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Attualità
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Attualità, 2/2013

Italia - Chiesa e politica: il paese incompiuto. Intervento del presidente CEI prima delle elezioni

G. Brunelli
La categoria più interessante, la meno udita tra le parole del presidente della Conferenza episcopale italiana (CEI), il card. A. Bagnasco, pronunciate in occasione della prolusione al Consiglio permanente il 28 gennaio scorso, è quella di paese «perennemente incompiuto». L’Italia è una democrazia incompiuta. Interpreterei così il pensiero espresso dal cardinale. Dice Bagnasco: «Si respira uno sbilanciamento tra il desiderio popolare di uscire dal tunnel e ciò che viene messo in campo perché l’impresa riesca grazie all’iniziativa dei pubblici poteri. Di qui la percezione di un paese perennemente incompiuto, che costa molto a se stesso ma non riesce a ottenere i risultati che merita. Sistema non riformabile?, ci si chiede. Dipende dalla capacità della classe politica complessivamente intesa di sfidare i propri vizi storici, mettendo con ciò in riga anche i comportamenti popolari che resistono al cambiamento». C’è un problema di vizi storici della nostra società civile, un problema culturale, e c’è un problema di insufficienza dell’offerta politica in grado di riformare il sistema politico.

Italia-CEI - Catechesi: una «casa» per l'annuncio. Le attese circa i nuovi orientamenti nazionali

P. Sartor
Da qualche tempo la Chiesa italiana si chiede come abitare l’epoca della nuova evangelizzazione. Il contesto è cambiato; sta mutando pure l’azione pastorale. Matura in particolare la convinzione che il compito dell’annuncio-catechesi richieda orientamenti nuovi. A tal fine è stata promossa un’ampia consultazione, approdata ai convegni catechistici regionali del 2012 (cf. Regno-att. 6,2012,161ss e Regno-doc. 19,2012,603ss) e al seminario convocato a Roma il 10 e 11 gennaio scorsi dalla Commissione episcopale per la dottrina della fede, l’annuncio e la catechesi. Sono stati acquisiti i contributi di regioni ecclesiastiche, diocesi, aggregazioni e movimenti, singoli esperti e operatori. Pur non trattandosi di un’inchiesta organizzata con metodo statistico, tale consultazione – qui sintetizzata da mons. Paolo Sartor (responsabile del settore Catecumenato presso l’Ufficio catechistico nazionale) – rappresenta in maniera sintomatica le principali attese circa la catechesi nel nostro paese e segnala alcune piste di rinnovamento percorribili.

Africa - Conflitti: nuove crisi, vecchi problemi. L'instabilità storica, il ruolo della Francia

D. Maggiore
Il 2013 in Africa si è aperto all’insegna dei conflitti. Mentre è riesplosa, allargandosi, la guerra in Mali, nella Repubblica Centrafricana un accordo ha evitato l’ennesimo golpe nel continente. Ma restano irrisolti problemi vecchi di anni, e questo è solo il più evidente degli elementi comuni alle due crisi. In Mali l’intervento militare francese, iniziato l’11 gennaio, si è rivelato per ora fondamentale nel fermare l’avanzata delle forze ribelli che controllano il Nord e che sembravano essersi aperte una via verso la capitale Bamako con la conquista del centro strategico di Konna. Al di là dei risultati militari immediati, però, la presenza di Parigi nel Sahel si è sommata a una situazione già complessa. (...)

Santa Sede - Chiesa in Africa: Fede, cultura e sviluppo

D. Maggiore
Il futuro dell’Africa legherà fede, cultura e sviluppo. Il continente «desidera mettersi in piedi» e vuole «aver fiducia» in sé stesso, «nella sua dignità di popolo amato dal suo Dio», come ha scritto Benedetto XVI al n. 149 dell’esortazione apostolica postsinodale Africae munus (2011; Regno-doc. 21,2011,667). Da decenni la Chiesa africana, attraverso un cammino scandito anche dai due sinodi continentali del 1994 e del 2009, si è dedicata alla missione di «rialzare l’uomo». Questa espressione - che richiama il passo evangelico (Gv 5,8) citato nella stessa Africae munus - può essere letta nel documento conclusivo dell’incontro di Dar es Salaam del novembre 2012, organizzato dal Simposio delle conferenze episcopali di Africa e Madagascar (SCEAM), dal Pontificio consiglio per la cultura e dalla Congregazione per l’evangelizzazione dei popoli. In quella sede è stato istituito il Forum fede, cultura e sviluppo, che dovrà essere ufficialmente approvato, a luglio del 2013, a Kinshasa, dal Simposio delle conferenze episcopali, ma sembra già essere avviato a rappresentare uno dei cardini futuri della Chiesa africana.

Africa - Repubblica democratica del Congo: la via dolorosa delle donne

G. Baioni
Novantacinque donne violentate a dicembre nel solo campo profughi di Mugunga III, alle porte della città congolese di Goma: l’ultima denuncia in ordine di tempo viene da Medici senza frontiere e riguarda non il numero totale, ma solo le vittime che loro hanno avuto in carico. Il mese precedente era stata l’UNICEF a contare 117 casi di stupro nella stessa zona. Da quando il movimento ribelle M23 ha preso le armi contro il governo centrale (Regno-att. 20,2012,700), i casi di violenza sessuale sono tornati a salire drammaticamente, se mai erano calati: lo stupro è stato spesso utilizzato come un’arma in tempo di guerra, ma forse mai come in Congo è stato pianificato e messo in atto su vasta scala. Nei conflitti armati che si sono susseguiti senza posa dopo il genocidio ruandese del 1994 nella regione orientale del Kivu, al confine con il «paese delle mille colline», la conta è macabra: fra i cinque e gli otto milioni di morti, e donne di ogni età derubate di quanto hanno di più caro: violentate, mutilate, torturate con una crudeltà inenarrabile. Donne lasciate vive, ma morte dentro. E morte socialmente. Emarginate, abbandonate a loro stesse, scaricate dalle famiglie, considerate un’ignominia. Un’emergenza nell’emergenza. Per non parlare dei bambini nati dalle violenze.

Mondo arabo - Chiese cristiane: Ricambi ai vertici

G. Bernardelli
La coincidenza è decisamente singolare: proprio mentre il Medio Oriente e il Nord Africa stanno vivendo la fase più delicata della transizione iniziata con la Primavera araba, anche le Chiese cristiane sono alle prese con una serie di passaggi di consegne. Si tratta di una circostanza non legata a una scelta volontaria: nella maggior parte dei casi, infatti, è causata dalla morte o da una grave infermità di un patriarca. Eppure l’idea che anche i cristiani stiano in qualche modo voltando pagina in un’area così delicata del mondo è tutt’altro che una forzatura.

Asia - Vietnam: Assemblea FABC: Lo sguardo verso la Cina

D. Sala
Molto si muove in Asia, e il fatto che la X Assemblea plenaria della Federazione delle conferenze episcopali d’Asia (FABC) si sia svolta per la prima volta in Vietnam sta a dimostrarlo. Oltretutto l’appuntamento quadriennale cadeva nel 40° anniversario dell’organismo che riunisce i rappresentanti degli episcopati asiatici, fondato nel 1970 e riconosciuto da Paolo VI nel 1972 a seguito dell’impulso dato dal concilio Vaticano II ai temi delle Chiese locali e della collegialità.

Filippine - I vescovi contro Aquino: Contraccezione e corruzione

A. Spaciale
Dopo un dibattito durato anni, e malgrado la netta contrarietà della Chiesa, da giovedì 17 gennaio è in vigore nelle Filippine la legge sul controllo delle nascite e la salute riproduttiva, nota nel paese come RH Bill, dal nome inglese del provvedimento, «Reproductive Health Bill».

Stati Uniti - Vescovi cattolici: Il piano B, tra Bernardin e Murray

M. Faggioli
Lepiscopato americano tenta di reagire allo shock elettorale del 6 novembre 2012, che ha visto la vittoria netta di Obama, il presidente che dal 2010 in poi ha fronteggiato un’opposizione senza precedenti da parte dei vescovi.1 Ma sia come conferenza episcopale (USCCB), sia come singoli vescovi, i leader del cattolicesimo americano sono ancora mobilitati in nome della battaglia per la «libertà religiosa» offesa dalla legge di riforma sanitaria «Obamacare» e dal mandato che essa contiene, anche per gli enti cattolici come università e scuole, di offrire ai dipendenti (cattolici e non) polizze di assicurazione sanitaria che coprano in modo indiretto le spese per pratiche come aborto e contraccezione.

Colombia - Vescovi: Mediatori di pace

M. Castagnaro
Si è detto «convinto che difficilmente si ripresenterà un’opportunità come questa tanto per le Forze armate rivoluzionarie della Colombia (FARC) quanto per il paese. Per la guerriglia sarebbe il modo più conveniente per mettere fine a un conflitto da cui probabilmente non avrà un’altra occasione per uscire a testa alta dopo un accordo col governo». Così il card. Rubén Salazar Gomez, arcivescovo di Bogotá e presidente della Conferenza episcopale della Colombia (CEC), ha commentato a fine anno la prima fase dei negoziati tra l’esecutivo del presidente Juan Manuel Santos e la principale guerriglia marxista operante nel paese da circa mezzo secolo.

Cile - Chiesa e società: I vescovi si riposizionano

M. Castagnaro
Grande eco ha avuto la lettera pastorale Humanizar y compartir con equidad el desarrollo de Chile (Umanizzare e condividere con equità lo sviluppo del Cile), pubblicata il 27 settembre scorso dal Consiglio permanente della Conferenza episcopale del Cile (CECh), in cui i vescovi denunciano che il paese è «segnato dall’iniquità», perché «il Cile è uno dei paesi in cui è stato applicato nel modo più rigido e ortodosso un modello di sviluppo eccessivamente centrato sugli aspetti economici », e ciò ha causato «tensioni e disuguaglianze scandalose tra ricchi e poveri».

Vita consacrata - 50°Vaticano II: ancora feconda. Religios dal postconcilio alla Chiesa di domani

L. Prezzi
La vita consacrata conosce da qualche decennio una sorta di eclissi. A parte occasionali schiarite (come l’esortazione apostolica postsinodale Vita consecrata e la valorizzazione del monachesimo) essa non ha significativi spazi né nel magistero pontificio, né nella coscienza delle Chiese locali. Il silenzio che accompagna la desertificazione della presenza della vita religiosa soprattutto femminile nelle diocesi ne è eloquente testimonianza. Certo anche per debolezza interna e per il consumarsi dei modelli particolarmente fecondi all’indomani del concilio di Trento e durante tutto l’Ottocento. Su quest’ultima stagione ha posto attenzione un gruppo di 14 riviste (una trentina di presenze) dedicate ai religiosi e alle religiose, su sollecitazione della rivista Testimoni (del Centro editoriale dehoniano) e delle Unioni generali dei superiori maschili (USG) e femminili (UISG). «Sulle orme del Concilio»: questo il titolo dei lavori seminariali svoltisi a Roma il 28-30 novembre scorso.

Gregoriana - Convegno sulla missione: dalla prassi alla teologia. Per una nuova fac. di Missiologia

M. Bernardoni
Viviamo «in tali tempi nei quali, come non mai, si rende manifesto che non bastano tutti gli eroismi e tutti i sacrifici che accompagnano l’opera missionaria, se il solo empirismo li accompagni. Bisogna (…) l’aiuto della scienza che venga a illuminare, a indicare le vie più dirette, a suggerire gli accorgimenti più proficui. Questo noi vediamo nelle industrie, nei commerci, nelle stesse manifestazioni più prammatiche e materiali della vita, e le missioni non possono né debbono sottrarsi a questa esigenza caratteristica dei tempi nostri». Le parole di Pio XI in apertura dell’esposizione missionaria del 1925 mostrano chiaramente il suo desiderio di creare, in un programma di ripresa ad ampio raggio dell’azione missionaria, un’istituzione accademica dedicata agli studi sulla «missione».

Santa Sede - Lefebvriani: il papa attende ancora

M. Bernardoni
È un po’ «l’ultima chance». Il commento icastico di Jean-Marie Guenois (www.lefigaro. fr, 20.1.2013) si riferisce alla lunga lettera che a dicembre mons. Di Noia – vicepresidente (da giugno 2012) di Ecclesia Dei, la Pontificia commissione preposta alla ricomposizione dello scisma lefebvriano – ha inviato al superiore della Fraternità sacerdotale san Pio X (FSSPX), Bernard Fellay, e a tutti i suoi sacerdoti.

Francia - Matrimoni gay: Dalle strade al Parlamento

M. Bernardoni
Dopo la grande manifestazione del 13 gennaio, che ha visto sfilare a Parigi centinaia di migliaia di persone contro la proposta di legge per allargare il diritto al matrimonio civile e all’adozione alle coppie omosessuali, lo scontro si è spostato dalle strade (dove però continuano le manifestazioni pro e contro la legge) al Parlamento. Il 29 gennaio, il testo è stato presentato per la prima volta all’Assemblée Nationale e si prevede che il dibattito duri fino al 10 febbraio.

Regno Unito - Chiese e omosessualità: Difficile quadratura

D. Sala
Per le Chiese inglesi si fa sempre più difficile tenere insieme la posizione assunta nei confronti del matrimonio gay con le controversie interne sul tema dell’omosessualità, la dottrina ecclesiale e l’esigenza di non discriminare i fedeli omosessuali. La Chiesa d’Inghilterra, che appena due mesi fa aveva bloccato il processo verso l’ordinazione delle donne all’episcopato, il 20 dicembre ha reso noto attraverso un comunicato della Camera dei vescovi di aver invece interrotto la moratoria sull’ammissione all’episcopato del clero impegnato in unioni civili omosessuali, purché vissute in coerenza con l’insegnamento della Chiesa (cioè nell’astinenza). Si riapre così la discussione sul tema più divisivo all’interno della Comunione anglicana, che è arrivata quasi sul punto dello scisma dopo l’ordinazione episcopale di un gay dichiarato negli Stati Uniti nel 2003.

Germania - Chiese e violenze sui minori: Una retromarcia

M.E. Gandolfi
La determinazione con la quale era stata presentata all’indomani dello scoppio degli scandali nel 2010 la decisione dell’episcopato tedesco di aprire gli archivi diocesani per un’indagine scientifica a tutto campo sulla pedofilia in contesto ecclesiastico si è improvvisamente indebolita. Il 9 gennaio scorso, infatti, un comunicato della Conferenza episcopale tedesca ha annunciato che l’indagine affidata all’Istituto di ricerca criminologica della Bassa Sassonia (noto con l’acronimo tedesco KFN), diretto dal prof. Christian Pfeiffer, è stata interrotta per il venir meno della «fiducia» reciproca. Non è cosa nuova che l’approccio alla pedofilia, da parte dell’istituzione ecclesiastica, mostri un andamento non sempre lineare, pur avendo compiuto passi reali e coraggiosi in direzione del rinnovamento: un caso emblematico è quello dell’episcopato australiano, che dopo essere stato tra i primi a dotarsi di linee guida (cf. Regno-att. 18,2012,629) è oggi messo sotto inchiesta da parte di una commissione d’indagine indipendente a livello federale, per come ha gestito sin qui il problema.

Irlanda - Chiesa cattolica: Il nuovo primate

M.E. Gandolfi
I compiti che aspettano il prossimo primate della Chiesa irlandese non sono né pochi né semplici, anche perché l’aspettativa sul successore del card. Sean Brady, arcivescovo di Armagh dal 1996, presidente della Conferenza episcopale, 75 anni il prossimo agosto, è molto elevata. Sono infatti sul tappeto questioni di grande portata, sia a livello intraecclesiale, sia nei rapporti stato-Chiesa. Sul primo fronte vi è il risanamento delle ferite causate dalla pedofilia del personale religioso e dalla sua cattiva gestione; nonché il movimento di protesta a cui l’intera vicenda ha dato vita soprattutto tra il clero. Sul secondo, dopo le burrasche del 2011 (Regno-att. 20,2011,665; Regno-doc. 19,2011,593) e la nomina del nunzio mons. Charles J. Brown (che ha sostituito mons. G. Leanza), il confronto sul tema della laicità dello stato ha per oggetto principale la legislazione sull’aborto e, in secondo piano, il sistema scolastico, nel quale il 90% delle scuole primarie è gestito dalla Chiesa cattolica.

Gli ultimi: povertà come grazia. Il film che Turoldo fece all'indomani del Concilio

T. Subini
Cinquant’anni fa usciva nelle sale italiane il film Gli ultimi. Se lo si va a cercare su un qualsiasi dizionario o repertorio lo si trova indicato come «di Vito Pandolfi », ovvero del suo regista. Ma chi sia il vero autore del film non è semplice dire. È nel corso degli anni Venti cheinizia a prendere corpo una prima abbozzata teoria dell’autore cinematografico volta a conferire al regista lo status di «unico possibile “artista”, “creatore”, “genio” o infine autore che il cinema possa esprimere». Una vera e propria teoria del «regista in quanto autore cinematografico», tuttavia, viene messa a punto solo negli anni Cinquanta presso la redazione dei Cahiers du cinéma, si diffonde negli anni Sessanta, per scontrarsi nel decennio successivo con la generalizzata «morte dell’autore» predicata da Barthes e Foucault.

Turoldo in libreria a 20 anni dalla morte

M.E. Gandolfi

Libri del mese - Schede - Gennaio 2013

M.E. Gandolfi
I «Libri del mese» si possono ordinare indicando il numero ISBN a 13 cifre: - per telefono, chiamando lo 049.8805313; - per fax, scrivendo allo 049.686168; - per e-mail, all'indirizzo vendite.dirette@dehoniane.it - per posta, scrivendo a Centro Editoriale Dehoniano, via Nosadella 6, 40123 Bologna.

G. Steiner, Il libro dei libri. Un'introduzione alla Bibbia ebraica

P. Stefani

PerConoscenza: una nuova collana EDB

D. Sala

Diritto e religione in Europa/Diritto e religione in Italia/Diritto e religione nell'islam mediterr.

D. Sala
R. MAZZOLA, DIRITTO E RELIGIONE IN EUROPA / S. DOMANIELLO,DIRITTO E RELIGIONE IN ITALIA. / A. FERRARI,DIRITTO E RELIGIONE NELL’ISLAM MEDITERRANEO

Vaticano II - Chiesa e poveri: ritorno alle origini. Monumento di Paolo VI e patto delle catacombe

K. Appel, S. Pittl
Nel 1978, con la morte di uno dei più grandi e forse più fraintesi papi della storia della Chiesa, ossia Paolo VI, si è conclusa un’epoca: un’epoca svoltasi all’insegna di un concilio ecumenico che ha insegnato alla Chiesa – riportandola non solo alle sue radici, ma anche a quelle tradizioni genuine che l’hanno sempre influenzata – a percepire se stessa e il mondo in modo nuovo. Due chiavi simboliche nascoste? Questo cambiamento di paradigma è percepibile anche senza un diretto riferimento ai documenti conciliari, ma esaminando due avvenimenti poco considerati, che in maniera diversa si collegano al Concilio e che possono illuminarlo con una luce particolare: la sepoltura di Paolo VI, avvenuta secondo la volontà espressa nel suo testamento nel 1978, e una riunione di vescovi «ai margini» del Concilio nel 1965, che ha trovato una propria concretizzazione nella firma del cosiddetto Patto delle catacombe.

Vaticano II - Patto delle catacombe: Vescovi della Chiesa dei Poveri

Patto delle Catacombe
Riportiamo qui di seguito il testo integrale del Patto delle catacombe (1965), nella traduzione fornita da G. CAPRILE (a cura), Il Concilio Vaticano II, V, Civiltà cattolica, Roma 1969, 535s e ripresa da D. MENOZZI (a cura), Chiesa poveri società nell’età moderna e contemporanea, Queriniana, Brescia 1980, 248ss. All’epoca lo pubblicammo anche su Il Regno (13,1965,493), in una nostra traduzione dal francese, col titolo «Il “nuovo” vescovo dopo il Concilio».

Italia - Unità dei cristiani: per una fede ecumenica. Intervista a M. Montresor nuova presidente SAE

P. Stefani
Lo scorso luglio, pochi giorni prima della 49a sessione di formazione di Paderno del Grappa (TV), il Segretariato attività ecumeniche (SAE) ha celebrato le elezioni per il rinnovo della Presidenza dell’associazione, chiamando Marianita Montresor a succedere, dopo due mandati, a Meo Gnocchi (cf. Regno-att. 16,2004,533). Ecco cosa ha risposto ad alcune nostre domande.

Siria – Morte del patriarca di Antiochia Ignazio IV

D. Sala

Italia – Intese con buddhisti e induisti

D. Sala

Editto di Costantino – Celebrazioni per i 1.700 anni

D. Sala

Germania – Legge sulla circoncisione

D. Sala

Patriarcato di Mosca – Chiesa evangelica tedesca

D. Sala

Pew Forum – Paesaggio religioso

D. Sala

USA – Chiese contro la violenza delle armi da fuoco

D. Sala

Taizé – Incontro dei giovani a Roma

D. Sala

De caritate ministranda

L. Accattoli

Gänswein prefetto della Casa

L. Accattoli

Vescovi cinesi

L. Accattoli

Benedetto su Twitter

L. Accattoli

Beati gli operatori di pace

L. Accattoli

Abu Mazen

L. Accattoli

Paolo VI virtù eroiche

L. Accattoli

Santi i martiri di Otranto

L. Accattoli

Paolo Gabriele graziato

L. Accattoli

Monti che sale in politica

L. Accattoli

Un profilo del Novecento: La libertà e il male

B. Spinelli
Il Novecento ha guardato da più lati nel buio profondo dell’individuo; ha messo in discussione la razionalità come scienza positiva riesaminando l’Illuminismo; ha affrontato la questione del male come fenomeno culturale o legato alle istituzioni sociali totalizzanti e alla bio-politica; ha guardato al suo esito storico attraverso la critica delle utopie. Nel Novecento, nel cuore dell’Europa civilizzatrice si è prodotto il più grande «buco nero» della storia, quella manifestazione radicale di male che chiamiamo da qualche anno Shoah. E non ci si è fermati lì. Il problema del male non è solo un problema speculativo. Esso esige la convergenza tra pensiero, azione (quale esercizio della responsabilità morale e politica) e trasformazione spirituale del sentimento per l’altro che ho di fronte. Qui l’esercizio della coscienza, cioè di una vigilanza critica volta alla costruzione di valori condivisi centrati sul primato della dignità della persona, è prioritario in ogni discorso sul potere. Barbara Spinelli affronta la questione attraverso le deformazioni del nostro linguaggio: il linguaggio come spia di un’etica, di una politica e di una teologia insufficienti.

Cristina di Belgiojoso (1807-1871) Generosa e realista: la politica, la repubblica, l'unità d'Italia

A. Deoriti
Per introdurre queste note su Cristina Trivulzio di Belgiojoso (1807-1871) mi servo di un episodio del tutto marginale che già mi aveva colpito incrociandone la figura mentre mi occupavo di cose manzoniane. È nota l’intensa affezione che legava lo scrittore alla madre, Giulia Beccaria, tardivamente ritrovata. Eppure, a questa madre tanto amata, alle cui volontà spesso il figlio aveva accondisceso, egli nega il conforto di una visita non di circostanza: ai primi di luglio del 1841, apprese le gravi condizioni di salute di Giulia, Cristina di Belgiojoso – fin da giovanissima sua pupilla e amica – accorre presso di lei, ma non viene ammessa nella stanza.

L'ombra di Costantino. Siamo davvero usciti dalla nostalgia di quell'età?

P. Stefani
Nel 2013 cade il XVII centenario del cosiddetto «Editto di Milano», con cui fu concessa libertà di culto ai cristiani. Con Costantino, nome storico ma anche simbolico, inizia una fase nuova del cristianesimo che non pochi nel Novecento hanno ritenuto ormai giunta a termine. L’affermazione è tanto ovvia da suonare banale. Essa però acquista spessore quando ci si comincia a domandare dove si trova il fulcro di quel mutamento. Il diffuso fraintendimento che con quell’imperatore il cristianesimo sia diventato religione di stato (fatto in realtà avvenuto solo sotto Teodosio) è spia di dove vada a parare la precomprensione corrente: a essere messi al centro della questione sono i rapporti tra religione e potere.

Solidarietà culturale

Redazione

Nuova evangelizzazione o recupero del devozionismo?

A. Contri

Iniziative culturali e spirituali

Redazione

«Ha chiesto il battesimo per un atto d'amore». Invito a indagare sul catecumenato degli adulti

L. Accattoli
Cercando «fatti di Vangelo» mi trovo spesso a narrare battesimi di adulti e sempre chiedo al battezzato la ragione della sua scelta: essendo tra i 2.000 e i 3.000 ogni anno, in Italia, i battesimi degli adulti, io credo che disponiamo di un campo vastissimo d’indagine su che cosa converta l’uomo d’oggi. Un campo inesplorato. Mi propongo qui di gettarvi un’occhiata in vista – chissà – di un’esplorazione più vasta. Sugli adulti che ricevono il battesimo ho poi un altro paio di idee che sempre offro alle comunità che vivono un tale evento ma che – con mia meraviglia – per lo più risultano difficili da realizzare. La prima è di accoglierli con una grande festa, i nuovi battezzati: alla «festa» liturgica, che è splendida, specie se i battesimi avvengono nella veglia pasquale, si dovrebbe accompagnare una festa conviviale: una parrocchia non ha motivo più valido per organizzare le migliori tavolate. Darebbero ai nuovi arrivati una viva manifestazione dell’accoglienza che meritano e segnalerebbero all’interno e all’esterno l’importanza dell’evento.

Il Regno Attualità 2 2013. La rivista completa in un unico file

Redazione
A disposizione dei nostri abbonati la possibilità di scaricare il numero completo in un unico file pdf. Buona lettura!