D
Documenti
Documenti, 11/2022, 01/06/2022, pag. 372

«Fratelli tutti» e il dialogo interreligioso

Massimo Naro

Per papa Francesco «il dialogo interreligioso non è un espediente proselitistico, sostenuto magari dalla pur buona intenzione di proporre agli interlocutori l’opzione della conversione. Il dialogo interreligioso non è questione di conversione, ma di convergenza». È la conclusione a cui giunge Massimo Naro, docente di Teologia sistematica nella Facoltà teologica di Sicilia, in questo suo testo intitolato «L’enciclica Fratelli tutti pietra miliare del dialogo interreligioso», pronunciato in un convegno su Fratelli tutti tenutosi presso la stessa Facoltà il 13 maggio, per iniziativa dell’Ufficio regionale per l’ecumenismo e il dialogo interreligioso della Conferenza episcopale siciliana. L’autore percorre il magistero di Francesco risalendo dall’enciclica Fratelli tutti ai suoi antecedenti più prossimi, come il Documento sulla fratellanza umana firmato ad Abu Dhabi nel 2019, e più remoti. Sebbene non siano mai citate, è inevitabile andare col pensiero alle parole che Francesco ha pronunciato negli ultimi tre mesi sulla guerra in Ucraina laddove il prof. Naro rammenta l’insistenza del papa su quello che potremmo chiamare «il disarmo di Caino», o sull’esigenza di «smilitarizzare il cuore dell’uomo».

 

La lettura dell'articolo è riservata agli abbonati a Il Regno - attualità e documenti o a Il Regno digitale.
Gli abbonati possono autenticarsi con il proprio codice abbonato. Accedi.

Leggi anche

Attualità, 2018-10

Italia - Conferenza episcopale siciliana: convertirsi dalla mafia

Pubblicata una lettera pastorale nel 25° dell’invettiva di Giovanni Paolo II

Massimo Naro

Prolungare sino a noi l’eco dell’appello alla conversione lanciato da san Giovanni Paolo II ai mafiosi, in Sicilia, il 9 maggio 1993: è il motivo della lettera che i vescovi siciliani pubblicano nel 25o anniversario di quell’evento con la loro lettera, che s’intitola Convertitevi! Essa non è un compendio di teologia morale o di etica sociale. È un discorso pastorale, che fa del magistero agrigentino di Giovanni Paolo II un paradigma da coniugare ulteriormente.

 

Attualità, 2018-6

Santa Sede - Congregazione per la dottrina della fede: placuit Deo

Perché parlare oggi di pelagianesimo e gnosticismo

Massimo Naro

Individualismo e intimismo, ma anche autoreferenzialità e spiritualismo: si possono tradurre così le due parole, per noi esotiche – pelagianesimo e gnosticismo –, che fanno da cardine tematico nella lettera Placuit Deo, indirizzata dalla Congregazione per la dottrina della fede a tutti i vescovi cattolici del mondo lo scorso 22 febbraio, festa liturgica della Cattedra di Pietro.

 

Attualità, 2016-12

Eucaristia, forma della vita cristiana: a cena con il Risorto

Massimo Naro

Vita cristiana e trasmissione della fede: un binomio scontato, eppure oggi in crisi. Anche perché «i registri simbolici – liturgici e artistici – sembrano non avere più la loro antica capacità comunicativa, mentre l’indole testimoniale del cristianesimo rimane spesso sottotraccia, sepolta tra le polemiche attorno alla sua (ir)rilevanza pubblica». Tuttavia, poiché la tradizione ecclesiale non è un «museo» ma «azione vitale, tramite cui si realizza il rapporto tra le generazioni dei credenti» occorre riandare alla fonte della forma della vita ecclesiale al centro della quale c’è il sacramento dell’eucaristia. Ripercorrendo alcune riflessioni di R. Guardini in occasione di una sua famosa visita al duomo di Monreale e tramite un’esegesi sugli episodi dei discepoli di Emmaus e dell’apparizione del Risorto al Lago di Tiberiade, M. Naro anticipa alcuni temi che saranno al centro del prossimo congresso eucaristico nazionale che si celebrerà a Genova dal 15 al 18 settembre con il tema «L’eucaristia sorgente della missione. “Nella tua misericordia a tutti sei venuto incontro”» (Messale romano, Preghiera eucaristica IV).