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Attualità
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Attualità, 1/2015

Papa Francesco - Riforma della Chiesa: adempiere il Concilio

Dal Sinodo al concistoro

G. Brunelli
Un filo s’addipana. Dall’esercizio di una maggiore collegialità applicato al Sinodo dei vescovi sulla famiglia, al discorso dirompente tenuto alla curia romana in occasione degli auguri natalizi (22 dicembre scorso; Re-gno-doc. 1,2015,7), all’imminente concistoro con la creazione (14 febbraio) di 20 nuovi cardinali emerge in maniera sempre più nitida qual è la linea riformatrice che papa Francesco intende dare alla Chiesa. Il prossimo concistoro, in particolare, avrà anche la funzione di esplicitare almeno le linee fondamentali della riforma della curia con due giornate di studio (12 e 13) dedicate al tema.

Francesco in Sri Lanka e nelle Filippine: oltre le barriere

Francesco pellegrino (12-19 gennaio) alla prova delle tensioni religiose

M. Amaladoss
Con il viaggio pastorale in Sri Lanka e nelle Filippine papa Francesco compie la prima visita all’Asia multireligiosa. Sono celebri la sua apertura al dialogo con le altre comunità cristiane e gli ebrei in Argentina. La sua visita in Palestina/Israele e l’invito ai presidenti di entrambi i paesi ad andare insieme in Vaticano per pregare per la pace e il suo silenzioso e religioso raccoglimento nella moschea blu di Istanbul non sono passati inosservati. In Asia, quindi, alcuni di noi aspettavano ardentemente di vedere la sua interazione con persone di altre religioni e le nostre aspettative sono state ben ricompensate.

India: l'uomo silenzioso

Teoria e pratica del governo di Narendra Modi

A.J. Philip
Il primo ministro Narendra Modi è senza dubbio un grande comunicatore. Una delle ragioni per cui ha largamente vinto le elezioni dello scorso maggio (cf. Regno-att. 10,2014,319) è che è in grado di usare ogni mezzo di comunicazione, compresi i social network come Facebook e Twitter: il suo profilo è il più seguito dopo quelli di papa Francesco e del presidente americano Barack Obama. Modi ha utilizzato tutti i mezzi di comunicazione per convincere l’elettorato che avrebbe impiegato tutte le sue forze per lo sviluppo del paese, che conta una popolazione di un miliardo e 200 milioni di persone. Modi è membro del partito conservatore Bharatiya Janata Party, il «Partito del popolo indiano» (BJP), che fa un’equazione tra cultura indiana e induismo.

Chiese dell'Est - Lituania: senza paure, senza divisioni

Intervista a mons. G. Grusas, arcivescovo di Vilnius

F. Strazzari
«I luoghi sacri più noti del nostro paese lo descrivono bene il nostro cristianesimo che ha saputo far fronte alle sfide del passato e che saprà farlo di fronte a quelle future. Innanzitutto la collina delle croci e le tantissime croci e le edicole con i Cristi pensosi per le strade ricordano il grande dolore che nel passato ha lasciato il segno nella nostra società, ma che nello stesso tempo ha permesso di comprendere in profondità come Dio non abbandona il suo popolo neppure nelle sofferenze più grandi».

Chiese dell'Est - Russia: memorie di una storia aperta

Intervista ad Anatoly Krasikov

F. Strazzari
Anatoly Krasikov per 37 anni ha lavorato all’Agenzia telegrafica dell’Unione Sovietica (TASS); è stato corrispondente da Roma e ha seguito il concilio Vaticano II. Attualmente è docente all’Istituto europeo dell’Accademia russa delle scienze. Di religione ortodossa, ha un buon numero di amici cattolici, cardinali e vescovi compresi.

Dettagli: realtà e percezione

A. Parisi
La tabella pubblicata dal Guardian dimostra che la sopravvalutazione della presenza islamica nei paesi occidentali non è un fatto esclusivo del nostro paese, anche se gli italiani sono quelli che più di tutti gli altri sopravvalutano la presenza degli immigrati. Quali le possibili spiegazioni? Quali le conseguenze?

Italia - Fecondazione assistita: in assenza di una legge

La battaglia sulla legge 40 (2005) e un quadro normativo incoerente

E. Rossi
Il tema della fecondazione medicalmente assistita in cui il seme maschile o l’ovulo femminile appartiene a un donatore esterno alla coppia (la cosiddetta fecondazione eterologa) è tornato prepotentemente alla ribalta: cerchiamo di ricostruirne le vicende giuridiche per comprendere la situazione attuale.

Italia - Dialogo ebraico-cristiano: Chiesa e Israele

Gli interrogativi teologici posti dal gruppo Teshuvah

P. Stefani
Da vari anni opera a Milano il gruppo interconfessionale Teshuvah. La parola in ebraico significa «ritorno, pentimento» (nell’ebraico contemporaneo anche «risposta»). La denominazione prospetta, accanto all’ascolto della tradizione ebraica, l’esigenza di un cammino di conversione inteso come «ritorno» a Dio, alle fonti bibliche e alle origini della tradizione cristiana. Questa prospettiva ha una propria peculiarità che caratterizza gli obiettivi del gruppo in modo differente da quelli delle esperienze di amicizia o di dialogo tra ebrei e cristiani.

Il Regno - documenti online

I documenti pubblicati sul n. 1 e sul n. 2 de Il Regno - documenti. Su www.ilregno.it.

Nigeria - Boko Haram: uccidono anche i media

Dopo la strage di Baga, l'appello del presidente dei vescovi nigeriani

D. Maggiore
È stata «una tragedia enorme, ma ora stiamo cercando di rialzarci, abbiamo bisogno di andare avanti, di superare questi problemi di sicurezza». Quando mons. Ignatius Ayau Kaigama, arcivescovo di Jos e presidente della Conferenza episcopale nigeriana, pronuncia queste parole è passato appena un giorno dalla strage avvenuta a Baga, località nei pressi del lago Ciad, che Amnesty International ha definito «il più sanguinoso attacco di Boko Haram» da quando la setta fondamentalista ha fatto la sua comparsa nel nord del paese. Sul numero delle vittime, una sola certezza: è enorme. Alcune fonti locali parlano di «molte centinaia», altre di addirittura 2.000 morti, il numero che ha avuto maggiore diffusione sulla stampa.

Un'epica notte nuziale

Ma con la sposa sbagliata. Il Giuseppe di Thomas Mann

M. Pohlmeyer
Il romanzo "Giuseppe e i suoi fratelli" di Thomas Mann è un libro mondiale, un libro che racconta, in forma più ampia, nuova e profonda, una storia del Libro dei libri, la Bibbia. In forma più ampia, perché il romanzo può essere letto anche come un commento sulla situazione politica della Germania all'inizio del XX secolo; in forma nuova, perché con la sua maestria stilistica Thomas Mann trasforma il fragile pretesto in un prodigio linguistico; in forma più profonda, a causa dell’interesse psicologico per i personaggi. Così un’unica storia diventa una storia del mondo, una storia di tutto.

Libri del mese - Schede - Gennaio 2015

M.E. Gandolfi
Per la redazione delle Schede di questo numero hanno collaborato: Giancarlo Azzano, Marco Bernardoni, Maria Caterina Bombarda, Ilaria Chia, Andrea Franzoni, Maria Elisabetta Gandolfi, Marco Giardini, Francesco Mai, Valeria Roncarati, Daniela Sala, Domenico Segna.

L. Zanatta, La nazione cattolica

Chiesa e dittatura nell'argentina di Bergoglio

G. Zucchi
Desaparecidos. Anche i più ignari di vicende sudamericane conoscono la parola, che rimanda all’ultima e più cruenta dittatura militare sorta in Argentina nel 1976: quella dei prigionieri narcotizzati e lanciati dagli aerei in mezzo all’oceano, quella dei neonati sottratti alle detenute e affidati a famiglie vicine al regime, figli ancora oggi in cerca della propria identità. Un momento così oscuro della storia del paese e della sua Chiesa che, all’elezione al soglio di Pietro di Jorge Mario Bergoglio, più d’uno s’interrogò se non costituisse un’ombra pure nel suo passato. Con un lavoro rigoroso e assai documentato, esito di una ventennale ricerca, le dense pagine di Zanatta – docente di Storia dell’America Latina all’Università di Bologna – attraversano la storia argentina dall’inizio del secolo scorso, scandagliando nel dettaglio soprattutto il periodo dalla metà degli anni Cinquanta fino alla fine della dittatura. Ma non alla ricerca di colpevoli.

A. Vauchez (a cura di), Profeti e profetismi

Escatologia, millenarismo e utopia

A. Franzoni
Uno dei tratti distintivi della modernità è la nascita della filosofia della storia tra la fine XVII e l’inizio del XVIII secolo. Con l’avvento della modernità la storia smette d’essere la semplice registrazione degli eventi, com’era per gli antichi, e viene compresa filosoficamente come un tutto, un processo lineare che tende inevitabilmente verso un fine ultimo, che riguarda tutti gli uomini e che, soprattutto, avrà prima o poi una fine. Il filosofo tedesco Karl Löwith sosteneva che la causa di un tale cambiamento prospettico dipendeva interamente dalla teologia e che le radici della moderna filosofia della storia andavano cercate nel profetismo ebraico e nella nuova concezione escatologica della storia introdotta dal cristianesimo.

V.L. Castellazzi, L'omosessualità

Una lettura psicanalitica

G. Piana
Nonostante l’impegno di tipo culturale e socio-politico per restituirle dignità e riconoscerne i diritti, la condizione omosessuale è tuttora soggetta a pregiudizi e a discriminazioni. L’ostracismo dato a essa in passato dalla cultura dominante, accentuato dallo stigma della Chiesa cattolica, ha lasciato tracce profonde nell’inconscio collettivo, provocando reazioni emotive non facilmente controllabili. Di qui l’importanza di un contributo scientifico, come quello di Vittorio Luigi Castellazzi, che fa chiarezza sulle dinamiche profonde sottese al fenomeno, reagendo ai pregiudizi che spesso nascono da una non conoscenza. Pregiudizi che, peraltro, anche la psicanalisi ha cavalcato, finendo per avallare atteggiamenti di rifiuto e di penalizzazione. Egli si propone pertanto d’analizzare con cura gli aspetti problematici dell’omosessualità, offrendo un quadro panoramico delle diverse posizioni che si sono sviluppate nell’ambito della letteratura scientifica freudiana e postfreudiana, avanzando una propria ipotesi interpretativa.

Africa 2014: Chiesa protagonista

Sui temi sociali e politici. La voce al Sinodo e la generosità per Ebola

D. Maggiore
Il 2014 stato un anno dai molteplici volti, per l’Africa, se si guarda ai resoconti dei media che se ne sono occupati, e lo stesso si può dire del ruolo che in molti contesti ha svolto la Chiesa continentale. Uno di tali ambiti è certamente quello delle situazioni di instabilità politica, che in vari paesi africani sono ormai di lungo periodo: si va dal Mali (Regno-att. 8, 2014,268; 12,2014,391) alla Somalia (2,2014,22) passando per la Libia (16,2014,556). L’Africa, tuttavia, aveva cominciato il 2014 portando con sé in particolare il peso di due conflitti estremamente preoccupanti: quello in Repubblica centrafricana (Regno-att. 6,2014,165; 22,2014,782), teatro di una guerra per bande che durava da circa un anno e quello – scoppiato appena un paio di settimane prima – in Sud Sudan tra il governo di Salva Kiir e i ribelli che avevano deciso di seguire l’ex vicepresidente Riek Machar (Regno-att. 4,2014, 95). A questi si aggiungeva la situazione sempre più complessa della Nigeria dove acquistavano forza i miliziani fondamentalisti di Boko Haram (2,2014,19; 14,2014,447).

Sudafrica - Migranti: separati

D. Maggiore
Ancora pochi giorni prima di essere costretti ad andarsene dalla Central methodist Church erano centinaia. Così tanti che per dormire si rannicchiavano persino sulle scale, con appena una coperta a ripararli e chi doveva uscire dall’edificio poteva solo scavalcare le persone addormentate, stando attento, nel buio, a non pestare braccia o piedi. Non solo per questo sarebbe facile concludere che, dopo 15 anni in cui le sue porte sono state aperte ai migranti, la missione metodista nel centro di Johannesburg comincia a subire il trascorrere del tempo: diverse finestre hanno i vetri rotti, di alcune porte restano solo i cardini, gli spazi non bastano più.

Bolivia, Brasile, Uruguay: elezioni a confronto

M. Castagnaro
Tra ottobre e dicembre in Bolivia, Brasile e Uruguay si sono svolte elezioni politiche e presidenziali, conclusesi all’insegna della continuità dei governi di centrosinistra.

Messico: crimine di stato

M. Castagnaro
Il grido: «Vivi li hanno presi, vivi li vogliamo» rimbalza da tre mesi in tutto il Messico assieme alle mobilitazioni popolari suscitate dalla scomparsa dei 43 studenti delle scuole rurali a Iguala, nello Stato di Guerrero, alla fine del settembre 2014. Secondo la magistratura, che ha finora arrestato una novantina di persone, i giovani sarebbero stati fermati dalla polizia locale, che, dopo averne uccisi 6, avrebbe consegnato gli altri ai sicari del cartello dei Guerreros unidos, i quali li avrebbero ammazzati o bruciati vivi.

Colombia - Mons. Castro Quiroga: ri-umanizzare il paese

M. Castagnaro
Mons. Luis Augusto Castro Quiroga, arcivescovo di Tunja, è da luglio presidente della Conferenza episcopale della Colombia, incarico che aveva già ricoperto dal 2005 al 2008. Ha partecipato ai colloqui in corso a L’Avana tra il governo di Bogotá e la guerriglia marxista delle Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC). Gli abbiamo posto alcune domande sul processo di pace.

COP 20; CEC - Pace giusta; Otto per mille verso una revisione?; Dichiarazione interreligiosa contro la schiavitù; Giubileo della Riforma - Sussidio liturgico; Taizé - Praga

D. Sala
Dicembre 2014COP 20 – Chiese e giustizia climatica. Dal 1° al 12 dicembre si tiene a Lima in Perù la 20a Conferenza delle parti sul cambiamento climatico (COP20), che deve elaborare la bozza di strumento internazionale che dovrà regolare gli impegni del post-Kyoto e sarà sottoposto alla ratifica della COP21 a Parigi nel dicembre di quest’anno. Viene presentato da una delegazione del Consiglio ecumenico...

Caloia e Scaletti; Lineamenta Sinodo 2015; «Non più schiavi, ma fratelli»; Renzi; Cuba-USA; Attentati in Australia, Yemen, Pakistan; Tauran camerlengo; Malattie curiali; Ai cristiani in Medio Oriente; Famiglie numerose; Mafiarsi a Roma

L. Accattoli
DICEMBRE 2014Indagine su Caloia e Scaletti. Il 7 dicembre p. Lombardi conferma notizie giornalistiche riguardanti un’indagine della magistratura vaticana a carico di due ex dirigenti dello IOR (il presidente Angelo Caloia e il direttore generale Lelio Scaletti) «per un’ipotesi di peculato per operazioni immobiliari avvenute nel periodo 2001-2008». La segnalazione alla magistratura è venuta – precisa...

Donne e teologia: dire la differenza senza ideologie

C. Simonelli
La differenza sessuale è il grande rimosso della nostra cultura, e portarla a parola è un’operazione necessaria, oggi irrinunciabile anche per la teologia. «Si tratta, in verità, nell’odierno passaggio d’epoca, di un argomento sistemico. In altri termini, il tema impone ormai una riconfigurazione della questione antropologica in quanto tale, e dunque un crocevia per le sorti dell’umanesimo prossimo venturo» (P. Sequeri); un tema quanto mai attuale avviandosi a riflettere su «In Gesù Cristo, il nuovo umanesimo» nel V Convegno nazionale della Chiesa italiana a Firenze, nel novembre 2015. Il discorso sulla differenza sessuale, forse soprattutto nella Chiesa, presenta un terreno irto di potenzialità e fraintendimenti, che si presta al rischio di arenarsi nelle opposte secche da un lato delle forzature ideologiche, dall’altro della resistenza e del rifugio nell’ordine simbolico tradizionale. Il tentativo qui è di dare una lettura d’insieme di quanto si muove in questo ambito, individuando un possibile cantiere di lavoro.

Le donne al Concilio: quelle 23 uditrici

M. Perroni
Historia magistra vitae, sentenziavano gli antichi. Oggi, forse, potremmo tradurlo: la storia la fa (anche) chi la racconta. Si tratta di una forma di consapevolezza che si è andata radicando nella coscienza femminile contemporanea man mano che le conquiste favorite dai diversi femminismi otto-novecenteschi hanno permesso anche alle donne di divenire un soggetto storico-politico e di avere accesso ai molteplici ambiti del sapere.

Teologia al femminile: in pratica...

S. Morra
Il caso delle donne nelle Chiese è un caso che si riconosce in modo assolutamente peculiare «in pratica», cioè sia «dentro» la pratica e le pratiche, sia «in modo» pratico, sia «leggendo e ascoltando» la pratica e le pratiche.

Donne e teologia - Le resistenze non riconosciute: sentieri interrotti

L. Vantini
Oggi anche nelle Chiese comincia a risuonare un canto di donne, ma solo se si esce dal clima di sospetto e si accetta di lavorare sul piano delle resistenze non dette quel canto può risultare udibile. Ad ascoltarlo bene, esso è già un discorso.

Donne e teologia - Percorsi contestuali: le teologie queer

L. Tomassone
Le teologie queer si collocano tra altre teologie contestuali, cercando giustizia per quei soggetti che sono stati e sono tuttora esclusi e perseguitati dalle Chiese: transessuali, transgender, bisessuali e tutte le persone che non corrispondono alla definizione dualista del genere. L’identità queer pone una questione disturbante a tutte le cristallizzazioni identitarie, etero e anche gay. Il termine spregiativo queer significa strano, deviante ed è stato scelto per significare in maniera radicale la singolarità e la molteplicità del desiderio, la fluidità in termini di genere e di scelte sessuali.

Donne e teologia - Pensare il maschile: dal potere alla libertà

S. Ciccone
Nell’ultimo secolo non sono mutati profondamente soltanto i ruoli e le condizioni materiali di donne e uomini. Sono mutati i loro desideri, le loro relazioni e l’immaginario di riferimento, sono mutate le forme della sessualità. Si è rotta la fissità di attitudini e destini assegnati ai sessi, sono entrate in crisi le forme tradizionali di genitorialità e di famiglia. Come interpretare questo mutamento? Come cercare, nella confusa sovrapposizione tra nuove libertà, nuovi spazi d’espressione e nuove forme d’oppressione, mercificazione e omologazione, degli strumenti per rompere la solitudine di ognuno e ognuna di noi e far incontrare il cambiamento con l’espressione di un desiderio di libertà?

Pugni e fumetti

Delle ideologie e delle religioni

P. Stefani
Vi è una percezione sufficientemente diffusa in base alla quale, dopo la morte delle grandi e terribili ideologie che hanno insanguinato buona parte del secolo XX, le religioni abbiano trovato un terreno più fertile per giocare un ruolo nella sfera pubblica. L’espressione ormai storica di «rivincita di Dio» indica in modo efficace questa precomprensione. In realtà il discorso è più articolato di quanto non presupponga questo schema. Le religioni, infatti, hanno assunto il posto delle ideologie nella misura in cui esse stesse si sono ideologizzate. Inoltre, siccome fa parte costitutiva dell’apparato ideologico contrapporsi a posizioni giudicate antitetiche, le religioni ideologiche vivono solo nella misura in cui sono nelle condizioni di entrare in polemica, verbale o fattuale, con gli avversari.

Una risposta a Messori; Libertà nella dignità

F. Ferrari - Associazione Viandanti; R. Nassigh
I lettori ci scrivonoUna risposta a MessoriCaro direttore,ci siamo interrogati se e come si dovesse dire una parola a proposito dell’articolo di Vittorio Messori (Corriere della Sera, 24.12.2014), alla fine abbiamo deciso positivamente. Intervenire su queste prese di posizione non è mai facile perché si rischia di venire iscritti alle categorie dei favorevoli o dei contrari a qualcuno, in questo caso...

«Come Abramo il papa non sa dove andrà»

L'affidamento allo Spirito secondo padre Lombardi

L. Accattoli
Federico Lombardi, 72 anni, dal 2006 portavoce vaticano, è persona straordinaria in un ruolo ordinario. La vita mi dice che queste persone non sono rare ma che è rara la loro giusta comprensione. Per coglierle oltre l’ordinario che ferma la vista è necessaria una vicinanza che, nel caso di padre Lombardi, mi è data dalla professione. In Federico vedo il dono per nulla ordinario di un affidamento che somiglia – forse a motivo della comune appartenenza alla famiglia di padre Ignazio – a quello di papa Francesco. Descrivo dunque il suo dono aiutandomi con le parole con cui egli racconta l’affidarsi del papa.