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Attualità
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Attualità, 18/2011

Assisi - 1986-2011: No alla violenza. Con o senza Dio

G. Brunelli
L’incontro di Assisi di Benedetto XVI, 25 anni dopo il primo incontro indetto e celebrato nella sorpresa generale da Giovanni Paolo II, è alquanto diverso. Potremmo dire un punto intermedio tra l’evento del 1986 e Regensburg. Non solo dialogo interreligioso. Non solo dialogo culturale, come teorizzato nel contrastato discorso di Regensburg del 12 settembre 2006 (cf. Regno-doc. 17,2006, 540 e Regno-att. 16,2006,509). Depotenziata la preghiera in comune, trasformata in un momento privato (la stessa presenza della componente non credente ne ha modificato il significato simbolico sul piano del dialogo interreligioso), rimane forte la richiesta di una riflessione (necessariamente culturale) comune a credenti e non credenti sulle nuove sfide alla pace. A questo nuovo evento è stato infatti dato il titolo di «Giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo. “Pellegrini della verità, pellegrini della pace”».

Italia - Cattolici e politica: Todi prima e dopo. Prove di riaggregazione cattolica

G. Brunelli
L'attesa è stata maggiore del risultato. L’incontro di Todi (17.10.2011), indetto dall’occasionato Forum delle persone e delle associazioni di ispirazione cattolica nel mondo del lavoro,1 che ha radunato nel paese di Iacopone un centinaio di esponenti di associazioni cattoliche più alcuni interlocutori del mondo della finanza, dell’università e del giornalismo (quasi tutti cattolici) sul tema «La buona politica per il bene comune», non ha prodotto risultati concreti.

USA - Politica e religione: l'America e i suoi valori. Cultura evangelical e primarie repubblicane

M. Faggioli
La crisi economica iniziata nel 2007, esplosa nel 2008 e che continua senza segnali di una vera ripresa, ha impoverito molti americani. Con una disoccupazione ufficiale al 9% per tutto il 2011 (ma il dato vero è attorno al 15%), è cresciuta la percentuale di americani che vivono al di sotto della già bassa soglia di povertà: oggi sono il 15,1% (nel 2007 erano il 12,5%). Nel 2010 il governo ha censito 46,2 mi-lioni di poveri (erano 43,6 milioni nel 2009); il tasso di povertà è aumentato tra tutte le minoranze che compongono l’America, ma specialmente tra gli afroamericani e i latinos, in particolare i bambini. Tra i bambini americani, uno su cinque nasce e cresce in una famiglia povera. Questi numeri sulla povertà in America sono i peggiori, da quando, 52 anni fa, il governo iniziò a indagare e a pubblicare questi dati.

Francia - Presidenziali: Dicono i vescovi

M. Bernardoni
Come ormai prassi consolidata, alla vigilia della campagna elettorale per le elezioni presidenziali il Consiglio permanente della Conferenza episcopale francese (CEF) ha pubblicato, lo scorso 3 ottobre, un documento contenente alcuni «elementi di discernimento» per orientare i cristiani nella lettura dei programmi in vista della scelta del loro candidato. «A ciascuno di voi – scrivono i vescovi – spetta il compito di esaminare come i programmi e i progetti dei partiti e dei candidati affrontano i diversi temi e di stabilire se tali approcci sono coerenti o no con la società nella quale vogliamo vivere».

Francia - Riforma liturgica: una rinnovata pastorale. Esigenze e sfide attuali

C. Dagens
Da qualche tempo si è oltrepassata in Francia una soglia importante: si riconosce il posto centrale che occupano la liturgia, la preghiera e i sacramenti della Chiesa nella vita ordinaria delle comunità cristiane. Si è rinunciato quasi ovunque alla contrapposizione fittizia e pericolosa, che si era concepita e praticata in passato, fra il cosiddetto culto e la missione, svalutando il primo e considerandolo secondario dal punto di vista della sua efficacia pastorale. A modo suo, nel 1996, la Lettera ai cattolici di Francia (Regno-doc. 7,1997,219ss) non ha esitato ad affermare il ruolo primario della liturgia per «formare una Chiesa che propone la fede». Quest’affermazione, profondamente fedele alla grande tradizione della Chiesa, può essere giustificata anche da realismo pastorale: infatti, gli atti sacramentali, nel loro svolgimento e nella loro preparazione, partecipano all’attività di evangelizzazione. L’esperienza dimostra che sono spesso persone estranee alla fede cattolica a percepire qualcosa del mistero di Dio, assistendo alla celebrazione di un battesimo, di un matrimonio, di un funerale o all’eucaristia domenicale. Il linguaggio dei segni liturgici le raggiunge o le risveglia al di là del linguaggio delle parole, tanto più che queste persone non dispongono di parole per indicare la loro ricerca di Dio.

Santa Sede - Lefebvriani: Il Concilio non è più vincolante?

M. Bernardoni
Il 7 e 8 ottobre, i 28 responsabili mondiali della Fraternità sacerdotale san Pio X (lefebvriani) si sono riuniti nella casa del distretto italiano – ad Albano, vicino a Roma – per l’esame dei contenuti del «preambolo dottrinale » consegnato al superiore generale della Fraternità, mons. B. Fellay, dal prefetto della Congregazione per la dottrina della fede, card. W.J. Levada, nel corso di un incontro tenutosi a Roma il 14 settembre.

Irlanda - Sacerdozio: L'iniziativa si espande

M.E. Gandolfi
L'appello alla disobbedienza lanciato dall’Austria per mano dell’«Iniziativa dei parroci» (Regno-att. 16,2011, 518ss) è stato udito sino in Irlanda, dove ha raccolto il consenso della prima assemblea generale dell’Association of Catholic Priests (ACP), sorta la scorsa primavera. Anzi, il 4 e il 5 ottobre, in un incontro dal sapore di una vera e propria costituente, è intervenuto proprio p. Helmut Schüller, portavoce dell’iniziativa austriaca. Gli obiettivi su cui è sorto il gruppo irlandese, e attorno ai quali hanno dato la propria adesione in pochi mesi più di 500 sacerdoti, hanno infatti molti punti in comune con quelli dell’«Iniziativa dei parroci».

CCEE - Assemblea plenaria: Orizzonte nuova evangelizzazione

D. Sala
L'Assemblea plenaria del Consiglio delle conferenze episcopali d’Europa (CCEE), che si è svolta dal 29 settembre al 2 ottobre a Tirana (Albania), ha orientato l’organismo di comunione tra i vescovi europei verso l’orizzonte della nuova evangelizzazione, che sarà il tema del Sinodo convocato a Roma di qui a un anno, nell’ottobre 2012. Un Sinodo, peraltro, geneticamente programmato per interessare l’Europa, in quanto è principalmente il vecchio continente a offrire il contesto profondamente secolarizzato al quale l’iniziativa della nuova evangelizzazione vuole dare un rinnovato annuncio del Vangelo.

Polonia - Chiesa e politica: Il partito anticlericale

D. Sala
Come era stato previsto, anche se non in questa misura, alle elezioni legislative del 9 ottobre in Polonia ha riscosso un notevole successo il neonato Movimento Palikot, guadagnando il 10% dei consensi e di conseguenza il ruolo di king maker nel Parlamento polacco (Senato e Sejm, camera bassa). Si colloca infatti al terzo posto dopo la Piattaforma civica del premier uscente Donald Tusk (39,2%), europeista e conciliante, dalla caduta del comunismo la prima formazione a vincere due elezioni consecutive, e dopo il partito conservatore Diritto e giustizia di Jaroslaw Kaczynski, euroscettico e combattivo nei rapporti con Russia e Germania (28,9%).

Grecia - Ecumenismo: la pazienza di un dialogo. XII Simposio intercristiano a Salonicco

A. Filippi
Rari sono diventati nel panorama ecclesiale, non solo cattolico, gli avvenimenti e i gesti ecumenici, e ricorrente è l’osservazione che l’ecumenismo sta vivendo un momento di stanca. È allora di conforto trovare luoghi e persone che continuano, con una regolarità fedele, la loro scelta e il loro itinerario ecumenico. Con l’ultimo incontro, tenuto a Salonicco dal 30 agosto al 2 settembre, l’Istituto francescano di spiritualità dell’Antonianum di Roma e la Facoltà di teologia dell’Università «Aristoteles» di Salonicco hanno festeggiato i vent’anni dei loro colloqui teologici, iniziati appunto nel settembre 1992, all’Accademia ortodossa di Creta-Colibari (per il decennale cf. Regnoatt. 18,2003,623). Vent’anni e dodici simposi, tenuti all’inizio con cadenza annuale e poi con cadenza biennale. Il primo fu dedicato a «Preghiera e contemplazione», quello delle settimane scorse era incentrato su «La testimonianza della Chiesa nel mondo contemporaneo».

20 anni di ecumenismo: 12 simposi intercristiani

A. Filippi
Rari sono diventati nel panorama ecclesiale, non solo cattolico, gli avvenimenti e i gesti ecumenici, e ricorrente è l’osservazione che l’ecumenismo sta vivendo un momento di stanca. È allora di conforto trovare luoghi e persone che continuano, con una regolarità fedele, la loro scelta e il loro itinerario ecumenico. Con l’ultimo incontro, tenuto a Salonicco dal 30 agosto al 2 settembre, l’Istituto francescano di spiritualità dell’Antonianum di Roma e la Facoltà di teologia dell’Università «Aristoteles» di Salonicco hanno festeggiato i vent’anni dei loro colloqui teologici, iniziati appunto nel settembre 1992, all’Accademia ortodossa di Creta-Colibari (per il decennale cf. Regnoatt. 18,2003,623). Vent’anni e dodici simposi, tenuti all’inizio con cadenza annuale e poi con cadenza biennale. Il primo fu dedicato a «Preghiera e contemplazione», quello delle settimane scorse era incentrato su «La testimonianza della Chiesa nel mondo contemporaneo».

Unione Europea - Bioetica: La corte e l'embrione

M. Bernardoni
Che «il corpo umano, nei vari stadi della sua costituzione e del suo sviluppo», fosse non brevettabile era già riconosciuto dalla legislazione europea (Direttiva sulla protezione delle invenzioni biotecnologiche, 98/44/CE). Che neanche «le utilizzazioni di embrioni umani a fini industriali o commerciali» fossero brevettabili era altrettanto dichiarato. Quel che ancora non era stato definito era il significato di «embrione umano» nel testo della legge.

Italia - XI Rapporto sulle povertà: senza diritti. Risvolti di un impoverimento che si allarga

W. Nanni
L'XI Rapporto curato dalla Caritas italiana e dalla Fondazione «E. Zancan» su povertà ed esclusione sociale in Italia, intitolato Poveri di diritti,1 si sofferma sui nuovi fenomeni di difficoltà economica che coinvolgono il nostro paese, a partire dai recenti sviluppi della crisi economico-finanziaria che interessa gran parte delle nazioni a economia avanzata. In continuità con il Rapporto del 2010, le Caritas diocesane continuano a segnalare un progressivo aumento del numero di persone che si presentano ai centri d’ascolto e ai servizi Caritas.

Italia - Welfare state: inguaribile non è incurabile. Gli anziani cronici non autosufficienti

F. Santanera
Nella legislazione vigente non è ancora stata inserita una definizione di anziano cronico non autosufficiente. Per poter delimitare l’ambito dei relativi interventi socio-sanitari ritengo opportuno far riferimento all’articolo «Anziani cronici non autosufficienti. Per non morire d’abbandono» (Regno-att. 18,1990,572ss), in cui veniva proposto che per anziani cronici non autosufficienti si dovessero intendere «le persone colpite da malattie le cui conseguenze si prolungano nel tempo e determinano limitazioni notevoli della loro autonomia (impossibilità di movimento, incapacità di alimentazione autonoma, incontinenza ecc.)».

Algeria - Verso il Sinodo: la condivisione rivela. Spunti dal dialogo islamo-cristiano

H. Teissier
La Chiesa cattolica è invitata a riflettere, in vista del prossimo Sinodo dei vescovi sulla nuova evangelizzazione, su come gli uomini e le donne del nostro tempo possono essere raggiunti dalla testimonianza cristiana, in un mondo profondamente segnato dall’evoluzione dei modi di essere e di pensare e dalla globalizzazione delle tradizioni religiose. Nel 1962 la Chiesa d’Algeria in pochi mesi ha visto uscire dal paese i milioni di fedeli che si erano stabiliti sulla riva meridionale del Mediterraneo a seguito della colonizzazione francese. Come le Chiese della Tunisia, del Marocco e della Libia, essa ha dovuto scoprire un’altra forma di testimonianza, che garantisse la possibilità di una comunicazione autentica fra cristiani e musulmani, senza rinfocolare le guerre di religione, dopo 130 anni di colonizzazione e una guerra di liberazione che ha fatto centinaia di migliaia di morti.

Libia - Dopo Gheddafi: Rimanere da cristiani

M.E. Gandolfi
L'uccisione il 20 ottobre del colonnello Muhammar Gheddafi ha definito l’inizio della seconda fase per la vita del paese. Quella che, dopo i bombardamenti della NATO a sostegno del Consiglio nazionale di transizione, dovrà mettere mano alla ricostruzione e alla riconciliazione nazionale. «Di fronte alla morte di un uomo debbono sempre prevalere i sentimenti di pietà cristiana, oltre che umana – ha dichiarato il nunzio in Libia e Malta, mons. Tommaso Caputo –. Non si può quindi gioire per un epilogo (…) che s’inquadra ancora nel segno di un conflitto protrattosi per un lungo periodo e che ha causato il sacrificio di molte vite umane».

Africa - Sud Sudan: la grazia di restare. La testimonianza di suor Giovanna Calabria

M.E. Gandolfi (a cura di)
Di passaggio a Bologna durante un periodo di riposo in Italia, incontriamo suor Giovanna Calabria, comboniana. Con semplice lucidità ci descrive un’esperienza di missione in una regione del Sud Sudan, al crocevia tra Uganda, Congo e Centrafrica, dove quotidianamente si devono fare i conti con l’insicurezza e la violenza. Di lei e del suo appello alla comunità internazionale per gli attacchi del Lord Resistance Army avevamo parlato in Regno-att. 14,2009,483. «Sono in Sud Sudan dal 2002, dopo essere stata 15 anni in Uganda del Nord, dove sono arrivata nel 1971, pochi mesi dopo il colpo di stato di Idi Amin contro Obote; essendo io nel Nord, dove risiedevano i gruppi etnici avversari di Amin, sono stata testimone della violenza del suo governo. La mia esperienza in Sudan si realizza assieme a un popolo che ha vissuto la violenza della guerra; e non solo a motivo dei soldati del Nord Sudan ma, cosa ancora più triste, anche dell’esercito Sudan’s People’s Liberation Army (SPLM), il gruppo, cioè, fondato da John Garang per dare l’indipendenza al Sud: anche i suoi uomini quando sono lasciati liberi nelle scorrerie sono violenti.

Simboli di una nazione. Il Risorgimento italiano e la Chiesa. Appunti su un tema storiografico

G. Turbanti
La celebrazione del 150° anniversario dell’unità italiana ha dato occasione negli scorsi mesi a numerose rivisitazioni di quello che è stato il processo di unificazione nazionale e a un rinnovato interesse della storiografia sull’argomento. Rivisitazioni tutt’altro che concordi, spesso anzi divergenti, che hanno anistoria mato dibattiti e discussioni intorno a un tema ancora capace di una forte presa sull’opinione pubblica. Si è trattato infatti di riandare a quel processo costitutivo dell’identità nazionale nel quale inevitabilmente si tendono a cercare, come in un imprinting genetico o piuttosto come in una colpa originale, i motivi di forza e di debolezza che il paese ha poi espresso nella sua anistoria successiva sino alle vicende di questi ultimi anni.

Semplice sacerdote, semplice italiano

D. Segna
Il 19 giugno del 1846. Da Roma giunge a Cento, in provincia di Ferrara, la notizia che il 6 dello stesso mese è stato eletto il nuovo papa: è Giovanni Maria Mastai Ferretti, che assume il nome di Pio IX. Il 26 luglio, sfogliando le pagine del Diario centese dello storiografo locale Antonio Orsini possiamo leggere: «Si festeggia questo lieto e inaspettato avvenimento con pubblica esultanza, con luminarie, con esposizione di busti e ritratti di Pio IX, con suono e canto di inni patriottici».

Chiese e Risorgimento in libreria

M.E. Gandolfi
L'iniziale dimenticanza di libri religiosi a «L’Italia dei libri» – la mostra con cui il 24o Salone del libro di Torino ha celebrato (in maggio) il 150o dell’unità nazionale nell’editoria – è stata sorprendente tanto quanto è stata abbondante la messe di titoli pubblicata tra 2010 e 2011 sul tema Chiese e Risorgimento. Ecco una sintetica anche se non esaustiva rassegna sul tema.

Libri del mese - Schede - Ottobre 2011

M.E. Gandolfi (a cura di)
I «Libri del mese» si possono ordinare indicando il numero ISBN a 13 cifre: - per telefono, chiamando lo 049.8805313; - per fax, scrivendo allo 049.686168; - per e-mail, all'indirizzo vendite.dirette@dehoniane.it - per posta, scrivendo a Centro Editoriale Dehoniano, via Nosadella 6, 40123 Bologna.

Y. Redalié, I Vangeli

D. Segna

R. Ballardini, Gesù e i saldi di fine stagione

G. Mocellin

C. Theobald, Vocazione?!

C. Theobald

America Latina - Chiesa cattolica: a scuola di futuro. Impressioni sul futuro del continente

F. Strazzari
A Embu, nei pressi di San Paolo (Brasile), s’è tenuto dal 17 al 23 ottobre, nella Casa Emmaus, in mezzo a una rigogliosa vegetazione, un corso per vescovi organizzato dal Centro ecumênico de serviço à evangelização e à educação popular CESEP, di cui è instancabile e appassionato direttore padre José Oscar Beozzo, teologo e storico dell’America Latina molto noto anche al di là del Brasile. Il centro è nato nel 1982 per iniziativa di un gruppo di vescovi, pastori, teologi e teologhe, biblisti ed esperti in scienze sociali.

Filippine - P. Fausto Tentorio: La missione di emancipare

D. Sala
Al suo funerale a Kidapawan, il 25 ottobre, erano presenti 15.000 persone tra rappresentanti della Chiesa filippina, fedeli delle comunità cristiane di Mindanao e indigeni della comunità manobo presso i quali p. Fausto Tentorio, missionario del Pontificio istituto per le missioni estere detto «padre Pops», aveva speso gran parte della sua vita. P. Tentorio è stato ucciso il 17 ottobre ad Arakan in pieno giorno da un uomo a viso coperto. Il missionario, nativo di Lecco e presente a Mindanao da oltre 30 anni, si era impegnato nella costituzione di scuole per i bambini manobo ad Arakan; aveva organizzato un programma per lo sviluppo della locale comunità agricola attraverso il quale gli indigeni avevano progressivamente preso coscienza dei loro diritti, di come rapportarsi con le autorità, dei metodi dell’agricoltura sostenibile.

Costantinopoli – Sinassi dei patriarchi del Medio Oriente

D. Sala

Bose – Spiritualità ortodossa

D. Sala

Ordinariati ex anglicani: sviluppi

D. Sala

11 settembre – Commemorazioni interreligiose

D. Sala

Gerusalemme – Le Chiese per lo stato palestinese

D. Sala

Chiesa ortodossa russa – Hilarion dal papa

D. Sala

Irlanda – pedofilia

L. Accattoli

Bertello, Lajolo, De Paolis, Versaldi

L. Accattoli

Deskur

L. Accattoli

Ancona. Congresso eucaristico

L. Accattoli

Lefebvriani

L. Accattoli

Germania

L. Accattoli

Germania – pedofilia

L. Accattoli

Germania – Bundestag

L. Accattoli

Germania – Lutero

L. Accattoli

La fede e l'istituzione ecclesiale in Occidente. Perché la Chiesa?

R. Lemieux
Il cristianesimo al quale la maggioranza dei nostri contemporanei rimane legata, almeno nell’Occidente secolarizzato, è ormai un cristianesimo senza Dio e senza Chiesa. Davanti a tale considerazione, per quanti si sentono coinvolti in un’esperienza credente espressa anche in forma ecclesiale diventa urgente la domanda sulla finalità e la ragion d’essere della Chiesa oggi. «Se il cristianesimo è stato un fattore storico di civilizzazione, la sua pertinenza è caduca quando questa civilizzazione si trasforma, come sta avvenendo nel mondo contemporaneo?», si chiede Raymond Lemieux. Si tratta di verificare se l’esperienza cristiana sia fatta per garantire processi di civilizzazione o per partecipare all’umanizzazione del mondo. Una tappa previa importante sarà costituita dal ripensare il trittico «Chiesa-Regno-mondo». È sul versante di questa impresa che Denis Müller – procedendo da una prospettiva protestante, ma distanziandosi sia dal giuridicismo cattolico sia dall’evenemenzialismo protestante – ripercorre il formarsi dell’ecclesiologia contemporanea, restituendo un’articolazione teologica ecumenica della secondarietà e della necessità della Chiesa in rapporto al regno di Dio con un decentramento cristologico ed escatologico.

Da una prospettiva protestante: Precarietà della Chiesa, radicalità del Regno

D. Müller
Il cristianesimo al quale la maggioranza dei nostri contemporanei rimane legata, almeno nell’Occidente secolarizzato, è ormai un cristianesimo senza Dio e senza Chiesa. Davanti a tale considerazione, per quanti si sentono coinvolti in un’esperienza credente espressa anche in forma ecclesiale diventa urgente la domanda sulla finalità e la ragion d’essere della Chiesa oggi. «Se il cristianesimo è stato un fattore storico di civilizzazione, la sua pertinenza è caduca quando questa civilizzazione si trasforma, come sta avvenendo nel mondo contemporaneo?», si chiede Raymond Lemieux. Si tratta di verificare se l’esperienza cristiana sia fatta per garantire processi di civilizzazione o per partecipare all’umanizzazione del mondo. Una tappa previa importante sarà costituita dal ripensare il trittico «Chiesa-Regno-mondo». È sul versante di questa impresa che Denis Müller – procedendo da una prospettiva protestante, ma distanziandosi sia dal giuridicismo cattolico sia dall’evenemenzialismo protestante – ripercorre il formarsi dell’ecclesiologia contemporanea, restituendo un’articolazione teologica ecumenica della secondarietà e della necessità della Chiesa in rapporto al regno di Dio con un decentramento cristologico ed escatologico.

Dacci oggi la nostra Assisi quotidiana. Assieme per pregare

P. Stefani
Al centro della «nobile Bukhara» vi è una piazza costruita intorno a una vasca, la Lyab-i-Hauz (termine che significa «intorno alla vasca»). A pochi passi da lì si snoda una serie di vicoli: è ciò che resta dell’antico quartiere ebraico. La storia degli ebrei di Bukhara è costellata da fatti singolari. Il più insolito e particolare riguarda il luogo di culto. Nei primi secoli della loro presenza, gli ebrei non avevano una sinagoga. Per pregare, condividevano con i musulmani la moschea più antica della città, la Magoki Attar. Si tratta di un luogo contraddistinto da un’alta stratificazione religiosa; sotto le sue fondamenta sono stati scoperti resti di un tempio zoroastriano e, ancor più in profondità, reperti di un tempio buddhista. Secondo alcune fonti, gli ebrei utilizzavano l’edificio per le funzioni serali dopo i musulmani; secondo altre, ebrei e musulmani pregavano contemporaneamente gli uni in un angolo, gli altri in quello opposto.

Le vie e i logoi

G. Giavini

Il Regno digitale

C. Baldi

«La nostra veglia nella notte del mondo». A colloquio con il priore di Serra San Bruno

L. Accattoli
Non mi aspettavo la «messa senza ministro» che il certosino sacerdote celebra da solo in aggiunta a quella conventuale. Non sospettavo l’esistenza del rito certosino e del suo confiteor che dice «di aver molto peccato per superbia in parole, opere e omissioni». Mi ha spiazzato anche la prostrazione sia liturgica sia privata, ognuno nella sua cella. Ho intuito che dovrei praticarla anch’io per trovare la giusta posizione. Non immaginavo la sepoltura nella terra, senza bara e senza nome. Né il pane contadino infornato una volta alla settimana, duro ma buono inzuppato nel latte. Mi sono fatto certosino per tre giorni – bello sforzo – per intervistare il priore di Serra San Bruno in vista della visita del papa (9 ottobre). Ne è venuto il volumetto Solo dinanzi all’Unico. Colloquio con il priore della Certosa di Serra San Bruno (Rubbettino editore, Soveria Mannelli [CZ], pp. 140, € 12,00).

Regno Attualità 18 2011. La rivista completa

Redazione
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