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Attualità
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Attualità, 6/1996

Laos: rinasce la chiesa

M. Matté - F. Strazzari
Reportage da un paese ancora chiuso alla grande comunicazione internazionale. Il regime comunista e le esigenze dello sviluppo economico: tra modello thailandese e vietnamita. Il complesso sviluppo del buddhismo. Abbiamo visto una chiesa cattolica povera di tutto, ma con grande desiderio di rinascere. La scommessa della formazione.

Chiesa clandestina. La verità libererà non solo noi

Red. - J. Blaha
vescovo "clandestino" J. Blaha interviene per la prima volta in pubblico sulla "chiesa clandestina" nell'ex Cecoslovacchia. Lo schematismo dell'analisi offerta da Tomas Hali’k. La sofferenza della riordinazione e il discrimine dello status matrimonii. Non un affare personale. Sacramenti, teologia e pastorale in questione.

Tra Mosca e Costantinopoli: a oriente «rottura» e «scisma»

A. Filippi - F. Strazzari
L'Estonia pietra d'inciampo

Monte Athos: se i monaci rifiutano di nominare il vescovo

A. F.
Quale risonanza abbia negli ordinamenti e nella sensibilità ortodossa il nominare, o rifiutare di nominare, il patriarca durante la liturgia è bene espresso da una recente sentenza del Consiglio di stato di Grecia, riguardante la vertenza tra alcuni monaci del Monte Athos e il patriarca di Costantinopoli.

Intervista a mons. Perko: la pace dei cimiteri

G. Brunelli
L'arcivescovo cattolico di Belgrado, mons. Franc Perko descrive la condizione psicologica e il sentimento politico con cui i serbi di Pale e di Belgrado vivono gli accordi di Dayton. Una pace amara e armata. Il ruolo politico e religioso della chiesa ortodossa serba: vicina a Mosca, timorosa di Costantinopoli.

Serbia: la protesta di Pavle

L. Pr.
In una lettera aperta al presidente Clinton il patriarca Pavle della Chiesa ortodossa serba chiede ad alta voce una revisione delle linea di demarcazione fra territori serbi e bosniaco-croati a seguito del progetto di pace di Dayton. Si tratterebbe dell'applicazione indebita dell'ipotesi firmata a Parigi. Operata dalle forze dell'IFOR (NATO) essa priverebbe i serbi di 30 Km quadrati, passando da 3 a 10 km più ad est del previsto nella zona di Trebunje, dell'Erzegovina orientale.

Irlanda del nord: trattare con l’IRA per emarginarla

P. McCarthy
La bomba esplosa sull'autobus a Londra il 18 febbraio sembra mettere fine al processo di pace nell'Irlanda del Nord. Si tratta del secondo atto terroristico intrapreso dall'IRA e conferma il messaggio brutale che la prima bomba, esplosa il 9 febbraio nel quartiere Docklands di Londra (emblematico dell'epoca di Margaret Thatcher), aveva mandato ai governi inglesi, irlandesi e americani: l'IRA non crede più alla soluzione politica iniziata tre anni fa.

Terrorismo in Israele: da Purim a Purim

P. S.
Dietro le stragi terroristiche, divenute negli ultimi anni sanguinoso contrappunto della vita di molte società, non c'è solo una generica violenza dell'uomo contro l'uomo. Non ci sono neppure solo visioni politiche, ideologiche, culturali o religiose estremizzate. Vi è quanto si potrebbe chiamare l'assunzione della tecnica come orizzonte inglobante di politiche, ideologie, culture e religioni. La strage terroristica, a differenza dell'attentato, non individua infatti preventivamente i soggetti da colpire, opera invece in modo esattamente opposto esigendo la potenziale interscambiabilità delle vittime: quello che è capitato a loro può capitare a chiunque altro. Il senso di insicurezza che ci si prefigge di diffondere deriva appunto da questa sostituibilità. Ed è proprio questa radicale strumentalizzazione della morte a rendere le stragi terroristiche espressione dell'età della tecnica.

Catalogna: aspettando Roma

G. Z.
A più di sei mesi dalla chiusura del concilio provinciale tarragonese (21.1-4.6.1995) – il primo dopo un'interruzione durata ben 238 anni – e dalla presentazione alla Congregazione per i vescovi delle sue 175 "praepositiones" (12.7.1995; cf. Regno-att. 14,1995,423), il Vaticano non ha ancora concesso l'attesa "recognitio" del testo conciliare. Quest'ultimo affronta, tra gli altri, anche il tema di una maggiore autonomia per la Conferenza dei vescovi della Catalogna.

Francia - AIDS: male sociale cura privata?

M. Matté
Il testo della Commissione sociale dell'episcopato francese sull'AIDS ha suscitato reazioni diverse attorno ad alcuni passaggi. Ma la riflessione è da valorizzare nel suo insieme, come analisi critica della nostra società, dei suoi miti e delle false soluzioni. L'AIDS è un male sociale, non individuale. L'ascolto di numerose competenze qualifica il metodo.

Università cattolica - AIDS: silenzi poco innocenti

A.G. Spagnolo
Il Comitato etico dell'Università cattolica (CE-UCSC), nel rispetto dei principi che ispirano il Comitato stesso e l'istituzione nella quale opera, ha affrontato sin dall'inizio della sua attività di revisione dei protocolli di sperimentazione il problema dei possibili rischi per l'embrione umano che potrebbe essere concepito durante la sperimentazione clinica di farmaci in relazione all'inclusione di donne in età fertile nei protocolli stessi. Così, in un documento datato 16 gennaio 1996 e pubblicato sulla rivista Medicina e morale (1996) 1, il CE-UCSC fornisce alcune indicazioni per gli sperimentatori, richiedendo in generale la esclusione dalle sperimentazioni cliniche attuate presso l'Università cattolica di tutte le donne in età fertile.

Politica in Italia: dalla coalizione politica al cartello elettorale

G. Brunelli
Voteremo il 21 aprile, dopo il fallimento di un accordo trasformistico tentato dal segretario del PDS e da Berlusconi. Votiamo due anni dopo le prime elezioni col nuovo sistema elettorale misto (due terzi di maggioritario, un terzo di proporzionale) nelle quali la sinistra perse la scommessa di vincere da sola, e il centro – decapitati e delegittimati i suoi gruppi dirigenti, a causa di Tangentopoli, e distrutte le reti di mobilitazione tradizionali – vagheggiò la continuità di un ruolo statico che la nuova competizione maggioritaria più non consentiva. Il centro-destra, che risultò il beneficiario di quelle sconfitte, non riuscì poi a capitalizzarne il risultato in termini politici. Il Ministero Berlusconi, che ne scaturì, durò sette mesi appena.

Concordato: Italia Nostra e le chiese

A. De Angelis
"La battaglia delle chiese"; "Italia Nostra: lo stato cederà al Vaticano una fortuna": con questi e simili titoli alcuni quotidiani (21 febbraio e seguenti) hanno cercato di destare l'attenzione degli italiani e di far apparire una polemica che non esiste e di cui nessuno, dalla lettura degli articoli, potrebbe capire il contenuto. Chi desidera approfondire la questione e rendersi conto di che si tratta può cominciare col porsi tre domande: – se lo stato è proprietario delle chiese; – se le cede proprio al Vaticano; – se tra le due parti c'è una battaglia in corso. A tutte e tre le domande pare proprio che si debba rispondere di no.

CEI - giovani: completare Palermo

L. Pr.
Il 23-24 febbraio scorso i delegati diocesani per l'ambito giovanile hanno votato le proposizioni su cui si erano inceppati i lavori dell'ambito V di Palermo (cf. Regno-att. 22,1995,689). Nel convegno ecclesiale l'ambito "giovani" aveva infatti approvato la relazione finale, ma aveva bocciato le proposizioni da portare in assemblea generale. L'impegno dei responsabili dell'ambito è stato di convocare a tempi brevi i partecipanti per completare il lavoro. A distanza di tre mesi si sono riuniti a Roma 205 delegati (su 380 presenti a Palermo) per ascoltare il richiamo all'intero lavoro compiuto da parte del coordinatore N. Sangiacomo.

Di chi sono le chiese

A. De Angelis
"La battaglia delle chiese"; "Italia Nostra: lo stato cederà al Vaticano una fortuna": con questi e simili titoli alcuni quotidiani (21 febbraio e seguenti) hanno cercato di destare l'attenzione degli italiani e di far apparire una polemica che non esiste e di cui nessuno, dalla lettura degli articoli, potrebbe capire il contenuto. Chi desidera approfondire la questione e rendersi conto di che si tratta può cominciare col porsi tre domande: – se lo stato è proprietario delle chiese; – se le cede proprio al Vaticano; – se tra le due parti c'è una battaglia in corso. A tutte e tre le domande pare proprio che si debba rispondere di no.

Le due culture

P. Stefani
Note a margine su due esempi di separazione tra cultura biblica e umanistica

Nuove norme per il conclave

G. Mc.
Si chiama Universi Dominici gregis la costituzione apostolica promulgata da Giovanni Paolo II lo scorso 22 febbraio "circa la vacanza della sede apostolica e l'elezione del romano pontefice". La risonanza presso l'opinione pubblica è stata ampia: si parla di come verrà eletto il nuovo pontefice e subito ricompaiono dalla storia comportamenti e personaggi estranei – c'è da supporre – alla vita della chiesa contemporanea: la simonia, i veti degli imperatori su questo o quel cardinale.

Chiese orientali cattoliche: fare ammenda per la mentalità latinizzante

G. B.
Un'Istruzione per l'applicazione delle prescrizioni liturgiche del Codice dei canoni delle chiese orientali è stata resa nota il 1o febbraio (con data 6 gennaio) 1996 dalla Congregazione per le chiese orientali. Il testo è diretto primariamente alle chiese orientali cattoliche. Le sue 95 pagine si trovano idealmente divise in due parti: una relativa ai principi di fondo che devono ispirare il rapporto con le liturgie orientali ed, eventualmente, gli interventi su di esse; l'altra che intende applicare concretamente tali principi alle varie forme del culto liturgico, ivi compreso l'edificio sacro e il modo di costruirlo e di concepirne gli spazi.

Il papa in America Latina: la lista dei giusti

L. Accattoli
Dal 5 al 12 febbraio il papa torna nell'"area calda" latinoamericana. In Guatemala: la consegna di una prima lista di nomi per il nuovo martirologio. In Salvador: ancora sulla tomba di Romero ma nessun riferimento ai gesuiti uccisi nell'89. In Nicaragua: silenzio sugli sconfitti. In Venezuela: la solidarietà.

Nicaragua: la continuità di Roma

G. Z.
Non ci sono dubbi circa il fatto che l'attuale visita di Giovanni Paolo II in Nicaragua è stata largamente segnata dal confronto con quella del 1983, che, in era sandinista, fu turbata dalla contestazione della folla. Già all'arrivo in aeroporto, baciando nuovamente il suolo nicaraguense (cosa che generalmente non fa quando ritorna in un paese), il papa sembra aver voluto indicare che per lui è questa la vera "prima volta". Anche tutti i suoi discorsi, fatta eccezione per quello di congedo (cf. Regno-doc. 5,1996,130), sono vistosamente orientati al passato.

Brasile - vescovi: fraternità e politica

G. Z.
Avviata sotto l'impulso rinnovatore del concilio Vaticano II, da ormai più di trent'anni la Campagna di fraternità (CF) accompagna la chiesa brasiliana in ogni quaresima. I primi argomenti che ha offerto alla meditazione dei fedeli (1964-72) riguardavano soprattutto la vita interna della chiesa, ma lungo il cammino hanno preso il sopravvento temi più inerenti alla realtà del paese, che denunciavano il peccato sociale e promuovevano la giustizia, fino a giungere negli ultimi anni (1985-95) a un'analisi della condizione in cui versano intere categorie di popolazione: i neri ('88), le donne ('90), i lavoratori ('91), i giovani ('92), le famiglie ('94), gli esclusi ('95). Quasi a coronamento di questo itinerario ultratrentennale il tema prescelto per il 1996, "Fraternità e politica", affiancato dallo slogan "Giustizia e pace si abbracceranno" (cf. Sal 85,11), sta come a sottolineare la stretta connessione esistente tra un certo modo di fare (o non fare) politica e i fenomeni di emarginazione descritti dalle precedenti CF, i quali trovano per lo più la propria radice in una gestione del potere pubblico che privilegia il vantaggio di pochi a detrimento delle priorità sociali (cf. n. 176).

Chiese in Africa: chiesa matura riconoscimento incerto

M.E. Gandolfi
Dopo il periodo coloniale e post-coloniale, le chiese in Africa entrano in una nuova fase. Le strutture e gli aspetti innovativi nel dialogo tra centro e periferia.

Chiesa in Africa. Le nomine e gli incontri

M.E. G.
Tra i movimenti interni alle diocesi africane nel 1995, le nomine episcopali (44 nomine, di cui 4 trasferimenti; 6 amministratori apostolici, di cui uno solo con "sede plena"; un prefetto apostolico e un vicario apostolico), quelle dei rettori di seminario (14) e dei direttori nazionali delle Pontificie opere missionarie (10), spicca l'accettazione delle dimissioni del card. Paul Zoungrana (1917), padre bianco, arcivescovo di Ouagadougou, Burkina Faso, il 23 luglio, a norma del can. 401 del CIC. Nella stessa data il papa nomina mons. Jean-Marie Untaani Compaoré, vescovo di Fada N'Gourma, come suo successore.

Teologia e opinione pubblica: la coscienza ecclesiale nel mare dei media

L. Prezzi
Il ruolo dei mass media nella comunicazione e nella comunione ecclesiale è da tempo all'attenzione dei pastori. Ma la teologia è restia a interessarsene. L'attenzione pastorale è passata da una critica pregiudiziale a un'attenzione positiva, a un dialogo più consapevole delle ambiguità e limiti dei media. La pervasività dei media in ordine alla coscienza pubblica suggerisce una più attenta valutazione. La Facoltà teologica di Milano ne ha fatto oggetto di riflessione in un convegno (27-28 febbraio). La ricognizione di quanto è stato pensato finora e la recensione degli atteggiamenti pastorali hanno introdotto alcune ipotesi di lettura teologica: la piena integrazione della chiesa nell'acculturazione mediatica, la riproposizione dei media nell'ottica dell'imperativo storico di salvezza, l'identificazione delle vie che liberino l'immagine della chiesa dai condizionamenti mediali.

Società San Paolo: le questioni sotto i malumori

L. Pr.
"Rissa sulla Fininvest di Dio" (Italia Oggi 14.12.1995), "La (santa) guerra delle Paoline" (La Stampa 28.1.1996), "Il "gran rifiuto" delle Paoline" (Corriere della sera 22.2.1996): sono alcuni dei titoli, scelti a caso, fra i molti apparsi sulla stampa nazionale e specializzata. Oggetto di interesse: lo scontro e le tensioni che interessano la congregazione religiosa Società San Paolo (paolini) e le sue strutture editoriali e pubblicistiche. Le più note: Famiglia cristiana, Edizioni San Paolo, Jesus, Giornalino, ecc.

Progetto culturale e opinione pubblica nella chiesa

L. Pr.
Il dibattito sull'opinione pubblica e la chiesa ha fiancheggiato, in alcuni momenti, una delle preoccupazioni espresse dal progetto culturale della CEI, formalizzato a Palermo. Citerei due espressioni: lo "spazio pubblico" (Ambrosio) e "l'opinione pubblica nella chiesa" (Angelini).

B. Hussar: uomo di sogni e di visioni

B. Salvarani
Bruno Hussar (1911-1996). Dalla Nostra Aetate a Nevé Shalom

Libri fra Oriente e Occidente. Un anno di vita dell'editrice Lipa

L. Prezzi
INFORMAZIONE BIBLIOGRAFICA Un anno di vita dell�editrice Lipa Libri fra oriente e occidente Dalla fine del 1994 � apparsa una piccola casa editrice dal nome curioso: Lipa. "Lipa � il tiglio, pianta sacra degli antichi popoli slavi, che nella simbologia cristiana ha poi significato l'albero della risurrezione. Lo si trova davanti alle case, dove la gente si incontra...

Un'esperienza di Chiesa

A. Fiume