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Attualità
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Attualità, 6/2012

Card. Etchegaray - Pasqua 2012. La misteriosa certezza della risurrezione

R. card. Etchegaray
Tempi beati quelli nei quali i monaci, i chierici, ma anche i principi tenevano in mano un breviario. Un breviario, e riccamente miniato! Essi pregavano sia attraverso l’immagine sia tramite lo scritto, e pregavano davvero! Fortunata la biblioteca Mazarina di Parigi che conserva il Breviario manoscritto di Montecassino. Una pagina cattura la mia attenzione e suscita la mia ammirazione! Essa mi fornisce l’occasione di ravvivare la mia fede pasquale. Là sono sovrapposte la scena delle pie donne presso la tomba vuota e quella della discesa di Cristo agli inferi.

Medio Oriente-Conflitto israelo-palestinese: due stati per due popoli. Pace gelida.L'unica possibile

B. Segre
Due stati per due popoli»: su questo tema da qualche anno, ma soprattutto da quando l’Autorità nazionale palestinese si è data da fare per ottenere alla propria statualità il riconoscimento della comunità internazionale, vari analisti, politologi e scrittori in Israele e nella grande comunità ebraica nordamericana stanno animando un dibattito serrato, culturalmente molto interessante e vivace: un dibattito che finora, in Italia, non ha suscitato una particolare attenzione. Penso che attorno a questa tematica valga la pena di avviare una discussione anche nel nostro paese, giacché il suo esito sembra destinato ad avere ricadute importanti non soltanto per gli israeliani, i palestinesi e gli ebrei della diaspora, ma anche per tutte le società civili che si affacciano sul Mediterraneo.

Egitto - Copti: Dopo Shenouda

M.E. Gandolfi
A 88 anni il 17 marzo è morto ad Alessandria d’Egitto il patriarca copto ortodosso Shenouda III, dopo più di 40 anni di governo. Il suo funerale, tenuto nella cattedrale di San Marco del Cairo – alla quale papa Montini donò parte delle spoglie dell’omonimo apostolo conservate a Venezia –, è stato celebrato il 20. Il 23 il Santo Sinodo ha nominato come luogotenente il vescovo Pachomius della diocesi di Behera, il membro più anziano della gerarchia ortodossa. Ma la procedura per arrivare a selezionare il 118° successore di san Marco èlunga e complessa, ha dichiarato a Oasis (20.3.2012) il portavoce della Chiesa coptocattolica d’Egitto padre Rafiq Greiche: «I copti egiziani, come tutte le Chiese orientali, comprese quelle cattoliche, hanno un sinodo dei vescovi incaricato dell’elezione del patriarca. I vescovi che hanno un’eparchia (diocesi) possono votare ma non possono essere eletti. Al contrario, i vescovi che non hanno eparchie (avendo in carica un monastero) possono essere eletti, così come i sacerdoti o i monaci. Per esempio, il predecessore di Shenouda III, papa Cirillo VI, era solo un monaco.

Siria - Guerra civile: Si riscrive la presenza religiosa

G. Bernardelli
Schiacciati tra due fuochi. Vittime come tutti gli altri del fuoco dell’artiglieria di Bashar al Assad, nelle città controllate dall’opposizione. Ma anche pericolosamente nel mirino di quelle frange islamiste radicali che – giorno dopo giorno – sembrano contare sempre di più tra le file della «resistenza». A oltre un anno – ormai – dall’inizio della crisi siriana, con il suo carico di quasi 9.000 morti (cf. Regno-att. 6,2011,152; 12,2011,381; 16,2011,508), è sempre più alta la preoccupazione per la sorte dei cristiani locali, schiacciati in quello che è ormai un conflitto aperto tra i sunniti (sostenuti dall’Arabia Saudita e dalle emittenti del Golfo) e gli alawiti (fedeli al presidente Bashar al Assad e ai suoi alleati sciiti di Teheran). Le testimonianze più drammatiche giungono oggi da Homs, la città martire di questa guerra. Qui la Chiesa siro-ortodossa ha denunciato espressamente episodi di pulizia etnica ai danni dei cristiani, messi in atto dalle milizie sunnite della Brigata Faruq (vicine ad Al-Qaeda) proprio mentre era in corso l’offensiva dell’esercito di Assad. Il vicario apostolico di Aleppo, mons. Giuseppe Nazzaro, ha dichiarato all’agenzia Fides di non essere in grado di confermare (ma nemmeno di smentire) questa specifica notizia. Ma ha ugualmente spiegato che la situazione nella regione di Homs si è fatta ormai incandescente per i cristiani.

Serbia - Mons. Hocevar: il perdono e la speranza. L'Europa nella riconciliazione dei Balcani

G. Brunelli
Mons. Stanislav Hocevar (salesiano) è arcivescovo cattolico di Belgrado dal marzo del 2001. Mons. Hocevar è originario della Slovenia e conosce molto bene il suo nuovo paese. Eredita una situazione complessa dopo gli avvenimenti degli anni Novanta, ma è un convinto sostenitore del dialogo. Sente il peso di una storia tragica che attraversa i secoli e che ha come cementato il legame tra religione, etnia e nazione. Se si vuole la pace e la riconciliazione è necessario che ciascuno smetta di pensarsi esclusivamente come vittima. Se si vuole la pace occorre allargare i confini geografici, culturali e politici della convivenza. Il primo, iniziale «sì» dell’Unione Europea alla Serbia è un passo significativo. Questa sensibilità ecumenica e pastorale è nelle corde spirituali di mons. Hocevar.

Ungheria - Chiesa e società: le priorità dopo il comunismo. Mons. Ternyak, arcivescovo di Eger

F. Strazzari
Eger è una delle più affascinanti città dell’Ungheria settentrionale, ada giata su colli ricoperti di viti. Nell’XI secolo re Stefano I la rese sede episcopale. Nel XIII secolo si diede inizio alla costruzione del castello, che sorveglia la città. Nel 1552 la città fu assediata dai turchi e il mitico barone István Dobó si asserragliò nella fortezza con 2.000 uomini e 300 cannoni. Dopo un mese, l’assedio fu tolto, ma la città cadde in mano ai turchi nel 1596, che vi rimasero fino al 1687. Nel corso del XVIII secolo Eger divenne una perla del barocco. L’arcidiocesi divenne sede metropolitana agli inizi del 1800. Su una superficie di oltre 11.000 km2 la popolazione residente è di 1.200.000 persone: i cattolici sono 700.000. Dal 2007 è arcivescovo mons. Csaba Ternyák, che ha preso il posto di mons. István Seregély, tuttora in buona forma.

Ucraina - Post-comunismo: Nasce la società civile

G. Brunelli
Sua beatitudine Volodymyr Sabodan, dal 1992 metropolita di Kiev e di tutta l’Ucraina, vale a dire il capo della Chiesa ortodossa ucraina del Patriarcato di Mosca, la più grande paese, che dal 1990 gode di una forma di autogoverno sebbene sia ancora canonicamente soggetta al Patriarcato di Mosca, è da tempo molto ammalato. Soffre del morbo di Parkinson in uno stato oramai avanzato, fa fatica a parlare ed è ricoverato in ospedale. Il 21 febbraio scorso il Santo Sinodo, radunato a Kiev, si è posto il problema se trovare un locum tenens, visto l’impedimento del metropolita (secondo gli articoli 6 e 17, capitolo IV del Canone della Chiesa ortodossa ucraina). Il Sinodo, presieduto dal più anziano dei membri permanenti, il metropolita di Odessa-Izmail, Agafangel, ha deciso di procedere.

Gran Bretagna - Matrimonio gay: aperta una consultazione. Sui diritti delle coppie omosessuali

D. Sala
A partire dal mese di marzo e fino al 14 giugno è aperta in Inghilterra e Galles, su iniziativa del governo, una consultazione popolare per il riconoscimento del diritto delle coppie omosessuali a contrarre matrimonio, dopo che nel 2005 era stata legalizzata l’unione civile. Portata avanti da Theresa May, segretario di stato per gli Affari interni, e Lynne Featherstone, rispettivamente ministri per le Pari opportunità e per l’Uguaglianza, è dettata dalla convinzione che «il divieto di sposarsi per le coppie omosessuali non possa più sussistere. Semplicemente, non è giusto che a due che si amano e vogliono formalizzare un impegno reciproco debba essere negato il diritto di sposarsi», come si legge nella prefazione del documento Equal civil marriage: a consultation dell’Ufficio governativo per le uguaglianze (marzo 2012; www.homeoffice.gov.uk). Il governo conservatoreliberaldemocratico di David Cameron ha annunciato l’intenzione di conseguire l’obiettivo per il 2015, e un appoggio è arrivato anche dall’ex premier Tony Blair, oggi cattolico.

La legislazione sulle unioni omosessuali nel mondo

D. Sala
Stati che hanno introdotto il matrimonio per coppie omosessuali. Stati che hanno introdotto unioni civili omosessuali. Stati che hanno introdotto unioni civili omosessuali.

Il matrimonio gay nelle altre confessioni e religioni

D. Sala

Santa Sede - Irlanda: L'autentico percorso

M.E. Gandolfi
Più dei contenuti è il lessico che fa la differenza nella Sintesi dei risultati della visita apostolica in Irlanda, il documento reso noto dalla Sala stampa vaticana il 20 marzo, a due anni dalla Lettera ai cattolici d’Irlanda di Benedetto XVI (19.3.2010) e a quasi uno dal comunicato (6.6.2011) che poneva fine alla visita apostolica «pastorale» a quattro diocesi, ai seminari e alle comunità religiose d’Irlanda iniziata nel novembre 2010. Infatti, vi è solo un’osservazione che inserisce un elemento di novità in questo resoconto – che costituisce l’unico testo ufficiale sulla visita, ha detto p. Federico Lombardi –: la presenza in terra irlandese di forme di «dissenso». Si dice infatti, verso la fine: «Poiché i visitatori hanno anche incontrato una certa tendenza – che per quanto non dominante è tuttavia abbastanza diffusa tra i sacerdoti, i religiosi e i laici – a sostenere opinioni teologiche difformi dagli insegnamenti del magistero, questa situazione richiede un’attenzione particolare, volta principalmente a migliorare la formazione teologica. Deve essere evidenziato il fatto che il dissenso dagli insegnamenti fondamentali della Chiesa non costituisce il percorso autentico verso il rinnovamento».

CEI - Catechesi: la stagione dell'annuncio. I Convegni catechistici regionali nel 2012

G. Benzi
Da aprile a settembre si celebreranno in tutta Italia 16 convegni regionali sul rinnovamento della catechesi promossi dall’Ufficio catechistico nazionale (UCN) insieme ai singoli Uffici catechistici regionali. È un’iniziativa particolare volta a mettere in evidenza il protagonismo delle realtà diocesane nell’annuncio e nell’evangelizzazione. Dagli Orientamenti pastorali Educare alla vita buona del Vangelo della Conferenza episcopale italiana (CEI) emerge (cf. n. 54a) una domanda di verifica e confronto sulla dimensione dell’impegno educativo delle nostre Chiese e in particolare sul rinnovamento dell’iniziazione cristiana. Per effettuare tale verifica e offrire un contributo alla riflessione, sono stati indetti questi 16 appuntamenti catechistici (uno per ogni regione ecclesiastica), che saranno animati dai vescovi delegati e dai direttori regionali della catechesi.

Chiesa in Italia - Liturgia: morì, fu sepolto, è risuscitato. Nuova edizione del Rito delle Esequie

E. Castellucci
A quasi quarant’anni dalla prima edizione italiana (1974), che faceva seguito alla editio typica latina (1969), esce la seconda edizione del Rito delle esequie (cf. Regno-doc. 5,2012,157). Le vicende che hanno portato all’elaborazione di questa nuova versione sono piuttosto complesse e registrano anche qualche tensione tra la Conferenza episcopale italiana (CEI) e la Santa Sede (cf. M. BARBA, Nella speranza della beata risurrezione. La nuova edizione del Rito delle esequie per la Chiesa italiana, LEV 2012, 18-19). Quali sono le ragioni che hanno consigliato la revisione del testo precedente?

Chiesa in Italia - Parrocchia domani: possibilità reali. Parrocchia e vita spirituale. Riflessioni

A. Torresin
Sono solo degli appunti che nascono da una fatica e da una gioia. Ci sono giorni nei quali un parroco si chiede che senso abbia tutto il suo «affaticarsi sotto il sole» (cf. Qo 2,22); si chiede cioè che legame vero esista tra le faccende di cui si occupa e l’annuncio del Vangelo. Può essere una tentazione, non c’è dubbio, perché tutti siamo in cerca di risultati rassicuranti, di gratificazioni che vincano il senso di dispersione che dissipa le forze migliori. Ma può essere anche il momento nel quale riscoprire il valore povero ed essenziale della vita di una parrocchia, di un lavoro onesto e ordinario, di una dedizione che non va in cerca di cose grandi, superiori alle proprie forze (cf. Sal 131,1), ma vive del poco e nel poco e cresce in fiducia; il mistero del Regno non è come un piccolo seme che non teme di cadere nella terra?

Santa Sede - Lefebriani: Roma attende Fellay

G. Mc.
Giocando un po’ sulle parole, si potrebbe dire che persino il comunicato con cui la Santa Sede, il 16 marzo scorso, ha riferito di un lungo incontro tra il prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, card. Levada, e il superiore della Fraternità sacerdotale San Pio X (FSSPX), mons. Fellay, cambia di segno a seconda che gli venga applicata un’ermeneutica «della continuità» o «della rottura». Il comunicato spiega infatti che a mons. Fellay è stata consegnata una lettera in cui «si fa presente che la posizione da lui espressa» nella risposta al preambolo dottrinale ricevuto lo scorso settembre (cf. Regno-att. 2,2012,20 e 4,2012,80) «non è sufficiente», secondo un giudizio condiviso dallo stesso Benedetto XVI, «a superare i problemi dottrinali che sono alla base della frattura tra la Santa Sede e detta Fraternità».

No all'unisono, ma in armonia. Gesù nella letteratura contemporanea

M. Beck
When truly brothers, / men don’t sing in unison / but in harmony», «Se tra loro c’è vera fratellanza, / gli uomini non cantano all’unisono: / cantano in armonia». Degno, nella sua pregnanza semantica, di essere paragonato a un versetto di un libro sapienziale della Bibbia come il Qoèlet o il Siracide, ma anche alla folgorante luminosità di un pensiero di Blaise Pascal o di Simone Weil, questo aforisma in tre soli versi reca la firma del grande poeta e saggista britannico Wystan Hugh Auden. Appartiene infatti alla sua ultima silloge, Thank You, Fog (Grazie, nebbia), apparsa postuma nel 1974 e pubblicata in Italia nel 2011 da Adelphi, con la traduzione di Alessandro Gallenzi. Per chi ama ascoltare e magari anche praticare il canto corale, questa micropoesia senza titolo non può non evocare anzitutto, con l’impatto del suo significato letterale, il segreto dell’armonia che presiede all’arte eccelsa della polifonia sacra.

Libri del mese - Schede - Marzo 2012

a cura di M.E. Gandolfi
I «Libri del mese» si possono ordinare indicando il numero ISBN a 13 cifre: - per telefono, chiamando lo 049.8805313; - per fax, scrivendo allo 049.686168; - per e-mail, all'indirizzo vendite.dirette@dehoniane.it - per posta, scrivendo a Centro Editoriale Dehoniano, via Nosadella 6, 40123 Bologna.

T. Frigerio, Sfida al patriarcato. Lettura femminista del libro di Ruth

A. Deoriti

V. Mancuso, Io e Dio. Una guida dei perplessi

P. Cattani

Munus. Rivista europea di cultura

D. Segna

F. Margiotta Broglio, Religione, diritto e cultura politica nell'Italia del Novecento

A.G. Chizzoniti, G. Mori

Convegno - Università della Santa Croce: coscienza e identità. Tra filosofia e neuroscienze

M. Bernardoni
Siamo all’inizio della rivoluzione delle neuroscienze; alla fine sapremo come funziona la mente, che cosa governa la nostra natura e in quale modo conosciamo il mondo». Così scriveva G. Edelman, direttore del Neurosciences Institute della Rockefeller University di New York, circa vent’anni fa. Sebbene ancora lontano dall’esito profetizzato da Edelman, lo straordinario progresso delle neuroscienze negli ultimi vent’anni è indiscutibile. Grazie soprattutto allo sviluppo delle tecniche di brain imaging, ovvero la produzione di immagini dei processi neurali attraverso tecniche non invasive,2 è stato possibile apprendere una quantità stupefacente di informazioni su come funziona il cervello e rendersi conto della rilevanza della dimensione corporea (cerebrale) anche nella sfera cognitiva ed emotiva. Le stesse tecniche hanno aperto la strada alle cosiddette «neuroscienze cognitive», permettendo di ricostruire l’immagine di quanto accade al cervello durante l’esecuzione di operazioni come vedere, percepire, ricordare, scegliere.

America Latina - Teologia ed economia: il concetto di liberazione. Intervista con Jung Mo-Sung

M. Castagnaro
Laico, cattolico, cinquantacinquenne, coreano di nascita, Jung Mo-Sung vive in Brasile dal 1966. Ha conseguito un dottorato in Scienze della religione e, lavorando al Dipartimento ecumenico di ricerche (DEI) di San José del Costa Rica, ha approfondito soprattutto il legame tra teologia ed economia. Considerato tra gli esponenti dell’ultima generazione della teologia della liberazione (TDL), ne ha però più volte criticato quelli che ritiene i semplicismi, le ideologizzazioni e le approssimazioni. Dopo aver insegnato un decennio alla Pontificia università cattolica di São Paulo, è attualmente docente del programma di post-laurea in Scienze della religione all’Università metodista della stessa città.

Perù - Università cattolica: Chi vincerà la controversia

G. Mocellin
A partire dal 2007, la Pontificia università cattolica del Perù (PUCP) ha in corso una controversia legale con l’arcivescovo di Lima», il card. Juan Luis Cipriani Thorne, «nella quale cerca di difendersi dalla minaccia di ingerenza esterna rappresentata dalle indebite richieste che provengono dall’arcivescovado». Poche parole per presentare, sul sito web della PUCP, circa 200 tra documenti, comunicati, articoli e commenti che rileggono, dal punto di vista dell’Università, quello che anche l’Aciprensa, la grande agenzia di informazione cattolica con sede a Lima e profilo apologetico-istituzionale, con altrettanti «lanci», descrive come una «controversia» combattuta soprattutto nelle aule di tribunale.

Santa Sede - Vietnam: Migliorano i rapporti

D. Sala
I rapporti tra il Vietnam e la Santa Sede «hanno ottenuto sviluppi positivi sulla base della buona volontà e del dialogo costruttivo, come anche del rispetto dei principi nella relazione»: così ha affermato il comunicato congiunto pubblicato a conclusione del terzo incontro del Gruppo di lavoro Vietnam – Santa Sede, che si è tenuto ad Hanoi il 27-28 febbraio.

Mali - Colpo di stato: dimenticare Touré. Una minaccia di destabilizzazione per la regione saheliana

F. Datola
Un'atmosfera sospesa da drôle de guerre avvolge Bamako a tre giorni dal golpe militare che ha portato al rovesciamento del presidente Amadou Toumani Touré, a poco più di un mese dalle elezioni previste per il prossimo 29 aprile. Dopo una notte di tensione, percorsa da voci insistenti di un contrattacco dei lealisti che non ha poi avuto luogo, la capitale del Mali ha provato a risvegliarsi dal torpore spaventato in cui era precipitata dal pomeriggio del 21 marzo. Le bancarelle cariche di manghi dorati sono rispuntate agli angoli delle strade e i cittadini di Bamako hanno con cautela ripreso le proprie attività, riversandosi nelle arterie principali, insolitamente poco trafficate, della metropoli africana e sciamando sui ponti che, scavalcando agilmente le acque scure del Niger, collegano le due parti della città. Ma la parvenza di prosaica normalità non ha tardato a essere scalfita da raffiche di colpi d’arma da fuoco, quasi a voler ricordare che la situazione è ben lungi dalla normalizzazione.

Africa - Nigeria: Il programma Boko Haram

M.E. Gandolfi
La morte del cooperante italiano Franco Lamolinara e del suo compagno di prigionia, l’inglese Chris McManus, a seguito del blitz delle forze militari inglesi lo scorso 8 marzo ha fatto conoscere all’Italia la realtà di un paese – la Nigeria – alle prese con forze terroristiche di matrice islamica: il gruppo Boko Haram, legato ad Al Qaeda (sezione Maghreb islamico, AQMI). Quest’ultima starebbe spostando il proprio quartier generale dal Maghreb al Sahel. I sequestri di stranieri, infatti, una delle attività più redditizie per il gruppo, si sono rivelati meno fattibili nel Nord poiché, a motivo dell’instabilità politica della regione, la presenza di turisti o cooperanti si è rarefatta.

Africa - Sudan: Con le armi o col petrolio

M.E. Gandolfi
La scommessa dell’indipendenza del Sud Sudan (9.7.2011; Regno-att. 14,2011,441) è lungi dall’essere vinta e le questioni irrisolte sono rimaste tali.

Il card. Koch su Chiesa, eucaristia e ministero

D. Sala

CEC – Ecumenismo conciliare

D. Sala

Chiesa d’Inghilterra – Donne vescovo

D. Sala

Ecologia – Dichiarazione delle Ceneri

D. Sala

Battisti – 8 per mille

D. Sala

Bartolomeo I sulla nuova Costituzione turca

D. Sala

Lefebvriani

L. Accattoli

Viganò IOR e AIF

L. Accattoli

Violenze sessuali

L. Accattoli

Messaggio per la Quaresima

L. Accattoli

Rifare il mondo o amarlo

L. Accattoli

Siria

L. Accattoli

Lombardi sui «corvi»

L. Accattoli

Concistoro per 22 cardinali

L. Accattoli

Lombardi sul caso Orlandi

L. Accattoli

Raccontare storie. Spazio di libertà dell'uomo: Science@fiction.virtual. Ovvero perché …

M. Pohlmeyer
La fiction è una condizione umana esistenziale fondamentale. La capacità di dare significato alle esperienze della vita raccontandole apre all’uomo uno spazio di liberazione, cambiamento e rigenerazione, ma lo espone anche al pericolo di una perdita d’identità, di una fuga che oggi, grazie alla tecnologia, può sostituire la realtà con la virtualità. Mentre la scienza sempre più velocemente s’incarica di realizzare anche le ideazioni più «fantastiche». Il rapporto tra realtà, fiction e virtualità va descritto in termini nuovi. Raccontare storie tuttavia non garantisce nulla in sé sul piano del senso: si pone il problema di una riflessione ermeneutica che individui una fondazione ultima, dei «racconti di riferimento» che permettano l’interpretazione e l’esercizio della scelta. «Il modo in cui l’uomo usa i suoi racconti, il valore e disvalore della fiction e della virtualità dipende dalla sua responsabilità o, in altri termini, in qualche modo la capacità umana di produrre fiction e quindi creare virtualità è la condizione della possibilità della libertà (…) Noi non siamo mai abbandonati sempre solo a una realtà».

Paolo e Agatone. Frammento di un dialogo immaginario

P. Stefani
Agatone: Paolo voglio domandarti una cosa, da quel giorno sull’Areopago (cf. At 17,16-34) mi è rimasta una curiosità; come sai l’essere curiosi è un atteggiamento tipico di noi filosofi, specie se ateniesi. L’hai visto davvero quell’altare con su scritto «a un Dio ignoto»? Girando per strade e piazze con i miei occhi non ho mai scorto una scritta simile a quella.

Chi rimane dopo la morte

M. Cantiani

Menestrelli di Dio. Dalla, Celentano e Benigni

L. Accattoli
Celentano e Dalla sono personaggi del mio Cerco fatti di Vangelo 2 (EDB, Bologna 2011) dove li chiamo «menestrelli cristiani» e lodo la loro capacità di dire la fede nella lingua di oggi. Mi è dunque dispiaciuto che Celentano sia stato soltanto vituperato dopo i soliloqui di Sanremo (14 e 18 febbraio), senza che quasi nessuno cogliesse la perla rara di quella parola di fede nel più mondano dei contesti. Molto invece ho apprezzato la messa di addio per Lucio Dalla in San Petronio a Bologna il 4 marzo perché vi ho visto un riconoscimento della figura cristiana del caro menestrello. Ho scritto del molleggiato e del ciuciulante nel mio blog e sul quotidiano Liberal che suona solenne e che nessuno conosce. Ridico qui i miei sentimenti con il maggior agio di questa pagina dove sono solo me stesso. Ma inverto l’ordine della trattazione rispetto alla cronologia dei fatti perché Lucio Dalla che sempre scherzava stavolta l’ha presa sul serio.

Regno Attualità 6 2012. La rivista completa in un unico file

Redazione
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