei piedi; Strage di Garissa; Giubileo della misericordia; Genocidio armeno; Annuario pontificio; Mattarella; Barcone affondato; Senza tetto

Luigi Accattoli
APRILE Intesa fiscale Italia – Santa Sede. Il 1° aprile viene firmata tra Santa Sede e Italia una Convenzione in materia fiscale che attiva un sistema di reciproca informazione, mirante a garantire che vengano pagate in Italia le imposte sulle rendite finanziarie maturate in Vaticano da persone fisiche e giuridiche residenti in Italia.Lavanda dei piedi e Via crucis. «Io laverò oggi i piedi di dodici...

Il Vangelo in Asia: abbracciare la pluralità religiosa

Jonathan Y. Tan
L’Asia è il continente dove vivono i due terzi della popolazione mondiale, ma anche dove vi è il minor numero di cristiani nonostante due millenni di attività missionaria. Se è conosciuto il cambiamento di paradigma che il concilio Vaticano II ha introdotto nella concezione di missione evangelizzatrice della Chiesa, è meno noto che nei suoi 45 anni di vita la Federazione delle conferenze dei vescovi asiatici (FABC) ha operato sul presupposto che il contesto nel quale vive – con la sua pluralità di religioni, culture e visioni filosofiche anche antichissime – richieda un approccio alla proclamazione del Vangelo che sia sensibile a tale varietà e pluralismo. Perciò ha sviluppato una teologia della missione che si può definire come «evangelizzazione integrale attiva», e che è imperniata su quattro pilastri: radicamento nel contesto asiatico; impegno al servizio della vita; dialogo con le culture, le religioni e i poveri dell’Asia; servizio per il regno di Dio, che è molto più ampio della Chiesa.

Il Regno - documenti online

Documenti 15/20151 Visione e teologia di un mondo apertoLectio magistralis del card. Pietro Parolin alla Facoltà teologica del Triveneto (Padova, 24.4.2015)Nel decennale della sua fondazione, la Facoltà teologica del Triveneto ha celebrato il suo dies academicus (24.4.2015) con una lectio magistralis del card. Pietro Parolin, la cui riflessione – ampia e documentata – ha offerto un quadro della visione...

Cos'è mai l'uomo?

Cercando il "vero" nella vita. Un racconto

Piero Stefani
Le dissero: «Guarda su Youtube, imparerai molte cose dalle scimmie». Che la differenza tra animali ed esseri umani sia minore di quanto si credeva un tempo era noto a Emilia. Da sempre cultrice di studi biologici, la donna si era di recente appassionata anche all’etologia. La frase dell’amica l’aveva perciò un poco irritata; avviene di frequente quando qualcuno vuole portare vasi a Samo. «Proprio a me lo vieni a dire? E poi non hai altro di meglio che mandarmi su Youtube? La mia è una formazione scientifica seria». Nella mente della biologa erano rapidamente passati pensieri di questo tipo. La sua fronte si era un po’ aggrottata, specie lì al centro, al di sopra del naso. Per la verità fu per poco. Il self control era una delle caratteristiche di Emilia note a tutti i suoi conoscenti. Chi era più familiare con lei sapeva, però, che quei, sia pur fugaci, solchi all’attaccatura del naso, erano la spia di un’inquietudine non lieve. L’amica non se ne accorse e accettò con gioia il suo garbato ringraziamento: «Non ti preoccupare, lo guaderò senz’altro».

La Chiesa del grembiule

Da don Tonino Bello a papa Bergoglio

Luigi Accattoli
Mi chiamano ad Alessano, Lecce, a ricordare il vescovo Tonino Bello nel XXII della morte. Lì è nato e lì è sepolto. Memore della sua calda amicizia vado alla tomba e tento un raffronto con papa Francesco. Sono due vescovi formati dal Concilio: se don Tonino fosse con noi, avrebbe appena un anno di più di papa Francesco e come sarebbe felice nell’udirlo parlare.