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L'amore si fa carne

Natale del Signore Giorno • Is 52,7-10; Sal 98 (97); Eb 1,1-6; Gv 1,1-18 La quarta domenica di Avvento ci ha consegnato una parola rara e, con essa, una pista da seguire. La parola è kecharitomene (Lc 1,28), dal verbo charitoo, che ricorre nel Nuovo Testamento solo in Ef 1,6 con un gioco di parole difficile da recuperare: «A lode dello splendore della sua grazia, di cui ci ha gratificati nel Figlio amato». Il filo da seguire è ora quello della parola charis, che compare anche nella celebrazione del giorno di Natale. Maria ne è stata la prima destinataria,...

Ai confini del mistero

IV domenica di Avvento 2Sam 7,1-5.8-12.14.16; Sal 89 (88); Rm 16,25-27; Lc 1,26-38           I toni escatologici dell’Avvento vanno smorzandosi, mentre l’attenzione sembra concentrarsi sulla dimensione sincronica del mistero, ovvero sull’accadimento della prima venuta del Messia. In questa domenica tuttavia i testi giocano sulla polisemia di alcuni termini, spostando continuamente l’attenzione di chi ascolta o legge dal livello quotidiano del linguaggio a un livello più alto e simbolico.          ...

Il terzo Isaia, il Battista e Gesù

III domenica di Avvento Is 61,1-2.10-11; Lc 1,46-54; 1Ts 5,16-24; Gv 1,6-8.19-28 Tre personaggi sono davanti a noi, e benché decisivi hanno tutti un basso profilo. Il primo ha solo un nome convenzionale: Tritoisaia. A lungo si è discusso della sua esistenza e identità, e di lui personalmente non abbiamo notizia, se non quel che dice di sé stesso in questo c. 61 del Libro di Isaia, dove in un poema autobiografico racconta la propria vocazione di consolatore del popolo in un’epoca di sfiducia. Questo racconto sta al centro della terza parte del libro di Isaia,...

Consolazione e grazia

II domenica di Avvento Is 40,1-5.9-11; Sal 85 (84); 2Pt 3,8-14; Mc 1,1-8           L’esordio dell’Evangelo secondo Marco presenta, com’è noto, diversi problemi che possiamo appena accennare. È comunque da sottolineare la relazione tra i vv. 2-3 e le citazioni del Primo Testamento in essi riportate.           Il redattore marciano evidenzia, citandolo direttamente, Is 40,3, che in realtà è associato a Es 23,20 e Ml 3,1.          ...

Il quando e il come

I domenica di Avvento Is 63,16-17.19; 64,2-7; Sal 79 (80); 1Cor 1,3-9; Mc 13,33-37           Abbiamo concluso il viaggio all’interno del Vangelo secondo Matteo con una domanda in sospeso – «dicci quando» (Mt 24,3) e avevamo anche constatato che al «quando» non si dà risposta se non con il «come». Cominciamo il nostro viaggio all’interno del Vangelo secondo Marco nello stesso clima.           Un discepolo ignoto, dopo che Gesù ha parlato...

Vedere il Re

Solennità di Cristo re Ez 34,11-12.15-17; Sal 23 (22); 1Cor 15,20-26.28; Mt 25,31-46           Una parola apparentemente insignificante – «quando», un avverbio di tempo – tiene uniti i cc. 24 e 25 di Matteo comparendo otto volte. Tre sono affermative (otan, 24,15.33 e 25,31), una è interrogativa indiretta (24,3), cinque interrogative dirette (pote, 25,37.38.39.44) con il parallelo tote, «allora», ai vv. 31b.34.41.44b.45). Abbiamo così un testo che appare in qualche modo unitario e simmetrico,...

Come vivere l’attesa

XXXIII domenica del tempo ordinario Pr 31,10-13.19-20.30-31; Sal 128 (127); 1Ts 5,1-6; Mt 25,14-30          È pressoché comune a molta tradizione patristica l’interpretazione dei talenti della parabola come parola di Dio o predicazione dell’Evangelo (per es. in Ireneo di Lione). Di fatto il padrone, partendo, non dà ai servi monete diverse (il significato di «talento» come unità di peso e quindi come moneta permane più o meno fino all’VIII secolo e. v.), ma a tutti la stessa moneta in argento o in oro, variando...

Pronti per l'Incontro

XXXII domenica del tempo ordinario Sap 6,12-16; Sal 63 (62); 1Ts 4,13-18; Mt 25,1-13 Della parabola delle dieci fanciulle, che compare solo in Matteo (cf. 25,1-13) normalmente si valorizza l’aspetto nuziale, ma le dieci protagoniste non sono la sposa. Stando al rituale tradizionale, dovrebbero semplicemente accompagnarla in corteo alla casa dello sposo. Invece qui aspettano lui, senza che la sposa compaia mai. È questa la prima anomalia che si può riscontrare nel racconto, in cui non viene ripreso fedelmente il rituale delle nozze: esso viene rielaborato dal redattore in vista...

Popolo delle beatitudini

Tutti i santi Ap 7,2-4.9-14; Sal 24 (23); 1Gv 3,1-3; Mt 5,1-12 Il chi, il come e l’esito. Nella solennità di Ognissanti e nella commemorazione dei defunti (terzo schema) il lezionario presenta il testo di Mt 5,1-12. Abbiamo così l’occasione di ascoltare e riflettere a distanza ravvicinata sulle stesse parole in contesti celebrativi neppure troppo diversi. Nel primo celebriamo i credenti in gloria, in particolare i martiri (cf. Ap 7,9.14) e in generale coloro che hanno vissuto secondo lo stile delle beatitudini, i santi, conosciuti o meno; nel secondo coloro che sono...

Ciò che è irrinunciabile

XXX domenica del tempo ordinario Es 22,20-26; Sal 18 (17) 1Ts 1,5-10; Mt 22,34-40 Tre parabole e quattro dispute. È difficile non notare questi schemi numerici all’interno dei cinque discorsi su cui i redattori han costruito l’opera matteana. È come se essi procedessero dando un ordine sistematico alla narrazione, con espedienti validi anche dal punto di vista della memorizzazione del racconto. Il nostro lezionario non include la disputa con i sadducei sulla risurrezione (cf. Mt 22,23-33), di cui si legge la versione di Luca (cf.20,27-40) nella XXXII domenica dell’anno...