Inaspettata sensazione leggendo lo Strumento di lavoro del Sinodo dell’Amazzonia pubblicato il 17 giugno (cf. Regno-doc. 15,2019, 449ss): che si parlasse di noi. Di noi cristiani europei sperduti nel gorgo secolare come quei nostri fratelli in quello vegetale. Chissà che da una Chiesa nascente – mi dicevo – possa venire un aiuto a una Chiesa che sente gli anni.
Mi occupo di Vaticano da mezzo secolo, ma i botti di fine 2018 mi hanno comunque sorpreso: intendo la dimissione con sbattimento di porta o spinta dall’interno del portavoce Greg Burke e della sua vice Paloma García Ovejero. Un evento simile ma senza botto si era avuto il 18 dicembre, quando Andrea Monda ha sostituito Giovanni Maria Vian a L’Osservatore romano.
Non sono un pentito del blog ma ho deciso di passarci meno tempo. Non lo chiudo sia perché un giornalista in pensione ha un bisogno fisico di aggiornarsi e di scrivere, sia perché mi considero un esploratore della blogsfera per conto della mia comunità. Non ho ambizioni larghe: intendo la mia parrocchia. Vorrei aiutarla a passare dal cartaceo al digitale e da un sito Internet bacheca a un sito interattivo.