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Documenti, 36/2015

Sacerdoti, dono di Dio per il bene di tutti

Ai partecipanti al Convegno della Congregazione per il clero

Francesco
«Un buon prete è prima di tutto un uomo con la sua propria umanità, che conosce la propria storia, con le sue ricchezze e le sue ferite, e che ha imparato a fare pace con essa, raggiungendo la serenità di fondo, propria di un discepolo del Signore. La formazione umana è quindi una necessità per i preti, perché imparino a non farsi dominare dai loro limiti». Il 20 novembre, ricevendo in udienza i partecipanti al Convegno promosso dalla Congregazione per il clero nel 50° anniversario dei decreti conciliari Optatam totius e Presbyterorum ordinis, Francesco ha rivolto loro alcuni pensieri sulla figura del prete secondo la visione del Concilio: un uomo preso «fra gli uomini», costituito «in favore degli uomini», presente «in mezzo agli altri uomini». Il papa ha anche richiamato i vescovi a stare vicini ai loro preti e alla residenza nelle loro diocesi: «Se non te la senti di rimanere in diocesi, dimettiti, e gira il mondo (...). Ma se sei vescovo di quella diocesi, residenza».

La grazia della diversità riconciliata

Visita alla comunità luterana di Roma

Francesco
«Chiediamo oggi questa grazia, la grazia di questa diversità riconciliata nel Signore, cioè nel Servo di Jahveh, (...) che lui sia il servo dell’unità, che ci aiuti a camminare insieme. Oggi abbiamo pregato insieme. Pregare insieme, lavorare insieme per i poveri, per i bisognosi; amarci insieme, con vero amore di fratelli». Nel pomeriggio dello scorso 15 novembre, papa Francesco si è recato in visita alla comunità evangelica luterana di Roma. Dopo il saluto del pastore Jens-Martin Kruse, il papa ha risposto alle domande di alcuni membri della comunità. Qui ha toccato lo «scandalo della divisione» facendo un riferimento anche ai recenti attentati di Parigi: «I muri alla fine sono come un suicidio, ti chiudono. È una cosa brutta avere il cuore chiuso. E oggi lo vediamo, il dramma… Mio fratello pastore oggi ha nominato Parigi: cuori chiusi. Anche il nome di Dio viene usato per chiudere i cuori». Nell’omelia tenuta nel corso della preghiera serale, Francesco ha sottolineato ancora la forza ecumenica del servizio agli ultimi sulle orme dell’unico Maestro. «Dobbiamo chiederci perdono dello scandalo della divisione, perché tutti, luterani e cattolici, siamo in questa scelta, non in altre (...); la scelta del servizio come lui ci ha indicato essendo servo, il servo del Signore».

Sulla divulgazione dei documenti riservati

Nota sulle questioni economiche del Vaticano

P. Federico Lombardi
«Si può dire che in buona parte si tratta di informazioni già note, (...) ma soprattutto va notato che la documentazione pubblicata è perlopiù relativa a un notevole impegno di raccolta di dati e di informazioni messa in moto dal santo padre stesso per svolgere uno studio e una riflessione di riforma e miglioramento della situazione amministrativa del Vaticano e della Santa Sede». Con queste parole, il direttore della Sala stampa della Santa Sede, p. Lombardi, introduce alcune riflessioni «su un nuovo capitolo di discussioni sulle questioni economiche del Vaticano», pubblicate in una nota per Radio vaticana datata 4 novembre. Facendo riferimento all’uscita recente di due libri (dei giornalisti Nuzzi e Fittipaldi), «risultato di una divulgazione di notizie e documenti di per sé riservati», Lombardi offre alcune lucide precisazioni sull’informazione pubblicata, per gran parte proveniente dall’archivio della commissione di studio creata in vista della riforma dell’attività economico-finanziaria del Vaticano. «Una gran quantità di informazioni di tal genere» andrebbe «studiata, compresa e interpretata con cura, equilibrio e attenzione», e comunque non è così che si sostiene il coraggioso programma di riforma del papa, che nonostante l’accaduto «continua e procede senza incertezze».

Fondazione Bambino Gesù: nuovi consiglieri

Fondazione Bambino Gesù
Lo scorso 4 novembre, la Fondazione Bambino Gesù ha diramato un comunicato stampa che registra la prima riunione del nuovo Consiglio direttivo della ONLUS dell’Ospedale pediatrico della Santa Sede, uno degli enti coinvolti nel secondo episodio di divulgazione di documenti vaticani riservati. Tra i 7 nuovi consiglieri – nominati dal segretario di stato, card. Parolin – figurano anche l’ex direttore del Corriere della sera Ferruccio De Bortoli e l’ex presidente della RAI Anna Maria Tarantola. La Fondazione ha rinnovato contestualmente il suo Statuto e la sua mission (www.ospedalebambinogesu.it).

Di fronte alla cieca barbarie

Omelia nella messa per le vittime degli attentati del 13 novembre

Card. André Vingt-Trois
«In che cosa il nostro modo di vivere ha potuto provocare un’aggressione così barbara? (...) Come è possibile che dei giovani formatisi nelle nostre scuole e nelle nostre città conoscano una disperazione tale da rendere il fantasma del Califfato e della sua violenza morale e sociale un ideale in grado di mobilitarli?». Dopo i terribili attentati che hanno insanguinato la città di Parigi nella notte del 13 novembre, il card. André Vingt-Trois ha raccolto la comunità cristiana della sua città in una messa per le vittime, le famiglie e la Francia, celebrata domenica 15 novembre nella Cattedrale di Notre-Dame. Nella sua omelia, il vescovo ha dato voce al cordoglio e alle domande di tanti, credenti e non, rimasti sgomenti di fronte all’irruzione di una tale cieca violenza. «Da che cosa si riconoscono un uomo o una donna di speranza?», si è domandato. «Dalla capacità di assumere la prova e di combattere contro le forze della distruzione con serenità e fiducia», ha detto, richiamando i cristiani al loro compito di testimoniare la speranza nella prova in favore di tutti grazie al dono della fede, che è «una luce sul cammino della vita, ma non soltanto per noi. Essa è una luce che consente di comprendere la storia umana, e di illuminarla anche nel suo svolgimento enigmatico».

Fare questo in nome di Dio è una bestemmia!

Sugli attentati terroristici del 13 novembre a Parigi

Francesco
La reazione di papa Francesco agli attentati terroristici che lo scorso 13 novembre hanno colpito Parigi e la Francia, è stata affidata il giorno stesso a poche parole in un’intervista telefonica concessa a TV2000. Domenica 15 novembre, il papa è poi tornato sulla vicenda esprimendosi con parole di ferma condanna e di cordoglio dopo la preghiera dell’Angelus. Riportiamo di seguito le parole di papa Bergoglio (it.radiovaticana.va; www.vatican.va).

La cremazione: riflessioni liturgiche

Servizio nazionale di pastorale liturgica e sacramentale della Conferenza dei vescovi di Francia
La pastorale delle esequie si trova in questi anni sfidata dalle evoluzioni in corso nella nostra società. «Innanzitutto, il modo di affrontare e trattare la morte e i suoi riti si è sempre più professionalizzato», perché oggi sono spesso le imprese di onoranze funebri che «si occupano dello svolgimento complessivo del processo funerario». L’altra importante evoluzione riguarda «l’aumento delle richieste di cremazione». Questi due fenomeni stanno profondamente cambiando lo svolgimento tradizionale delle esequie. «Come si deve porre la Chiesa in questo nuovo scenario? Come tener conto di questa nuova cultura della morte e dei fini ultimi per annunciarvi la buona novella della salvezza in Gesù morto e risorto?». Sono alcuni degli interrogativi con i quali si confronta questo studio elaborato da un gruppo di lavoro del Servizio nazionale di pastorale liturgica e sacramentale della Conferenza dei vescovi di Francia, pubblicato lo scorso anno. Come celebrare una liturgia esequiale al crematorio, o in chiesa in presenza di un’urna cineraria? Quali riti e quali segni sono adeguati? Il testo presenta un’analisi svolta in 13 diocesi francesi e offre alcune riflessioni pastorali su questioni emergenti, proponendo in conclusione anche due schemi possibili di celebrazione liturgica.