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Una zelante cecità

IV domenica di Quaresima 1Sam 16,1b.4.6-7.10-13; Sal 22 (23); Ef 5,8-14; Gv 9,1-41   La prima lettura di questa domenica è tratta dal Primo libro di Samuele e narra dell’unzione di Davide, scelto da Dio per divenire il nuovo re del popolo di Israele. Dio ha deciso di scegliere un nuovo re per il suo popolo, dopo aver rigettato il re Saul perché aveva disobbedito ai suoi ordini. In questa storia, che precede il racconto di oggi, è interessante notare come in realtà Saul aveva sì disobbedito alle istruzioni che Dio gli aveva dato, ma lo aveva fatto...

La sete di una presenza

Siamo in pieno deserto, Mosè e il popolo hanno lasciato alle spalle l’Egitto, la condizione di schiavitù.

Un eroe «diverso»

Abramo è una figura fondamentale, a cui si rifanno le tre più grandi fedi presenti oggi nel mondo.

L'arte del diavolo

La prima lettura di questa prima domenica di Quaresima è uno dei brani più ricchi e complessi dei primi capitoli della Genesi

L’oltre dell’«io vi dico»

In questo brano Gesù Ben Sira fa riferimento a un passo del Deuteronomio, senza peraltro citare direttamente il testo e dando per scontato che i suoi lettori lo conoscano a memoria. 

Una luce fra le tenebre

La prima lettura, tratta dal libro del profeta Isaia, è un brano che andrebbe letto anche con ciò che lo precede.

La beatitudine degli oppressi

La prima lettura di questa domenica è tratta dal libro del profeta Sofonia, vissuto molto probabilmente a Gerusalemme durante il regno di Giosia (VII secolo a.C.).

«Una luce rifulse»

Il brano fa riferimento a quella che è stata una vera e propria devastazione, da parte degli Assiri, del Regno del Nord.

«Fino all’estremità della terra»

In pochi versetti vediamo un interessante sviluppo di questa figura del «servo». 

«Il mio servo»

Chi sia questo «servo del Signore» in realtà è una domanda a cui non c’è un’unica risposta.