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Attualità
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Attualità, 2/2012

Italia - Politica: il tripartito? Dal governo Monti alla prossima legislatura

G. Brunelli
Il 12 gennaio 2012, con il doppio no pronunciato dalla Corte costituzionale sui due quesiti referendari abrogativi della legge elettorale vigente (il cosiddetto Porcellum), si chiude un’intera stagione politica. Il no della Corte è stato pronunciato naturalmente secondo motivazioni tecnico- giuridiche, ma l’effetto è politico e istituzionale.

Italia - Islam: il dialogo continua… Unibersità, associazioni islamiche e Ministero

M. Bombardieri
Il progetto «Nuove presenze religiose in Italia. Un percorso di integrazione » ha visto chiudere, nel mese di dicembre, i lavori del secondo anno di formazione rivolto agli esponenti dell’associazionismo islamico italiano (cf. Regno-att. 22,2010,732). Il corso all’educazione interculturale e al pluralismo religioso organizzato dalle cinque università italiane costituenti il Forum internazionale Democrazia & religioni (FIDR), con il patrocinio del Ministero dell’interno e il sostegno della Compagnia di San Paolo di Torino, si è sviluppato durante l’intero arco dell’anno, in cinque weekend, nelle città di Alessandria e Varese. I soggetti coinvolti nella formazione 2011 sono quindi le università italiane consorziate nel FIDR (Università dell’Insubria di Varese, Università del Piemonte orientale, Università Statale e Università Cattolica di Milano e l’Università degli studi di Padova),1 il Dipartimento per le libertà civili del Ministero dell’interno, e le comunità islamiche.

Ungheria - V. Orban e l'Europa: avventura democrazia. Il paese e la Chiesa dal Muro alla crisi

A. Maté-Toth
Guardandosi attorno in Europa, non si trova praticamente alcun paese nel quale i media non riprendano a lettere cubitali in prima pagina parole quali crisi o perdita di fiducia. Sarebbe un miracolo se l’Ungheria o altre società ex comuniste facessero eccezione. Esperti, politici e giornalisti stanno continuamente aggrappati alla corda della campana dell’opinione pubblica. Alcuni sentono suonare l’allarme della crisi, altri già i rintocchi del funerale dell’economia, della democrazia e dell’appartenenza all’Unione Europea. L’incessante ritornello trasmette sempre meno informazioni, ma riesce a rendere isterica la società. La domanda è giustificata: come si è arrivati a questo? Gli abitanti del paese si chiedono con sempre maggiore impazienza quanto ancora durerà.

Belgio - Indagine CRISP: interpretare le trasformazioni. Da religiosità strutturata a disseminata

M. Bernardoni
Bruxelles, ora di religione: la maggioranza sceglie il corso di islam». Così titolavano i giornali lo scorso 20 gennaio riportando i risultati di un’indagine del Centre de recherche et d’information socio-politiques (CRISP), secondo il quale nelle scuole della città che è sede delle istituzioni europee «l’insegnamento della religione musulmana ha superato per numero di studenti quello della religione cattolica», essendo quest’ultima «insidiata» anche dalla possibile scelta di «corsi di morale laica» offerti nelle scuole superiori. Il dato richiede di essere letto nel contesto. La regione di Bruxelles-Capitale – una delle tre regioni autonome del paese insieme a quella fiamminga (Fiandra) e a quella vallona (Vallonia) – è quella dove gli effetti incrociati della secolarizzazione e dell’immigrazione straniera, in particolare di religione musulmana, fanno sentire maggiormente il loro peso. Col suo milione di abitanti, l’area di Bruxelles è oggi tra le regioni europee più cosmopolite e multietniche.

Benelux - Violenze su minori: ripartire dai frammenti. Interpretazioni dalle commissioni d'inchiesta

M.E. Gandolfi
Più che per i numeri, l’emergere delle violenze sessuali su minori in contesti pastorali nei paesi del Benelux ha messo in luce alcuni tratti specifici: la frammentazione della Chiesa olandese; la crisi della cattolicità belga (cf. l’articolo qui a p. 9); la presenza delle violenze anche in un’area molto ristretta come il Lussemburgo (cf. il riquadro qui a p. 16). Tre casi molto diversi che confermano che le violenze sessuali in contesti ecclesiali non sono una prerogativa di talune zone geografiche e linguistiche, ma sono diffuse trasversalmente, ben oltre l’area anglosassone, così come esse non sono più frequenti in ambito ecclesiastico che in quello civile in generale. In particolare, la recente pubblicazione in Olanda del rapporto finale della Commissione d’inchiesta indipendente Deetman Sexual abuse of minors in the Roman Catholic Church (16 dicembre; cf. riquadro qui a p. 14) e in Belgio del documento dei vescovi e dei superiori maggiori (13 gennaio) Une souffrance cachée (entrambi saranno pubblicati in Regno-doc.) ha riproposto gli interrogativi di fondo su quanto è accaduto: un passaggio obbligato per ogni commissione d’inchiesta. Interpretare correttamente ciò che è avvenuto all’interno della Chiesa è infatti la condicio sine qua non per individuare percorsi di prevenzione adeguati.

Olanda

M.E. Gandolfi

Belgio

M.E. Gandolfi, M. Bernardoni

Lussemburgo

M.E. Gandolfi

Ex Iugoslavia - Crimini di guerra: tra politica e riconciliazione. Intervista a F. Pocar

E. Pirazzoli
Nel corso del 2011, a distanza di pochi mesi, le indagini e i processi per i crimini nella ex Iugoslavia hanno portato alla sentenza di condanna per il generale croato Ante Gotovina (insieme a Mladen Markac?) e all’arresto di Ratko Mladic?, generale nell’Armata popolare di Iugoslavia e capo di stato maggiore dell’Esercito della Repubblica serba di Bosnia-Erzegovina: nelle rispettive patrie ci sono state manifestazioni e presidî permanenti, soprattutto di ex combattenti, per chiedere la loro liberazione. A Zagabria uno dei temi di rivendicazione era quello reducista: «Quello che ha fatto Gotovina l’abbiamo fatto tutti, arrestate anche noi, allora», mentre parallelamente si è registrato in quei mesi un calo di adesione al progetto di ingresso della Croazia nell’Unione Europea (poi approvato nel referendum del 22.1). Rispetto alla situazione serba, il procuratore Serge Brammertz ha dichiarato che quel paese ha ora un’importante opportunità: «Quella di aiutare i propri cittadini a capire perché Mladic? è stato arrestato e perché la giustizia richiede che egli venga processato».

Benedetto XVI - IV Concistoro: Il ritorno della curia

G. Brunelli
Con il quarto concistoro del suo pontificato, Benedetto XVI avrà creato 68 cardinali elettori, dei quali 63 sono attualmente votanti. Il numero complessivo dei cardinali votanti diventerà di 125. Supera di cinque il numero fissato da Paolo VI. Ma a novembre prossimo sarà già tornato a 120. Annunciato il 6 gennaio 2012, il prossimo concistoro si celebrerà a Roma il 18 febbraio e prevede la consegna di 22 nuove berrette cardinalizie: 18 a vescovi votanti; 4 a ultra-ottantenni. Tra essi, 7 sono italiani (6 di curia). In occasione dell’ultimo concistoro, nel novembre del 2010, gli italiani erano stati 8 su 20. Se un ipotetico conclave si riunisse tra qualche mese gli italiani sarebbero 30 su 120 (il 25%), mentre erano 20 su 117 (il 17%) nel conclave del 2005 che elesse Benedetto XVI. Papa Benedetto intende dunque riportare il papato in Italia? È presto per dirlo. Le nuove nomine segnalano anche altri equilibri. Complice il gran numero degli italiani, l’Europa torna a essere in maggioranza: i cardinali elettori europei sono infatti attualmente 67 (di questi 39 creati da Benedetto), mentre erano 58 su 115 nel conclave del 2005.

Santa Sede - Lefebvriani: Il senso della continuità

G. Mocellin
Niente nuove, a livello ufficiale, nei negoziati tra la Santa Sede, attraverso la Commissione Ecclesia Dei, e la Fraternità sacerdotale San Pio X (FSSPX), in vista di un ritorno dei seguaci di mons. Lefebvre nella piena comunione con la Chiesa cattolica. Nessuna delle due istituzioni ha dato notizia dell’esistenza di una risposta vera e propria di Ecône al «preambolo dottrinale» ricevuto da Roma il 14 settembre, e sul quale si era svolta ad Albano Laziale, il 7-8 ottobre 2011, una riunione dei 28 responsabili mondiali della FSSPX (cf. Regno-att. 18,2011,587; cf. anche Regno-att. 22,2011,747, dove P. Stefani ragiona della vicenda in prospettiva storica a partire dal recente volume di P. Miccoli, La Chiesa dell’anticoncilio).

Stati Uniti - Chiesa: da episcopaliani a cattolici. Nuovo ordinariato personale dopo il Regno Unito

D. Sala
Il primo ordinariato per ex anglicani, quello di Nostra Signora di Walsingham, ha compiuto un anno il 15 gennaio, e negli stessi giorni vede ora la luce il suo omologo statunitense, l’ordinariato personale della Cattedra di San Pietro, per accogliere i gruppi di fedeli ex episcopaliani (come vengono chiamati gli anglicani degli Stati Uniti) insieme ai loro pastori nella Chiesa cattolica. Già annunciato come imminente lo scorso 17 novembre nel corso dell’Assemblea generale dei vescovi cattolici americani a Baltimora dal card. D. Wuerl, arcivescovo di Washington e incaricato della questione, è stato eretto il 1° gennaio con un decreto della Congregazione per la dottrina della fede.

America Latina - Equador: rivoluzione di Correa. Difficile rapporto tra Chiesa e leader progressisti

F. Strazzari
Rafael Correa è il presidente della Repubblica dell’Ecuador, che conta più di 14 milioni di abitanti. Fu eletto il 26 novembre 2006 come candidato della Alianza PAIS-Patria Altiva Y Soberana, un movimento da lui fondato, che propugnava la sovranità politica dell’Ecuador, l’integrazione regionale e l’aiuto economico ai meno abbienti. Nato nel 1963 a Guayaquil, popolosa città di oltre 2 milioni di abitanti, la perla del Pacifico, in carica dal 15 gennaio 2007, rieletto il 26 aprile 2009. Si formò negli ambienti universitari: studi di economia all’Università cattolica di Guayaquil (1987); laurea di primo livello in Economia all’Università cattolica di Lovanio (Belgio, 1991); laurea magistrale in Economia all’Università dell’Illinois (1999); dottorato nella stessa università (2001).

Corea del Nord: Dopo il dittatore

D. Sala
Il caro leader» è morto per «sovraffaticamento eccessivo dovuto ai suoi sforzi senza fine per fare in modo di costruire una nazione potente»: così la presentatrice in lacrime sulla TV di stato nord-coreana il 19 dicembre ha dato la notizia della morte del dittatore Kim Jong-il. 69 anni, al potere ininterrottamente dal 1994, è morto d’infarto il 17 dicembre, lasciando tutto il potere al figlio Kim Jongun, neanche trentenne.

India - Chiese cristiane: Vietata la violenza interreligiosa

D. Sala
Il progetto di legge «per prevenire la violenza sulle minoranze religiose», proposto dal National Advisory Council di Sonia Gandhi lo scorso anno e fortemente appoggiato dal Consiglio cristiano dell’India e dalla Conferenza dei vescovi cattolici dell’India (CBCI), dovrà attendere. Il Parlamento federale infatti non ha inserito l’esame del Communal violence bill nella programmazione della sessione invernale, suscitando le proteste dei vescovi indiani, che hanno definito la legge «urgente» e di «primaria importanza» per una democrazia matura come quella indiana.

Tornare alla sorgente. La recezione del Vaticano II

C. Theobald
Che possiamo attenderci oggi dal Vaticano II? Che cosa dobbiamo necessariamente attenderci da esso? E come interpretarlo? È con queste tre domande che abbiamo iniziato il nostro percorso sulla recezione del Vaticano II, ed è con esse che ora terminiamo la sua prima tappa. Invece di riconsiderarne gli elementi essenziali secondo l’ordine storico riflesso dalle cinque parti di questo volume, ne raccoglieremo i tre risultati principali, rispondendo alle domande in questione, sperando così di porre in risalto la logica interna dell’itinerario seguito.

Libri del mese - Schede - Gennaio 2012

M.E. Gandolfi
I «Libri del mese» si possono ordinare indicando il numero ISBN a 13 cifre: - per telefono, chiamando lo 049.8805313; - per fax, scrivendo allo 049.686168; - per e-mail, all'indirizzo vendite.dirette@dehoniane.it - per posta, scrivendo a Centro Editoriale Dehoniano, via Nosadella 6, 40123 Bologna.

C. Frugoni, Storia di Chiara e Francesco

M. Veladiano

Musica e liturgia

R. Castagnetti

Arti - Cinema e religioni: se si mostra Dio. Dagli studi alle mostre, da Pasolini ai lavori recenti

T. Subini
Lo studio del cinema religioso si è ormai strutturato, nell’ambito dei religious studies anglofoni, in una sorta di disciplina, con tanto di nome proprio, Religion and film, e di luoghi dedicati.1 Qualcosa di simile da qualche anno comincia a mettere radici anche nelle università italiane, sebbene non sia ancora chiaro (e forse non lo sarà mai, trattandosi di un tema per sua natura interdisciplinare) se debba prendere posto presso i dipartimenti e i corsi di laurea dove trovano collocazione gli studi di cinema o presso quelli di cristianistica e di storia delle religioni. La questione non è di poco conto: in gioco vi sono gli statuti epistemologici, gli scopi stessi che una specifica disciplina, proprio in quanto tale, si pone, le modalità con cui questi scopi sono perseguiti. Sul tavolo c’è insomma il problema di come sia possibile per gli studiosi di due distinti campi disciplinari, come quelli che affrontano il cinema e le religioni, percorrere un tratto comune di strada, segnato dallo studio del film religioso, senza mascherare le proprie origini, ma condividendo le rispettive specifiche competenze.

Dialoghi - Fede e scienze: passione per la verità. Intervista al fisico Ugo Amaldi

M. Bernardoni
Negli ultimi mesi del 2011, il CERN di Ginevra ha annunciato due risultati sperimentali che hanno riscosso l’attenzione mondiale per le possibili sorprendenti conseguenze. Il 23 settembre: un esperimento che cercava tutt’altro sembra indicare che i neutrini viaggino a una velocità superiore a quella della luce, ritenuta finora il limite della velocità nel cosmo. Il 13 dicembre: due esperimenti con l’acceleratore Large Hadron Collider (LHC) segnano un passo avanti nella ricerca dell’elusivo bosone di Higgs. Alcune evidenze registrate permettono ora di restringere il campo d’indagine: se esiste, questa cosiddetta «particella di Dio» ha una massa inclusa con grande probabilità in un certo intervallo individuato.

CEC – Libertà religiosa

D. Sala

Mosca – Chiesa ortodossa ed elezioni

D. Sala

Cipro – Ebrei e ortodossi

D. Sala

Dialogo cattolici-giainisti

D. Sala

Il rabbino Jonathan Sacks dal papa

D. Sala

Berlino – Incontro europeo dei giovani di Taizé

D. Sala

I cristiani nel mondo – Statistiche

D. Sala

Mozambico

L. Accattoli

ICI-IMU e Chiesa

L. Accattoli

Segnata dai nostri peccati

L. Accattoli

Foley

L. Accattoli

Educare i giovani alla pace

L. Accattoli

Ai carcerati di Rebibbia

L. Accattoli

Cause dei santi

L. Accattoli

Tedio e gioia della fede

L. Accattoli

«Dimostra la tua potenza»

L. Accattoli

Nigeria

L. Accattoli

La crisi dell'Unione Europea. Europa: un'avventura spirituale nella nostra storia

J. Delors
«Stiamo vivendo la fine o la metamorfosi di una grande idea attraverso il ritorno in Europa della politica degli stati?». La domanda che si pone Jacques Delors, che appartiene alla «seconda generazione» dei fondatori dell’Unione Europea, lo porta a definirne l’ispirazione fondatrice come un’«avventura spirituale», perché «lo spirituale abita nelle istituzioni, nelle regole del gioco, nelle politiche e soprattutto nelle pratiche». Essa tuttavia oggi si trova in mezzo alla sua crisi più grave, per non aver conquistato un radicamento popolare e non aver raggiunto il livello dell’unione politica. Ma – sostengono i vescovi dell’UE in un loro recente documento, qui presentato da mons. Gianni Ambrosio – questa «avventura spirituale» si è fatta sin qui promotrice di valori come la solidarietà e la responsabilità, che hanno ispirato un modello socio-economico, l’economia sociale di mercato, che richiede di essere riscoperto e attuato nella sua forma caratteristica a beneficio di tutta l’umanità.

COMECE - Crisi europea: una comunità solidale e responsabile

G. Ambrosio
«Stiamo vivendo la fine o la metamorfosi di una grande idea attraverso il ritorno in Europa della politica degli stati?». La domanda che si pone Jacques Delors, che appartiene alla «seconda generazione» dei fondatori dell’Unione Europea, lo porta a definirne l’ispirazione fondatrice come un’«avventura spirituale», perché «lo spirituale abita nelle istituzioni, nelle regole del gioco, nelle politiche e soprattutto nelle pratiche». Essa tuttavia oggi si trova in mezzo alla sua crisi più grave, per non aver conquistato un radicamento popolare e non aver raggiunto il livello dell’unione politica. Ma – sostengono i vescovi dell’UE in un loro recente documento, qui presentato da mons. Gianni Ambrosio – questa «avventura spirituale» si è fatta sin qui promotrice di valori come la solidarietà e la responsabilità, che hanno ispirato un modello socio-economico, l’economia sociale di mercato, che richiede di essere riscoperto e attuato nella sua forma caratteristica a beneficio di tutta l’umanità.

Padre onnipotente. Un Dio che guarda con amore il suo mondo

P. Stefani
Il trascorrere delle età fa mutare la maniera di percepire molte affermazioni. Le si ripete, ma esse risuonano in modo diverso. La massima non perde di valore se applicata ai dettami della fede. Anzi in quest’ambito, spesso, un simile procedere risulta più intenso. La prima proposizione contenuta nel Credo, che qualifica Dio come «Padre onnipotente creatore del cielo e della terra», ha creato, per molti secoli, pochi problemi. A livello generale ciò è avvenuto perché l’onnipotenza era da tutti collegata alla creazione. Chi altri, se non chi può tutto, sarebbe stato in grado di dar origine al sole, alla luna, alle stelle, alla terra e all’acqua, alle piante, agli animali e, infine, al genere umano?

La vecchiaia che vorrei

O. Bolzon

Il santo ateismo del buon Samaritano

A. Marchesi

… E la privacy? Quando parlare e quando tacere nelle cose della fede

L. Accattoli
Uso il blog – www.luigiaccattoli.it – come laboratorio per la ri cerca di «fatti di Vangelo» e con esso raccolgo buoni materiali, o cerco ampliamenti di storie che mi sono già note, chiedendo ai visitatori «chi sa mi dica». Con un post del 3 gennaio ho chiesto aiuto per avere un completamento della storia di Aurelio Andreoli, malato di AIDS, che ha narrato la sua vicenda – compreso il recupero della fede nella malattia – in un diario pubblicato da Marsilio nel 1999 (Il bacio di Francesco. Un credente nella notte dell’AIDS): dall’editore e da Ernesto Olivero prefatore del volumetto ho saputo che nel frattempo Aurelio è morto, ma non sono riuscito a conoscere la data né le circostanze della morte. Dai visitatori non ho avuto contributi conoscitivi, ma varie considerazioni e una dura protesta.

Il Regno Attualità 2 2012. La rivista completa in un unico file

Redazione
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