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Attualità
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Attualità, 18/2012

Benedetto XVI - Anno della fede. La fede e la riforma della Chiesa

G. Brunelli
L’omelia che Benedetto XVI ha pronunciato l’11 ottobre scorso in occasione dell’apertura dell’Anno della fede, nel 50°dell’inizio del concilio Vaticano II, di fronte ai padri sinodali radunati a Roma per il Sinodo sulla nuova evangelizzazione, riassume il centro del suo pensiero sulla testimonianza della Chiesa nel mondo contemporaneo. Il testo prelude alla prossima enciclica sulla fede, annunciata entro l’anno celebrativo. E assieme al discorso sull’ermeneutica del Concilio, tenuto alla curia romana il 22 dicembre 2005, presenta i motivi fondamentali del pontificato di Benedetto.

Ecumenismo - Chiesa d'Inghilterra: ministero di unione. Intervista all'arcivescovo di Canterbury

D. Sala
Mancano poche settimane alla conclusione del suo decennio alla guida della Chiesa d’Inghilterra come 104° arcivescovo di Canterbury, primus inter pares tra i vescovi della Comunione anglicana, instancabile tessitore di «trame d’affetto» tra le anime liberal e conservatrice all’interno della sua Chiesa e dell’intera Comunione, ma anche tra le diverse confessioni dell’unica Chiesa di Cristo, in un tornante segnato dalla «crisi della comunione» per le Chiese anglicane e da un clima invernale nel movimento ecumenico. Teologo e poeta, Rowan Douglas Williams ha coniugato un tratto profondamente spirituale con una capacità di leggere le vicende storiche, che si è tradotta in interventi pubblici talora critici nei confronti del governo inglese: è il caso della guerra in Iraq, nel 2003, o della riflessione sul progetto della «Big society» nel 2011, o del rapporto tra fede, democrazia e modello economico dello stato-mercato. L’ho incontrato il 16 settembre a Bose: in una sorta di ritorno all’origine, la comunità monastica ha voluto dedicare all’arcivescovo una giornata di ringraziamento in virtù del profondo legame di amicizia che li lega sin da quando, nel 2003, Rowan Williams vi soggiornò in ritiro spirituale prima di entrare a Canterbury.

Williams al Sinodo sulla nuova evangelizzazione. Il dono di contemplare

D. Sala
L'intervento dell’arcivescovo Rowan Williams alla XIII Assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione, il 10 ottobre a Roma (testo integrale sul sito web www.vatican.va), ha illuminato una prospettiva inconsueta rispetto a questo tema, che Benedetto XVI ha investito di grande attenzione ponendolo al culmine del proprio pontificato (cf. in questo numero a p. 517).

Germania - Vescovi cattolici: se uno esce dalla Chiesa. Premesse e conseguenze del Decreto generale

U. Ruh
Nel 2011, nella Repubblica federale di Germania, hanno formalmente lasciato la Chiesa cattolica 126.000 persone (su un totale di 24,5 milioni di membri). Lo hanno fatto negli uffici della pretura o dell’anagrafe, quindi di fronte a un’autorità statale, che poi ha normalmente informato la rispettiva comunità parrocchiale. Le modalità dell’uscita dalla Chiesa sono regolate da leggi statali a livello dei Land della Repubblica federale. Questo dipende dallo specifico quadro giuridico delle relazioni fra lo stato e la Chiesa esistente in Germania dal tempo della Repubblica di Weimar.

Germania - Ecumenismo. Un appello: unità ora

D. Sala
Ancora un tentativo, in Germania, di muovere le acque ferme della Chiesa attraverso un appello pubblico, con firme e riti mediatici di contorno. E a promuoverlo sono per la seconda volta personalità del mondo politico, alcune delle quali nel febbraio 2011 avevano lanciato l’esortazione a Ripensare il celibato nella Chiesa cattolica. Si tratta di Annette Schavan, dell’Unione cristiano-democratica (CDU), ministro dell’Istruzione, di Norbert Lammert (CDU), attuale presidente del Parlamento, e di Friedrich Kronenberg (CDU), ex segretario generale del Comitato centrale dei cattolici tedeschi. Ma, insieme a questi, tra i 23 primi firmatari dell’appello Ecumenismo adesso. Un solo Dio, una sola fede, una sola Chiesa figurano altri nomi di spicco, cattolici ed evangelici, quali Thomas Bach, presidente del Comitato olimpico tedesco; Andreas Barner, membro del Consiglio per le scienze e presidente del Kirchentag evangelico; Gerda Hasselfeldt (CSU), vicepresidente del Parlamento; Richard von Weizsäcker, ex presidente della Repubblica; oltre ad artisti, giornalisti, personalità del mondo accademico come Hans Joas e Otto Hermann Pesch.

Austria - Vienna: Comunità parrocchiali e filiali

D. Sala
La riorganizzazione dell’assetto pastorale che l’arcidiocesi di Vienna affronterà nei prossimi 10 anni è secondo l’arcivescovo, il card. Christoph Schönborn che l’ha presentata lo scorso 19 settembre, «la più profonda ristrutturazione dalla riforma delle parrocchie attuata più di 200 anni fa dall’imperatore Giuseppe II». Giunge a compimento con questo atto il lungo processo avviato nel 2010 sotto il titolo «Atti degli apostoli 2010», che intendeva presentare gli Atti degli apostoli in chiave moderna, nella convinzione che la Chiesa debba aprirsi con coraggio alle istanze dell’uomo contemporaneo (cf. Regno-att. 18,2010,605). Il progetto si è concentrato su due fuochi principali: da un latola centralità del battesimo nell’identità cristiana, dall’altro i necessari mutamenti strutturali per dare corpo alle comunità cristiane del futuro, e ha coinvolto tutte le parrocchie e gli ambiti pastorali della diocesi. Nello scorso giugno, nel corso di una «Giornata dei consigli» alla quale hanno partecipato circa 250 rappresentanti dei diversi organismi diocesani, sono state discusse le linee fondamentali della riforma diocesana.

Repubblica Ceca - Stato e Chiesa: Risarcimenti appesi a un filo

D. Sala
Quando l’accordo pareva a portata di mano, ancora una volta sembra allontanarsi. Per la Cechia, l’unico paese dell’ex blocco sovietico a non aver ancora trovato un’intesa tra lo stato e le Chiese sulla restituzione dei beni nazionalizzati dal regime comunista tra il 1948 e il 1989, sarebbe l’ennesimo tentativo a fallire, a ormai più di vent’anni dalla «rivoluzione di velluto». Nel passato vi si erano misurati senza effetto i governi di Vaclav Klaus, Milos Zeman, Mirek Topolanek. Il recente disgelo nei rapporti stato-Chiesa – anche in concomitanza con l’arrivo a Praga dell’arcivescovo Dominik Duka, capace di dialogo con il mondo politico e molto stimato dal presidente della Repubblica Klaus – aveva favorito un anno fa il raggiungimento di un accordo (cf. Regno-att. 4,2008,82, 18,2010,607; 16,2011,554), che però ora risulta appeso al filo delle sorti politiche del primo ministro, Petr Necas.

Francia - Matrimonio omosessuale: Aprire il dibattito

M. Bernardoni
Aprire «alle coppie omosessuali il diritto al matrimonio e all’adozione». Hollande lo aveva promesso in campagna elettorale. Dopo qualche mese di gestazione e non poche polemiche, il progetto di legge sembra pronto per affrontare, il prossimo 7 novembre, il suo primo passaggio in Consiglio dei ministri. La data è stata annunciata lo scorso 9 ottobre dal primo ministro Jean-Marc Ayrault, il quale ha definito il progetto di legge, già anticipato nelle sue linee fondamentali dal settimanale La Vie (21.9.2012), «una decisione di giustizia e di uguaglianza, che prende atto dell’evoluzione della nostra società». Nella stessa sede, Ayrault ha escluso di inserire nella proposta la questione dell’accesso alla procreazione medicalmente assistita per coppie dello stesso sesso, altra promessa elettorale di Hollande, rinviata a un successivo disegno di legge «sulla famiglia». Tale decisione ha provocato scontento e reazioni apertamente contrarie nelle file del Partito socialista, dove alcuni – tra cui Bruno Le Roux, presidente dei deputati – chiedono che il tema sia affrontato subito.

Portogallo - Il fenomeno Fatima: un luogo di cultura materna. Colloquio con mons. dos Santos Martos

F. Strazzari
Mi diceva recentemente mons. Manuel da Silva Martins, emerito di Setubal e vescovo rosso della rivoluzione dei garofani in Portogallo (1975): «Fatima oggi è realmente un fenomeno che, per se stesso, merita l’attenzione di tutti i quadri della cultura. C’è una tesi di dottorato, difesa all’Università di Lovanio, in Belgio, che considera la fatimizzazione come qualcosa che fa parte dell’identità del popolo portoghese. Compresi coloro che negano Fatima». Nel libro-intervista Dialogo in tempo di macerie José Manuel Fernandes, noto giornalista portoghese, agnostico, si domanda quale sia il ruolo di Fatima nel cattolicesimo portoghese: «Un punto di incontro tra le componenti più popolari, più mistiche, le manifestazioni di religiosità talvolta quasi eccessive di molti pellegrini e un luogo di culto, che può essere anche un luogo di cultura. C’è qualche relazione speciale dei papi con Fatima? Occupa Fatima un luogo a parte, speciale, tra i santuari cattolici? Com’è che Fatima si distingue in Europa e fuori?».

Italia - Catechesi: comunità formazione iniziazione. Tre parole chiave dai convegni regionali

C. Sciuto
I sedici convegni catechistici regionali, che si sono svolti nel corso del 2012 e che si sono appena conclusi con l’incontro nazionale dei direttori degli uffici catechistici diocesani (UCD) ad Abano Terme, il 4 e 5 ottobre 2012, hanno permesso all’Ufficio catechistico nazionale (UCN) e alla sua Consulta di offrire alla comunità catechistica italiana un quadro di riferimento della catechesi in Italia quanto mai vicino alla realtà, tentando di rispondere alla richiesta di verifica e di confronto sulla dimensione dell’impegno educativo delle nostre Chiese e in particolare sul rinnovamento dell’iniziazione cristiana, proveniente dagli Orientamenti pastorali per il decennio, Educare alla vita buona del Vangelo, attraverso tre azioni: «discernere, valutare e promuovere».

Calabria - Chiesa e mafia. Siete contro Dio: convertitevi

G. Brunelli
Fra settembre e ottobre la Calabria è stata oggetto di attenzione da parte dei media per alcuni eventi relativi al tema mafia e al rapporto Chiesa e mafia. L’episodio più recente e più grave riguarda la decisione del Ministero degli interni (9 ottobre) di sciogliere il Consiglio comunale di Reggio Calabria per contiguità mafiosa. È la prima volta di un comune di questa importanza. «È stato un atto sofferto – ha detto il ministro dell’interno Cancellieri – fatto però a favore della città». I risultati della Commissione di inchiesta istituita dal governo e presieduta dal prefetto di Reggio Calabria Vittorio Piscitelli non lasciavano dubbi. Non si tratta solo del rischio di infiltrazioni mafiose, ma di interi settori dell’amministrazione finiti in mano a persone riconducibili alla ‘ndrangheta. Sul sindaco Demetrio Arena grava l’accusa di non aver cercato in nessun modo di attivare le misure necessarie ad arginare il rischio. L’indagine svolta dal prefetto vede coinvolti diversi consiglieri, assessori e dipendenti comunali.

Volontariato - La proposta del MoVI: le strade della prossimità. Andare oltre il professionismo

Movimento di volontariato italiano
Il percorso è partito nel 2011, Anno europeo del volontariato. Di qui il Movimento di Volontariato italiano (MoVI) ha lanciato una serie di riflessioni culminate in un laboratorio nazionale che ha radunato a Roma dal 1° al 3 giugno scorso 350 volontari e giovani italiani. Nato nel 1978 a opera di don Giovanni Nervo e Luciano Tavazza (1927-2000; Regno-att. 10,2000,355), che associarono una serie di gruppi sparsi sul territorio nazionale, il MoVI con il laboratorio «Strade nuove per l’Italia» ha costatato che la crisi dei paesi occidentali spinge alla riformulazione di un nuovo modello di sviluppo. Per questo il volontariato deve fare tesoro, attraverso il rilancio della dimensione profetica della solidarietà che l’aveva caratterizzato nei suoi inizi, di quella «riserva di gratuità» che tuttora è presente nel paese per uscire dalla crisi e riavviare «il cammino della società italiana, orientandola verso il compimento di quella profezia» attraverso cinque «strade nuove» confluite nel manifesto che qui pubblichiamo.

Italia - Islam a Milano: Un albo per il culto

M. Bombardieri
La Giunta Pisapia ha mantenuto fede ai buoni propositi espressi, in campagna elettorale, nei confronti della comunità islamica milanese, avviando un percorso di studi sulle problematiche legate al culto con l’obiettivo di farvi fronte nel pieno rispetto delle leggi sulla libertà religiosa. Lo scorso luglio, in un’ottica d’apertura e ascolto, ha emesso la delibera n. 447545 che precisa le linee di indirizzo per «la promozione del dialogo interreligioso e per il sostegno del diritto della libertà di culto di tutte comunità religiose presenti nel territorio», anche di quelle non munite d’intesa con lo stato. Impegnata a «rendere operative tutte le proprie competenze in materia di diritto di libertà religiosa per la costruzione di una cittadinanza condivisa», l’amministrazione comunale di Milano ha deciso di avvalersi della consulenza gratuita del «Gruppo di lavoro per il dialogo interreligioso» composto da esperti nelle discipline legate alle tematiche religiose sotto il profilo socio-culturale e giuridico (Paolo Branca, Alessandro Ferrari, Silvio Ferrari, Natascia Marchei), i quali hanno già incontrato i rappresentanti delle varie realtà confessionali, individuando in primis problematiche inerenti all’esercizio del culto in luoghi dignitosi.

Italia - Islam: Reazioni composte

M. Bombardieri
ono passati ormai più di sei anni dalla pubblicazione delle note vignette satiriche sul profeta Muhammad da parte della rivista danese Jyllands- Posten (cf. Regno-att. 4,2006,73) e dall’omicidio del regista olandese Theo Van Gogh, e sulla scena mediatica internazionale si presenta un nuovo caso di «manifestazione satirica del pensiero» o di «vilipendio del Profeta e dell’islam». Nel mese di settembre 2012, giusto 11 anni dopo il terribile attentato terroristico alle Torri Gemelle, viene fatto circolare su Youtube un trailer di 14 minuti su un presunto film intitolato Innocence of Muslims. Il video è stato prodotto da Nakoula Basseley Nakoula, cinquantenne egiziano di origini copte, residente a Los Angeles e attualmente agli arresti. Innocence of Muslims si presenta come una satira sulla vita del Profeta. Muhammad non solo è dipinto come un impostore ma è anche impersonato da un attore, contravvenendo così al divieto islamico di raffigurarlo. Si tratta in sostanza di un filmato amatoriale che solo in parte può racchiudere un vero storico, presentato in modo inattendibile e con il chiaro intento di provocare, gettare discredito sull’islam alimentando sterili polemiche ed esacerbando le relazioni con i musulmani.

Italia/Convegni - 50 Vaticano II: riaprire il cantiere. L'Assemblea nazionale

G. Forcesi
Un avvenimento singolare. Che racconta di un tessuto ecclesiale più composito di quanto si potesse pensare. Più vitale. Più sereno. Certo minoritario, marginale, con la prevalenza della generazione che sta oltre i 50 e fors’anche i 60 anni. Ma non chiuso su stesso, e percorso per lo più da uno spirito costruttivo e dialogante. L’assemblea nazionale «Chiesa di tutti, Chiesa dei poveri», che si è tenuta il 15 settembre a Roma nell’aula magna del Collegio Massimo dei gesuiti, era stata convocata nel mese di maggio con un documento che aveva in calce la firma di otto persone. Il documento indicava che l’assemblea era convocata anche da una serie di «gruppi ecclesiali, riviste e associazioni», il cui numero è andato via via crescendo fino a mettere insieme oltre un centinaio di soggetti.

Italia/Convegni - Teologia: corpo e sacramento. Una lettura fenomenologica

M. Neri
Il progetto di rilettura, al tempo stesso teologica e culturale, della sacramentaria cattolica, che l’Istituto teologico marchigiano ha intrapreso da alcuni anni, si è arricchito di un ulteriore approfondimento. Il IV Seminario specialistico organizzato dall’Istituto, svoltosi a Fabriano (1-3 luglio), ha messo a tema la questione del «Corpo celebrante: per una lettura fenomenologica della sacramentaria». La presenza cordiale e attenta del vescovo di Fabriano-Matelica, mons. G. Vecerrica, all’apertura dei lavori ha mostrato non solo la capacità dell’Istituto di radicarsi nella vita pastorale della regione; ma anche l’importanza della coltivazione delle relazioni umane per un proficuo rapporto fra teologia e magistero.

Disintossicare l'eros. La recente discussione teologica sulla morale sessuale cattolica

S. Orth
Dall’enciclica Humanae vitae (1968) di Paolo VI ai nostri giorni, la morale sessuale cattolica si trova, a livello mondiale, in una situazione difficile. A partire al più tardi da quel documento, l’insegnamento morale del magistero e la pratica quotidiana, non solo dei cattolici che hanno preso le distanze dalla Chie sa, hanno imboccato strade diverse, come hanno molto chiaramente potuto osservare i pastori. Di conseguenza in molti casi nella predicazione, nella catechesi e nella pastorale non si affronta praticamente più il tema della sessualità. Soprattutto nel mondo anglosassone e nei paesi di lingua tedesca, come in altri paesi dell’Europa occidentale, questo aggrava il problema della credibilità della Chiesa, perché qui i precetti e i divieti morali sono presi molto sul serio. In presenza di una persistente e cospicua discrepanza fra le norme enunciate ufficialmente dalla Chiesa e la realtà, si avverte e sollecita la necessità di una chiarificazione. Alcuni docenti di teologia morale, che alla luce degli sviluppi della società hanno tentato una mediazione fra il messaggio cristiano e le attuali conoscenze di altre scienze, sono stati redarguiti, a volte fino alla perdita della facoltà d’insegnare. In molti casi questo ha indotto le generazioni più giovani dei teologi a non occuparsi di questi problemi. Il prezzo da pagare è comunque alto, perché in questo modo rischiano di finire nel dimenticatoio anche le potenzialità umanizzanti dell’etica sessuale cristiana. Infatti la sessualità umana continua a sollevare, e non solo fra gli adolescenti e i giovani, tutta una serie di domande, alle quali si cercano risposte altrove.

Libri del mese - Schede - Ottobre 2012

M.E. Gandolfi
I «Libri del mese» si possono ordinare indicando il numero ISBN a 13 cifre: - per telefono, chiamando lo 049.8805313; - per fax, scrivendo allo 049.686168; - per e-mail, all'indirizzo vendite.dirette@dehoniane.it - per posta, scrivendo a Centro Editoriale Dehoniano, via Nosadella 6, 40123 Bologna.

Chiavi di lettura - L'affollato scaffale del Concilio

M.E. Gandolfi
In questo mese d’ottobre 2012, l’editoria di matrice cattolica si sta dedicando a uno dei temi che più l’appassionano – e comprensibilmente visto che ha dato i natali a buona parte di essa – cioè il concilio Vaticano II, dopo gli «straordinari» fatti per l’improvvisa morte del cardinal Martini. Sforzo che ha incontrato il favore del mercato, visto che i libri che portano in copertina il suo nome sono da settimane stabili nei primi 10 posti delle classifiche di vendita del comparto «saggistica».

Africa - Etiopia: dopo Zenawi. Luci e ombre di una figura carismatica

F. Datola
Le voci si rincorrevano già dal giugno scorso: al vertice del G20 a Los Cabos, in Messico, Meles Zenawi era apparso smunto e smagrito. Inoltre, non era passata inosservata la sua assenza a un summit dell’Unione Africana che si era svolto in luglio proprio ad Addis Abeba, capitale dell’Etiopia. Tuttavia le indiscrezioni su un suo presunto ricovero in un ospedale belga per cancro erano state seccamente smentite dal portavoce del governo Bereket Simon. Un giornale locale che aveva azzardato previsioni sul suo stato di salute è stato costretto a chiudere i battenti. E poi, dopo due mesi di assenza dalle scene, la notizia: Meles Zenawi, l’uomo che ha dominato la vita politica del secondo paese più popoloso d’Africa dal 1991 al 2012,1 si è spento tra il 20 e il 21 agosto all’estero, per un’infezione non meglio specificata.

Kenya-Somalia - Islamisti: Vendette

F. Datola
Nessuna rivendicazione per l’attentato che lo scorso 30 settembre ha turbato una tranquilla domenica di preghiera, imbrattando di sangue la messa riservata ai bambini, nella chiesa anglicana di San Polycarp in Juja Road, periferia di Nairobi. Un bambino di 9 anni è perito nell’attacco, tre sono stati a lungo sospesi tra la vita e la morte, mentre decine di persone sono rimaste ferite più o meno gravemente nella disordinata e frenetica fuga per guadagnare l’uscita della Chiesa e mettersi in salvo.

Venezuela - Elezioni: Chavez fino al 2019

M. Castagnaro
Il presidente della Repubblica del Venezuela, Hugo Chávez, leader della coalizione di centrosinistra «Grande polo democratico», ha ottenuto il 7 ottobre il quarto mandato col 55% dei suffragi, contro il 44% raccolto da Henrique Capriles, dell’alleanza di centrodestra «Tavola di unità democratica» (MUD). In elezioni che hanno registrato una partecipazione senza precedenti, pari all’81% degli aventi diritto, solo pochi decimali in percentuale sono andati agli altri quattro candidati in lizza, tra cui Luis Reyes del partito evangelico Organizzazione rinnovatrice autentica, consolidando un chiaro bipolarismo nel sistema politico venezuelano.

Paraguay - Crisi istituzionale: Lugo destituito

M. Castagnaro
Il 22 giugno scorso, dopo un «giudizio politico» previsto dalla Costituzione, ma durato meno di 24 ore e conclusosi con un voto plebiscitario (76 a 1 alla Camera per la messa in stato d’accusa, 39 a 4 al Senato per la rimozione) per la convergenza dell’Associazione nazionale repubblicana (ANR, più nota come Partito colorato, al potere dal 1947 al 2008, compresi i 35 anni del regime militare del generale Alfredo Stroessner) e del Partito liberale radicale autentico (PLRA, fino a quel momento principale forza della governativa «Alleanza patriottica per il cambiamento»), il presidente della Repubblica, Fernando Lugo, è stato destituito e al suo posto è stato nominato il vicepresidente Luis Federico Franco Gómez.

Australia - Chiesa e violenze su minori: la guarigione è lontana. E l'opinione pubblica incalza

M.E. Gandolfi
Era il fiore all’occhiello del continente: uno dei primi protocolli al mondo su come trattare in diocesi i casi di pedofilia commessi da sacerdoti o personale legato alle istituzioni ecclesiastiche. Era infatti il dicembre 1996, quando Towards Healing (Verso la guarigione) veniva approvato per tutte le diocesi australiane (operativo nel marzo 1997), mentre a Melbourne entrava in vigore The Melbourne Response (entrambi pubblicati nella loro versione rivista del 2000 in Regno-doc. 15,2001,492). Documenti caratterizzati da una forte attenzione alle vittime e da un tratto stilistico fortemente empatico. Eppure, a 16 anni di distanza da questo impegno pionieristico, la Chiesa cattolica australiana è ora sotto il fuoco dell’accusa sia delle forze politiche di diversi parlamenti federali – in particolare di quello del New South Wales e del Victoria – sia da parte delle associazioni delle vittime, per come ha gestito i casi di cui è venuta a conoscenza.

Muore il rev. Moon

D. Sala

Dialogo teologico anglicano-ortodosso

D. Sala

Germania – Appello «Ecumenismo adesso»

D. Sala

Bose – Spiritualità ortodossa

D. Sala

CEC – Pakistan

D. Sala

Patriarcato di Mosca – Battesimi danesi

D. Sala

Firenze – Concordia di Leuenberg

D. Sala

Ecumenismo adesso

L. Accattoli

«Provocazioni» – film su Maometto

L. Accattoli

Attentato di Bengasi

L. Accattoli

Libano

L. Accattoli

Sulla Primavera araba

L. Accattoli

Fondamentalismo

L. Accattoli

Ecclesia in Medio Oriente

L. Accattoli

Nomine per il Sinodo sulla nuova evangelizzazione

L. Accattoli

Premio Ratzinger

L. Accattoli

Processo al «maggiordomo»

L. Accattoli

Unione Europea: una crisi più che economica. L'Europa imbalsamata, mentre la storia precipita

B. Spinelli
Per tanti aspetti i conflitti che attraversano l’Europa, mentre la crisi del debito sovrano sembra non finire, ci riportano indietro nella storia di decenni: a delle relazioni pre-comunitarie, alla competizione tra stati sovrani, alla dittatura economica del thatcheriano «non c’è alternativa», alla messa in discussione dello stato sociale, pilastro del modello europeo. Mentre il Comitato per il Nobel assegna il prestigioso premio per la pace proprio all’Unione Europea, perché negli ultimi 60 anni il suo ruolo di stabilità «ha aiutato a trasformare la gran parte d’Europa da un continente di guerra a un continente di pace». Ma la storia precipita. Decostruendo e riclassificando i termini «conflitti» e «solidarietà» Barbara Spinelli risale alle origini dell’ispirazione europeista e dell’avventura dell’Unione, per dimostrare che in realtà «quello che è avvenuto dopo il 2007-2009 ha esasperato una crisi che c’era già, perché è da molto tempo che la sovranità degli stati nazionali… è fittizia». Non c’è alternativa all’ultimo passo necessario, quello dell’unione politica.

Cinema - I colori della passione: d'arte, di storia e di fede. P. Bruegel e L. Majewski

T. Subini
È possibile fare di un dipinto del Cinquecento la materia di un film? I colori della passione del regista polacco Lech Majewski fornisce alla domanda una risposta senz’altro positiva. Del resto non è la prima volta che il cinema trae ispirazione dalla storia dell’arte «ricostruendo» con i propri mezzi audio- visivi veri e propri «quadri viventi» (tableaux vivants) all’interno delle proprie narrazioni: anzi, si può dire che fa questo fin dalle sue origini. Ma qui l’operazione è compiuta con una coscienza e una maestria tali da lasciare impressionati. La complessità che investe tanto le intenzioni iniziali dell’artista quanto i risultati effettivamente conseguiti richiede di essere almeno in parte sciolta da una lettura che dia qualche ausilio interpretativo.

Il Dio creatore. Sui ricorrenti tentativi di cercare conferme scientifiche nella Bibbia

P. Stefani
Anche i teologi, al pari di tutti gli esseri umani, sognano. A volte però anche i loro sogni sono teologici e ciò non è da tutti. Un illustre esponente di questa nobile categoria sognò di morire e di giungere alle porte del Paradiso. Bussò e si presentò al custode qualificandosi come un uomo giusto che, attraverso il suo lavoro, aveva fatto crescere la gloria di Dio. Ottenne una risposta sconcertante: come potrebbe, un essere buffo come lui, aumentare la gloria dell’Altissimo? E poi, cosa mai significa questa strana parola “uomo”? Il custode non l’aveva mai sentita; si rivolse perciò al bibliotecario, un essere globulare dotato di mille occhi. Gli pose la questione di cosa volesse dire il termine “uomo” e che cosa s’intendesse per abitare su un pianeta sconosciuto chiamato “Terra”. Anche il bibliotecario non lo sapeva, inoltre ignorava l’espressione “Sistema solare”. Anche “Via lattea” non gli disse nulla. Il termine “galassia” gli risuonò più famigliare, sapeva che nell’universo ce n’era qualche centinaio di milioni. Ma appunto per questo era impossibile ricordarle tutte. Affidò l’indagine a un sottobibliotecario specializzato in materia…

Siria: una guerra regionale con ramificazioni globali?

Lettera firmata

Violenza sui minori: una cultura della prevenzione

G. Pipino

Nel fuoco della malattia. «Accettazione senza rassegnazione», le parole di Lina Biora

L. Accattoli
Stavolta narro con poche parole mie e molte sue la storia di una cristiana dei giorni nostri da me conosciuta quasi casualmente: Lina Sorrenti Biora, torinese, morta di tumore il 13 giugno 2012 a 65 anni. Un comune amico, Luigi Amigoni, padre somasco, fu all’origine della nostra conoscenza che poi trovò vie sue negli anni della malattia. Riporto qualcosa dei messaggi di posta elettronica scambiati dall’aprile del 2009 al maggio del 2012. Ci sono stati anche degli incontri, sei in tutto, tre a Torino e tre a Roma. Ma la sostanza della nostra corrispondenza è nella ricerca dell’atteggiamento del cristiano nella malattia. Una ricerca che lei, colta e umile, conduceva con docilità e che io – come potevo – accompagnavo. Il primo accenno al male è dell’11 gennaio 2009: «È questa una fase molto speciale della mia vita, che ha aperto nuovi orizzonti e che al momento riesco a vivere, nonostante tutto, come una benedizione».

Il Regno Attualità 18 2012. La rivista completa in un unico file

Redazione
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