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Attualità
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Attualità, 20/2012

Italia - Politica: il vecchio e il vuoto. Dalla scomposizione del centro-destra alle primarie del PD

G. Brunelli
ra il 2011, anno 150° della nostra unità nazionale, l’anno nel quale il sistema politico italiano ha fatto naufragio. Tentare di descrivere la situazione politica italiana, a un anno dal fallimento politico del governo Berlusconi e dopo un anno di governo presidenziale guidato dal prof. Monti, è ancora compito difficile. Molto cose sono accadute da allora. La grande recessione e la crisi finanziaria non si sono placate. La crisi politica e istituzionale è irrisolta.

USA - Elezioni presidenziali: Obama 2012. Un amaro risveglio per i vescovi e la «destra religiosa»

M. Faggioli
arack Obama è stato rieletto alla presidenza degli Stati Uniti d’America da una maggioranza di elettori diversa da quella che lo portò alla Casa Bianca quattro anni fa. Nel gruppo di coloro che vengono annoverati, oggi, tra l’opposizione al presidente degli Stati Uniti ci sono anche i vescovi guidati dal card. Dolan, che insieme al Partito repubblicano e alla «destra religiosa» americana sono i grandi sconfitti delle elezioni del 6 novembre 2012. I flussi elettorali mostrano somiglianze e differenze rispetto al 2008.

Benedetto XVI - Concistoro: L'equilibrio mantenuto

G. Mocellin
nuovi cardinali, «che rappresentano varie diocesi del mondo, sono da oggi aggregati, a titolo tutto speciale, alla Chiesa di Roma e rafforzano così i legami spirituali che uniscono la Chiesa intera, vivificata da Cristo e stretta attorno al Successore di Pietro. Nello stesso tempo, il rito odierno esprime il supremo valore della fedeltà. Infatti, nel giuramento che tra poco voi farete, venerati fratelli, stanno scritte parole cariche di profondo significato spirituale ed ecclesiale: “Prometto e giuro di rimanere, da ora e per sempre finché avrò vita, fedele a Cristo e al suo Vangelo, costantemente obbediente alla santa apostolica Chiesa romana”. E nel ricevere la berretta rossa sentirete ricordarvi che essa indica “che dovete essere pronti a comportarvi con fortezza, fino all’effusione del sangue, per l’incremento della fede cristiana, per la pace e la tranquillità del popolo di Dio”. Mentre la consegna dell’anello sarà accompagnata dal monito: “Sappi che con l’amore del Principe degli apostoli si rafforza il tuo amore verso la Chiesa”».

Chiesa cattolica - XIII Sinodo dei vescovi: rinascere dall'alto. I temi del dibattito sinodale

L. Bressan
Come può accadere questo? » (Gv 3,10). L’immagine di Nicodemo, concentrato nello sforzo di entrare nella visione che Gesù gli sta aprendo davanti agli occhi – e allo stesso tempo sbalordito e confuso per la novità di ciò che sta apparendo con chiarezza alla sua mente –, mi è tornata alla mente più di una volta ripensando all’intensità e alla profondità dell’ascolto e del dialogo di cui sono stato testimone partecipando alla XIII assemblea generale ordinaria del Sinodo dei vescovi. Come per Nicodemo, la presenza del Signore è stata vissuta come un forte invito a lasciarsi guidare dallo Spirito in una fase nuova della vita della nostra fede, come già indicato dallo stesso tema messo al centro dell’assemblea: «La nuova evangelizzazione per la trasmissione della fede cristiana» (cf. i testi di riferimento in Regno-doc. 5,2011,129ss; 13,2012,385ss e 19,2012,577ss).

Sinodo dei vescovi: Primi passi

G. Brunelli
Non ha prodotto novità. Non arretramenti. Il Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione (Vaticano, 7-28 ottobre 2012) ha manifestato la volontà della maggioranza dei padri di discutere apertamente del presente e del futuro della Chiesa. Di farlo con tono positivo anche di fronte a sfide nuove e preoccupanti poste alle comunità in ogni continente. È mancata una linea interna al Sinodo in grado di interpretare e intrecciare speranze e complessità. Si è avvertita talora una presenza sovradimensionata della curia romana, desiderosa di riprendere quello stile di sorveglianza sui temi da trattare e da non trattare abituale prima del Vaticano II. Ma non ha prevalso. Di buona fattura gli strumenti preparatori (Lineamenta e Instrumentum laboris); inservibile, secondo molti sinodali, la Relatio ante disceptationem (del card. Donald Wuerl, arcivescovo di Washington), più accettabile quella successiva al dibattito; descrittive le Propositiones; bello il Messaggio finale.

Chiesa d'Inghilterra: Nuovo leader, nuova crisi

D. Sala
Il nuovo primate anglicano avrà «il fisico di un bue e la scorza di un rinoceronte», auspicati da Rowan Williams pensando al proprio successore?1 Molti ne sembrano convinti. La scelta di Justin Welby come 105° arcivescovo di Canterbury indica la direzion e il passo con cui la Chiesa d’Inghilterra vuole entrare nel prossimo decennio. L’attuale vescovo di Durham (da neanche un anno, un difetto di esperienza che tuttavia non gli ha precluso la nomina) ha 56 anni. Figlio di un commerciante di whisky e nipote di un vice primo ministro conservatore, frequenta il college di Eton, dove studiano i membri della famiglia reale, e successivamente si laurea in storia e diritto a Cambridge. Per 11 anni è dirigente della multinazionale francese del petrolio Elf, finché nel 1983 la tragica scomparsa della prima figlia, di sette mesi, in un incidente stradale non lo conduce a una crisi profonda. Nel 1987 la decisione: diventare prete.

Serbia - Croazia - Cattolici e ortodossi: Di nuovo nemici

D. Sala
Ha suscitato reazioni contrapposte la sentenza della Corte d’appello del Tribunale penale internazionale per l’ex Iugoslavia. Il 16 novembre ha dichiarato Ante Gotovina e Mladen Markac? non colpevoli di crimini contro l’umanità e violazioni delle leggi e delle convenzioni di guerra, ribaltando così la sentenza di primo grado del 15 aprile 2011. Un anno e mezzo fa i due militari croati erano stati condannati per le uccisioni e deportazioni di civili serbi durante l’«Operazione tempesta» (Oluja), con la quale dal giugno al settembre 1995 l’esercito croato riprese il controllo delle Krajne, le due regioni a maggioranza serba che nel 1991 avevano dichiarato l’indipendenza dalla Croazia: 24 anni a Gotovina, colonnello generale dell’esercito croato e responsabile dell’operazione, arrestato in Spagna il 7 dicembre 2005, 18 a Markac?, comandante operativo delle forze speciali di polizia, consegnatosi al Tribunale dell’Aia l’11 marzo 2004. Secondo la sentenza d’appello non c’è stata associazione in impresa criminale, né deportazione degli abitanti di nazionalità serba, né un eccessivo bombardamento della città di Tenin.

Italia - Evangelici: Nello spazio pubblico

D. Sala
Esprimere una voce protestante in uno spazio pubblico sempre più multiculturale e caratterizzato da una crescente pluralità di presenze è una delle maggiori sfide che ci stanno davanti». Il do cu mento Gli evangelici nello spazio pubblico, approvato all’unanimità dalla XVI Assemblea della Federazione delle Chiese evangeliche in Italia (FCEI, Roma-Pomezia 1-4.11.2012), delinea il programma che i protestanti italiani si danno per il prossimo triennio, ispirandosi al versetto di Is 58,6 «Si spezzino le catene della malvagità».

Santa Sede - Lefebvriani: Attendismi e doppi binari

M. Bernardoni
La Pontificia commissione Ecclesia Dei «coglie l’occasione per annunciare che, nella sua più recente comunicazione (6.9.2012) la Fraternità sacerdotale di S. Pio X ha indicato di aver bisogno per parte sua di ulteriore tempo di riflessione e di studio, per preparare la propria risposta alle ultime iniziative della Santa Sede». Così l’ultima dichiarazione ufficiale proveniente da Roma (27.10.2012) ha confermato la situazione di stallo del negoziato con la Fraternità sacerdotale S. Pio X (FSSPX), il cui superiore generale, mons. Fellay, appare del tutto bloccato di fronte alle proposte vaticane del giugno scorso (una «dichiarazione dottrinale» e la proposta di una prelatura personale «per la ormalizzazione canonica»; cf. Regno-att. 12,2012,379).

Santa sede - Legionari: Ridefiniti: vertici e carisma

M. Bernardoni
Non mi è stato facile ammetterlo, ma per l’amore che nutro verso ognuno di voi ho visto davanti a Dio che non ho la salute e le energie necessarie per affrontare in modo responsabile le esigenze del governo generale nel momento storico attuale della Legione e del Regnum Christi». È il passaggio con cui, in una lettera datata 9 ottobre (apparsa l’11 sul sito web della congregazione), il direttore generale dei Legionari di Cristo, p. Álvaro Corcuera, annuncia la decisione concordata col delegato pontificio, card. Velasio De Paolis, di «non esercitare» più le sue funzioni di governo «fino alla convocazione del prossimo capitolo generale».

Monachesimo - Media digitali: la rete nel chiostro… e il chiostro nella rete: nuove chance e sfide

I. Jonveaux
Il nuovo interesse da parte del mondo religioso per Internet e i media digitali viene attualmente studiato dalle scienze sociali, che si interrogano sulle modalità di questa inedita presenza online e degli eventuali tipi di pratica religiosa virtuale. Dalle religioni o dai gruppi religiosi che esistono solamente sul web, alle confessioni tradizionali che si sforzano di trovarvi gli accenti giusti, l’offerta religiosa su Internet sembra sterminata. I monasteri, in linea di principio «chiusi» e distaccati dal mondo, non sono estranei a questo slancio e frequentano in vari modi la rete.

Psicanalisi - Teologia: la parola fatta silenzio. I significati di trascendenza e incarnazione

M. Gronchi
Quanto può dirsi, si può dir chiaro; e su ciò, di cui non si può parlare, si deve tacere» – così, nella Prefazione al suo libro più noto, Ludwig Wittgenstein. Con il proposito di dar ascolto a questa preziosa indicazione, mi accingo a tratteggiare qualche linea intorno a quell’evento che va sotto il nome di «silenzio» – perché di accadimento si tratta. Infatti, sebbene lo si ritenga in certo senso condizione di possibilità della parola, versante dal quale essa si sporge, il silenzio è pur sempre qualcosa di cui facciamo esperienza, almeno come sospensione della parola, e perciò succede, avviene, quindi è evento. Per tale ragione, del silenzio si può parlare. Dal momento che ne fa esperienza, ognuno, a suo modo, ne sa qualcosa.

Italia - Architettura sacra: Sulle chiese del Concilio

C. Manenti
A 50 anni di distanza dal concilio Vaticano II è possibile fare un’analisi di quanto in campo architettonico è stato fatto fino ad oggi, per capire in che maniera il rinnovamento proposto dal Concilio sia stato interpretato e quali proposte potranno essere sviluppate per l’immediato futuro. Una riflessione sul Concilio e sui contenuti delle costituzioni dogmatiche, soprattutto in riferimento ai due temi cardine dell’ecclesiologia e dell’escatologia, risulta, infatti, essere il migliore punto di partenza per comprendere quale modalità di presenza l’edificio ecclesiale possa proporre nella realtà odierna, in un momento storico di profondi mutamenti sociali, fisici ed economici.

Italia - Santuari e religione popolare: i nuovi pellegrini. Classe media, prevalenza dei sensi

L. Berzano
Quali le conclusioni al Convegno sulla religione popolare svoltosi il 19 e 20 ottobre 2012 presso la basilica del Santo di Padova, con la partecipazione di sociologi e semiologi italiani e stranieri? La prima è sicuramente l’attualità della religiosità popolare quale ripresentazione, trasformazione, quasi un avatar o rinascita della religione di sempre. La seconda è la crescente presenza di pellegrini appartenenti alle classi medie ed elevate e al mondo giovanile, oltre che al mondo dei non credenti e dei credenti a religioni non cristiane. Infine, ciò che il convegno ha definito come «la generatività culturale e spirituale dei santuari». Si è trattato di orientamenti che non hanno fatto riferimento alle precedenti concezioni della religione popolare quale residuo del passato o forma pittoresca del religioso inautentico; e nemmeno, come direbbe Gramsci, solamente peculiare delle classi subalterne.

Con gli occhi aperti sulla vita. Ricordando Ivan Illich (1926-2002) e Robert Fox (1930-1984)

Ivan Illich
Nel decennale della morte (2 dicembre 2002) Il Regno ricorda Ivan Illich, sacerdote cattolico e poi pensatore critico tra i più «necessari» – è stato detto – del secolo scorso. Lo fa riproponendone un testo del 1989, di un momento cioè in cui la riflessione religiosa torna ad affacciarsi esplicita nei suoi scritti, per non abbandonarli più fino alle ultime e lancinanti autotestimonianze (cf. «Corruptio optimi pessima», in Regno-att. 20,2008,683ss). Illich commemora qui, a sua volta, la figura di un sacerdote cattolico, Robert Fox, l’uomo con cui nel 1967 compose quell’Invito a celebrare, rivolto ai giovani manifestanti in marcia verso il Pentagono, che in seguito egli mise a capo del suo primo volume di saggi (Celebration of awareness, 1970) e in certo modo a insegna di tutta la produzione successiva. I concetti (e le pratiche) di «consapevolezza» e di «celebrazione», centrali per l’intelligenza della vita umana alla luce dell’incarnazione in Illich, sono da lui restituiti qui a un’ispirazione da parte dell’amico, entro una vicenda di condivisioni e sovrapposizioni delle rispettive esperienze però, che consente all’autore di ripetere, anche, le ragioni della propria fede cristiana, e con esse i motivi di fondo della sua radicale critica della modernità. La presente Testimonianza, occorrenza di un genere letterario senz’altri riscontri nella scrittura di Illich, e nondimeno ignorata da tutte le bibliografie della sua opera, è apparsa originariamente in BEA MCMAHON (a cura di), Fox-Sight. Telling the Vision of Robert J. Fox, Our Sunday Visitor, Huntington (Indiana) 1989, col titolo «Commentary » (pp. 154-160); il copyright è di Valentina Borremans, che ringraziamo per l’autorizzazione a riprodurre il testo; la traduzione e le note d’accompagnamento sono di Fabio Milana, come pure i due riquadri biografici.

Robert J. Fox (1930-1984)

F. Milana

Ivan Illich (1926 - 2002)

F. Milana

Libri del mese - Schede - Novembre 2012

M.E. Gandolfi
I «Libri del mese» si possono ordinare indicando il numero ISBN a 13 cifre: - per telefono, chiamando lo 049.8805313; - per fax, scrivendo allo 049.686168; - per e-mail, all'indirizzo vendite.dirette@dehoniane.it - per posta, scrivendo a Centro Editoriale Dehoniano, via Nosadella 6, 40123 Bologna.

R. Etchegaray, L'uomo a che prezzo?

P. Stefani

La Sacra Bibbia. Nuovo testamento e Salmi. Cinese - Italiano

M.E. Gandolfi

Italia - Migrazioni: andata e ritorno. Migranti: il dossier statistico 2012

G. Matti
Le migrazioni sono inarrestabili, non ingovernabili. Diverse, nelle loro modalità, talvolta nelle cause, sono uguali per i valori che agitano, che rivendicano, per i sogni e le delusioni, per la fatica di ricominciare. Questo andare è possibile perché saggi, pensatori e filosofi aprono percorsi impervi nella carne del pensiero dell’umanità. Cresce la conoscenza e la coscienza di sé, dei propri diritti, della propria dignità. In avanti. Lasciandosi dietro terre di pregiudizi, verso nuovi ideali. Ai percorsi lenti, difficili, succedono, purtroppo, balzi indietro, tremendi e ciò che era possibile diventa impossibile, quanto era di tutti diventa di pochi. Le persone sono catalogate, divise in classi: padroni, dipendenti, ricchi, poveri, uomini, donne. Ma le barriere e le fortezze, che frenano, ostacolano, non sono insormontabili. Neppure le leggi sigillano le frontiere. Vediamo alcuni dati, spigolando nel Dossier statistico immigrazione 2012. 22° Rapporto, curato per Caritas italiana e Fondazione Migrantes dal Centro studi e ricerche IDOS e presentato il 30 ottobre 2012.

Egitto - Chiesa copta: Tawadros, il nuovo papa. Dopo Shenouda e dopo Moubarak

M.C. Giorda
Tutti i media egiziani, pubblici e privati, musulmani e cristiani, hanno dato grande risalto all’evento dell’elezione di Tawadros come nuovo papa copto, trasmettendo in diretta la cerimonia sui loro canali televisivi. Dopo quasi otto mesi e una complicata procedura necessaria per eleggerlo, e dopo una riunione comune tra il Sinodo dei vescovi e un comitato di laici, i ministri cristiani e alcune tra le personalità più di spicco del mondo copto hanno iniziato le discussioni, gli scambi di idee, il confronto fino ad arrivare alla fase concreta delle elezioni: i tre candidati con il maggior numero di voti si sono riuniti, la scorsa domenica 4 novembre, per celebrare una messa comune, durante la quale un bambino ha scelto, estraendo fra i biglietti che riportavano i loro nomi, colui che sarebbe poi stato proclamato patriarca d’Alessandria.

Africa del Nord - CERNA: Nel medesimo crocevia

M.E. Gandolfi
Si è riunita in Italia a Mazara del Vallo (TP), dal 18 al 21 novembre, l’assemblea della Conferenza degli episcopati del Nord Africa (CERNA), su invito del vescovo locale, mons. Domenico Mogavero. «La Sicilia è tradizionalmente un crocevia di migrazioni – afferma infatti il comunicato finale dell’assemblea a firma di mons. Vincent Landel, arcivescovo di Rabat (Marocco), riconfermato alla presidenza della CERNA – con una presenza significativa di musulmani e la diocesi di Mazara del Vallo, gemellata con quella di Tunisi, è molto attiva nel dialogo con l’islam e nell’accoglienza dei migranti».

Africa - Repubblica Democratica del Congo: Ancora in guerra

M.E. Gandolfi
L'appello inviato a fine maggio dai presuli della regione di Bukavu, nella Repubblica democratica del Congo (Regno-att. 12,2012,366), che si aggiungeva a una lunga serie di allarmi sul rischio che l’Est del paese ripiombasse in uno stato permanente di violenza e di depredazione del territorio, aveva purtroppo ragione. E infatti era stato seguito da numerosi altri, espressi da soggetti anche molto diversi tra loro: il 9 luglio il segretario della Conferenza episcopale nazionale del Congo (CENCO) esprimeva il timore che il paese scivolasse in una «balcanizzazione» tra gruppi armati; il 26 settembre un gruppo di vescovi della regione dei Grandi laghi, a seguito di una visita condotta assieme a una delegazione della CENCO nell’Est del paese, condannava il clima di violenza che vi aveva constatato, in particolar modo a Bukavu; Benedetto XVI il 1o ottobre chiedeva che il vertice sulla regione riunito presso l’ONU garantisse stabilità e sicurezza per la popolazione locale; il rapporto dei primi d’ottobre a firma della missione dell’ONU nella regione (la Missione ONU per la stabilizzazione del Congo, MONUSCO, istituita il 1o luglio 2010) – una delle più grandi missioni dell’ONU, forte di 17.000 militari – individuava nel Ruanda e nell’Uganda i sostenitori materiali dei gruppi attualmente attivi nella regione, che sono circa una trentina; poi erano seguiti gli appelli per la liberazione di tre religiosi rapiti il 19 ottobre vicino a Beni (Kivu del Nord) e quelli del Jesuit refugee service (14 novembre) per le violenze subite dalla popolazione della regione di Masisi…

Guatemala - Chiesa cattolica: Una svolta autoritaria

M. Castagnaro
Si registra una nuova conflittualità causata dall’incapacità dello stato di orientare al bene comune gli investimenti privati, poiché nella privatizzazione delle aziende pubbliche si è favorito il capitale privato, sono state varate leggi in materia economica a favore delle imprese e non del bene comune, non si è saputo suscitare l’appoggio della popolazione a programmi di sviluppo energetico ed educativo e si è speso denaro in politiche clientelari».

Nicaragua - Chiesa cattolica: Astensionismo e democrazia

M. Castagnaro
Col 68% dei voti, il governativo Fronte sandinista di liberazione nazionale (FSLN) ha vinto nettamente le elezioni amministrative svoltesi in Nicaragua il 4 novembre scorso, conquistando 134 municipi su 153 e lasciandone alle due principali forze di opposizione, il Partito liberale indipendente e il Partito liberale costituzionalista dell’ex presidente della Repubblica, Arnoldo Aleman, rispettivamente 12 e 2, effetto di percentuali del 21% e dell’8% dei suffragi.

Filippine - Fronte islamico: Verso la pace a Mindanao

A. Speciale
Ci sono voluti più di 40 anni di conflitto e almeno 100.000 morti su entrambi i fronti. Ma lo scorso 15 ottobre, con una cerimonia solenne nel Palazzo presidenziale di Malacanang a Manila, il governo delle Filippine e il Fronte islamico di liberazione Moro (MILF) hanno firmato un accordo di pace. Nel terreno di scontro tra le due parti, l’isola a maggioranza musulmana di Mindanao, sarà creata entro il 2016 una regione autonoma col nome di «Bangsamoro». Si tratta di un termine locale per identificare la comunità islamica, ed è un segno della volontà di Manila di riconoscere il dominio ancestrale delle terre da parte delle etnie di religione musulmana. La creazione della nuova regione semiautonoma sarà comunque sottoposta a referendum popolare, mentre il governo centrale manterrà il controllo della difesa e della sicurezza, nonché la gestione della politica estera ed economica.

Chiude l'agenzia ENI

D. Sala

Chiesa russa - Preti in politica

D. Sala

Germania – Circoncisione

D. Sala

Morte di Torkom Manoogian

D. Sala

Pasqua comune in Terra santa

D. Sala

Dialogo luterani-anglicani

D. Sala

Italia – Dialogo cristiano-islamico

D. Sala

Grecia – Chiesa ortodossa e crisi economica

D. Sala

Loreto

L. Accattoli

«Corvo» condannato a tre anni

L. Accattoli

Sinodo sulla nuova evangelizzazione

L. Accattoli

Anno della fede e 50° del Vaticano II

L. Accattoli

Guinea Equatoriale

L. Accattoli

Il Sinodo e la Siria

L. Accattoli

Concistoro

L. Accattoli

Williamson

L. Accattoli

Lefebvriani

L. Accattoli

Nuove competenze su seminari e catechesi

L. Accattoli

Teologia della liberazione e Vaticano II. Il Sud del Concilio

M. Matté; F. Strazzari
Celebrare il giubileo del Vaticano II in America Latina significa, allo stesso tempo, fare le somme di un quarantennio di teologia della liberazione, che del Concilio è stato nel continente il momento recettivo e originale, effettivo e conflittuale. Nel Congresso continentale di teologia tenutosi a San Leopoldo, nei pressi di Porto Alegre (Brasile, 7-11 ottobre), 750 protagonisti di questa vicenda ne hanno tratto un bilancio. Alla fine della parabola di questa ricerca teologica, incorporata oggi in un modo di essere Chiesa, ne sono state ripercorse le tracce dal cuore del Concilio al cuore della realtà latinoamericana, con la sua storia d’ingiustizie e d’oppressione, in una critica inesausta delle sfide che oggi chiamano ancora in causa il «Dio liberatore». All’orizzonte si profila la prossima Conferenza generale dell’episcopato latinoamericano, che si terrà a Panama nel 2013.

Teologia della liberazione: Sulla linea del tempo

D. Sala

Porto Alegre, a colloquio con i protagonisti: Roma-Brasile, domani

M. Matté; F. Strazzari
Abbiamo incontrato, in momenti successivi, alcuni protagonisti della vita ecclesiale e della ricerca teologica in America Latina (cf. riquadro qui sotto). Riportiamo intorno allo stesso tavolo di discussione, nello stile di un forum, le risposte date alle nostre domande.

Cinema e letteratura: Sul dolore e sull'amore: se il male ha principio. «Il tempo è un dio breve»

M.A. Bazzocchi
C'è una scena di un bellissimo racconto lungo di Calvino, La giornata di uno scrutatore, che sembra essere – per antitesi profonda – all’origine del racconto con cui Mariapia Veladiano ci offre una perfetta (cioè completa) parabola intorno all’amore. Lo scrutatore di Calvino, uomo di fede marxista, si trova a dover trascorrere il periodo elettorale in un seggio montato all’interno dell’ospedale del Cottolengo, e qui, in un luogo dove il male s’incarna nel corpo, la sua dottrina ortodossa sembra soccombere sotto i colpi di un mondo dove non vigono le regole del mondo esterno.

Cinema e letteratura - Sul dolore e sull'amore: ferite di ogni giorno. «Amour», film di M. Haneke

T. Subini
Palma d’oro di Cannes 2012, nelle sale italiane a partire dalla fine di ottobre, Amour di Michael Haneke narra, con una ferocia e una tenerezza disarmanti, del sentimento che lega Georges e Anne, due colti e raffinati professori di musica in pensione. Un giorno Anne è vittima di un ictus, le cui conseguenze il film interroga nel corso di due ore di spietata indagine. Dal 1997, quando per la prima volta partecipa al festival di Cannes con un film in concorso – Funny Games, certamente la sua opera più problematica e discussa, celebrata dieci anni dopo dallo stesso regista con un remake americano –, Haneke sottopone i propri spettatori a film di non facile fruizione, duri, per certi versi indigeribili, quanto di più distante possa esserci dalla logica consumistica dell’entertainment cinematografico tradizionale. Quello di Haneke è un cinema votato alla messa in scena della contraddizione umana, della crisi, del limite, della violenza, pienamente cosciente delle proprie «responsabilità» nei confronti dello spettatore.

Il grigio e il tiepido. Primo Levi e Dostoevskij

P. Stefani
L'espressione «zona grigia» è diventata, grazie alla penetrante onestà intellettuale di Primo Levi, una categoria morale. In questo caso, più delle parole evangeliche che invitano a non giudicare per non essere giudicati (Mt 7,1) o di quelle secondo cui solo chi è senza peccato può scagliare per primo la pietra (Gv 8, 1-11), va richiamato l’ammonimento rabbinico stando al quale bisogna essere cauti nel giudizio (Pirqè Avot 1, 1). Pensare di poter formulare giudizi solo in base al bianco o al nero significa ignorare la complessità tipica tanto delle situazioni collettive quanto dell’animo umano. Il grigio, lungi dall’essere un colore uniforme, è un variegato insieme di sfumature che vieta brutali dicotomie.

«Benedicimi». La benedizione come liturgia quotidiana del cristiano comune

L. Accattoli
Un morente vede un mendicante, lo be nedice e vuole esserne benedetto. Un prete chiede la benedizione all’infermiera che l’assiste. Una brasiliana trovandosi a un colloquio drammatico con il vescovo gli chiede di benedirla e gli dà la sua benedizione. Un anziano amico che veniva dalla Germania, in occasione dell’ultima venuta mi disse: «Porta al papa la mia benedizione». Vado a fare visita a un collega morente e ai saluti gli dico: «Dammi la tua benedizione » e gli do la mia. Sono del parere che vada rimessa in onore la «benedizione» come liturgia quotidiana del cristiano comune: non solo quella dei genitori ai figli, già frequente e oggi rara, ma ogni benedizione da persona a persona, nella coppia e in ogni relazione, compresi i figli che benedicono i genitori o il cristiano comune che benedice un consacrato. Comprese le relazioni della blogosfera.

Il Regno Attualità 20 2012. Il numero completo in un unico file

Redazione
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