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Attualità
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Attualità, 14/2011

Italia - Vita pastorale: laici in parrocchia. Linee di tendenza. Una ricerca e alcune riflessioni

G. Villata
Il Centro di orientamento pastorale (COP) di Roma, tramite il Centro studi e documentazione della diocesi di Torino e la preziosa collaborazione del Servizio informatico della CEI, ha realizzato da novembre 2010 a maggio 2011 un sondaggio sul laicato nelle parrocchie italiane. Qui presentiamo i risultati essenziali avvertendo che si tratta di un sondaggio e cioè di un’indagine su un campione casuale, rispettoso della varietà degli interlocutori impegnati nella pastorale della parrocchia. Dunque non s’intende «fotografare» la realtà, ma portare a conoscenza alcune linee di tendenza. Ci si è avvalsi del questionario, meglio, di tre questionari. Uno riservato ai presbiteri e ai diaconi permanenti; un secondo ai laici; un terzo – del tutto simile al primo – destinato ai consacrati che operano in parrocchia o nelle nuove forme di comunità fra parrocchie.

Germania - Vescovi e società: Libertà, idea della fede

D. Sala
Nella Germania di oggi «molte persone non hanno la possibilità di usare la loro libertà. Così la società si divide tra quanti possono guardare avanti con fiducia e ottimismo e cogliere occasioni e possibilità, e quanti invece sono esitanti e timorosi, spesso arrivano a rassegnarsi e si ritirano ai margini della comunità o finiscono per trovarvisi senza loro colpa. Hanno la sensazione che non vi sia giustizia, e dubitano che in questa società tutti siano necessari e abbiano un posto», e questo nonostante il paese abbia attraversato relativamente bene la crisi economica e finanziaria attuale. Viceversa «tutte le persone devono essere messe in condizione di far fruttare i loro talenti, dando il proprio contributo unico e insostituibile. Ciascuno deve avere l’opportunità di usare il potenziale di libertà nella nostra società anche personalmente».

Francia - Patrimonio artistico: La notte bianca delle chiese

M. Bernardoni
Lo scorso 2 luglio, in tutta la Francia, si è tenuta la prima edizione de «La notte delle chiese», durante la quale i luoghi di culto (circa 100.000 sul territorio nazionale, di cui 45.000 chiese parrocchiali) erano invitati a tenere le porte aperte per accogliere tutti coloro che si sarebbero presentati, come spiegava una nota della Conferenza episcopale francese.

Primavera araba: tra le righe del nuovo. Convegno internazionale della Fondazione Oasis

M.E. Gandolfi
Una delle ultime uscite pubbliche da patriarca di Venezia del card. Scola è stata in occasione del convegno del Comitato scientifico della Fondazione Oasis, che si è tenuto a Venezia, presso l’isola di S. Servolo, dal 20 al 22 giugno sul tema «Medio Oriente verso dove? Nuova laicità e imprevisto nordafricano». Fondata da lui nel 2004 come «rete internazionale di rapporti che promuove la conoscenza e l’incontro tra cristiani e musulmani» in risposta agli avvenimenti legati all’11 settembre 2001, Oasis si è sin qui proposta come un’attività attorno a tre poli – si legge nell’homepage del sito Internet – che ne denotano anche uno stile: «il meticciato di civiltà e culture»; l’incontro personale e concreto con i cristiani delle Chiese orientali come modalità che superi «l’intellettualismo che endemicamente affligge l’Occidente» e ridia ai cristiani orientali un ruolo da protagonisti; «l’interpretazione culturale degli islam».

Africa - Sud Sudan: scommettere sull’indipendenza. Il 9 luglio è nato il 54° stato africano

M.E. Gandolfi
Bandiera e inno erano pronti da tempo e in tutto il territorio si sono imbiancate le case e pulite e addobbate le strade per preparare la festa che il 9 luglio ha sancito la nascita del 54o stato africano, il Sud Sudan. Esito naturale del referendum che il 9 gennaio scorso ha detto «sì» in maniera massiccia alla separazione, a sua volta frutto dell’accordo di pace che nel 2005 ha messo fine a un conflitto che da quasi due secoli oppone Sud e Nord del più esteso paese africano, l’independence day del Sud non risolverà automaticamente i conflitti che nel tempo si sono assommati senza aver trovato soluzione (cf. Regno-att. 2,2011,14). Gli scontri tra maggio e giugno al confine Nord-Sud sono un campanello d’allarme molto chiaro.

La preghiera di mons. Mazzolari: Questa nostra Gerusalemme

C. Mazzolari
Le celebrazioni che hanno sancito la nascita del Sud Sudan (9 luglio) si sono tenute in contemporanea in tutti e 10 gli stati che attualmente lo compongono. A Rumbek la cerimonia ufficiale è stata accompagnata anche da una preghiera d’invocazione pronunciata dal vescovo cattolico mons. Cesare Mazzolari. Mons. Mazzolari è morto improvvisamente di infarto il 16 luglio scorso. Questa preghiera ne è in certo modo il testamento spirituale.

Santa Sede - Nomine: Nel segno del pontificato

G. Brunelli
Diverse, importanti nomine nelle ultime settimane hanno come approfondito i cambiamenti in atto nella Santa Sede e in alcuni paesi considerati decisivi, come l’Italia e la Germania. Alcune rispondono ai desiderata del segretario di stato, card. Bertone. Altre rispondono ad atti dovuti. Altre ancora recano il segno più diretto di Benedetto XVI.

Ortodossi, il patriarca difende Volos: la delegazione dell’Accademia teologica visita Bartolomeo

B. Petrà
Il pomeriggio del 5 luglio 2011 il patriarca ecumenico di Costantinopoli Bartolomeo I ha ricevuto la visita di una delegazione dell’Accademia per gli studi teologici di Volos (Grecia).1 È stata una visita molto solenne. Guidata dal metropolita di Demetriade (Volos), Ignazio, e dal direttore dell’Accademia, Pantelis Kalaitzidis, la delegazione era composta da alcuni autorevoli membri del consiglio direttivo: p. Gregorios Papathomas (Facoltà teologica di Atene; Istituto San Sergio di Parigi; presidente del Foro europeo delle facoltà teologiche ortodosse), p. Demetrios Bathrellos (lecturer, Hellenic Open University; visiting lecturer, Istituto ortodosso di Cambridge), p. Christos Chachamidis (sacerdote della metropoli di Demetriade), sig. Stavros Zoumboulakis (direttore della rivista Nea Hestia e presidente della Fondazione «Artos Zois»). Erano presenti anche numerosi membri dell’équipe scientifica dell’Accademia, tra i quali la teologa Eleni Kasselouri-Hatzivassiliadis, oltre a un membro della segreteria. Il patriarca era accompagnato da membri del santo Sinodo di Costantinopoli, tra i quali il metropolita di Pergamo, I. Zizioulas. Una visita solenne, dunque, alla quale l’Accademia ha voluto dare una pronta e ampia eco.

Chiese cristiane - Missione: Un codice di condotta

D. Sala
Testimonianza cristiana in un mondo multi-religioso. Raccomandazioni di condotta: sono le linee guida per il comportamento che le Chiese cristiane devono tenere nel professare e testimoniare la loro fede in un contesto dove convivono altre religioni, coerentemente con i principi del Vangelo, il pieno rispetto e l’amore per tutti gli esseri umani, e sono state presentate il 28 giugno a Ginevra dai rappresentanti del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, card. Jean-Louis Tauran, del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), Olav Fykse Tveit, e dell’Alleanza evangelicale mondiale (AEM) Geoff Tunnicliffe.

Germania - Kirchentag: Il cuore cristiano

D. Sala
La 33a edizione del Kirchentag evangelico, il meeting organizzato ogni due anni dalle Chiese protestanti tedesche con numerosi eventi d’interesse religioso e culturale, si svolge dal 1° al 5 giugno a Dresda, per la prima volta dopo la riunificazione in una città dell’ex Repubblica democratica tedesca e con una partecipazione particolarmente alta: 120.000 persone.

Francia - Islam. Consiglio del culto: è crisi

M. Bernardoni
Jean-Pierre Chevènement l’aveva sognato; Nicolas Sarkozy si è vantato d’averlo realizzato. Ma oggi la macchina si è inceppata» (www.leparisien.fr 5.6.2011). La macchina di cui si parla è il Consiglio francese del culto musulmano (CFCM), organismo voluto da Chevènement all’epoca in cui era ministro dell’Interno del governo Jospin. A mettere in pratica la sua idea di creare un’organizzazione rappresentativa di tutti i fedeli musulmani in Francia, che fosse interlocutore unico dello stato per le questioni riguardanti l’islam, è stato però il suo successore, Sarkozy, nel 2003. Il CFCM, che riunisce 25 Consigli regionali del culto musulmano (CRCM) sparsi sul territorio francese, risponde – secondo il sito ufficiale – al «bisogno prioritario di dialogo tra i fedeli musulmani e il potere pubblico (…) per difendere la dignità e gli interessi della fede musulmana in Francia. Esso ha anche lo scopo di facilitare il dialogo interno tra le diverse scuole di pensiero musulmano».

Dibattito: teologia cristiana delle religioni. Come pensare alla pluralità partendo dall’unità

P. Stefani
È sentire comune che la pluralità delle religioni si presenti, per la Chiesa, come un problema tanto ineludibile quanto arduo da declinare. Al riguardo il card. Etchegaray, dopo aver richiamato alla memoria il fatto che il cantiere teologico delle religioni è appena aperto, considera questo problema una sfida, probabilmente, più grande di quella che proviene dall’ateismo (cf. Regno-att. 10,2011,347). I diversi modi di concepire i legami umani con Dio (o, più genericamente, con la sfera del divino o del sacro) rappresenterebbero, perciò, un nodo più difficile da sciogliere di quello del puro rifiuto.

Spagna, Chiesa - Verso la GMG: un paese diviso.Tra laicismo e nazional-cattolicesimo attende il papa

G. Brunelli; F. Strazzari
Tornare a parlare della Chiesa in Spagna, alla vigilia della visita di Benedetto XVI, che si terrà in occasione della Giornata mondiale della gioventù (GMG), dal 16 al 21 agosto, significa tornare a fare un quadro generale della sua presenza pubblica, dei suoi rapporti istituzionali, e delle sue relazioni interne. Per concludere che qualcosa è cambiato dall’inizio dell’era Zapatero tra la Chiesa e il governo. Molto meno tra la Chiesa e il paese. Quasi nulla all’interno della Chiesa stessa.

Austria - Chiesa: La disobbedienza e l'unità

D. Sala
È un Appello alla disobbedienza quello lanciato il 19 giugno, domenica della Trinità, da un gruppo di circa 300 parroci austriaci e 50 diaconi, radunati dal 2006 sotto la sigla «Iniziativa dei parroci» e schierati su posizioni vicine a quelle della piattaforma «Noi siamo Chiesa», nata nei paesi di lingua tedesca nel 1995 e poi diffusasi in tutta Europa (cf. Regno-doc. 17,1995,572; Regnoatt. 2,1996,24). Le tesi espresse nel manifesto dei parroci disobbedienti richiamano in effetti quelle affermate in altre occasioni, mentre l’elemento nuovo e dirompente è l’invito esplicito alla disobbedienza.

Santa Sede - Repubblica popolare cinese: Lo scontro

G. Brunelli
La data non è casuale. La provocazione evidente. Il gesto in sé grave. Il 29 giugno scorso si è ripetuta l’ordinazione episcopale di un vescovo cinese appartenente all’Associazione patriottica, senza il mandato apostolico. Si tratta del rev. Paolo Lei Shiyin, ordinato vescovo della diocesi di Leshan (provincia di Sichuan, nella Cina continentale) da sette vescovi in comunione con Roma. La tecnica è sempre la stessa: far ordinare vescovi non accetti a Roma da vescovi in comunione con Roma. Le autorità cinesi prelevano i vescovi legittimi e li trattengono finché non acconsentono all’ordinazione. È la nuova linea assunta dalle autorità cinesi, che ha ulteriormente approfondito lo scontro tra Roma e Pechino.

Patristica come stile. I padri della Chiesa nei documenti del Vaticano II

F. Ruggiero
Può in effetti stupire, ma l’immensa ricerca storicoteologica sul Vaticano II colma solo con il volume di Daniele Gianotti1 una lacuna rimarchevole, vale a dire l’assenza di un’indagine sistematica sull’utilizzazione dei padri della Chiesa nei lavori del Concilio, o, per essere più precisi, sulla coscienza e la sensibilità dei padri conciliari intorno alla rilevanza del ritorno alle fonti patristiche. Non quindi uno studio sulle citazioni dei padri in sé, ma l’approfondita ricostruzione e il proposito di una corretta interpretazione di un clima di luci e ombre, di accordi taciti e aspri scontri che prepara il terreno all’evento conciliare e prosegue durante lo svolgimento dello stesso.

Non per profitto. M. Nussbaum e il ruolo della cultura umanistica nella ridefinizione del welfare

M. Campedelli
Martha Nussbaum è una delle più apprezzate e vivaci filosofe del panorama contem poraneo. Nominata due volte tra le cento figure di intellettuali più influenti al mondo dalla rivista Foreign Policy, la Nussbaum ha esordito come studiosa di filosofia greca, prima di estendere i propri interessi a tematiche di filosofia morale, politica ed etica. A metà degli anni Ottanta si è imposta sul panorama filosofico internazionale con un libro dal titolo emblematico, La fragilità del bene (Il Mulino, Bologna 2004). È membro dello Human Rights Program delle Nazioni Unite, col quale ha collaborato a definire e implementare alcuni programmi di sviluppo, riferiti in particolare alla condizione di genere, in diverse parti del mondo. Attualmente, dopo esperienze di docenza ad Harward e alla Brown University, è Ernst Freund Distinguished Service professor di diritto ed etica presso l’Università di Chicago. Numerose le sue pubblicazioni tradotte in lingua italiana; rilevanti anche le frequentazioni della filosofa col mondo accademico del nostro paese, nel quale ha stretto amicizie e collaborazioni significative.

Libri del mese - Schede - Luglio 2011

M.E. Gandolfi (a cura di)
I «Libri del mese» si possono ordinare indicando il numero ISBN a 13 cifre: - per telefono, chiamando lo 049.8805313; - per fax, scrivendo allo 049.686168; - per e-mail, all'indirizzo vendite.dirette@dehoniane.it - per posta, scrivendo a Centro Editoriale Dehoniano, via Nosadella 6, 40123 Bologna.

P. CABRI, Sulla difficile arte d’amare

P. Boschini

M. MURGIA, Ave Mary

M. Bernardoni

G. COCCOLINI, Alla ricerca di un ethos politico

G. Bendinelli

Libri contro le mafie

D. Pizzuti

Eleonora Fonseca Pimentel. Colta, idealista, impolitica

A. Deoriti
Non fosse morta così tragicamente, appesa a una forca tra il dileggio della plebe napoletana, unica donna tra i giustiziati del 20 agosto 1799, forse la fama di Eleonora Fonseca Pimentel sarebbe ancora più esile di quanto non sia. Mediocre ma precoce verseggiatrice di componimenti d’occasione tanto in voga ai suoi tempi, elogiati senza troppa convinzione dal Metastasio; membro dell’accademia locale dell’Arcadia col nome di Altidora Esperetusa; di intelletto vivace e pieghevole in diversi campi del sapere, dalle scienze matematiche alla botanica, ella rispecchia quello spirito curioso e quell’idea enciclopedica della conoscenza che appaiono assai diffusi nel colto Settecento, anche fra le donne dei ceti più elevati: sicché sarebbe eccessivo riconoscerle una levatura particolare a questo livello, a confronto con altre gentildonne della buona società napoletana, fra tutte la principessa Faustina Pignatelli.

Bolivia - Evo Morales: il cocalero presidente. I rapporti con la Chiesa dopo il secondo mandato

F. Strazzari
Il giornalista Ariel Beramendi ha chiesto al card. Julio Terrazas, arcivescovo di Santa Cruz, che cosa pensa del suo compatriota Evo Morales.1 È noto che tra i due i rapporti non sono idilliaci. La risposta: «Il signor presidente ha molte qualità, per esempio sa parlare al popolo e dire al popolo ciò che il popolo vuole ascoltare. (…). È un uomo di molte inquietudini e credo che egli onestamente desideri il cambiamento del paese; ora, le forme e le maniere a volte non gli rendono giustizia perché i processi di cambiamento non si generano dalla sera alla mattina, richiedono tempo, pazienza e, soprattutto, ore e ore per spiegare che l’obiettivo non è un capriccio, ma potenziare la capacità dei nostri popoli. (…) La sua semplicità era maggiore all’inizio; ed è più difficile da mantenere viva, pertanto penso sia necessaria la capacità di “chiudere gli orecchi” per non ascoltare troppi elogi, lodi o applausi. È necessario saper dire: “Sto facendo un servizio che richiede l’ascolto degli altri”. Sono del parere che dovrebbe ascoltare di più gli altri e non solo coloro che gli sono vicino.

USA - 35 anni dopo: L’American Catholic Council

M. Castagnaro
Nel 1976 il Cobo Center di Detroit ospitò «Call to action», il grande congresso di 1.350 delegati delle diocesi statunitensi (tra cui oltre 100 vescovi) convocato dalla Conferenza nazionale dei vescovi cattolici (nel quadro delle celebrazioni del bicentenario dell’indipendenza degli Stati Uniti e al termine di un’inedita consultazione che nei due anni precedenti aveva coinvolto 800.000 persone), sotto gli auspici dell’arcivescovo locale di allora, il card. John Daerden, per fare il punto sul primo decennio di applicazione del Vaticano II, in particolare sulla scia del Sinodo dei vescovi sulla «Giustizia nel mondo» tenutosi nel 1971. Alla fine di tre giorni d’intenso dibattito, l’assemblea dichiarò che la Chiesa doveva contrastare il razzismo, il sessismo, il militarismo e la povertà della società moderna e per farlo in modo credibile doveva rivedere le proprie posizioni su questioni come l’obbligo del celibato per i preti, l’accesso al ministero ordinato riservato ai maschi, il rifiuto dei metodi contraccettivi artificiali e la condanna dell’omosessualità, coinvolgendo tutte le componenti ecclesiali nelle decisioni più importanti.

Dialogo ortodosso-luterano

D.Sala

Dresda – Kirchentag

D.Sala

FLM – Verso il giubileo della Riforma

D.Sala

Dialogo cattolici-pentecostali

D.Sala

USA – Futuro ordinariato anglicano

D.Sala

Dialogo anglicano-luterano

D.Sala

UE – Alleanza per la domenica

D.Sala

Chiesa ortodossa russa – Riforma della lingua liturgica

D.Sala

Milano – Benedizione di una coppia omosessuale

D.Sala

CEC, Vaticano e Alleanza evangelica: vademecum per la missione

D.Sala

IOR

L. Accattoli

Croazia

L. Accattoli

Siria

L. Accattoli

Nucleare e protezione della natura

L. Accattoli

Zingari e rom

L. Accattoli

San Marino e Montefeltro

L. Accattoli

Montenegro

L. Accattoli

Scola e Tettamanzi

L. Accattoli

News.va

L. Accattoli

Ratzinger 60° di mesa

L. Accattoli

Cina

L. Accattoli

Orientamenti pastorali CEI. Leggendo Paolo: Torniamo al Vangelo

S. Pintor
Che cosa significa in concreto vivere e annunciare la «vita buona del Vangelo»? I vescovi italiani sono impegnati in una riflessione che a partire dagli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020 – Educare alla vita buona del Vangelo – indirizzi le comunità cristiane verso prospettive di rinnovamento pastorale. In proposito, una suggestione importante ci è qui offerta da mons. Pintor, che rilegge quegli intenti pastorali a partire dal nucleo centrale della testimonianza paolina: l’essenzialità e l’esistenzialità del Vangelo. Paolo è il testimone innamorato «del Dio che nel suo Figlio Gesù Cristo si è rivelato il Dio che ama tutti i popoli»; il «Dio di tutti i poveri e i sofferenti nel mondo»; il Dio «più forte della morte e di ogni forma di male che conduce alla morte»; il «Dio che si svuota per assumere nel Figlio la nostra condizione di limite, di fragilità, di debolezza». Analoga concretezza di vita è posta nella riflessione di mons. Semeraro. «Oggi per la nostra gente, che per ogni altro verso legge di tutto, occorre una nuova Biblia pauperum. Potrà e saprà esserlo la vita delle nostre comunità? Trovare e “vedere” lì Gesù che prega e lavora, Gesù che predica e sta coi peccatori, Gesù che guarisce e consola, Gesù che accoglie e chiama... Nella Chiesa si compie il mistero del Christus totus».

CEI - Gli orientamenti e la catechesi: La vita buona del Vangelo

M. Semeraro
Che cosa significa in concreto vivere e annunciare la «vita buona del Vangelo»? I vescovi italiani sono impegnati in una riflessione che a partire dagli Orientamenti pastorali per il decennio 2010-2020 – Educare alla vita buona del Vangelo – indirizzi le comunità cristiane verso prospettive di rinnovamento pastorale. In proposito, una suggestione importante ci è qui offerta da mons. Pintor, che rilegge quegli intenti pastorali a partire dal nucleo centrale della testimonianza paolina: l’essenzialità e l’esistenzialità del Vangelo. Paolo è il testimone innamorato «del Dio che nel suo Figlio Gesù Cristo si è rivelato il Dio che ama tutti i popoli»; il «Dio di tutti i poveri e i sofferenti nel mondo»; il Dio «più forte della morte e di ogni forma di male che conduce alla morte»; il «Dio che si svuota per assumere nel Figlio la nostra condizione di limite, di fragilità, di debolezza». Analoga concretezza di vita è posta nella riflessione di mons. Semeraro. «Oggi per la nostra gente, che per ogni altro verso legge di tutto, occorre una nuova Biblia pauperum. Potrà e saprà esserlo la vita delle nostre comunità? Trovare e “vedere” lì Gesù che prega e lavora, Gesù che predica e sta coi peccatori, Gesù che guarisce e consola, Gesù che accoglie e chiama... Nella Chiesa si compie il mistero del Christus totus».

CEI - Ufficio catechistico: Adulti protagonisti

D. Sala
Abbiamo ritenuto utile affiancare alla riflessione di mons. Sergio Pintor, vescovo di Ozieri, quella di mons. Marcello Semeraro, vescovo di Albano e presidente della Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi, il quale a partire dalla direzione impressa dai vescovi italiani alla pastorale con gli Orientamenti per il decennio 2010-2020 Educare alla vita buona del Vangelo ne prospetta l’applicazione nell’ambito della catechesi, e segnatamente quella degli adulti. In ciò si riflette l’attenzione della Conferenza episcopale italiana, che proprio all’annuncio cristiano dedicherà il primo documento applicativo degli Orientamenti (cf. Regnoatt. 12,2011,368), mentre ulteriori piste per l’attuazione in altri ambiti saranno offerte nei prossimi anni.

I sangui di Abele. La fratellanza come luogo di responsabilità

P. Stefani
Nelle consuete rappresentazioni cattoliche del Decalogo, le due tavole sono disposte in maniera tale da far sì che sulla prima siano segnati i tre comandamenti relativi al rapporto tra l’uomo e Dio e sull’altra i sette concernenti le relazioni interumane. A tal proposito il card. Angelo Scola, di recente, ha avuto modo di ribadire che il modello della rivelazione «ebraica e cristiana» indica «l’ancoraggio della legge morale alla verità». La correlazione attesta, da un lato, che l’adorazione va riservata solo a Dio, mentre, dall’altro, indica che i comandamenti «morali» sono tali «non perché comandati, ma perché veri».1 L’integrazione delle due tavole si fonda perciò sul primato della verità rispetto a quello dell’imperatività. Separare la dimensione pratica da quella veritativa costituirebbe, quindi, un errore moderno nato dalla scelta di rendersi autonomi rispetto al proprium della tradizione biblico-cristiana.

Scola a Milano

M. Marcocchi

La mano tesa ai lefebvriani

A. Contri

L’Universae Ecclesiae e i piccoli passi indietro

A. Grillo

Araldi del Vangelo

A. Grillo

L’accanimento medico… e i santi che invoco contro di esso. Tra di loro c'è il medico Lucio Raffa

L. Accattoli
Stavolta parlo dell’accanimento dei medici: non in chiave medica o giuridica, che non sono miei campi, ma narrando storie come si addice a un giornalista e la storia di partenza è quella di un amico pediatra di Reggio Calabria che è morto di tumore a 70 anni nel gennaio del 2008, lasciando un caro ricordo in un vasto ambiente del volontariato e della Chiesa reggina. Il ricordo di Lucio ravviva in me quello di altre tre storie che alla sua si legano e che riguardano il patriarca Athenagoras, il card. Benelli, la terziaria domenicana Leletta. Storie che invitano a guardare con cautela ai «protocolli» medici ma prima ancora a ciò che da essi noi ci attendiamo. Parto da una parola detta a me da Lucio più di vent’anni addietro, dovendo egli fare accertamenti per un’ipotetica cirrosi epatica: «In questi casi noi medici siamo più disarmati degli altri. Come chiunque teme un secondo ricovero più del primo, così il medico teme per sé anche a motivo dei ricoveri degli altri che magari è stato lui a decidere. Il medico somatizza i mali di tutti».

Il Regno Attualità. La rivista completa - Il Regno d'estate

Redazione
Nei mesi di luglio, agosto e settembre a disposizione di tutti i lettori la possibilità di scaricare il numero completo in un unico file pdf. Buona estate!