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Documenti, 9/2001

Lettera al card. Stafford

Giovanni Paolo II
"La stesura di una precisa normativa statutaria", in vista di un formale "riconoscimento giuridico", costituisce uno di quegli "adempimenti ineludibili, dai quali dipende l'esistenza stessa del Cammino". Con questa ferma indicazione si apre la breve lettera che Giovanni Paolo II ha indirizzato al card. J.F. Stafford, presidente del Pontificio consiglio per i laici, a proposito della stesura degli Statuti del Cammino neocatecumenale, avviata ormai "verso la fase conclusiva". Nella lettera, resa pubblica il 17 aprile scorso, il papa ribadisce la competenza del Pontificio consiglio per i laici nella materia, oltre che la fiducia che ripone nell’operare specifico di questo dicastero a fianco dei neocatecumenali, della cui riottosità rispetto a qualsiasi processo di istituzionalizzazione Giovanni Paolo II appare benevolmente consapevole. Per completare la documentazione, riportiamo anche il discorso rivolto da Giovanni Paolo II agli iniziatori del Cammino neocatecumenale nel gennaio 1997, all’inizio del processo di stesura degli Statuti: cf. Regno-att. 4,1997,75. L’Osservatore romano 17-18.4.2001, 4.

Discorso agli iniziatori (1997)

Giovanni Paolo II
"La stesura di una precisa normativa statutaria", in vista di un formale "riconoscimento giuridico", costituisce uno di quegli "adempimenti ineludibili, dai quali dipende l'esistenza stessa del Cammino". Con questa ferma indicazione si apre la breve lettera che Giovanni Paolo II ha indirizzato al card. J.F. Stafford, presidente del Pontificio consiglio per i laici, a proposito della stesura degli Statuti del Cammino neocatecumenale, avviata ormai "verso la fase conclusiva". Nella lettera, resa pubblica il 17 aprile scorso, il papa ribadisce la competenza del Pontificio consiglio per i laici nella materia, oltre che la fiducia che ripone nell’operare specifico di questo dicastero a fianco dei neocatecumenali, della cui riottosità rispetto a qualsiasi processo di istituzionalizzazione Giovanni Paolo II appare benevolmente consapevole. Per completare la documentazione, riportiamo anche il discorso rivolto da Giovanni Paolo II agli iniziatori del Cammino neocatecumenale nel gennaio 1997, all’inizio del processo di stesura degli Statuti: cf. Regno-att. 4,1997,75. L’Osservatore romano 17-18.4.2001, 4.

Il rispetto della dignità del morente

Pontificia accademia per la vita
"Il recente caso dell'Olanda… pone un caso di vera e propria legalizzazione dell'eutanasia su richiesta, sia pure circoscritta a casi di malattia grave e irreversibile". L’approvazione da parte della Camera dei deputati, il 28.11.2000, di una nuova legge "sull’aiuto alla morte" (cf. Regno-att. 22,2000,744 e 6,2001,168; il 10.4.2001 la legge è passata anche al Senato e pertanto entrerà in vigore in tutta l’Olanda) ha suscitato questa dichiarazione della Pontificia accademia per la vita, che ribadisce l’insegnamento della Chiesa a proposito dell’eutanasia, in particolare richiamando i fermi moniti dell’Evangelium vitae (1995). In questi documenti del magistero, ricorda la dichiarazione, non ci si è limitati a definire l'eutanasia come "moralmente inaccettabile" e "vergognosa", ma è stato anche offerto un itinerario di assistenza al malato grave e al morente ispirato alla dignità della persona, sia sotto il profilo dell'etica medica, sia sotto il profilo spirituale e pastorale. Originale: stampa (17.4.2001) da sito Internet: www.vatican.va. Sottotitoli redazionali

I laici per la missione della Chiesa

IV Convegno delle Chiese di Sicilia
"Una presenza per servire. I laici per la missione della Chiesa in Sicilia nel terzo millennio": il tema del IV Convegno delle Chiese di Sicilia (Acireale, 20-24.3.2001; cf. ampiamente Regno-att. 8,2001,233) si è posto su un cammino ideale di sviluppo rispetto ai tre precedenti, che avevano trattato rispettivamente dei vent'anni dal Concilio (1985), dei religiosi (1989) e della nuova evangelizzazione (1993). Accanto a un'impostazione più concentrata sulla definizione dello specifico laicale nella missione della Chiesa, si è delineata una corrente che intravede la necessità di "rivisitare profondamente e radicalmente le categorie e gli stili del nostro impegno... ripensando, invece, intensamente il problema di fondo: quello del rapporto tra Chiesa e mondo e di quale sia la responsabilità mondana del credente" (relazione su "I laici e l'impegno nel mondo. Ri-collocarci nel Vangelo" di Maurilio Assenza, docente di filosofia e direttore della Caritas diocesana di Noto). Di qui anche l'opportunità di cercare nella storia dell'isola e di proporre all'attenzione ogni "figura di credente che attesti in maniera impegnativa e significativa – nelle condizioni normali della vita, come di fronte alla malattia e alla morte – una coerente risposta alla vocazione cristiana" (relazione di Luigi Accattoli). I temi delle sessioni assembleari, che hanno impegnato 1.600 delegati delle 18 diocesi isolane, sono state presentati ai vescovi sotto forma di 10 proposizioni votate dall'assemblea (cf. riquadro a p. 279), che – sul modello sinodale – costituiranno la base per l'elaborazione delle prossime proposte pastorali. Originali: stampe da supporto magnetico.

Testimoni laici del nostro tempo

L. Accattoli
"Una presenza per servire. I laici per la missione della Chiesa in Sicilia nel terzo millennio": il tema del IV Convegno delle Chiese di Sicilia (Acireale, 20-24.3.2001; cf. ampiamente Regno-att. 8,2001,233) si è posto su un cammino ideale di sviluppo rispetto ai tre precedenti, che avevano trattato rispettivamente dei vent'anni dal Concilio (1985), dei religiosi (1989) e della nuova evangelizzazione (1993). Accanto a un'impostazione più concentrata sulla definizione dello specifico laicale nella missione della Chiesa, si è delineata una corrente che intravede la necessità di "rivisitare profondamente e radicalmente le categorie e gli stili del nostro impegno... ripensando, invece, intensamente il problema di fondo: quello del rapporto tra Chiesa e mondo e di quale sia la responsabilità mondana del credente" (relazione su "I laici e l'impegno nel mondo. Ri-collocarci nel Vangelo" di Maurilio Assenza, docente di filosofia e direttore della Caritas diocesana di Noto). Di qui anche l'opportunità di cercare nella storia dell'isola e di proporre all'attenzione ogni "figura di credente che attesti in maniera impegnativa e significativa – nelle condizioni normali della vita, come di fronte alla malattia e alla morte – una coerente risposta alla vocazione cristiana" (relazione di Luigi Accattoli). I temi delle sessioni assembleari, che hanno impegnato 1.600 delegati delle 18 diocesi isolane, sono state presentati ai vescovi sotto forma di 10 proposizioni votate dall'assemblea (cf. riquadro a p. 279), che – sul modello sinodale – costituiranno la base per l'elaborazione delle prossime proposte pastorali. Originali: stampe da supporto magnetico.

Ri-collocarci nel Vangelo

M. Assenza
"Una presenza per servire. I laici per la missione della Chiesa in Sicilia nel terzo millennio": il tema del IV Convegno delle Chiese di Sicilia (Acireale, 20-24.3.2001; cf. ampiamente Regno-att. 8,2001,233) si è posto su un cammino ideale di sviluppo rispetto ai tre precedenti, che avevano trattato rispettivamente dei vent'anni dal Concilio (1985), dei religiosi (1989) e della nuova evangelizzazione (1993). Accanto a un'impostazione più concentrata sulla definizione dello specifico laicale nella missione della Chiesa, si è delineata una corrente che intravede la necessità di "rivisitare profondamente e radicalmente le categorie e gli stili del nostro impegno... ripensando, invece, intensamente il problema di fondo: quello del rapporto tra Chiesa e mondo e di quale sia la responsabilità mondana del credente" (relazione su "I laici e l'impegno nel mondo. Ri-collocarci nel Vangelo" di Maurilio Assenza, docente di filosofia e direttore della Caritas diocesana di Noto). Di qui anche l'opportunità di cercare nella storia dell'isola e di proporre all'attenzione ogni "figura di credente che attesti in maniera impegnativa e significativa – nelle condizioni normali della vita, come di fronte alla malattia e alla morte – una coerente risposta alla vocazione cristiana" (relazione di Luigi Accattoli). I temi delle sessioni assembleari, che hanno impegnato 1.600 delegati delle 18 diocesi isolane, sono state presentati ai vescovi sotto forma di 10 proposizioni votate dall'assemblea (cf. riquadro a p. 279), che – sul modello sinodale – costituiranno la base per l'elaborazione delle prossime proposte pastorali. Originali: stampe da supporto magnetico.

Le scelte del futuro

Le scelte del futuro Le scelte del futuro Al termine di ciascuna giornata di lavoro, sono state proposte al voto dell'assemblea (placet, non placet, iuxta modum) alcune proposizioni riassuntive dei punti qualificanti della giornata. Le dieci proposizioni, che pubblichiamo, sono state infine offerte ai vescovi nel duomo di Acireale (originale: stampa da supporto magnetico).   Proposizioni...

Sia pace sulle tue mura

Mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo di Viterbo
"Cogliere con attenzione il tessuto culturale che caratterizza oggi il paese, entrare nella complessa dinamica sociale che lo pervade e fare appello al cuore della gente per un comune impegno di responsabilità rappresenta la grande eredità del Vaticano II ed è per la Chiesa italiana compito urgente di servizio pastorale". È questo lo spirito a cui è improntata la lettera – dal titolo Sia pace sulle tue mura. Cristiani nella città, che mons. Lorenzo Chiarinelli, vescovo di Viterbo, ha voluto indirizzare lo scorso febbraio "ai cristiani" e a "quanti hanno a cuore la promozione dell'uomo e il bene del paese". Facendo ampio riferimento alla Gaudium et spes, ma anche a documenti più recenti, quali Evangelizzazione e testimonianza della carità (gli Orientamenti pastorali della CEI per gli anni novanta) e alla Novo millennio ineunte, questo "invito alla riflessione" delinea il profilo del cristiano in quanto cittadino fra gli altri cittadini, con la mente e il cuore aperti alle vicende della propria realtà territoriale e sociale, ed eventualmente disposto a spendersi anche sul fronte dell'impegno politico inteso come "servizio all'uomo", con uno "stile" e secondo "programmi" che gli derivano dalla duplice appartenenza alla città terrena e alla città celeste. Il testo sottolinea l'importanza della responsabilità, della coerenza, ma anche dell'affidabilità e della professionalità, necessarie ad "alzare il tono della vita politica e amministrativa". Originale: stampa da supporto magnetico in nostro possesso.

Verso una comunione pluricentrica

Unione superiori generali - USG
Nella globalizzazione: verso una comunione pluricentrica e interculturale. Implicazioni ecclesiologiche per il governo dei nostri istituti: questo il titolo per esteso del documento della Commissione teologica dell’Unione superiori generali (USG). Elaborato nel corso di tre anni dalla Commissione (dieci membri a cui si sono successivamente affiancati altri quattro esperti) il testo, proposto come "sussidio per la riflessione", è stato discusso nei singoli ordini e congregazioni e poi nell’ultima assemblea dell’USG (22-25 novembre 2000; Regno-att. 22,2000,734). La successiva e definitiva rielaborazione è del dicembre 2000. La firma e l’autorevolezza sono quelle della Commissione (cui partecipano quattro superiori generali), ma il processo indica l’ampiezza del coinvolgimento ottenuto. L’elaborazione non riguarda la globalizzazione come fenomeno economico quanto piuttosto i suoi risvolti sociali e antropologici (parte I). Essi indicano il quadro in cui collocare i mutamenti di sensibilità ecclesiale registrati nel postconcilio e nella recente esperienza della vita consacrata (parte II). I processi di unificazione mondiale si affiancano a quelli della mondializzazione della Chiesa e della ridefinizione delle identità carismatiche. A conclusione (parte III) si pongono una successione di domande introno alle sfide che i processi in atto pongono ai governi degli ordini e degli istituti religiosi relativamente ai testi, ai capitoli, ai governi, alla formazione, alla spiritualità, alla vita comunitaria e alla povertà. Originale: stampa da supporto magnetico in nostro possesso.

Presentazione

Genesi del documento (1997-2000)

P. Drouin cjm
Chiese nel mondo - Unione superiori generali � USG Chiese nel mondo Unione superiori generali � USG Verso una comunione pluricentrica Nella globalizzazione: verso una comunione pluricentrica e interculturale. Implicazioni ecclesiologiche per il governo dei nostri istituti: questo il titolo per esteso del documento della Commissione teologica dell�Unione superiori generali (USG)....

I sistemi sono al servizio dell'uomo

Giovanni Paolo II
Chiese nel mondo - Unione superiori generali � USG Chiese nel mondo Unione superiori generali � USG Verso una comunione pluricentrica Nella globalizzazione: verso una comunione pluricentrica e interculturale. Implicazioni ecclesiologiche per il governo dei nostri istituti: questo il titolo per esteso del documento della Commissione teologica dell�Unione superiori generali (USG)....

I sistemi sono al servizio dell'uomo

Giovanni Paolo II
Chiese nel mondo - Unione superiori generali � USG Chiese nel mondo Unione superiori generali � USG Verso una comunione pluricentrica Nella globalizzazione: verso una comunione pluricentrica e interculturale. Implicazioni ecclesiologiche per il governo dei nostri istituti: questo il titolo per esteso del documento della Commissione teologica dell�Unione superiori generali (USG)....

La missione in un mondo in fuga

Timothy Radcliffe
"Forse ciò che caratterizza veramente il nostro mondo è una conseguenza specifica della globalizzazione, e cioè il fatto che non sappiamo dove esso stia andando". Di fonte all'"angoscia profonda" che nasce dal nostro vivere in "un mondo in fuga", "ciò che i cristiani offrono non è la conoscenza, ma la sapienza, la sapienza del destino ultimo dell'umanità, il regno di Dio... Perciò la nostra spiritualità missionaria deve essere di tipo sapienziale, una sapienza della fine alla quale siamo chiamati, una sapienza che ci libera dall'angoscia". Nella conferenza "La missione in un mondo in fuga: futuri cittadini del Regno - SEDOS 2000", tenuta dal in occasione dell'Assemblea annuale del SEDOS (Servizio di documentazione e studi) il 5 dicembre 2000, la penna arguta e penetrante del maestro dell'Ordine dei frati predicatori Timothy Radcliffe op tratteggia una spiritualità della missione "attraverso la presenza, attraverso l'epifania e attraverso l'annuncio", ricca di sollecitazioni per ogni credente. SEDOS Bulletin 33(2001) 1, gennaio 2001,3-9. Nostra traduzione dall’inglese.

Il Canada di fronte alla povertà

Vescovi canadesi
"Rendere possibile la fine dell'esclusione, promuovere un rinnovato rispetto del bene comune, rinvigorire la nostra solidarietà con tutti gli esseri viventi e con il nostro pianeta è iscrivere definitivamente la giustizia del giubileo nella nostra condotta pratica e nella nostra vita in famiglia, nella Chiesa e nella società". Il 2 febbraio 2001 la Commissione per gli affari sociali della Conferenza dei vescovi cattolici del Canada ha pubblicato una lettera aperta indirizzata ai membri del Parlamento canadese in coincidenza con l'entrata in carica del nuovo governo, eletto dai cittadini il 27 novembre del 2000. Fin dalla scelta del titolo, Il bene comune o l'esclusione: i canadesi davanti a una scelta, i vescovi puntano il dito contro uno dei fenomeni più allarmanti nell'attuale congiuntura storico-sociale del paese, ossia il divario crescente fra i beneficiari della crescita economica e gli esclusi. I vescovi denunciano questa situazione di flagrante disuguaglianza in un paese ricco come il Canada, e chiedono ai responsabili politici del paese di mobilitarsi contro un fenomeno che, dal loro punto di vista, altro non è se non il frutto di una globalizzazione governata dalle sole regole del mercato, applicate secondo la legge del più forte. La Documentation catholique 83(2001) 7/2245, 1.4.2001, 330-335. Nostra traduzione dal francese.

Charta Oecumenica

KEK - CCEE
Dodici compiti ecumenici, relativi alle relazioni interne ai cristiani e alle loro chiese (1-6), alle relazioni con la politica e la società (7-9) e a quelle interreligiose (9-12), costituiscono l’ossatura dell’attesa Charta Oecumenica. Linee guida per la crescita della collaborazione tra le Chiese in Europa, firmata a Strasburgo lo scorso 22 aprile dopo un lavoro di preparazione avviato subito dopo l’Assemblea ecumenica europea di Graz (1997). Finalità, "statuto" e prospettive del nuovo documento sono chiaramente riassunti dai presidenti degli organismi promotori – il card. Vlk per il Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE) e il metropolita Jeremie per la Conferenza delle Chiese europee(KEK), nella premessa: "Essa deve promuovere, a tutti i livelli della vita delle Chiese, una cultura ecumenica del dialogo e della collaborazione e creare a tal fine un criterio vincolante. Essa non riveste tuttavia alcun carattere dogmatico-magisteriale o giuridico-ecclesiale. La sua normatività consiste piuttosto nell’auto-obbligazione da parte delle Chiese e delle organizzazioni ecumeniche europee. Queste possono, sulla base di questo testo, formulare nel loro contesto proprie integrazioni e orientamenti comuni…". Originale: stampa da supporto magnetico in nostro possesso. Traduzione dal tedesco a cura del CCEE.

L'eucaristia, sacramento di unità

Chiesa d'Inghilterra
"Nella teologia eucaristica esposta in Un solo pane, un solo corpo vi sono molte cose che condividiamo cordialmente... Tuttavia, non traiamo le stesse conclusioni delle tre conferenze episcopali riguardo alla condivisione eucaristica, compresa l’ospitalità eucaristica. Dissentiamo dalla disciplina che i vescovi della Chiesa cattolica romana in queste isole cercano di applicare. La riteniamo dannosa e inutile". Con queste parole l’arcivescovo di Canterbury, G. Carey, e quello di York, D. Hope, introducono il documento della Chiesa d’Inghilterra L’eucaristia, sacramento di unità (pubblicato dalla Camera dei vescovi il 22.3.2001; cf. Regno-att. 8,2001,261s.). Si tratta della risposta anglicana al testo sulla dottrina cattolica dell’eucaristia delle Conferenze episcopali d’Inghilterra e Galles, d’Irlanda e di Scozia Un solo pane, un solo corpo del 1998 (cf. Regno-att. 20,1998-697; Regno-doc. 3,1999,122-136). Nella sezione delle affermazioni viene sottolineata la "comunione" esistente per quanto concerne punti dottrinali fondamentali, specificando l’insegnamento proprio della tradizione anglicana. Una serie di riserve, invece, valutano criticamente la posizione delle tre conferenze episcopali della Gran Bretagna in materia di ospitalità eucaristica, chiedendo che da parte della Chiesa cattolica romana si attui una corretta e non distorta percezione del patrimonio dottrinale e della disciplina della Chiesa d’Inghilterra. The Eucharist: sacrament of unity, Church House Publishing, London 2001.

L'Osservatore romano sulla firma di Augsburg

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L'Osservatore romano sulla firma di Augsburg L'Osservatore romano sulla firma di Augsburg Una Riflessione in merito alla Dichiarazione congiunta sulla dottrina della giustificazione, firmata con tre asterischi, viene pubblicata il 25 marzo 2001 su L'Osservatore romano, a commento e chiarificazione del significato teologico e simbolico della firma avvenuta il 31 ottobre 1999 tra la...