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Attualità
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Attualità, 8/2011

Sud Italia-La teologia riflette sui martiri: per la giustizia, con Cristo. Livatino, Puglisi e Diana

M. Naro
Che rapporto c’è tra martirio civile e martirio cristiano? È la questione fondamentale sottesa al con vegno sui «martiri per la giustizia» e sui «martiri per il Sud» – il giudice Rosario Livatino, il parroco palermitano Pino Puglisi e Peppino Diana, parroco a Casal di Principe, tutti vittime di mafia e camorra –, tenutosi a Napoli il 12 aprile scorso per iniziativa del Dipartimento di Storia del cristianesimo della Facoltà teologica dell’Italia meridionale (sez. San Luigi, a Posillipo), nell’occasione pubblicamente intitolato a Cataldo Naro, arcivescovo di Monreale scomparso nel 2006, che aveva dedicato buona parte dei suoi studi storici e delle sue fatiche pastorali al tema della resistenza cristiana alla mafia.

Italia - Politica: la nascita della Lega. Una storia che ci appartiene

P. Segatti
Tra la fine degli anni Ottanta e l’inizio degli anni Novanta, la trasformazione della Lega Nord da fenomeno marginale a partito di rilevanza nazionale si iscrive in un periodo di grandi turbolenze della società e della politica italiana. Senza dimenticare la caduta del Muro di Berlino, la lista di tali turbolenze include l’impasse e poi la crisi aperta del sistema politico nazionale di cui Tangentopoli è un aspetto, la crisi economica e l’allargamento della frattura tra Nord e Sud, i vincoli posti dall’Europa, il peso fiscale a fronte delle prestazioni dello stato.

Chiesa e 'ndrangheta: Liberaci dal male

G. Brunelli
Il volume intervista che don Giacomo Panizza (da anni impegnato a Lamezia Terme come responsabile della Caritas) ha realizzato con Goffredo Fofi, edito da Feltrinelli e con Prefazione di Roberto Saviano, fornisce anche alcune riflessioni sulla presenza della Chiesa in Calabria. Luci e ombre. Risveglio e conservazione. La parola «inadeguatezza» che don Giacomo applica a sé risuona per alcuni tratti anche per diverse realtà ecclesiali. Un misto tra impotenza (a fronte di una credibilità sociale ancora alta) e separazione dalla realtà (a fronte di una presenza ancora significativa). Con anche le luci però: qualche prete e qualche vescovo che danno voce a una realtà zittita, molto volontariato, testimoni di spiritualità e di carità in zone dove testimoniare costa tutto.

Italia - Emergenza profughi: senza progetto. La confusa gestione del governo, l'Europa indifferente

D. Sala
La gestione dell’emergenza dei profughi africani, che a partire da febbraio hanno cominciato ad affluire a migliaia sulle coste italiane, soprattutto in seguito all’aggravarsi della crisi libica,1 è stata caratterizzata particolarmente nelle prime fasi da un approccio confuso e rallentato da parte del governo. Molti fattori sono stati co-determinanti, in parte interni alla politica italiana e in parte legati a quella europea e internazionale: la generale «distrazione» della maggioranza, concentrata su altre priorità; alcuni riflessi populisti, caratteristici in particolare della componente leghista e intensificati di proposito anche in vista delle elezioni amministrative; una sottovalutazione della portata continentale dei movimenti migratori dall’Africa verso l’Europa e una conseguente sopravvalutazione, viceversa, dell’utilità di accordi bilaterali con i paesi di partenza; la distanza/inesistenza dell’Europa, strumentalmente chiamata in aiuto da un governo italiano in generale euroscettico, peraltro nel momento di maggiore crisi dell’idea di Unione Europea come soggetto politico unico nello scacchiere internazionale.

Mondo arabo - Nuova geopolitica: le Chiese parlano. Monss. Martinelli (Tripoli) e Twal (Gerusalemme)

M.E. Gandolfi
I movimenti di rivolta che dall’inizio dell’anno hanno percorso il mondo arabo, tra l’Africa del Nord e il Medio Oriente (cf. Regno-att. 2,2011,12; 4,2011,85; 6,2011,152) sono lungi dall’essere terminati: ancora lontana e incerta la forma istituzionale che la domanda di rinnovamento democratico prenderà nei vari paesi; ancora incerta la risposta alla domanda cruciale sullo sviluppo economico. Particolarmente interessate alle vicende dell’area sono le Chiese: nella regione esse hanno status molto diversi da paese a paese, ma è quella regione che nutre le loro radici storiche più profonde. Ne abbiamo parlato con mons. Giovanni Martinelli, vicario apostolico di Tripoli, e con mons. Fouad Twal, patriarca latino di Gerusalemme.

Africa del Nord - Medio Oriente: Storia al plurale

M.E. Gandolfi
Per comprendere alcune direzioni possibili delle rivolte arabe, occorre riandare alla storia e alla cultura di ciascun paese. Per questo è utile compiere una carrellata da Ovest verso Est, dando la parola ai vescovi locali.

Benedetto XVI - Gesù di Nazareth. II parte: il Gesù di Ratzinger. Il messaggio e la figura

P. Stefani
Se si confrontano tra loro la prima e la seconda parte del volume di Joseph Ratzinger – Benedetto XVI Gesù di Nazaret, si trovano tra esse, come era da attendersi, molte linee di continuità, la più evidente delle quali si palesa fin dalla copertina: si tratta del mantenimento della duplice qualifica dell’autore. Nella parte pubblicata nel 2007 ciò poteva giustificarsi anche in base al fatto che ampie sezioni del libro erano state dichiaratamente stese prima dell’elezione del card. Ratzinger al soglio pontificio. L’argo mento non vale, ovviamente, per la seconda parte; tuttavia la strada era segnata e non era opportuno abbandonarla.

Ratzinger - Esegesi teologica: Nel cuore di questa umanità

L. Prezzi
Il secondo volume di Gesù di Nazaret. Dall’ingresso in Gerusalemme fino alla risurrezione, firmato da Benedetto XVI –Joseph Ratzinger e presentato il 10 marzo scorso, si caratterizza come una grande opera di esegesi teologica, come il tentativo e l’invito a ripensare la fede di fronte alla attuale condizione del cristianesimo. Un tentativo di ricondurre la fede al suo nucleo centrale, un esempio di teologia dentro la cura pastorale.

Santa Sede - Nuovo catechismo: da studiare e da vivere. YouCat, sussidio per la prossima GMG

R. Paganelli
Uno dei primissimi atti di Benedetto XVI è stato, il 28 giugno 2005, la pubblicazione del Compendio del Catechismo della Chiesa cattolica, una versione più breve dell’opera maggiore, concentrata in 598 domande e risposte. Ora lo stesso Benedetto XVI ripropone un «sussidio» al Catechismo pensato per i giovani tra i 14 e i 20 anni. Il volume, presentato il 13 aprile presso la Sala stampa della Santa Sede, ha per titolo YouCat, acronino di «Youth Catechism», catechismo dei giovani «per conoscere e vivere la fede della Chiesa», come recita il frontespizio. Il progetto è nato in Austria con la supervisione del cardinale di Vienna, Christoph Schönborn. La lingua originale del volume è il tedesco. L’edizione italiana è curata dal patriarca di Venezia, Angelo Scola. La diffusione in grande stile di YouCat avverrà durante la Giornata mondiale della gioventù (GMG) in programma a Madrid dal 16 al 21 agosto. In quell’occasione, ciascun giovane troverà una copia del volume nella sua «sacca del pellegrino». In diverse nazioni se ne sta curando la pubblicazione e il lancio.

YouCat - Editoria: Magistero e mercato, maneggiare con cura

G. Mocellin
La notizia, partita dall’Australia, ha fatto rapidamente il giro del mondo e non c’è bisogno qui di riprenderla nei dettagli: l’edizione italiana di YouCat, il Catechismo della Chiesa cattolica «per i giovani», chiama, alla domanda 420, «metodi anticoncezionali» (e nel colonnino a fianco «mezzi contraccettivi naturali») quei «metodi di regolazione della fecondità» naturali che il magistero indica come strumento per esercitare la paternità e maternità in modo responsabile, e pertanto, nella risposta, li dà per leciti, con l’aggiunta che «una coppia cristiana può e deve essere responsabile nella sua facoltà di poter donare la vita».

Santa Sede - Repubblica popolare cinese: La chiarezza del dialogo

G. Brunelli
Dall’ 11 al 13 aprile si è svolta in Vaticano la quarta riunione plenaria della Commissione che il papa Benedetto XVI ha istituito nel 2007 per studiare le questioni di maggiore importanza riguardanti la vita della Chiesa in Cina. Alla fine dell’incontro è stato reso noto un messaggio ai cattolici cinesi che contiene molti riferimenti in merito alla situazione interna alle Chiese in Cina e ai difficili rapporti con il governo. «Abbiamo constatato il clima generale di disorientamento e di ansietà per il futuro, le sofferenze di alcune circoscrizioni prive di pastori, le divisioni interne di altre, la preoccupazione di altre ancora che non hanno personale e mezzi sufficienti per far fronte ai fenomeni di crescente urbanizzazione e di spopolamento delle aree rurali».

USA - Vescovi: Il caso Elizabeth Johnson

M. Faggioli
Il libro più recente di una delle più importanti teologhe cattoliche, Elizabeth Johnson (docente di Teologia sistematica all’Università dei gesuiti di Fordham, nel Bronx a New York), è finito nel mirino della Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti (USCCB). In data 30 marzo 2011 la commissione dottrinale della USCCB (presieduta dall’arcivescovo di Washington DC, il neo-cardinale Donald Wuerl) ha pubblicato una dichiarazione (datata 24 marzo) che accusa il libro Quest for the Living God di molteplici «travisamenti, ambiguità ed errori». La commissione dottrinale della USCCB (che ha tra i suoi membri anche il neo-arcivescovo di Los Angeles, José Horacio Gómez, uno degli artefici della nuova traduzione del Messale e vescovo di Paterson, Arthur Joseph Serratelli, e il vescovo di Toledo, Leonard P. Blair, che aveva guidato la visita apostolica alle religiose americane) denuncia il libro sulla base di motivazioni che non hanno a che fare soltanto con la teologia femminista.

Francia - Laicità: Un dibattito controverso

M. Bernardoni
L'atteso e controverso dibattito su islam e laicità in Francia, promosso e organizzato dal partito di maggioranza Union pour un mouvement populaire (UMP), si è risolto, lo scorso 5 aprile, in una sessione pomeridiana di tre ore di discussione su una lista di 26 proposizioni presentata il giorno stesso col titolo: «Laicità: per vivere meglio insieme» (www.lemouvementpopulaire.fr). All’origine dell’iniziativa i fatti del dicembre scorso, quando Marine Le Pen, durante un’assemblea del Front National (FN) a Lione, aveva pubblicamente denunciato le preghiere in strada dei musulmani definendole un’occupazione del territorio «senza blindati né soldati». I sondaggi dei giorni seguenti avrebbero convinto Sarkozy a non lasciare campo libero su temi decisivi, come l’islam e la laicità, che lo hanno sempre visto tra i protagonisti della scena politica.

Ucraina - Sviatoslav Schevchuk: pastore e teologo. Il nuovo arcivescovo della Chiesa greco-cattolica

G. Marani
A 10 anni dalla storica visita di papa Giovanni Paolo II (23-27.6.2001), con la beatificazione dei primi martiri ucraini del periodo sovietico, dopo le dimissioni del card. Lubomyr Husar da arcivescovo maggiore della Chiesa grecocattolica ucraina, il Sinodo dei vescovi della Chiesa greco-cattolica ucraina, riunitosi a fine marzo scorso, ha eletto il successore di Husar. Il nuovo arcivescovo maggiore, eletto il 24 marzo 2011 e confermato da Benedetto XVI il giorno successivo, è sua beatitudine Sviatoslav Schevchuk.

La libertà e Dio. Pareyson, Dostoevskij e il «crogiolo del dubbio»

M. Ivaldo
Pareyson ha presentato la sua ultima filosofia co me un’ontologia della liber tà, che doveva de cli narsi come un’ermeneutica filosofica dell’esperienza religiosa, e che si pre senta in concreto come un ripensamento filosofico del cristianesimo.1 La natura filosofica di questa ermeneutica risiede nel fatto che essa doveva saper trarre dall’esperienza religiosa significati e motivi universalmente umani, capaci cioè di suscitare e richiamare l’interesse, se non il consenso, di ogni essere umano, credente o non credente. Si trattava per Pareyson non di rinnovare o aggiornare il cristianesimo, ma di «ritrovarlo» passando attraverso la crisi moderna dell’ateismo e del nichilismo. Non è possibile infatti per lui ritrovare il cristianesimo grazie a un semplice richiamo alla tradizione; tale richiamo de ve essere allo stesso tempo un approfondimento creativo, richiesto e dettato dalla crisi stessa, crisi che non può essere ignorata, ma deve essere affrontata e vissuta in tutta la sua radicalità.

Libri del mese - Aprile 2011

M.E. Gandolfi
I «Libri del mese» si possono ordinare indicando il numero ISBN a 12 cifre: - per telefono, chiamando lo 049.8805313; - per fax, scrivendo allo 049.686168; - per e-mail, all'indirizzo vendite.dirette@dehoniane.it - per posta, scrivendo a Centro Editoriale Dehoniano, via Nosadella 6, 40123 Bologna.

Giovanni Paolo II, Papa Wojtila scrive…

L. Accattoli

Giovanni Paolo II: «beato» in libreria

M.E. Gandolfi

M. Miegge, Vocazione e lavoro

P. Stefani

Il lettore forte e i temi religiosi

M.E. Gandolfi

Messico - L'eredità di Samuel Ruiz: chiedere verità e giustizia. Intervista a mons. R. Vera López

M. Castagnaro
È Raúl Vera l’erede di Samuel Ruiz». In questa frase, pronunciata da Andrés Manuel López Obrador, ex candidato presidenziale della Coalizione per il bene di tutti, di centrosinistra, alle elezioni del 2006 (quando fu sconfitto di misura e tra forti sospetti di brogli dall’attuale capo dello stato, Felipe Calderón), poche ore dopo la morte del vescovo di San Cristóbal de las Casas, il 24 gennaio, sta un po’ il paradosso del frate domenicano ordinario di Saltillo, nel Nord del Messico. A tatic (padre) Samuel, infatti, egli avrebbe dovuto succedere, dopo essere stato nominato suo coadiutore (quindi con diritto di successione) nel 1995, con una scelta che apparve a molti finalizzata a «normalizzare» una Chiesa locale distintasi per uno sforzo di inculturazione e impegno sociale nell’ottica della teologia della liberazione e della teologia india.

Guatemala - Vescovi: Costruire nella giustizia

M. Castagnaro
Mentre il paese si prepara alle elezioni presidenziali e politiche dell’11 settembre, in cui l’Unione nazionale della speranza (UNE), attualmente al governo, dovrebbe candidare al vertice dello stato Sandra Torres, dopo che il divorzio dall’attuale presidente della Repubblica, Álvaro Colom, le ha permesso di superare l’impedimento previsto dalla Costituzione per i familiari fino al secondo grado di chi ricopra la massima carica di governo, la Conferenza episcopale del Guatemala (CEG) ha reso pubblica la lettera pastorale Costruire nella giustizia, ispirati da Dio. L’ampio documento (70 pagine), pur con un taglio dottrinale, offre un quadro allarmato della situazione del paese, segnata dal «degrado etico e sociale», cui contrappone la proposta di «uno sviluppo umano integrale».

Africa - Economia e geopolitica: l'innarrestabile ascesa cinese. Le strategie d'intervento

F. Datola
Secondo recenti dati pubblicati dal Financial Times, la Cina ha superato la Banca mondiale nei prestiti ai paesi in via di sviluppo, trasformandosi in pochi anni da paese beneficiario dei prestiti della Banca mondiale a paese donatore, potenzialmente in competizione quindi con l’istituzione creata a Bretton Woods nel 1945. Il poderoso sforzo finanziario cinese a beneficio dei paesi in via di sviluppo non è ovviamente disinteressato (nonostante l’anacronistica retorica di solidarietà terzomondista con cui Pechino tenta di ammantare la realtà), ma dettato da precise motivazioni di carattere economico. In particolare l’obiettivo primario che si cela dietro i prestiti concessi a condizioni vantaggiose è l’approvvigionamento di materie prime cruciali per sostenere il vertiginoso sviluppo economico della Repubblica popolare cinese.

Il card. Koch a Mosca

D. Sala

USA – Leader religiosi sul conflitto israelo-palestinese

D. Sala

Cipro – Consultazione inter-ortodossa sull’ecclesiologia

D. Sala

Inghilterra – Cresimandi ex anglicani

D. Sala

Giappone – Chiese contro il nucleare

D. Sala

Svizzera – «Dies iudaicus»

D. Sala

Norvegia – Donne ai vertici ecclesiali

D. Sala

Santa Sede – Auguri per il Vesahk

D. Sala

Cittadinanza e copyright

L. Accattoli

Sinodo sulla nuova evangelizzazione

L. Accattoli

Bhatti – Pakistan

L. Accattoli

Libro del papa su Gesù

L. Accattoli

Esercizi di Quaresima

L. Accattoli

150° dell’Italia unita

L. Accattoli

Crocifisso – Strasburgo

L. Accattoli

Libia

L. Accattoli

Cortile dei gentili

L. Accattoli

Benedetto alle Fosse ardeatine

L. Accattoli

La nuova evangelizzazione. Vangelo del Regno e legami sociali

G. Angelini
La nuova evangelizzazione – tema saliente del pontificato di Giovanni Paolo II e rilanciato con convinzione da Benedetto XVI, attraverso anche l’istituzione di un apposito dicastero vaticano – non deve essere intesa semplicemente come un rinnovato annuncio che rimedia alla scristianizzazione, ma come una nuova forma di annuncio che si rivolge a una società caratterizzata da una marcata secolarizzazione. Il rapido mutamento antropologico verificatosi dagli anni Sessanta ha condotto alla perdita dei significati elementari del vivere da parte della cultura pubblica, lasciandone il compito alla coscienza privata. «Il rimedio all’impoverimento parallelo della cultura e della coscienza religiosa – sostiene il teologo Giuseppe Angelini – può venire soltanto da un rinnovato investimento di quella coscienza sul fronte delle relazioni sociali», possibile più nel modello della religious freedom americana che in quello della laicité francese. Attraverso la cura per l’uomo e la rottura della «censura che le forme della comunicazione pubblica delle società laiche occidentali esercitano nei confronti della coscienza sola, la Chiesa dispone lo spazio perché possa essere inteso il messaggio evangelico di Gesù e possa esserne apprezzata la verità».

Profili - Joseph «José» Comblin (22.3.1923-27.3.2011): Un miracolo nel Nordeste

M. Castagnaro
Si è alzato, ha fatto la doccia, si è vestito e… quando hanno visto che non arrivava nella cappella per la celebrazione sono andati nella sua stanza e l’hanno trovato senza vita, seduto su una sedia». Così il 27 marzo, a Salvador de Bahia, mentre dirigeva un corso per animatori delle Comunità ecclesiali di base, è morto d’infarto, a 88 anni, José Comblin, presbitero belga giunto in Brasile come missionario nel 1958 e poi divenuto una delle figure di spicco della teologia della liberazione.

Maria Maddalena apostola. Dalla figura penitenziale alla testimone della risurrezione

P. Stefani
Nella pietà cristiana, a motivo del formarsi di un agglomerato di passi evangelici non suffragati da alcuna autentica base testuale, si è creata l’icona di Maria Maddalena vista come peccatrice penitente. Se da un lato il polo del peccato è rappresentato nella maniera più prevedibile legandolo alla sregolatezza nella vita sessuale, dall’altro il senso del pentimento è stato, nonostante tutto, trasmesso in maniera alta collegandolo alla scelta di amare Gesù senza compromessi. Amore richiama amore: al prostrarsi penitente ai piedi del Maestro, corrisponde l’amore di Gesù che perdona e risana. Secondo il messaggio proprio dei Vangeli, Maria di Magdala non è riconducibile, però, a quest’ambito; a lei è affidato un compito più decisivo: essere testimone del Risorto; ovverosia, come si usa dire, essere apostola degli apostoli.

La moglie di Ponzio Pilato

A. Vismara

«Protesto contro le accuse»

A. Guasco

L’insostituibilità di Berlusconi

I. Costa

La morte dei giovani. Livorno, quando una città si interroga

L. Accattoli
«La morte dei giovani»: mi chiamano a parlare – a Li vorno, al Centro culturale Piazza Grande – di questo pauroso argomento e imprudentemente accetto. Mi sono fidato di don Paolo Razzauti che mi ha assicurato che io ero la persona giusta per parlarne a un uditorio misto, di cristiani e non, desiderosi di pensare con affetto a due protagonisti della vita cittadina morti da poco: Massimo Ceccarini, primario di dermatologia, 52 anni, che ha lasciato la moglie e una figlia quindicenne e Luciano De Maio, collega del Tirreno, 40 anni, moglie e due figli adottivi di sei e tre anni. Presenti il sindaco Alessandro Cosimi e il vescovo Simone Giusti.

Regno Attualità 8 2011. La rivista completa

Redazione
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