D
Documenti
Documenti, 13/2026, 01/07/2026, pag. 418

Un ministero collegiale

Concistoro straordinario, 26-27 giugno 2026

Leone XIV

Nel secondo Concistoro straordinario di quest’anno, che era già stato annunciato nel corso del primo (7-8 gennaio; cf. Regno-doc. 3,2026,73) e si è tenuto a Roma il 26 e 27 giugno, i temi all’ordine del giorno erano quattro: la situazione internazionale; cultura della potenza e cultura della pace; il contributo della Chiesa al bene comune; il processo sinodale. Il tema della liturgia, che era stato annunciato in gennaio, è stato rimandato, forse alla luce delle tensioni crescenti con la Fraternità sacerdotale San Pio X.

Insieme all’approfondimento delle questioni in agenda è riemerso, come in gennaio, il tema del governo collegiale della Chiesa, che Leone vuole assumere come metodo: «Desidero chiedervi un aiuto particolare. Il ministero che il Signore mi ha affidato non può essere vissuto da solo. Esso ha bisogno della vostra esperienza, della vostra sapienza pastorale, della vostra conoscenza delle Chiese e dei popoli che vi sono affidati. Conto su di voi perché mi aiutiate a discernere ciò che lo Spirito dice oggi alla Chiesa. Ho bisogno del vostro appoggio: forte, esplicito e pubblico. Ho bisogno di sentirmi sostenuto da voi come da fratelli. (...) Ho bisogno della vostra libertà, della vostra franchezza e della vostra lealtà. Un consiglio sincero è sempre un atto di comunione. Vi chiedo inoltre di sostenere, ciascuno nella propria Chiesa e nel proprio ministero, questo stile di discernimento ecclesiale».

Stampa (29.6.2026) da sito web www.vatican.va. Titolazione redazionale.

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Documenti, 2026-15

L'indipendenza e la responsabilità

Per il 250° anniversario della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti

Leone XIV

In occasione del 250° anniversario della Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti (4 luglio 1776), papa Leone XIV ha indirizzato al paese tre testi, pubblicati tra il 25 giugno e il 5 luglio: una Lettera in occasione del 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti d’America (datata 25 giugno e pubblicata il 4 luglio); un Discorso in occasione dell’accettazione della Liberty medal of the National Constitution Center di Philadelphia (3 luglio); e un Videomessaggio in occasione della conclusione del Pellegrinaggio eucaristico nazionale (5 luglio), promosso dalla Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti col motto «Un’unica nazione sotto Dio».

Nella lettera il papa indica nella libertà religiosa e nella dignità della vita, dal «concepimento fino alla morte naturale», i principi che hanno permesso alla Chiesa cattolica di radicarsi negli Stati Uniti, richiamando anche il dovere di accoglienza verso i migranti. Nel discorso di Philadelphia rilegge gli ideali della Dichiarazione – vita, libertà, ricerca della felicità – alla luce della visione biblica della persona creata a immagine di Dio, e riprende il motto E pluribus unum come figura di un’unità da rinnovare. Nel videomessaggio ripercorre le origini eucaristiche del cattolicesimo statunitense, da St. Augustine (1565) ai santi e martiri americani, fino al venerabile Fulton Sheen.

Nella giornata del 4 luglio papa Leone si è recato in visita pastorale sull’isola di Lampedusa (cf. riquadro a p. 459).

Stampa (18.8.2026) da sito web www.vatican.va. Cf. anche Regno-att. 14,2026,398.

Documenti, 2026-15

Le persone prima dei confini

Incontro con i partecipanti al 47° Meeting per l'amicizia fra i popoli

Leone XIV

«Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone». A 44 anni di distanza da Giovanni Paolo II (1982), il 22 agosto Leone XIV ha fatto visita, alla Fiera di Rimini, ai partecipanti al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli, promosso dal movimento ecclesiale «Comunione e liberazione»: è la prima presenza di un papa all’appuntamento riminese dopo quella di Wojtyla. L’incontro si collocava all’interno della visita pastorale del pontefice nella Repubblica di San Marino e a Rimini.

Richiamando l’enciclica Fratelli tutti di Francesco sull’amicizia sociale, Leone XIV ha insistito sulla priorità delle persone rispetto a confini e istituzioni e sul primato della misericordia contro il «falso realismo» che riarma menti e nazioni. Ai giovani di CL il papa ha chiesto di allargare l’appartenenza al Movimento oltre ogni «appartenenza troppo ristretta» e di vivere la fede nella libertà, non nel proselitismo, richiamando il «rischio educativo» di don Luigi Giussani, fondatore di CL, e la sinodalità come ascolto reciproco. Sinodalità infatti «non è il nome di un processo, ma la natura di un popolo che nell’amicizia e nell’incontro con l’altro avverte di appartenere a Dio solo». Al movimento il papa ha ricordato che «una certa perdita di influenza, che noi adulti abbiamo forse temuto e combattuto, doveva rivelarci che possiamo stimare di più la potenza del Vangelo, dei legami che genera, della logica che accende, della vita che fa sorgere».

Stampa (18.8.2026) dal sito web www.vatican.va. Titolazione redazionale.

Documenti, 2026-15

Chiamati alla prossimità

Lampedusa, 4 luglio 2026

Leone XIV
Il 4 luglio papa Leone XIV è volato a Lampedusa, e dopo una sosta al cimitero (con omaggio floreale sulle tombe), alla «Porta d’Europa» e al Molo Favaloro (con benedizione della targa che intitola il molo a papa Francesco) ha celebrato la messa. Pubblichiamo l’omelia (www.vatican.va).   Cari fratelli e sorelle,        Dio ci ama sempre...