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Attualità
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Attualità, 10/2008

Israele - Sessant'anni: il ruolo della lingua. Tra identità nazionale e identità religiosa

P. Stefani
La riflessione sul fatto, oggettivamente singolarissimo, che una lingua, il neoebraico, nata per motivi ideali (e in parte ideologici) si sia trasformata in un idioma parlato da milioni di persone merita di per sé attenzione da parte di tutti coloro che ritengono la cultura un valore. Simili considerazioni sono un ulteriore indice di una peculiarità ebraica impossibile da presentarsi come semplice ritorno all’antico.

Algeria - Nomina episcopale: guardando al Medio Oriente

M.E. G.
Si può leggere l’omelia dell’arcivescovo di Algeri, mons. Henri Teissier, radiotrasmessa il giorno di Pentecoste (11 maggio) – una delle tre occasioni con Natale e Pasqua in cui alla sua parola viene dato uno spazio pubblico – da una duplice prospettiva. Da un lato, esprime e rinnova la preoccupazione per la pace del paese, all’interno del quale la presenza cattolica si pone con realismo e mitezza. Dall’altro, essa costituisce una sorta di compendio del suo episcopato: poco più di un mese dopo (24 maggio), infatti, Benedetto XVI ha accolto le sue dimissioni (consegnate già il 21.7.2004) e ha nominato mons. Ghaleb Moussa Abdalla Bader suo successore.

Ortodossia - Israele: Cristo e il suo popolo. Riflessione sui rapporti tra cristiani ed ebrei

V. Zelinsky
Le radici comuni con l’ebraismo: per l’ortodossia non sono state ancora scoperte; o meglio, sono teologicamente e praticamente dimenticate dal III-IV secolo. Pertanto il dialogo ufficiale fra l’ortodossia e l’ebraismo non si è ancora articolato, perché il cuore del dialogo non ha ancora cominciato a battere. Questo cuore si trova non altrove, ma all’interno della nostra fede cristiana. Mi spiego meglio: l’espressione «Gesù ebreo» è diventata non solo il titolo di qualche libro teologico, ma avvenimento della coscienza e della fede per i cattolici e anche per i protestanti. L’ebraicità di Gesù è ormai una cosa ovvia che non viene discussa più, come la sua corporeità, la sua appartenenza linguistica e religiosa. Nell’ortodossia non si parla di queste cose, come se non esistessero. Perché?

Dialogo - Ebrei e ortodossi: riconoscere Cristo nel suo popolo

Intellettuali ortodossi
Proponiamo ampi stralci della Dichiarazione finale della tavola rotonda fra presbiteri e rappresentanti culturali ortodossi provenienti da Grecia, Georgia, Italia, Russia e Ucraina in visita a Gerusalemme dal 20 al 24 aprile 2007.

Dibattito - Vaticano II: la recezione del Concilio. Sul conflitto delle interpretazioni

G. Angelini
Conviene oggi, secondo uno stile aperto e sereno, riprendere il dibattito sulla recezione del concilio Vaticano II. Questo contributo intende aprire e proseguire una riflessione, non concluderla. Il Vaticano II ha affrontato singole necessità di aggiornamento pratico, assai meno le complesse questioni teoriche che tali necessità evocavano.

Religiosi - Santa Sede: Autorità e obbedienza

L. Pr.
Il servizio dell'autorità e l’obbedienza»: con questo titolo è uscita il 28 maggio l’istruzione della Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. È il primo documento del postconcilio che affronta direttamente la questione, anche se essa è sempre stata presente nei testi più organici relativi alla vita religiosa.

Italia - Convegno: fede e ragione. Quale influenza della religione nella sfera pubblica?

L. Savarino
Laicità della ragione, razionalità della fede?». Un titolo complicato per discutere di un problema antico, che ha segnato la storia del cristianesimo e di larga parte della cultura occidentale, quello del rapporto tra fede e ragione. Un problema da analizzare sia sotto il profilo teologico-filosofico, sia sotto quello etico-politico. È accaduto nel corso di un convegno – svoltosi il 17 e il 18 aprile al teatro Vittoria di Torino e organizzato dal Centro evangelico di cultura «Arturo Pascal», dal Centro per la riforma dello stato e dal Centro studi filosofico-religiosi «Luigi Pareyson» – che ha messo a confronto giuristi e politologi, da un lato, filosofi e teologi, dall’altro, nel tentativo di aprire uno spazio di confronto serio e approfondito su questioni troppo spesso affrontate, nel panorama culturale e politico italiano, in tono polemico e con spirito di parte.

Italia - XIII Assemblea ACI: nel chiaroscuro della storia. Andare più lontano per essere più vicini

F. Rossi
La non disponibilità da parte del presidente nazionale Luigi Alici a guidare l’associazione per un secondo mandato e l’incontro con papa Benedetto XVI, il 4 maggio in piazza San Pietro: si può racchiudere tra questi due momenti la XIII Assemblea nazionale dell’Azione cattolica italiana, che si è tenuta a Roma dal 1° al 4 maggio 2008, a partire dal tema «Cittadini degni del Vangelo. Ministri della sapienza cristiana per un mondo più umano».

SAE - Gruppo teologico: eucaristia, accoglienza reciproca

P. Stefani
Il gruppo teologico del Segretariato attività ecumeniche (SAE), coordinato da Giovanni Cereti e Paolo Ricca e composto da esponenti cattolici, protestanti e ortodossi, ha recentemente pubblicato un testo intitolato Eucaristia e accoglienza reciproca. Esso si pone in continuità con un altro documento Riconoscimento reciproco del battesimo (cf. Regno-doc. 5,2005,183ss).

Milano - Rito ambrosiano: il nuovo lezionario. Rafforzata la tradizione della Chiesa locale

A. Torresin
L'edizione e l’introduzione del nuovo Lezionario ambrosiano è un evento non marginale, se pensiamo che coinvolgerà una diocesi di circa 5 milioni di persone. Si tratta di un passaggio decisivo in ordine al rinnovamento liturgico e all’identità rituale di una Chiesa locale che ha la peculiarità di un rito proprio. Si tratta di una riaffermazione della centralità della liturgia nella vita ecclesiale, in conformità al Concilio, e l’evidente constatazione della pluralità rituale tradizionale nella Chiesa latina.

Chiesa ambrosiana - Nuovo Lezionario: Custodire la tradizione

C. Magnoli
Dal 1976 le comunità di rito ambrosiano (nella diocesi di Milano, ma anche al di fuori di essa, nelle diocesi di Lugano, Bergamo, Novara e Pavia) celebrano l’eucaristia lungo l’anno (festiva e feriale) con un Messale ambrosiano rinnovato a norma dei decreti del concilio Vaticano II completo e autonomo e con un Lezionario ambrosiano incompleto e supplementare rispetto al Lezionario romano. In concreto – come recita la presentazione ufficiale di mons. Enrico Galbiati al Lezionario del 1976 – un «supplemento ambrosiano ai volumi del Lezionario romano», introdotto ad experimentum in attesa di una sua definitiva formulazione. Oggi, finalmente, si giunge alla promulgazione di un nuovo Lezionario.

Lefebvriani: No al Vaticano II

L. Pr.
Il motu proprio sul «rito straordinario non è accompagnato dalle misure logicamente correlate negli altri ambiti della vita ecclesiale»; il ritorno alla liturgia precedente non ha cambiato l’ecclesiologia conciliare. Pertanto «la Fraternità san Pio X non può “firmare accordi”» che «non siano fondati sui principi fondamentali della Chiesa». La risposta del superiore generale della fraternità lefebvriana, mons. Bernard Fellay, non poteva essere più netta: non basta mettere in questione la liturgia, è necessario rimuovere il Vaticano II. La lettera pubblicata il 14 aprile mette in guardia «gli amici che si sono lasciati prendere dal gioco dell’illusione» di un imminente accordo con Roma.

Francia - Cristianesimo - Islam: lo stesso Dio?

L. Pr.
Cristiani e musulmani hanno lo stesso Dio? La domanda è sviluppata in una nota della Commissione dottrinale dei vescovi francesi che porta la data dell’11 febbraio, ma che è stata resa pubblica il 22 maggio. La chiarifica dottrinale non ha di mira posizioni teologiche quanto piuttosto le domande che accompagnano la pratica pastorale del dialogo e la spinta al confronto tra le fedi avviata dal potere politico.

CCEE - Islam: cristiani e musulmani in Europa

R. Burigana
Il Comitato per le relazioni con i musulmani in Europa (CRME), un organismo promosso dal Consiglio delle Conferenze episcopali d’Europa (CCEE) e dalla Conferenza delle Chiese europee (KEK) nel 1986, si è incontrato a Esztergom (Budapest, Ungheria) dal 17 al 20 aprile.

Santa Sede - Chiesa armena: lo spirito ci unisce

G. B.
La mattina del 9 maggio Benedetto XVI ha incontrato in Vaticano il catholicos degli armeni Karekin II. Si tratta di un incontro particolarmente significativo per il ruolo storico e quello attuale della Chiesa armena nel cristianesimo orientale e nel dialogo ecumenico.

Laico. Un volume di F. De Giorgi sul laicato cattolico italiano

C. Ghidelli
Questa raccolta di riflessioni critiche sulla situazione ecclesiale italiana (ma non solo) dal concilio Vaticano II a oggi, a opera di Fulvio de Giorgi, si presenta come una risposta alla lettera che i vescovi italiani hanno scritto ai fedeli laici nel 2005, e in effetti lo è. Ma il respiro o, meglio, l’orizzonte storico nel quale l’autore si pone è ben più ampio: ciò gli consente di spaziare «in più spirabil aere» e di stabilire confronti con altri periodi storici, a tutto beneficio della serenità dei giudizi espressi. Si tratta dunque di riflessioni critiche, ma sempre garbate e serenamente esposte – e conoscendo l’autore direi quasi sofferte –, frutto non solo di osservazione ma anche di introspezione.

P. Scoppola, Un cattolico a modo suo.

G. Tognon
Un cattolico a modo suo è il testamento spirituale di uno storico che ha lasciato il segno nella cultura italiana e di un maestro che ha formato le coscienze di più di una generazione.

G. Barbaglio, L. Commissari, I Salmi. Testo poetico, esperienza vissuta

G. Cremascoli
Ci si rende immediatamente conto che, per i due personaggi a cui dobbiamo questa nuova versione dei Salmi, la preghiera dell’antico Israele è stata, per tutta la vita, fremito incessante dell’anima, nella condizione spirituale ben nota all’uomo che si sente in ogni attimo «balzato nel mistero dell’Altissimo, annidato all’ombra dell’Onnipotente».

Santa Sede - Patriarcato di Mosca: Diversità nell'unità

G. Brunelli
La visita in Russia compiuta del card. Walter Kasper, presidente del Pontificio consiglio per la promozione dell’unità dei cristiani, dal 21 al 30 maggio scorso, è stata l’occasione per un incontro con il patriarca ortodosso Alessio II, al quale Kasper ha consegnato una lettera di Benedetto XVI.

Italia - Studi biblici: Scrittura e canone. Tra storia e teologia

M. Epis
Il riconoscimento del valore culturale e simbolico del testo biblico sollecita l’indagine teologica a precisare le condizioni che la Scrittura stessa offre per accedere alla sua verità. Il canone non è una delimitazione estrinseca, ma il frutto di una gestazione di cui il testo stesso è in grado di fornire le ragioni architettoniche, ovvero le opzioni teologiche strutturanti. Di questo dibattito si è occupato il convegno svoltosi durante le manifestazioni di Effettobibbia, organizzate a Bergamo dal 2 al 18 maggio.

Indagine - Chi legge la Bibbia?: le attese e la pratica

L. Pr.
In attesa dell’Instrumentum laboris, previsto per l’inizio di giugno, il cammino verso il sinodo La parola di Dio nella vita e nella missione della Chiesa (Roma, 5-26 ottobre 2008) si arricchisce di un’indagine sulla lettura delle Scritture in diversi paesi promossa dalla Federazione biblica cattolica, presieduta da mons. Vincenzo Paglia, vescovo di Terni, e curata da GFK-Eurisko con il prof. Luca Diotallevi.

Francia - Apparizioni mariane: Lourdes e Le Laus

L. Pr.
Nell’anno in cui si ricordano i 150 anni delle apparizioni di Lourdes, il 4 maggio scorso è stata ufficialmente proclamata la soprannaturalità delle apparizioni mariane a Le Laus, un paesino della diocesi di Gap, nelle Alpi francesi del Delfinato, non lontano dal confine con il Piemonte.

Cina - Terremoto: pellegrinaggio nazionale

L. Pr.
Il terremoto che il 12 maggio ha colpito la provincia Sud-occidentale cinese di Sichuan (con epicentro a Wenchuan) ha causato oltre 67.000 morti, 32.000 dispersi e 250.000 feriti. Il bilancio è ancora provvisorio. Sul versante cattolico si può annotare, da un lato, la prosecuzione dei contatti fra governo e Santa Sede e, dall’altro, l’indurimento imprevisto delle amministrazioni locali a proposito del pellegrinaggio nazionale a Nostra Signora di Sheshan (Shanghai).

Le Chiese cristiane e i musulmani in Sudan.

R. Burigana

Accordo ecumenico in Australia.

R. Burigana

Incontro ecumenico in Brasile.

R. Burigana

La scomparsa di Borovoy.

R. Burigana

Dialogo tra cattolici e ortodossi.

R. Burigana

Chiese cristiane e dialogo interculturale.

R. Burigana

Luterani e metodisti negli Stati Uniti.

R. Burigana

Migrazioni e dialogo interreligioso.

R. Burigana

Benedetto XVI e la Chiesa ortodossa russa.

R. Burigana

Cristiani e musulmani in Europa.

R. Burigana

Ecumenismo in Italia.

R. Burigana

Passi formali per il dialogo ecumenico in Ucraina.

R. Burigana

Preghiera per gli ebrei.

L. Accattoli

Disarmo integrale.

L. Accattoli

De Paolis e Sebastiani.

L. Accattoli

López Trujillo.

L. Accattoli

ONU e USA.

L. Accattoli

Africa.

L. Accattoli

Sinodo sulla Bibbia.

L. Accattoli

Islam.

L. Accattoli

La teologia musicale di Olivier Messiaen: musica dell'invisibile

P. Sequeri
Celebrare Oliver Messiaen (1908-1992) significa riprendere nuovamente il confronto tra il linguaggio musicale e il significato della fede nel tempo della prova. Fuori da questa concomitanza, da questo tentativo di accordo, che in Messiaen è risolto nelle forme della dissonanza, noi consegneremmo la riflessione musicale, soprattutto quella religiosa, o alla citazione ideologica del tempo passato o alla banalizzazione annichilente del tempo presente. L’opera Quartetto per la fine del tempo, dalla quale muove la riflessione del dossier, è per Messiaen un «arcobaleno teologico» . Lo stesso rappresentato nell’Apocalisse: «E vidi un altro angelo, possente, discendere dal cielo, avvolto in una nube, la fronte cinta di un arcobaleno» (Ap 10,1). L’ispirazione dell’opera e la circostanza della sua realizzazione (fu scritta nel 1940 ed eseguito nel campo di prigionia di Görlitz, nel gennaio del 1941), manifestano il desiderio umano e religioso della «cessazione del tempo». L’equivalente musicale di questa cessazione del tempo è per Messiaen nel distacco dalle regole ritmiche e metriche, annullando ogni nozione di misura e di tempo, attraverso l’aumento o la diminuzione ritmica, introducendo note, punti, pause in forma asimmetrica. È la figura del «valore aggiunto» cristologico nella dissonanza tra il tempo della storia e l’armonia eterna.

La teologia musicale di Olivier Messiaen: Görlitz 1941

M. Neri
Quanto accadde in una gelida sera del gennaio 1941, nell’anonimato del campo di concentramento nazista Stalag 8A (Görlitz, Polonia), può rappresentare la cifra emblematica dell’esistenza musicale di Olivier Messiaen quale confessione del senso cristiano – genesi inaudita di quella che rimane, probabilmente, la sua composizione più nota anche accessibile ai neofiti: Quatuor pour la fin du temps.

Musica liturgica - Modena: per una nuova chiesa

D. Gianotti
Il rapporto fra liturgia e musica appassiona e suscita emozioni persino sregolate. Non sempre, peraltro, le ragioni della passione polemica convincono. Certo, non mancano motivi per lamentarsi della qualità musicale di ciò che si esegue e si ascolta nella liturgia delle nostre parrocchie – e questo mi sembra l’ambito principale sul quale misurarsi, giacché la questione centrale gravita intorno alla buona vita liturgica delle parrocchie, le cui risorse anche musicali, il più delle volte, non sono quelle della grande basilica, del santuario, delle cattedrali… Come uscirne?

Rinaldo Falsini: liturgista e comunicatore

M. Ferrari
L’espressione «l’interesse per l’incremento e il rinnovamento della liturgia» unita all’immagine del «passaggio dello Spirito nella Chiesa» credo che possa essere una chiave di lettura della vita e dell’impegno di p. Rinaldo. Incontrarlo significava venire immediatamente in contatto con questo interesse che derivava dalla sua convinzione che il Vaticano II e la riforma liturgica fossero realmente per la vita della Chiesa «un passaggio dello Spirito».

Ambivalenze della vergogna. La cacciata dal paradiso

P. Stefani
La Cappella Brancacci, nella fiorentina chiesa di S. Maria del Carmine, appare come un residuo posto all’interno di un contenitore difforme. Tanti particolari sono usciti dall’incertezza, altri sono lì in attesa di essere decifrati. Tra essi, vi è il modo d’interpretare la Cacciata dal paradiso. La vergogna è qui connessa alle divine parole di maledizione rivolte all’esistenza umana sulla Terra; essa, perciò, è storica e umana, non eterna. La vergogna non coincide con il pentimento e tanto meno con la riconciliazione; piuttosto è paragonabile a un torbido caos originario. Dimensione che in se stessa non garantisce nulla, ma senza la quale niente potrà mai nascere. La nuda vergogna è un’originaria condizione umana che tutti ci accomuna.

Memorie grate di un catecheta

G. Frumento

La riconoscenza al papa del personale ONU

C. Migliore

Pro iudaeis

R. Savigni

Gelmini non è melchita

G. Gallaro

I mafiosi devoti. Mons. Pennisi e la sua chiesa

L. Accattoli
Sono contento di aver conosciuto il vescovo di Piazza Armerina Michele Pennisi prima attraverso il mio blog e poi nella sua casa e nella sua Chiesa, ospite per conferenze e per una vacanza: sono così aiutato a cogliere – spero – la giusta valenza del lavoro che sta compiendo sul fronte della mafia.