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Documenti, 13/2026, 01/07/2026, pag. 405

Da Madrid all'Europa

Viaggio apostolico in Spagna (6-12 giugno 2026)

Leone XIV

Dal 6 al 12 giugno papa Leone XIV ha compiuto il suo primo viaggio apostolico in Spagna, quindici anni dopo l’ultima visita di un papa, toccando tra le varie tappe Madrid e le Isole Canarie, sotto il motto «Alzare lo sguardo». Davanti alle autorità civili, alla società civile e al corpo diplomatico ha dichiarato l’intento del viaggio: «Confermare, incoraggiare, ispirare una rinnovata fedeltà dei credenti al Vangelo e una più profonda riconciliazione e cooperazione fra le diverse anime di questa nazione». E ha delineato una «specifica vocazione dell’Europa, di cui la Spagna è protagonista originale e fondamentale»: «Apprezzare la complessità e studiarla, imparare a non negarla e ad abitarla come benedizione, rifuggire da quegli approcci identitari che sembrano rendere tutto chiaro, ma popolano il mondo di fantasmi e di nemici». Al Parlamento ha richiamato l’eredità della Scuola di Salamanca e la dignità umana che «precede ogni concessione dello Stato», insistendo sulla responsabilità condivisa di fronte ai migranti. Alle Canarie, sulla rotta atlantica più letale d’Europa, si è rivolto ai trafficanti: «Fermatevi! Convertitevi!», prima di proclamare che «la dignità umana non ha passaporto».

Stampa (15.6.2026) da sito web www.vatican.va. Titolazione redazionale. Cf. anche Regno-att. 12,2026,323.

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Documenti, 2026-15

L'indipendenza e la responsabilità

Per il 250° anniversario della Dichiarazione d'indipendenza degli Stati Uniti

Leone XIV

In occasione del 250° anniversario della Dichiarazione d’indipendenza degli Stati Uniti (4 luglio 1776), papa Leone XIV ha indirizzato al paese tre testi, pubblicati tra il 25 giugno e il 5 luglio: una Lettera in occasione del 250° anniversario della fondazione degli Stati Uniti d’America (datata 25 giugno e pubblicata il 4 luglio); un Discorso in occasione dell’accettazione della Liberty medal of the National Constitution Center di Philadelphia (3 luglio); e un Videomessaggio in occasione della conclusione del Pellegrinaggio eucaristico nazionale (5 luglio), promosso dalla Conferenza dei vescovi cattolici degli Stati Uniti col motto «Un’unica nazione sotto Dio».

Nella lettera il papa indica nella libertà religiosa e nella dignità della vita, dal «concepimento fino alla morte naturale», i principi che hanno permesso alla Chiesa cattolica di radicarsi negli Stati Uniti, richiamando anche il dovere di accoglienza verso i migranti. Nel discorso di Philadelphia rilegge gli ideali della Dichiarazione – vita, libertà, ricerca della felicità – alla luce della visione biblica della persona creata a immagine di Dio, e riprende il motto E pluribus unum come figura di un’unità da rinnovare. Nel videomessaggio ripercorre le origini eucaristiche del cattolicesimo statunitense, da St. Augustine (1565) ai santi e martiri americani, fino al venerabile Fulton Sheen.

Nella giornata del 4 luglio papa Leone si è recato in visita pastorale sull’isola di Lampedusa (cf. riquadro a p. 459).

Stampa (18.8.2026) da sito web www.vatican.va. Cf. anche Regno-att. 14,2026,398.

Documenti, 2026-15

Le persone prima dei confini

Incontro con i partecipanti al 47° Meeting per l'amicizia fra i popoli

Leone XIV

«Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone». A 44 anni di distanza da Giovanni Paolo II (1982), il 22 agosto Leone XIV ha fatto visita, alla Fiera di Rimini, ai partecipanti al 47° Meeting per l’amicizia fra i popoli, promosso dal movimento ecclesiale «Comunione e liberazione»: è la prima presenza di un papa all’appuntamento riminese dopo quella di Wojtyla. L’incontro si collocava all’interno della visita pastorale del pontefice nella Repubblica di San Marino e a Rimini.

Richiamando l’enciclica Fratelli tutti di Francesco sull’amicizia sociale, Leone XIV ha insistito sulla priorità delle persone rispetto a confini e istituzioni e sul primato della misericordia contro il «falso realismo» che riarma menti e nazioni. Ai giovani di CL il papa ha chiesto di allargare l’appartenenza al Movimento oltre ogni «appartenenza troppo ristretta» e di vivere la fede nella libertà, non nel proselitismo, richiamando il «rischio educativo» di don Luigi Giussani, fondatore di CL, e la sinodalità come ascolto reciproco. Sinodalità infatti «non è il nome di un processo, ma la natura di un popolo che nell’amicizia e nell’incontro con l’altro avverte di appartenere a Dio solo». Al movimento il papa ha ricordato che «una certa perdita di influenza, che noi adulti abbiamo forse temuto e combattuto, doveva rivelarci che possiamo stimare di più la potenza del Vangelo, dei legami che genera, della logica che accende, della vita che fa sorgere».

Stampa (18.8.2026) dal sito web www.vatican.va. Titolazione redazionale.

Documenti, 2026-15

Chiamati alla prossimità

Lampedusa, 4 luglio 2026

Leone XIV
Il 4 luglio papa Leone XIV è volato a Lampedusa, e dopo una sosta al cimitero (con omaggio floreale sulle tombe), alla «Porta d’Europa» e al Molo Favaloro (con benedizione della targa che intitola il molo a papa Francesco) ha celebrato la messa. Pubblichiamo l’omelia (www.vatican.va).   Cari fratelli e sorelle,        Dio ci ama sempre...