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Entrare e uscire

XXII domenica del tempo ordinario Dt 4,1-2.6-8; Sal 15 (14); Gc 1,17-18.21-22.27; Mc 7,1-8.14-15.21-23 Una scelta compiuta dalla liturgia odierna è di saltare vari versetti all’interno di tutte e tre le letture. Si tratta di opzioni rischiose, specie quando si modificano contesti pressoché indispensabili per conseguire una comprensione non superficiale del brano. Nella parte finale del Vangelo di questa domenica, in sostanza, non sono presenti i versetti che consentono di cogliere la duplice ambientazione tra quanto detto alla folla e quanto spiegato ai discepoli. La doppia...

Tu hai parole di vita eterna

XXI domenica del tempo ordinario Gs 24,1-2.15-17.18; Sal 34 (33); Ef 5,21-32; Gv 6,60-69 Con questa domenica giungono al termine i Vangeli tratti dal cosiddetto «discorso eucaristico» contenuto nel sesto capitolo di Giovanni. Lo fanno esaltando il ruolo della Parola: «Tu hai parole (remata) di vita eterna» (Gv 6,68). Così Simon Pietro; tuttavia era stato lo stesso Gesù ad affermare in precedenza: «È lo Spirito che dà la vita, la carne non giova nulla; le parole (remata) che vi ho dette sono spirito e vita» (Gv 6,63). Nella parte...

Come pecore senza pastore

XVI domenica del tempo ordinario Ger 23,1-6; Sal 23 (22); Ef 2,13-18; Mc 6,30-34 Il Vangelo di questa settimana è speculare a quello di domenica scorsa; là i Dodici erano mandati a due a due sulle strade e nelle case a guarire, a scacciare gli spiriti impuri e a proclamare la conversione (cf. Mc 6, 7-12); qui essi ritornano a Gesù per annunciargli (verbo apanghello, cf. Mc 6,30) tutto quanto avevano fatto e insegnato. Preso atto della loro faticosa opera, Gesù invita i discepoli a raggiungere un luogo deserto per riposarsi un poco, perché erano pressati dalla...

Con o senza bastone

XV domenica del tempo ordinario Am 7,12-15; Sal 85 (84); Ef 1,3-14; Mc 6,7-13 L’inizio della missione dei Dodici avviene subito dopo l’esperienza di incredulità con cui Gesù si dovette confrontare nella sua Nazaret. Presa la distanza dalla dimensione stanziale dei suoi compaesani, egli invia il gruppo dei chiamati a predicare la conversione per le strade della Galilea. Secondo Marco essi non proclamarono la vicinanza del Regno (che fu l’annuncio iniziale di Gesù, cf. Mc 1,15), ebbero però il potere di scacciare i demoni e di ungere e guarire gli...

Nemo propheta in patria

XIV domenica del tempo ordinario Ez 2,2-5; Sal 123 (122); 2Cor 12,7-10; Mc 6,1-6 Verso l’inizio della sua missione Gesù, ci racconta Marco, salì su un monte e «chiamò a sé quelli che voleva ed essi andarono con lui». Così si costituirono i Dodici (cf. Mc 3,14). Prima c’erano già state le chiamate improvvise di Simone e Andrea, di Giacomo e Giovanni (cf. Mc 1,16-20) e di Levi (cf. Mc 2,13-14). Per questa via si costituisce un gruppo itinerante privo di ogni legame parentale. La predicazione di Gesù inizia nelle periferiche...

Il tocco della fede

XIII domenica del tempo ordinario Sap 1,13-15; 2,23-24; Sal 30 (29); 2Cor 8,7.9.13-15; Mc 5,21-43  Una donna soffriva da dodici anni di perdite di sangue, una ragazzina dodicenne si congeda precocemente dalla vita. Questo numero nel Vangelo odierno non pare dotato di alcun significato simbolico legato alle tribù di Israele o ai discepoli chiamati da Gesù a seguirlo. Esso va inteso in senso cronologico e biologico. Il flusso mestruale è una perdita di sangue che predispone la donna a essere feconda. Svolge questa funzione in quanto s’interrompe per ritornare, con...

Un santo compleanno

Natività di Giovanni Battista Is 49,1-6; Sal 139 (138); At 13,22-26; Lc 1,57-66.80 Fin da epoca antica il ricordo di san Giovanni Battista ha una peculiarità: si festeggia la sua nascita in questo mondo più di quanto, così come avviene per gli altri santi, lo si faccia per il dies natalis che contrassegna il passaggio da questa vita a quella eterna. Il martirio di Giovanni (29 agosto) è celebrato in modo meno solenne della sua nascita (solo nell’attuale rito ambrosiano esso gode di una posizione privilegiata). Nei Vangeli la morte del Battista è...

Il granello di senape

XI domenica del tempo ordinario Ez 17,22-24; Sal 92 (91); 2Cor 5,6-10; Mc 4,26-34 Secondo il Vangelo di Marco, Gesù inizia il proprio insegnamento espresso in parabole parlando alle folle da una barca ormeggiata sul mar di Galilea (Mc 4,2). Finito di parlare, la sera di quello stesso giorno, rivolto ai discepoli, disse: «Passiamo all’altra riva» (Mc 5,35), cioè verso Gerasa, nel territorio della Decapoli (Mc 5,1). Le parabole sono pronunciate a distanza e preludono a un ulteriore allontanamento; esse costituiscono una forma di comunicazione sospesa tra due sponde:...

Dal ragionamento alla fede

X domenica del tempo ordinario Gen 3,9-15; Sal 130 (129); 2Cor 4,13-5,1; Mc 3,20-35 Uno degli aspetti più insoliti del (per tanti versi sconcertante) Vangelo odierno è il ricorso da parte di Gesù al ragionamento applicato a un ambito, quello della possessione demoniaca, che si colloca al di fuori della logica razionale. La dialettica impiegata in quella circostanza ha però in se stessa un risvolto paradossale. A differenza degli antichi esorcisti, Gesù per scacciare i demoni non faceva ricorso a riti codificati, si affidava invece a ordini perentori: «Stai...

Vino e pane

Santissimo corpo e sangue di Cristo Es 24,3-8; Sal 116 (115); Eb 9,11-15; Mc 14,12-16.22-26 Quella che un tempo era chiamata la solennità del Corpus Domini ora nella sua dizione completa fa riferimento anche al sangue. Nella maniera in cui Marco racconta l’ultima cena vi è una significativa diversità tra il modo in cui si parla del pane e quello in cui ci si riferisce al vino. Rispetto al primo si richiama una benedizione compiuta nel corso del pasto accompagnata dalle parole: «Prendete, questo è il mio corpo» (Mc 14,22); riguardo al vino l’andamento...