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Il vino del tempo messianico

II domenica del tempo ordinario Is 62,1-5; Sal 96 (95); 1Cor 12,4-11; Gv 2,1-11           Un racconto vivace e ben strutturato, ma un miracolo che potremmo definire «di nessuna utilità»: nessun guarito, nessun risorto, niente pane, solo vino sovrabbondante – tanto sovrabbondante (qualche centinaio di litri) da essere inverosimile –. Verrebbe proprio da chiedersi: a che scopo? Lo scopo invece è ben dichiarato alla fine del racconto. «Questo [come] principio (archen) dei segni fece Gesù in Cana di Galilea…...

Un'identità e un destino

Il racconto lucano del battesimo di Gesù va compreso sullo sfondo della convinzione dell'epoca che il cielo fosse chiuso e lo Spirito estinto.

L’esodo della Parola

II domenica dopo Natale Sir 24,1-4.12-16 (NV) [gr. 24,1-2.8-12]; Sal 147; Ef 1,3-6.15-18; Gv 1,1-18           Il prologo di Giovanni, per la solennità dello stile e la polisemia di alcuni termini, appare sempre un testo di difficile lettura.           Certamente è diverso, come incipit, dalle aperture dei Sinottici, e tale diversità si manterrà poi nelle narrazioni che seguono. Siamo posti in questo modo di fronte a due modalità di vedere e raccontare la storia salvifica:...

La prima beatitudine

IV domenica di Avvento Mi 5,1-4; Sal 80 (79); Eb 10,5-10; Lc 1,39-45           All’interno della storia della salvezza molti interventi di Dio sono denominati «visite». L’ebraico usa il verbo pqd, tradotto per lo più dai LXX con episkeptomai, che significa «fare attenzione»», «osservare» «cercare» e «visitare» nel senso di andare a vedere, magari trattenendosi brevemente. La visita divina può essere negativa, se ci sono peccati da correggere, o positiva, in...

Un uomo di frontiera

III domenica di Avvento Sof 3,14-17; Cant. Is. 12,2-6; Fil 4,4-7; Lc 3,10-18 È certamente singolare che Luca racconti l’arresto di Giovanni (Lc 3,19-20) prima del battesimo di Gesù, senza rispettare l’ordine logico e cronologico dei fatti. Questo mancato rispetto della coerenza storica e narrativa ha il sapore del prologo di una tragedia.           Tragedia che riguarda Gesù, soprattutto, ma anche Giovanni.           Egli infatti ha fatto muovere le folle (oi ochloi, v....

Un segno piccolo

II domenica di Avvento Bar 5,1-9; Sal 125; Fil 1,4-6.8-11; Lc 3,1-6           In coerenza con quanto enunciato nel breve prologo (Lc 1,1-4), Luca apre la parte decisiva del suo racconto con un elenco dei potentati dell’epoca (3,1): l’imperatore di Roma, il procuratore della Giudea, il tetrarca della Galilea, quello dell’Iturea e della Traconitide e infine quello dell’Abilene. Cita inoltre i sommi sacerdoti in carica in quel periodo: Anania (Anna), dal 6 al 15 ev, e Caifa, suo genero, che gli succedette nel 16 ev e stette in...

In piedi a testa alta

I domenica di Avvento Ger 33,14-16; Sal 25 (24); 1Ts 3,12-4,2; Lc 21,25-28.34-36 Nel corso della 34a settimana dell’anno liturgico il lezionario romano feriale di questo anno presenta Lc 21 in lettura continua fino al v. 36. La parte conclusiva del capitolo (vv. 2-28.34-36) è ripresa nella prima domenica d’Avvento; pertanto chi abbia seguito le letture settimanali ha una visione d’insieme e lo sfondo, contemporaneamente, entro cui collocare la pericope di questa domenica. Pericope peraltro dalla quale sono stati espunti i vv. 29-33.          ...

Il testimone della verità

Cristo re dell’universo Dn 7,13-14; Sal 93 (92); Ap 1,5-8; Gv 18,33-37 Al centro del racconto della passione secondo Giovanni – che si articoli in 7 o in 11 quadri non è qui rilevante – sta la coronazione di spine: su questo tutti gli interpreti concordano. Essa è come preparata dal dialogo tra Pilato e Gesù, che verte appunto sull’essere re.           La tematica del regno di Dio è poco presente nel quarto Vangelo, viene in primo piano solo alla fine in relazione alla persona di Gesù: Giovanni...

Leggere il tempo

XXXIII domenica del tempo ordinario Dn 12,1-3; Sal 16 (15); Eb 10,11-14.18; Mc 13,24-32           Il Tempio, la tribolazione, il fico sembrano tre elementi che contrassegnano questo tratto (Mc 13,24-32) del discorso apocalittico di Gesù secondo Marco (13,1-37): due di essi segnano il paesaggio, il terzo indica piuttosto una dimensione temporale ed esistenziale.           Il Tempio certamente dominava Gerusalemme in senso paesistico e nel sentimento popolare; dal Monte degli Ulivi se ne poteva avere...

Offrire tutto

XXXII domenica del tempo ordinario 1Re 17,10-16; Sal 146 (145); Eb 9,24-28; Mc 12,38-44           «Les larmes de la veuve coulent sur les joues de Dieu» («Le lacrime della vedova scorrono sulle guance di Dio», Sir 35,18, così Nodet): traduzione affascinante, che non piacerà a tutti. Nel greco infatti Dio non è qui citato e il testo non è chiaro.         Essa però evoca con molta efficacia la condizione di assoluta debolezza di vedove e orfani nel Vicino Oriente...