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Attualità
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Attualità, 16/2009

Caso Boffo: cattolicesimo politico al tramonto. La condizione nuova del rapporto Chiesa e politica

G. Brunelli
Una stagione nuova, anzi antica, s’avvia nel rapporto tra Chiesa e politica in Italia. Le dimissioni di Dino Boffo, direttore di Avvenire (quotidiano dei vescovi italiani), rassegnate a seguito di un durissimo attacco personale da parte di Vittorio Feltri, direttore de Il Giornale (quotidiano del fratello del premier Silvio Berlusconi), hanno finito per determinare – al di là della dolorosa vicenda di Boffo e ben oltre la linea politico-editoriale applicata da Feltri – un passaggio significativo nella vita della Chiesa italiana e nel suo rapporto con la politica. L’attacco di Feltri al direttore di Avvenire è stato portato nell’ambito della controffensiva berlusconiana avviata da Il Giornale sul tema dei «falsi moralisti-moralizzatori», per rispondere al cosiddetto sexgate che ha coinvolto il premier. Appena nominato direttore, Feltri ha attaccato dapprima Gianni Agnelli e la Fiat, poi De Benedetti-Repubblica, quindi Boffo-Avvenire, e da ultimo Fini.

Politica - Sulla democrazia: l'autorità e il pensiero cristiano. Tradizioni e prospettive XX-XXI sec

S. Biancu
Ricostruire, anche solo per grandi tappe, la storia della questione dell’autorità nel pensiero cristiano tra XX e XXI secolo richiede di confrontarsi con due vicende in particolare. Innanzitutto richiede di confrontarsi con la questione dell’esercizio dell’autorità nella Chiesa e con la vicenda – in qualche misura a essa collegata – del riconoscimento magisteriale della libertà religiosa e di coscienza (...). Ma la questione dell’autorità nel pensiero cristiano richiede anche di occuparsi dello sforzo di tanto pensiero «cristiano» – dove il singolare non è evidentemente del tutto adeguato – nel comprendere in maniera soddisfacente la natura dell’autorità

Italia - La transizione politica: cosa è fallito, cosa è compiuto. Intervista ad Arturo Parisi

G. Brunelli
Il ventennio che si sta concludendo (1989-2009) descrive per intero l’arco della nostra transizione: dalla crisi politica e istituzionale, dalla delegittimazione dei soggetti politici tradizionali della Prima repubblica, alla sconfitta del progetto ulivista e alla falsa partenza del Partito democratico; da Berlusconi al berlusconismo; dal maggioritario come strumento di rilegittimazione della democrazia alla scomposizione del bipartitismo. L’appuntamento con la storia mancato da una intera generazione.

Russia-Ucraina - Ortodossia: Cirillo a Kiev. Santa Rus' e ambizioni imperialistiche

L. Prezzi
Il patriarca di Mosca e di tutte le Russie Cirillo (cf. Regno-att. 4,2009,84) ha avviato il suo ministero con significative novità, fra cui i viaggi. Ha in programma di incontrare tutti i patriarchi ortodossi, cominciando da Bartolomeo I di Costantinopoli (4-6 luglio), e di tenere visite pastorali alle varie Chiese locali. Il viaggio in Ucraina (27 luglio – 5 agosto) appartiene ai viaggi pastorali «interni», pur essendo l’Ucraina una nazione indipendente.

SAE - XLVI Sessione: Nel segno della croce

G. Merlatti
In tema atipico, «La parola della croce» (1Cor 1,18), è stato scelto dal Segretariato attività ecumeniche (SAE) per la XLVI Sessione nazionale tenutasi a Chianciano dal 26 luglio al 1° agosto scorsi. L’ecumenismo segna il passo, si dice. Forse no – o non dovrebbe – all’ombra della croce. Se non qui, presso il Legno, dove può fiorire l’unità attesa e voluta dal Cristo? In ogni caso è troppo forte l’urto con l’evidenza centrale della fede per restare neutri o immobili. E l’albero della croce interpella anche gli ebrei, nella persona del mite rabbi di Nazaret che quel supplizio subì.

Paesi Baschi - Vescovi: onorare le vittime. Il clero e i religiosi baschi uccisi dai franchisti

J. Rubio
Durante la transizione politica dal regime di Franco alla democrazia, la Chiesa spagnola fu una delle istituzioni che maggiormente lavorò per la riconciliazione degli spagnoli. L’episcopato del card. Tarancón ne fu una chiara dimostrazione e la sua omelia all’inizio del regno di Juan Carlos I costituì davvero il programma di un atteggiamento che invitava non all’oblio, ma alla riconciliazione. La Chiesa – è doveroso riconoscerlo – mantenne per molti anni un atteggiamento di sostegno ai vincitori della guerra civile, che iniziò prima del 1936 e non terminò affatto nel 1939, ma si prolungò nelle rappresaglie successive alla vittoria.

Germania-Polonia - Guerra mondiale: Rinnovare la pace

L. Prezzi
A 70 anni dall’inizio della seconda guerra mondiale (1.9.1939) gli episcopati tedesco e polacco tornano a ricordare la tragedia della violenza nazista: con una celebrazione a Berlino (30 agosto) a cui partecipano il card. G. Sterzinsky e l’arcivescovo di Varsavia, mons. K. Nycz, e un documento comune che porta la data del 25 agosto ed è firmato dai presidenti delle due conferenze episcopali, mons. R. Zollitsch e mons. J. Michalik. Motore di ambedue gli eventi è il Gruppo di contatto fra i due episcopati, presieduto dal vescovo di Bamberg, mons. L. Schick, e dal vescovo di Tarnów, mons. V. Skworc.

Canada - Le Chiese e i nativi: Riconciliazione

L. Prezzi
La Chiesa cattolica canadese ha dato (15 luglio scorso) il suo convinto appoggio alla Commissione verità e riconciliazione istituita dal governo nel 2008 e avviata nei mesi scorsi. Il suo compito è di chiarire definitivamente la drammatica esperienza di circa 100.000 bambini e giovani delle popolazioni indigene che fra il 1870 e il 1970 sono stati fortemente condizionati a un percorso scolastico-formativo nei cosiddetti «convitti autoctoni», collegi appositamente creati per loro con l’intento di «civilizzare» o, meglio, di forzare l’assimilazione alla civiltà occidentale, rimuovendo ogni traccia della cultura originaria (lingua, tradizioni, usi e costumi).

Stati Uniti - Religiose: Accertamenti dottrinali

D. Sala
Il secondo esame vaticano alle religiose degli Stati Uniti, annunciato poche settimane dopo la notizia di una prima visita alle comunità femminili di vita apostolica, presenta una specifica diversità rispetto a quest’ultima: si tratta anzitutto di un «accertamento dottrinale», e non di uno «studio sulla qualità della vita religiosa » come l’altro, e quindi è stato deciso dalla Congregazione per la dottrina della fede e non dalla Congregazione per gli istituti di vita consacrata e le società di vita apostolica. In secondo luogo ha come oggetto non le comunità religiose in quanto tali ma la «dirigenza» delle religiose, ovvero la Leadership Conference of Women Religious (LCWR), che con le sue 1.500 iscritte è la principale associazione delle responsabili delle comunità religiose femminili negli Stati Uniti, ed è di orientamento liberal.

Brasile - Comunità di base: Dal ventre della Terra

M. Castagnaro
Una partecipazione numericamente senza precedenti e un’atmosfera da «nuovo inizio». Questi i due tratti salienti del XII Incontro interecclesiale delle comunità ecclesiali di base (CEB), svoltosi a Porto Velho, nello stato amazzonico di Rondonia, dal 21 al 25 luglio, sul tema «CEB – Ecologia e missione. Dal ventre della Terra il grido che viene dall’Amazzonia». All’evento hanno, infatti, partecipato 3.010 delegati delle 100.000 CEB sparse nel paese, nonché 55 vescovi (con in testa dom Geraldo Lyrio Rocha, arcivescovo di Mariana e presidente della Conferenza nazionale dei vescovi del Brasile), un centinaio di rappresentanti dei 38 popoli indigeni e un’ottantina di invitati di altre confessioni cristiane (luterani, metodisti e anglicani) e di CEB degli altri paesi del continente.

FABC - IX Assemblea: Il cuore asiatico dell'eucaristia

D. Sala
Vivere l’eucaristia in Asia»: il tema scelto dalla IX Assemblea plenaria della Federazione delle conferenze episcopali d’Asia (FABC), che si è tenuta a Manila (Filippine) dall’11 al 13 agosto, ha tentato d’integrare in una visione specificamente asiatica le due assemblee sinodali più recenti della Chiesa cattolica, cioè il Sinodo sull’eucaristia e quello sulla parola di Dio, tenendo presente al contempo il proprio specifico mpegno al «triplice dialogo»: con i poveri, con le culture e con le religioni.

Africa - Storie per il Sinodo: oltre il muro di sabbia. Vicende e memoria del popolo saharawi

M.E. Gandolfi
"Il deserto, simbolo per eccellenza di luogo inospitale per ogni forma di vita, è in Africa un grande protagonista. Protagonista per la sua natura incontaminata; o per la compresenza di estremi climatici e di elementi opposti, come l’arsura di giorno e il freddo pungente di notte. Il deserto è anche teatro di drammi umani: di flussi migratori che seguono antiche piste nomadi alla disperata ricerca di un futuro migliore verso l’Europa; di popolazioni che vivono ai suoi margini per sfuggire alla guerra (...)". La terza «Storia per il Sinodo» conclude la panoramica su alcuni casi che interpellano la Chiesa in Africa sul piano della giustizia e della pace. Dopo Uganda e Grandi laghi, il popolo dimenticato del Sahara.

Volto quasi umano... Annotazioni teologiche intorno alla poesia di Paolo Valesio

M. Neri
E' da una stagione non breve che il poetare di Paolo Valesio si dipana lungo armoniche che fanno risuonare la dimensione spirituale della parola, l’accolgono, la problematizzano, la espongono senza vergogna anche nella sua nudità e miseria che rimbalza immediatamente lungo profili di altezze inaspettate facendone balenare una qualità che sembrerebbe eccedere l’angustia del suo corpo. Nelle articolazioni del verbum si trova ospitata, come nella sua stessa casa, la vicenda dell’uomo: troppo umana per trovare un punto di equilibrio, sempre divagante al di sopra o al di sotto di quella misura idealisticamente astratta che vorrebbe racchiudere l’umano perfettamente in sé – dimenticando la sua fondamentale instabilità: a volte nella forma del divino, a volte nella forma del demoniaco, a volte nella bellezza della qualità spirituale, a volte nell’arcaico di un’animalità mai vinta una volta per tutte. È negli interstizi di questa regione che si vanno a inserire le composizioni poetiche dell’ultimo volume di Paolo Valesio: Il volto quasi umano. Poesie-dardi 2003-2005, pubblicato nel maggio di quest’anno (Lombar Key, Bologna 2009, pp. 263, € 18,00).

S. Morandini, Darwin e Dio. Fede evoluzione, etica

M. Veladiano

F. Mastrofini, G. Rossi, Comunicare l'impresa sociale

L. Prezzi

ATI - XXI Congresso: teologia della Scrittura. Compiere il Concilio e aprire ai laici

M. Vergottini
Alle pendici del colle su cui si erge il maestoso edificio di Castel del Monte, costruzione gotica di pianta ottagonale da considerarsi indiscutibilmente come la «stella della Murgia», si è svolto dal 7 all’11 settembre il XXI Congresso dell’Associazione teologica italiana (ATI), sul tema «Teologia dalla Scrittura. Attestazione e interpretazioni ». La cornice ambientale e storico-artistica, nonché l’appoggio ricevuto dalle Chiese locali, la Conferenza episcopale pugliese e le diocesi di Trani e Andria – con la presenza degli arcivescovi F. Cacucci (Bari) e G.B. Pichierri (Trani), dei vescovi R. Calabro (Andria), P.M. Fragnelli (Castellaneta) – sono risultati favorevoli per affrontare un tema impegnativo e centrale per il ministero della teologia.

Cirillo a Costantinopoli

D. Sala

500 anni dalla nascita di Calvino

D. Sala

Chiese europee (KEK) – XIII Assemblea

D. Sala

Dialogo tra cattolici e luterani

D. Sala

Battisti – 400 anni

D. Sala

Italia – Segretariato attività ecumeniche (SAE)

D. Sala

Cirillo in Ucraina

D. Sala

Episcopaliani USA – Gli omosessuali potranno essere vescovi.

D. Sala

Turchia – Visita del premier a Bartolomeo I

D. Sala

Luterani USA – Omosessuali nel ministero

D. Sala

Stati Uniti – Controversia episcopato cattolico-ebrei

D. Sala

Piena comunione tra luterani USA e metodisti

D. Sala

Italia – Sinodo valdese-metodista

D. Sala

CEC – Olav Fykse Tveit nuovo segretario

D. Sala

Caso Galileo

L. Accattoli

Newman beato

L. Accattoli

Monterisi e Lanza di Montezemolo

L. Accattoli

Bilancio

L. Accattoli

Caritas in veritate

L. Accattoli

Ecclesiae unitatem

L. Accattoli

Obama

L. Accattoli

Ratzinger a Les Combes

L. Accattoli

Frattura al polso destro

L. Accattoli

Medjugorje – sanzioni canoniche

L. Accattoli

Cristiani in Pakistan

L. Accattoli

Nazismo e nichilismo

L. Accattoli

Vietnam

L. Accattoli

Tolto il gesso

L. Accattoli

Riforma della riforma

L. Accattoli

Il papa a Ted Kennedy

L. Accattoli

Bertone-Berlusconi-Boffo

L. Accattoli

Benedetto con gli ex alunni

L. Accattoli

Mutamenti climatici

L. Accattoli

Criteri e rischi del dialogo interreligioso. Necessità e verità di un incontro

K. Lehmann
È difficile oggi negare l’importanza delle grandi religioni sulla scena mondiale, e ciò vale sia per chi le accusa della violenza e dell’intolleranza che affliggono le relazioni umane, sia per chi ne sostiene la responsabilità e le potenzialità in ordine a un progresso della convivenza nell’epoca della globalizzazione. Tuttavia il dialogo si scontra con una serie di difficoltà specifiche, che rischiano – se non adeguatamente riconosciute e affrontate – di ridurlo a un incontro del tutto astratto o formale, senza alcuna utilità e autenticità. Il dialogo interreligioso – come chiarisce l’analisi del card. Lehmann – ha una dimensione veritativa, legata a una ricerca comune della verità; una dimensione pratica, orientata a verificare la correttezza delle norme dell’azione; una dimensione affettiva, connessa all’adesione esistenziale di assenso a una religione. È a partire da un atteggiamento di disponibilità e tenendo in considerazione tutti gli aspetti che sarà possibile evitare i rischi dell’inevitabile esposizione, e recuperare e sviluppare la categoria di testimonianza come momento necessario dell’incontro. Come ha detto Giovanni Paolo II, «il dialogo deve continuare».

Bibbia e politca. Il caos dall'alto

P. Stefani
Non si può affermare che il libro dei Giudici sia tra i testi più letti della Bibbia. L’imbarazzo inizia dalla stessa difficoltà di comprenderne il titolo: chi sono gli shofetim (giudici)? Stando agli usi del verbo semitico shafat, da Mari (XVIII sec. a.C.) a Ugarit (XIII sec. a.C.), ai testi fenici e punici dell’epoca greco-romana (cf. i suffeti di Cartagine), essi furono autorità che, oltre ad amministrare la giustizia, avevano anche un potere di governo (cf. Mt 18,28). Vale a dire che i giudici costituirono un’istituzione intermedia tra il regime tribale e quello monarchico. Collocati tra l’esodo dall’Egitto e la nascita della monarchia, sembrerebbe di doverli interpretare così anche in Israele. Questa griglia di lettura è però insufficiente.

Andrea Tessarolo: un ricordo

A. Canevaro

Laici, ministero e Spirito

V. Cassiano

Perché in Italia è scomparso il laicato?

B. Giuliani

Le piccole patrie: il caso trentino

M.T. Pontara Pederiva

La Chiesa fra declino e potenza dello Spirito

H. Boulad

Rienzo Colla che si cibava di locuste. L'avventura di un editore coraggioso

L. Accattoli
Rienzo Colla, fondatore nel 1954 della casa editrice vicentina La Locusta, è morto sabato 18 luglio all’ospedale San Bortolo di Vicenza: aveva 88 anni ed era solo come solo era vissuto, orso e gentile, bambino ogni giorno della vita. Lo incrociai per sua iniziativa: mi scrisse dopo aver letto un mio libro e sei anni più tardi mi chiese di fargliene un altro «come pare a te» per La Locusta. Lo feci conoscere a miei amici vicentini che non l’avevano mai incontrato. Venne a sentirmi in occasione di una mia conferenza in Vicenza, presso il Movimento ecclesiale di impegno culturale (MEIC), e ci vedemmo a casa di conoscenti suoi e miei.

Il Regno Attualità 16 2009. La rivista completa

Redazione
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