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Documenti
Documenti, 17/1993, 01/09/1993, pag. 541

Rapporto di Santiago

Fede e costituzione
V Conferenza mondiale di Fede e costituzione

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Leggi anche

Documenti, 2026-5

Orizzonti per l'unità visibile

6a Conferenza mondiale su Fede e costituzione

A più di 30 anni dalla precedente (Santiago de Compostela, 1993), ha avuto luogo dal 24 al 28 ottobre 2025 a Wadi El Natrun, nei pressi di Alessandria d’Egitto, la 6a Conferenza mondiale su Fede e costituzione, la commissione teologica del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC), alla quale partecipa anche la Chiesa cattolica. Nell’anno in cui si commemorava il 1.700° anniversario del concilio di Nicea, la Conferenza si è concentrata sul tema «Quali orizzonti per l’unità visibile?». Secondo l’Appello a tutti i cristiani approvato in conclusione (il 28 ottobre), l’unità è più che accordo, è comunione: «Radicata nel battesimo, espressa nella preghiera condivisa, l’unità comincia a essere visibile quando viviamo insieme, in cammino verso la condivisione reciproca dell’eucaristia e il riconoscimento dei rispettivi ministeri». I 400 rappresentanti delle Chiese membro presenti hanno affrontato anche questioni relative alla decolonizzazione e alla missione. Poiché per le Chiese in alcuni contesti la missione è intrecciata con una storia di schiavitù, colonialismo e potere, «la missione deve essere caratterizzata dal pentimento e da un riorientamento verso la decolonizzazione e la giustizia, la riconciliazione e l’unità». La Conferenza ha approvato anche un’«affermazione ecumenica» dal titolo Approfondire l’unità, camminare nell’amore, restaurare la speranza, che qui pubblichiamo.

Stampa (28.10.2025) da sito web www.oikoumene.org. Nostra traduzione dall’inglese.

Documenti, 2013-19

La Chiesa: verso una visione comune

Commissione Fede e costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese
Trent’anni dopo il «Documento di Lima» su Battesimo, eucaristia, ministero (1982), Fede e costituzione, la commissione teologica del Consiglio ecumenico delle Chiese, pubblica il suo secondo testo di convergenza, questa volta sull’ecclesiologia. S’intitola "La Chiesa: verso una visione comune", ed è stato presentato il 7 marzo 2013 a Ginevra, dopo essere stato approvato il 21 giugno 2012 a Penang (Malaysia). Il documento di convergenza costituisce il punto d’arrivo di un processo di confronto ecumenico, che è iniziato nel 1989 e ha prodotto i due testi su "La natura e lo scopo della Chiesa" (1998) e "La natura e la missione della Chiesa" (2005); ma allo stesso tempo innesca ora un ulteriore processo di confronto, nel quale le Chiese misureranno il loro livello di convergenza sul tema rispondendo agli spunti offerti dal testo, come avvenne per "Battesimo, eucaristia e ministero".
Documenti, 2006-15

La natura e la missione della Chiesa

Commissione Fede e costituzione del Consiglio ecumenico delle Chiese
Sono trascorsi sette anni dal documento La natura e lo scopo della Chiesa (Regno-doc. 9,1999,315ss). Era lo studio di Fede e costituzione, la commissione teologica del Consiglio ecumenico delle Chiese (CEC) alla quale partecipa anche la Chiesa cattolica, che avviava un processo di convergenza sulla questione ecclesiologica, tenendo come modello l’analogo su Battesimo, eucaristia, ministero, e come obiettivo la prospettiva «della riconciliazione e dell’unità visibile». Raccogliendo le risposte di alcune Chiese, Fede e costituzione ne ha recepito le indicazioni insieme ai risultati di questi ultimi anni di dialogo, e ha pubblicato nel 2005 una versione rivista, la cui struttura rispecchia a grandi linee quella precedente, salvo il passaggio di alcuni argomenti dai riquadri al testo principale. Intitolato La natura e la missione della Chiesa. Una tappa sulla strada di una dichiarazione comune, è servito anche in preparazione della IX Assemblea del CEC (Porto Alegre 14-23.2.2006; cf. Regno-doc. 9,2006, 302ss e in particolare il testo ecclesiologico Chiamati a essere l’unica Chiesa, 333ss).