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Rendete a Dio quel che è di Dio

XXIX domenica del tempo ordinario Is 45,1.4-6; Sal 96 (95); 1Ts 1,1-5; Mt 22,15-21        Vi sono casi in cui un detto, staccatosi dal proprio nido, viaggia autonomamente per il mondo. In questo novero rientra anche il «date a Cesare quel che è di Cesare e a Dio quel che è di Dio». Il passo oggi è percepito, a vasto raggio, come emblema della laicità della sfera politica e della reciproca autonomia dei poteri della Chiesa e dello Stato. Non fu sempre così. Questo significato è infatti apparso incontrovertibile...

L'abito nuziale

XXVIII domenica del tempo ordinario Is 25,6-10; Sal 23 (22); Fil 4,12-14.19-20; Mt 22,1-14          La parabola degli invitati alle nozze (cf. Mt 22,1-14) è posta da Matteo subito dopo quella dei cattivi contadini che non restituiscono al padrone i frutti della vigna (cf. Mt 21,33-46). La dinamica delle due scene è antitetica: nella prima s’impedisce di entrare, nella seconda ci si rifiuta di farlo; il senso dei due brani è però lo stesso: respingere il Regno dei cieli (ora simboleggiato dal banchetto di nozze del figlio)....

L’accusa è diretta ai capi

XXVII domenica del tempo ordinario Is 5,1-7; Sal 80 (79); Fil 4,6-9; Mt 21,33-43 Per quanto il Vangelo di oggi si presenti come una parabola (cf. Mt 21,33), quella della vigna è in realtà un’allegoria. Sembra una distinzione solo specialistica, ma non è così. Nell’uno e nell’altro caso si tratta di una modalità espressiva nella quale ci sono due livelli di significato: il primo letterale, il secondo allusivo. Tuttavia è solo nell’allegoria che bisogna decodificare ogni particolare, nella parabola il senso è invece ricavato...

Autorità e conversione

XXVI domenica del tempo ordinario Ez 18,25-28; Sal 25 (24); Fil 2,1-11; Mt 21,28-32               La breve parabola di questa domenica si colloca sia dopo l’azione compiuta nel tempio di Gerusalemme, in virtù della quale Gesù scacciò i mercanti e rovesciò i tavoli dei cambiavalute (cf. Mt 21,12-17), sia dopo il fatto che il giorno seguente egli tornò nel tempio per insegnare (cf. Mt 21,23).             Questi due atti di stile profetico...

«Quando fu sera»

XXV domenica del tempo ordinario Is 55,6-9; Sal 145 (144); Fil 1,20-27; Mt 20,1-16        Quando viene la sera? Alla domanda è facile rispondere, specie in questa stagione dell’anno nella quale l’oscurità ci raggiunge sempre più precocemente. Molto meno agevole è trovare una risposta a proposito del significato attribuito al termine «sera» nella parabola degli operai chiamati a lavorare nella vigna nelle varie ore del giorno (cf. Mt 20,1-16).        La parabola degli operai è...

Diecimila talenti e cento denari

XXIV domenica del tempo ordinario   Sir 27,30-28,7 (gr); Sal 103 (102); Rm 14,7-9; Mt 18,21-35   Oggi la liturgia ci propone una via alternativa rispetto al Vangelo di domenica scorsa. Sette giorni fa si era letto: «Se tuo fratello commette una colpa contro di te»; questa frase costituiva allora il preludio a un itinerario aperto verso vari – ma anche tutt’altro che garantiti – tentativi di riconciliazione (Mt 18,15-17). In quei versetti non appariva mai un riferimento al perdono. L’«altra storia», quella odierna, inizia con la domanda...

Dove due o tre

XXIII domenica del tempo ordinario Ez 33,1.7-9; Sal 95 (94); Rm 13,8-10; Mt 18,15-20          Il Vangelo di oggi deriva dal quarto dei cinque discorsi in cui Matteo raggruppa gli insegnamenti di Gesù. Riguarda la vita della comunità (ekklesia) dei credenti.        La prima parola che risuona oggi non a caso è «fratello». La si dice anche se non si tratta di una comunità di perfetti. Pure all’interno della Chiesa crescono grano e zizzania; a differenza di quanto avviene nella parabola...

Se qualcuno vuole venire dietro a me...

XXII domenica del tempo ordinario Ger 20,7-9; Sal 62 (63); Rm 12,1-2; Mt 16,21-27         Nel Vangelo di domenica scorsa Gesù, rivolgendosi a Simone, l’aveva chiamato con il patronimico – «figlio di Giona» – per indicare all’opposto il fatto che non «la carne e il sangue» (vale a dire la sua condizione umana) gli avevano rivelato che Gesù era «il Cristo, il Figlio del Dio vivente»; a farlo infatti era stato il Padre che è «nei cieli» (Mt 16,16-17). In quell’occasione Simone...

Nella regione di Cesarea di Filippo...

Domenica XXI del tempo ordinario Is 22,19-23; Sal 137 (138); Rm 11,33-36; Mt 16,13-20   Nei racconti evangelici i luoghi svolgono spesso un ruolo decisivo per comprendere il messaggio. A volte è agevole capirlo, in altre occasioni è più arduo. Nel Vangelo di domenica scorsa si afferrava subito perché l’incontro con la cananea (che Marco con più esattezza qualifica siro-fenicia, Mc 7,26) fosse avvenuto nel territorio di Tiro e Sidone (Mt 14,21-28): se così si potesse dire, Gesù incontrò la straniera a casa sua. Ma perché,...

Holy See: Moscow and Beijing

Interview with Cardinal Pietro Parolin, Vatican’s top diplomat: Moscow and Beijing are the new interlocutors, waiting for Europe