A
Attualità
Il tuo abbonamento è scaduto. Rinnovalo al più presto per continuare ad accedere ai contenuti online riservati agli abbonati.

Attualità, 10/2011

Giovanni Paolo II - Beatificazione: Il cuore moderno di Wojtyla

G. Brunelli
«Il giorno atteso è arrivato; è arrivato presto, perché così è piaciuto al Signore: Giovanni Paolo II è beato!». Con queste parole, il 1° maggo scorso, Benedetto XVI ha iniziato la sua omelia davanti a una folla sterminata di fedeli. Nel proclamare beato il suo predecessore, Benedetto XVI evidenzia e sottolinea alcuni tratti della sua figura e della sua opera. Del resto, a distanza di sei anni dalla sua scomparsa l’eredità di quel papa eccezionale e del suo lungo pontificato rimane inevitabilmente aperta. E lo sarà ancora a lungo. Riprendere quelle annotazioni consente forse di cogliere in filigrana il rapporto tra questo pontificato e il precedente.

Chiesa in Italia - Nuovi temi: il dono dell'acqua. Le Chiese locali intervengono sugli stili di vita

S. Morandini
L'acqua è uno dei grandi doni della creazione, tramite i quali Dio dona la vita alle sue creature»: inizia così il testo – breve, ma denso – col quale la Rete interdiocesana «Nuovi stili di vita» ha lanciato per il tempo di Pasqua 2011 la campagna «Acqua dono di Dio e bene comune» e che è accessibile nel sito web della stessa Rete. Una proposta che intende porsi «al di sopra di ogni schieramento politico e ideologico», per invitare ad «adottare stili di vita e comportamenti che tutelino questo prezioso bene comune, garantendone la disponibilità per tutti». È anche un invito rivolto alle diverse Chiese locali, per la costruzione di «percorsi pastorali» miranti alla riscoperta di quella sororità vissuta da Francesco d’Assisi con l’acqua e a un coerente rinnovamento delle proprie pratiche. Si tratta di un’iniziativa caratterizzata da alcuni risvolti di notevole interesse e che merita una considerazione attenta, anche per la particolarità del soggetto che la propone.

Italia - Nucleare civile: con scienza e democrazia. Intervista a V. Balzani sul futuro energetico

M. Bernardoni
L'appuntamento è fissato nel suo ufficio al Dipartimento di chimica «G. Ciamician» dell’Università di Bologna. Mi attende il professor Vincenzo Balzani, docente ordinario di Chimica generale dal 1972, ora emerito dopo una vita dedicata all’insegnamento e alla ricerca nei laboratori dello stesso dipartimento. Curriculum ricchissimo tra esperienze di studio, collaborazioni di ricerca, partecipazione ad associazioni scientifiche, riconoscimenti di vario genere (compresa una laurea honoris causa e la nomina a grand’ufficiale della Repubblica italiana per meriti scientifici). Tutto questo nascosto da una grande semplicità, un tratto schivo, quasi modesto come l’ufficio in cui mi riceve; occorre uno sforzo per ricordare che – con oltre 550 pubblicazioni scientifiche – è ancora oggi tra i 100 chimici più citati al mondo. Nel suo piccolo gruppo di lavoro – dedicato a fare ricerca negli ambiti della fotochimica, della chimica supramolecolare, delle macchine molecolari e delle nanotecnologie – si respira aria di famiglia. Balzani è da sempre interessato al tema dell’energia (nel 2008 ha pubblicato per Zanichelli, insieme a Nicola Armaroli, il libro Energia per l’astronave Terra); è coordinatore di un appello rivolto al governo su «Le scelte energetiche per il futuro dell’Italia » (www.energiaperilfuturo.it). Divulgatore infaticabile, sullo schermo del computer le slides di una conferenza tenuta la sera prima. Me le mostra e inizia la nostra intervista. A pochi giorni dal previsto referendum sul nucleare si parte dall’attualità.

Italia - Elezioni amministrative: all'inizio della fine. Verso l'epilogo del ciclo berlusconiano

G. Brunelli
Perde Berlusconi. Vince l’antiberlusconismo. La sconfitta politica, oltre che elettorale, di Berlusconi, nelle amministrative del 15 e 16 maggio – ulteriormente aggravata dall’esito dei ballottaggi del 29 e 30 – è a tutto tondo. Con Berlusconi perde naturalmente il Popolo della libertà (PDL); e il suo principale alleato: la Lega Nord di Bossi. Anzi, tra il primo e il secondo turno si è come creata un’attesa di vittoria nei confronti di Berlusconi, soprattutto nelle principali città del Nord (in particolare Milano), che ha trascinato il risultato dei ballottaggi. Del resto Berlusconi è stato il centro della politica nazionale di un ciclo quasi ventennale così che ogni pronunciamento elettorale, anche al di là della sua abilità nel personalizzare e centrare su di sé il confronto/scontro politico, lo ha visto protagonista.

Santa Sede - Violenze sessuali: l'urgenza e l'equilibrio. Le linee guida per gli episcopati

M.E. Gandolfi
Due sono le novità principali contenute nella Lettera circolare della Congregazione per la dottrina della fede per aiutare le conferenze episcopali nel preparare linee guida per il trattamento dei casi di abuso sessuale nei confronti di minori da parte di chierici, inviata ai presidenti delle conferenze episcopali il 3 maggio e resa nota il 16: i tempi e l’equilibrio. I primi riguardano la forma, il secondo il contenuto; entrambi sono segno eloquente di una preoccupazione che sta a cuore a questo pontificato. Quanto ai tempi, nella lettera d’accompagnamento a firma del prefetto card. Levada viene detto, garbatamente ma senza giri di parole, che entro maggio 2012 tutte le conferenze episcopali dovranno dotarsi di proprie linee guida (o anche di norme vincolanti, previa recognitio della Santa Sede) o rivederle se già esistenti, alla luce dei criteri indicati dalla Congregazione.

Italia: La svolta di Bagnasco

G. Brunelli
Non sono solo le parole «sgomento » e «vergogna» pronunciate dal card. Bagnasco il 14 maggio, dopo l’arresto per pedofilia di un parroco della propria diocesi, a rendere davvero apprezzabile il suo intervento. Ma il fatto che egli quelle parole le abbia pronunciate celebrando immediatamente nella chiesa di cui era titolare l’arrestato, di fronte a una comunità sbigottita e a persone «eventualmente colpite» dai comportamenti «indegni» del sacerdote.

Germania - Vescovi e teologi: Ricucire l'unità

D. Sala
Com’era nei programmi, l’Assemblea plenaria primaverile della Conferenza episcopale tedesca (Paderborn, 14-17 marzo 2011) ha elaborato il programma che da qui al 2015 strutturerà il processo di dialogo fortemente richiesto dall’opinione pubblica ecclesiale, dopo che lo scandalo delle violenze sessuali su minori da parte di preti e religiosi aveva provocato una grave crisi di credibilità dell’istituzione-Chiesa. I vescovi hanno elaborato una lettera alle comunità, intitolata Credere nell’oggi, in cui descrivono lo svolgimento del processo, e il 22 aprile hanno reso noti i nomi dei responsabili dei due progetti già annunciati in precedenza su «Sacerdoti e laici nella Chiesa» e «Presenza della Chiesa nella società e nello stato». Dopo mesi di polemiche e contrapposizioni, la sfida è ricostruire un clima positivo, e non solo perché in settembre avrà luogo la terza visita in patria di Benedetto XVI, ma in quanto l’unità della Chiesa cattolica tedesca è seriamente a rischio.

Francia - Generazione GMG: È cristiano chi prega

M. Bernardoni
È una generazione decisamente “contemplattiva” quella che si appresta a invadere Madrid». Una generazione ancora «legata ai riti e all’insegnamento della Chiesa»; cristiani impegnati nella vita ecclesiale, aperti al dialogo interreligioso, che abitano una «Chiesa di rete» (Église de réseau) in cui «la volatilità è divenuta la norma». I loro modelli? Tutti religiosi: madre Teresa, suor Emmanuelle e Giovanni Paolo II. Sono questi alcuni dei tratti emersi da un’inchiesta sui giovani cattolici in Francia commissionata, a pochi mesi dalla Giornata mondiale della gioventù, dal Servizio nazionale per l’evangelizzazione dei giovani e per le vocazioni (SNEJV) e da La Croix. L’inchiesta è stata realizzata nei primi due mesi dell’anno attraverso un questionario cui hanno risposto oltre 3.200 giovani fra i 16 e i 30 anni. I risultati sono stati pubblicati su La Croix il 23 marzo 2011.

Santa Sede - Rito tridentino: indietro a piccoli passi. L'applicazione della Summorum pontificum

J. Thavis
Una nuova istruzione vaticana fa appello ai vescovi e ai pastori delle Chiese locali perché rispondano generosamente ai cattolici che chiedono la celebrazione della messa secondo il Messale romano del 1962, comunemente noto come Rito tridentino. L’istruzione Universae Ecclesiae, resa pubblica il 13 maggio scorso, dice che i pastori devono approvare tali messe per gruppi di fedeli, anche nel caso in cui tali gruppi siano poco numerosi o formati da persone provenienti da parrocchie o da diocesi differenti. Questi fedeli non possono, tuttavia, contestare la validità della messa celebrata secondo il Messale del 1970 o l’autorità del papa.

Ecumenismo - Dombes: voi dunque pregate così. Il Padre nostro per la conversione delle Chiese

D. Segna
Ritrovarsi così dopo 400 anni»: fu la cartolina entusiasta che l’abate Remilieux spedì all’amico Couturier, anch’egli abate, nella Pasqua del 1937, comunicando di aver partecipato a un ritiro della Fraternità ecumenica San Giovanni fondata vicino a Berna dal pastore Richard Baümlin. Fu il punto di partenza di avanguardie cattoliche e protestanti destinate a costituire il futuro Gruppo di Dombes. I protagonisti originari di quell’iniziativa così dirompente non ci sono più, ma la barra del timone del Gruppo, che nel corso dei decenni si è sempre più consolidato, è rimasta costantemente indirizzata verso una scelta di fondo, radicalmente vissuta prima ancora che intellettualmente elaborata: l’importanza primaria data alla preghiera. Fin dall’inizio, dunque, «quelli» di Dombes hanno fortemente voluto nella produzione dei loro documenti una teologia che fosse «tutta intrisa di preghiera». Inevitabile che il gruppo affrontasse, quando i tempi teologici, la sensibilità spirituale, il momento propizio lo avessero permesso, una meditazione sulla preghiera per eccellenza di tutta l’ecumene cristiana: il Padre nostro.

Europa - Charta oecumenica. Dieci anni: si riparte

D. Sala
All’anno 2001 e ora anche al 2011 è universalmente riconosciuta una valenza periodizzante nelle relazioni internazionali a livello politico e intrareligioso. Su una dimensione molto meno conosciuta e dall’impatto mediatico ben diverso, si potrebbe dire nota solo negli ambienti che promuovono il processo di riunificazione delle Chiese cristiane, il periodo 2001-2011 corrisponde anche al primo decennio di vita della Charta oecumenica, e la coincidenza deve essere rimarcata.

Triveneto - Teologia: umano spirituale. L'uomo occidentale tra narcisismo e ricerca di Dio

M. Bernardoni
Si è tenuto lo scorso 6 maggio, a Padova, il quinto convegno annuale della Facoltà teologica del Triveneto,1 un’intera giornata di approfondimento sui temi della domanda di spiritualità e del ritorno del sacro nell’Occidente secolarizzato. Dopo il saluto del preside, don Andrea Toniolo, e l’introduzione di p. Luciano Bertazzo, i lavori sono proseguiti con l’ascolto e il dibattito sulle relazioni affidate al filosofo Pietro Barcellona e al teologo e monaco benedettino Ghislain Lafont. In conclusione di giornata, p. Bruno Secondin ha offerto alcune «intuizioni e orizzonti da esplorare e verificare» per un nuovo paradigma di spiritualità (cf. Regno-att. 22,2010,743s). Spunti raccolti, secondo il titolo della sua relazione, «tra ferite e feritoie», negli interstizi della storia recente e lungo i sentieri simbolici ed evocativi del linguaggio biblico.

Italia - USMI: Percorsi di vita comunitaria

L. Prezzi
Persone nuove in Cristo. Percorsi di vita comunitaria» è il titolo della LVIII Assemblea nazionale dell’Unione superiore maggiori d’Italia (USMI), l’organismo che raccoglie tutte le famiglie religiose femminili di vita attiva (non le monache) del nostro paese (Roma, 27-29 aprile). Una presenza ecclesialmente significativa composta da circa 3.000 istituti con 85.000 religiose e alcune migliaia di comunità presenti nel tessuto delle nostre Chiese locali. È un mondo segnato da fatiche e difficoltà, ma anche da generosità e genialità non comuni. Le suore erano in Italia negli anni Sessanta circa 160.000. Sono quindi calate quasi della metà. L’invecchiamento, l’abbandono delle opere, la chiusura delle comunità, la scarsità o assenza di vocazioni, la complessità della formazione e della qualificazione culturale e professionale sono alcuni dei problemi maggiori.

Istanbul - Teologia: l'Europa delle religioni. Religione politicizzata e politiche socializzate

M. Neri
Dal 26 al 29 aprile il campus della Marmara University di Istanbul ha ospitato il terzo congresso della Società europea per la teologia interculturale e gli studi interreligiosi (ESITIS). Il saluto delle autorità accademiche locali e quello dei rappresentanti dei tre grandi gruppi religiosi della città (il vice rabbino-capo Y. Altinas, il muftì M. Çagirici e il patriarca Bartolomeo) hanno introdotto i lavori dedicati allo «Studio delle religioni in un’Europa che cambia: integrità, traduzione e trasformazione»

Scrivere per governare. Scritti pastorali nella Chiesa delle origini

F. Ruggiero
Con Seguendo Gesù i due curatori, noti anche per una Storia della letteratura cristiana antica (recentemente riedita da EDB, Bologna 2010) accolta con grande favore sia dal largo pubblico sia dagli ambienti accademici, si propongono ora di offrire al mondo degli specialisti e dei cultori della materia una rinnovata edi-zione, suddivisa in due volumi, dei principali testi cristiani più antichi, scritti nello stesso periodo in cui furono composte la maggior parte delle opere che entrarono a far parte del Nuovo Testamento o qualche decennio più tardi. Questo primo volume presenta, nell’ordine, le Didachai (comunemente indicate con il singolare Didachè) o Istruzioni degli apostoli, la Lettera di Clemente ai Corinzi detta anche Prima lettera di Clemente per distinguerla dalla cosiddetta Seconda lettera di Clemente) e le sette lettere di Ignazio di Antiochia. Il successivo volume vedrà la pubblicazione della lettera di Policarpo, del Pastore di Erma e della Lettera di Barnaba, aggiungendo così ulteriori sfaccettature al complesso panorama delle origini del cristianesimo.

Libri del mese - Schede - Maggio 2011

M.E. Gandolfi
I «Libri del mese» si possono ordinare indicando il numero ISBN a 12 cifre: - per telefono, chiamando lo 049.8805313; - per fax, scrivendo allo 049.686168; - per e-mail, all'indirizzo vendite.dirette@dehoniane.it - per posta, scrivendo a Centro Editoriale Dehoniano, via Nosadella 6, 40123 Bologna.

A. Dall'Asta, Alla luce della Croce

M. Lorenzini

G. Battaglia, L'ortodossia in Italia

D. Tettamanzi

ZeBible: scommettere sui giovani

M.E. Gandolfi

E. Berselli, L'Italia, nonostante tutto

I. Diamanti

Mediterraneo - Chiese: Né calcolo né ingenuità

M.E. Gandolfi
Si è riunita a Tunisi dal 2 al 4 maggio la Commissione mista per il Mediterraneo, organismo nato su impulso dei vescovi francesi cui partecipano vescovi provenienti da Africa del Nord, Spagna e Francia. All’ordine del giorno: pace e rivolte nel mondo arabo; accoglienza dei migranti; dialogo islamo-cristiano. «Nel tempo che viviamo – dichiara il comunicato finale dei lavori – i paesi del Maghreb e altri paesi arabi sono attraversati da importanti rivendicazioni inerenti la dignità umana, la libertà, la giustizia e l’aspirazione a una vera democrazia. I vescovi hanno avuto uno scambio di idee sulle ripercussioni politiche e sociali che questi avvenimenti hanno provocato sinora nei numerosi paesi coinvolti in queste rapide evoluzioni.

Sri Lanka - Chiese e riconciliazione: Lezioni da apprendere

M.C. Rioli
Ci troviamo in un quadro di postconflitto. È nostro compito riflettere su quanto accaduto. Connessa a questo dovere c’è la necessità di assicurarci che nessun conflitto si ripeta nel futuro. In questo contesto, la parola di cui si parla spesso è “riconciliazione”. Tra i paradigmi che stanno emergendo in situazioni come queste, il “paradigma della riconciliazione” è importante e non scontato. (…) È Dio che riconcilia l’umanità. Il ruolo dell’uomo è quello di essere ambasciatore di riconciliazione».

India - Persecuzioni: Violenza di stato

D. Sala
Secondo il Rapporto annuale del Consiglio cristiano dell’India, un’associazione ecumenica che raccoglie numerosi gruppi, denominazioni, organizzazioni non governative e agenzie missionarie cri-stiane e che censisce tutti i casi documentati di violenza anti-cristiana e di discriminazioni contro i dalit, nel 2010 sono stati riportati 71 attacchi contro i cristiani in 13 (su 35) stati dell’unione, lo stesso numero dell’anno precedente. Il numero maggiore si è verificato nello stato del Karnataka, seguito dall’Andhra Pradesh e dal Kerala. Benché dal 2008 non si siano più verificati episodi di violenza di massa come quelli dell’Orissa e del Karnataka, il livello della tensione non tende a scendere negli ultimi tre anni.

Australia - Chiesa: Rimosso il vescovo Morris

D. Sala
Con un lapidario comunicato del 2 maggio la Santa Sede ha informato che «il santo padre Benedetto XVI ha sollevato dalla cura pastorale della diocesi di Toowoomba (Australia) s.e. mons. William M. Morris». I motivi della decisione non sono stati esplicitati da alcun documento ufficiale, ma è abbastanza fondato attribuirne l’origine a una richiesta del vescovo di riaprire il dibattito sull’ordinazione sacerdotale degli uomini sposati o delle donne, vista la drammatica carenza di clero nella diocesi.

Honduras - Presidenza Lobo: Il compromesso e la normalizzazione

M. Castagnaro
A due anni dal colpo di stato che rovesciò, il 28 giugno 2009, il presidente della Repubblica Manuel Zelaya, in Honduras la polarizzazione politica tra sostenitori e oppositori del golpe resta forte. Tuttavia la riunione svoltasi il 9 aprile a Cartagena de Indias tra i capi di stato del Venezuela, Hugo Chávez, e della Colombia, Juan Manuel Santos, col presidente honduregno de facto Porfirio Lobo, cui ha fatto seguito, una settimana dopo, un incontro tra Chávez e Zelaya, ha aperto la prospettiva di un negoziato che normalizzi la situazione del paese e ne garantisca il reinserimento nella comunità internazionale.

Bolivia - Vescovi: Inclusione sociale e laicità aperta

M. Castagnaro
La lettera pastorale I cattolici nella Bolivia di oggi: presenza di speranza e impegno, pubblicata durante la Quaresima dalla Conferenza episcopale boliviana (CEB), costituisce un importante tentativo di riflessione organica sul ruolo della Chiesa nella nuova fase della vita del paese. L’ascesa ai vertici dello stato nel 2006 di Evo Morales, primo presidente della Repubblica indigeno, ha segnato una indubbia novità. E col nuovo governo la gerarchia cattolica ha avuto in questi anni anche momenti di frizione.

Grecia – Monasteri dell’Athos e crisi

D. Sala

Spagna – Consiglio islamico

D. Sala

Consiglio d’Europa – Dimensione religiosa del dialogo interculturale

D. Sala

Bartolomeo I: visita a Parigi e iniziativa interortodossa

D. Sala

Chiesa ortodossa russa – Consiglio ecclesiale supremo

D. Sala

Charta oecumenica – 10 anni

D. Sala

Pasqua comune

D. Sala

Ginevra – Religioni e «lavoro dignitoso»

D. Sala

Enrichetta Alfieri beata

L. Accattoli

Assisi 4

L. Accattoli

Santi semplici

L. Accattoli

Vangheluwe – pedofilia

L. Accattoli

Cina

L. Accattoli

Benedetto in TV

L. Accattoli

Via crucis

L. Accattoli

Profughi e rifugiati

L. Accattoli

Azerbaigian

L. Accattoli

Assisi - 27 ottobre 1986-2011. La preghiera e il pellegrinaggio

G. Brunelli
L’idea di Benedetto XVI di convocare ad Assisi il 27 ottobre 2011 una «giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo», richiamando l’iniziativa inedita assunta dal suo predecessore Giovanni Paolo II e invitando nuovamente a unirsi a questo cammino «i fratelli cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del mondo e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà», offre oggi l’occasione per riflettere su quell’intuizione profetica con chi ne fu l’ideatore, il card. Roger Etchegaray, all’epoca presidente del Pontificio consiglio della giustizia e della pace. «L’atto di fondazione non può essere ripetuto», afferma il card. Etchegaray, che racconta da dove nacque l’idea di Assisi 1986, su quali presupposti e prospettive si basò, quale fu il ruolo assegnato alla preghiera in una dimensione interreligiosa. A complemento mons. Michael Fitzgerald, dal 2002 al 2006 presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, ripercorre i momenti salienti del riavvicinamento che dopo Assisi ha portato i leader delle maggiori religioni mondiali a incontrarsi sempre più frequentemente nel dialogo.

Assisi 25 anni dopo: vicini l'un l'altro, vicini a Dio. Intervista al card. Roger Etchegaray

P. Stefani
L’idea di Benedetto XVI di convocare ad Assisi il 27 ottobre 2011 una «giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo», richiamando l’iniziativa inedita assunta dal suo predecessore Giovanni Paolo II e invitando nuovamente a unirsi a questo cammino «i fratelli cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del mondo e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà», offre oggi l’occasione per riflettere su quell’intuizione profetica con chi ne fu l’ideatore, il card. Roger Etchegaray, all’epoca presidente del Pontificio consiglio della giustizia e della pace. «L’atto di fondazione non può essere ripetuto», afferma il card. Etchegaray, che racconta da dove nacque l’idea di Assisi 1986, su quali presupposti e prospettive si basò, quale fu il ruolo assegnato alla preghiera in una dimensione interreligiosa. A complemento mons. Michael Fitzgerald, dal 2002 al 2006 presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, ripercorre i momenti salienti del riavvicinamento che dopo Assisi ha portato i leader delle maggiori religioni mondiali a incontrarsi sempre più frequentemente nel dialogo.

A 25 anni da Assisi. Essere insieme davanti a Dio

M. L. Fitzgerald
L’idea di Benedetto XVI di convocare ad Assisi il 27 ottobre 2011 una «giornata di riflessione, dialogo e preghiera per la pace e la giustizia nel mondo», richiamando l’iniziativa inedita assunta dal suo predecessore Giovanni Paolo II e invitando nuovamente a unirsi a questo cammino «i fratelli cristiani delle diverse confessioni, gli esponenti delle tradizioni religiose del mondo e, idealmente, tutti gli uomini di buona volontà», offre oggi l’occasione per riflettere su quell’intuizione profetica con chi ne fu l’ideatore, il card. Roger Etchegaray, all’epoca presidente del Pontificio consiglio della giustizia e della pace. «L’atto di fondazione non può essere ripetuto», afferma il card. Etchegaray, che racconta da dove nacque l’idea di Assisi 1986, su quali presupposti e prospettive si basò, quale fu il ruolo assegnato alla preghiera in una dimensione interreligiosa. A complemento mons. Michael Fitzgerald, dal 2002 al 2006 presidente del Pontificio consiglio per il dialogo interreligioso, ripercorre i momenti salienti del riavvicinamento che dopo Assisi ha portato i leader delle maggiori religioni mondiali a incontrarsi sempre più frequentemente nel dialogo.

Cf. Regno. Sul 27 ottobre e le iniziative correlate

Redazione

Aforismi in dialogo. Alla ricerca dell'uomo interiore

P. Stefani
Proust afferma che il viaggio più vero si compie attraverso la letteratura. Quest’ultima consente di vedere la realtà con gli occhi degli altri, mentre quando si viaggia di persona non si può mai mutar occhi; per forza di cose si continua a guardare con i propri; la modifica è dei luoghi, non dell’osservatore. Se si ascolta si può però cambiare orecchi: la voce degli altri giunge a te e se l’accogli tu stesso muti in virtù di quell’incontro. Ma, si sa, è proprio del turista guardare e assaggiare, mentre gli è precluso l’ascolto.

Mafia al Nord: le domande di una comunità

Lettera firmata

Quand'era facile la fede e difficile la carità. Cosa può insegnarci Margherita di Città di Castello

L. Accattoli
Un narratore di «fatti di Vangelo» dei nostri giorni può aiutare a intendere quelli del passato? O a paragonare sfide e doni della vocazione cristiana ai nostri giorni e – poniamo – al tempo di Dante? Alcuni amici di Città di Castello mi hanno proposto il tema inusitato: «Fede e carità al tempo di beata Margherita e ai nostri giorni». Con l’improntitudine del giornalista ho accettato e ho tenuto l’incontro il 6 maggio al Centro Studi «Beato Carlo Liviero», a Città di Castello, presente il vescovo, una squadra sportiva di disabili (dell’Associazione sportiva dilettantistica «Beata Margherita») e tante persone.

Il Regno Attualità 10 2011. La rivista completa.

Redazione
A disposizione dei nostri abbonati la possibilità di scaricare il numero completo in un unico file pdf. Buona lettura!