Le persone prima dei confini
Incontro con i partecipanti al 47° Meeting per l'amicizia fra i popoli
«Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone». A 44 anni di distanza da Giovanni Paolo II (1982), il 22 agosto Leone XIV ha fatto visita, alla Fiera di Rimini, ai partecipanti al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli, promosso dal movimento ecclesiale «Comunione e liberazione»: è la prima presenza di un papa all’appuntamento riminese dopo quella di Wojtyla. L’incontro si collocava all’interno della visita pastorale del pontefice nella Repubblica di San Marino e a Rimini.
Richiamando l’enciclica Fratelli tutti di Francesco sull’amicizia sociale, Leone XIV ha insistito sulla priorità delle persone rispetto a confini e istituzioni e sul primato della misericordia contro il «falso realismo» che riarma menti e nazioni. Ai giovani di CL il papa ha chiesto di allargare l’appartenenza al Movimento oltre ogni «appartenenza troppo ristretta» e di vivere la fede nella libertà, non nel proselitismo, richiamando il «rischio educativo» di don Luigi Giussani, fondatore di CL, e la sinodalità come ascolto reciproco. Sinodalità infatti «non è il nome di un processo, ma la natura di un popolo che nell’amicizia e nell’incontro con l’altro avverte di appartenere a Dio solo». Al movimento il papa ha ricordato che «una certa perdita di influenza, che noi adulti abbiamo forse temuto e combattuto, doveva rivelarci che possiamo stimare di più la potenza del Vangelo, dei legami che genera, della logica che accende, della vita che fa sorgere».
Stampa (18.8.2026) dal sito web www.vatican.va. Titolazione redazionale.
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