b
Blog

Blog

Indegno di slegare il sandalo

III domenica di Avvento Is 61,1-2.10-11; Lc 1,46-54; 1Ts 5,16-24; Gv 1,6-8.19-28   Il Vangelo di questa domenica si ferma sulla soglia. Ancora un versetto e si sarebbe compreso quanto ora è sottaciuto; ma forse è bene che sia così: la sospensione è consona a chi è ancora nell’attesa. Nella prospettiva di tutti e quattro i Vangeli, farsi un’immagine di Giovanni Battista equivale a confrontarsi con la persona prima seguita e poi abbandonata da Gesù. Per cercare di capire questo rapporto, stretto ma anche interrotto, occorre comprendere...

Preparate la via del Signore

II domenica di Avvento Is 40,1-5.9-11; Sal 85 (84); 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8   «Inizio del Vangelo di Gesù Cristo, Figlio di Dio. Come è scritto nel profeta Isaia: Ecco, dinnanzi a te io mando il mio messaggero: egli preparerà la tua via. Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri» (Mc 1,1-2). Marco all’inizio del suo Vangelo afferma di citare Isaia (40,3), in realtà comincia riferendosi anche a Malachia (3,1), è da quest’ultimo profeta che deriva infatti il riferimento al «messaggero»,...

Lo dico a tutti: «Vegliate!»

I domenica di Avvento Is 63,16-17.19; 64,2-7; Sal 80 (79); 1Cor 1,3-9; Mc 13,33-37 L’anno liturgico si apre all’insegna della vigilanza, un termine nelle società attuali legato assai più alla sicurezza che all’attesa. Si vigila contro possibili minacce, e non già per attendere qualcuno. Per questo motivo al giorno d’oggi la vigilanza è delegata agli specialisti (i vigilantes). Il Vangelo parla invece di un incontro; per questa ragione il vigilare e il vegliare sono per tutti: «Quello che dico a voi, lo dico a tutti. Vegliate!» (Mc...

Signore, quando ti abbiamo visto?

Solennità di Cristo Re Ez 34,11-12.15-17; Sal 23 (22); 1Cor 15,20-26.28; Mt 25,31-46   Nell’enciclica Quas primas, con la quale nel 1925 Pio XI istituì la solennità di Nostro Signore Gesù Cristo re dell’universo, si affermava che essa era anche orientata a produrre duraturi e benefici influssi sulla società umana. Tuttavia oggi la celebrazione liturgica ha giustamente assunto un carattere soprattutto escatologico, consono alla chiusura di un ciclo liturgico che si svolge nel tempo per attestare che non spetta al tempo avere la parola ultima....

Trafficare il tesoro della Parola

XXXIII domenica del tempo ordinario Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 128 (127); 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30             Quando il servo buono e fedele restituisce al padrone i suoi cinque talenti aggiungendone altrettanti, si sente elogiato per «essere stato fedele nel poco» (Mt 25,21). Nel poco? Cinque talenti (per non parlare di dieci) sono un valore ingentissimo, corrispondono a vari quintali di metallo prezioso (non è dato determinarli con precisione, c’erano molti sistemi di misura). Perché si afferma che è...

A mezzanotte si alzò un grido

Domenica XXXII Sap 6,12-16; Sal 63(62); 1Ts 4,13-18; Mt 25,1-13 Chi ama la grande musica ha nell’orecchio il corale di Johann Sebastian Bach con cui inizia la cantata: «Wachet auf, ruft uns die Stimme», «Svegliatevi, ci chiama la voce» (l'omonimo preludio corale è invero ancor più celebre). La forza evocativa dell’incipit è grande nella musica e nelle parole. Di che voce si tratta? Non è direttamente quella di Dio. Il testo di Philipp Nicolai (1599) la individua infatti in quella dei guardiani che dalla torre si rivolgono alle vergini...

Autorità e ipocrisia

XXXI domenica del tempo ordinario Ml 1,1-14-2,2.8-10; Sal 131 (130); 1Ts 2,7-9.13; Mt 23,1-12 Il Vangelo di questa settimana è diviso in due parti: la prima, a colpo d’occhio, appare polemica verso gli «altri» (cf. Mt 23,1-7), la secondo esortativa verso di «noi» (cf. Mt 23,8-12). Si cammina su un sottile crinale. Vi è infatti la tentazione di disgiungere troppo le due componenti. Esse sono invece connesse, quanto meno nel senso che, quando non si mette in pratica il comando a noi rivolto, ci si ritrova immediatamente nell’ambito stigmatizzato...

Tutti i santi

Ap 7,2-4.9-14; Sal 24 (23); 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12 La beatitudine dei santi             Nella solennità di Tutti i santi, la Chiesa proclama il Vangelo delle beatitudini. In esso si trova l’autentica felicità. I santi sono tradizionalmente considerati nella beatitudine; lo sono perché hanno vissuto e vivono le Beatitudini.             In più lingue il termine «felicità» ha a che fare con la «buona sorte» e con l’accadere...

Comandare l'amore

Un detto popolare afferma che «al cuor non si comanda». Come può essere comandata la realtà che ci sospinge a compiere ogni opera buona?

Rendete a Dio quel che è di Dio

XXIX domenica del tempo ordinario Is 45,1.4-6; Sal 96 (95); 1Ts 1,1-5; Mt 22,15-21        Vi sono casi in cui un detto, staccatosi dal proprio nido, viaggia autonomamente per il mondo. In questo novero rientra anche il «date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Il passo oggi è percepito, a vasto raggio, come emblema della laicità della sfera politica e della reciproca autonomia dei poteri della Chiesa e dello Stato. Non fu sempre così. Questo significato è infatti apparso incontrovertibile...